Focus On

Focus On | Lily Collins, e gli Under 30 poco Considerati

Nel mondo dello spettacolo quando un volto diventa noto si tende a “riutilizzarlo” al pari della maglietta preferita/porta-fortuna.

Se ci ha aiutato all’esame perché non ritentare la sorte? Eppure abbiamo l’armadio strapieno di: “Non ho nulla da mettermi“. Hollywood è così. Non basta fare un paio di film dal responso positivo da parte della citica, ma fare Il Film dall’incasso e dal successo di pubblico eclatante. Quello che ti consacrerà.

Di giovani attori under 30 che nuotano tranquilli in questo mare cinematografico, ce ne sono davvero tanti molto poco considerati, che dopo un paio di buoni film spariscono nel firmamento di stelle. Che fine ha fatto Taylor Lautner dopo Twilight? Probabilmente rinchiuso nell’ospedale di Screem Queen 2? E Jeremy Irvine dopo l’acclamato Le due vie del destino? Solo una volatina in Fallen?

Tra i tanti innominati vorrei citare Lily Jane Collins.

Classe ’89, modella e attrice britannica, testimonial di Lancôme, figlia d’arte del musicista Phil Collins.

Volto perfetto per le pubblicità di cosmetici, occhi da cerbiatta, sorriso da bambina, testa di donna.

La ritengo una giovane attrice davvero talentuosa, ma forse un po’ più sfortunata rispetto alle sue coetanee, nonostante le ottime scelte di copione. Non che siano errate, ma oltre l’America-Inghilterra resta sempre poco conosciuta.

Mirror Mirror (Biancaneve) – 2012

Il primo vero ruolo da protagonista lo ha ottenuto con questo rifacimento della favola di Biancaneve e i sette nani. Una annata speciale per la fiaba folkloristica tra le più conosciute dato che nello stesso periodo uscì anche Biancaneve e il cacciatore con Kristen Stewart e Charlize Staron dai toni decisamente più dark. Naturalmente la Snowwhite della Collins è più spensierata, colorata e musicale della precedente. Infatti i suoi costumi sono stati candidati all’Oscar nel 2013.  La leggerezza della storia ben si adatta alla Collins che con le sue dolci espressioni e i sorrisi coinvolgenti tiene perfettamente testa ad una matrigna cattiva fuori dal comune: Julia Roberts; facendo, entrambe, dimenticare quasi della presenza di un elemento fondamentale delle fiabe di un tempo: il principe Alcott. In perfetto stile Bollywood alla fine del film Lily Collins intona anche una canzone (registrata ad insaputa del padre per fargli una sorpresa) mostrando di non cavarsela affatto male anche in questo settore. Sicuramente questo uno tra i più spassosi e dolci remake di Biancaneve, dove non si cerca a tutti i costi di rivalutare la figura della fanciulla salvata dal principe che con spada alla mano soccorre lui, infatti la Collins porta sullo schermo una principessa che salva il film con la sua bontà.

Shadowhunters (Città di ossa) – 2013

Doveva essere forse l’anno della ribalta, la serie che l’avrebbe consacrata come Emma Watson o Jennifer Lawrence, ma il film è stato stroncato terribilmente. Tratto dall’omonimo romanzo di Cassandra Clare, racconta appunto le vicende della giovane Clary che si scoprirà una shadowhunters, cacciatrice di demoni. La Costantine film dopo vari rimandi annunciò che la trasposizione dei libri sarebbe proseguita in una serie mandata in onda poi dal canale Freeform (e non so se ci abbiano guadagnato a questo punto). Nonostante le critiche, a volte troppo pesanti, arrivate da uno dei fandom più pignoli a mio parere, il film aveva un ottimo potenziale soprattutto grazie alla chimica tra Lily Collins e Jamie Cambpell Bower, i quali pare abbiano poi intrapreso una seria relazione. La Collins è sempre stata perfetta per quel ruolo, fisicamente e caratterialmente ha interpretato con naturalezza (e infatti questa è una delle sue saghe preferite) la sua Clary, molto più della versione “adulta” della McNamara. Ma ancora una volta il fattore fortuna non è stato dalla sua parte e quindi ha dovuto intraprendere altre strade.

Love, Rosie (#Scrivimiancora) – 2014

(Guardate assolutamente questo video dove i due attori parlano di che cosa sia l’Amore)

Tratto anche questo dall’omonimo romanzo di Cecelia Ahern, Lily mostra ancora come sia perfettamente calata in ruoli comici e romantici. La tormentata storia d’amore con Sam Clafin ce la fa apprezzare sempre più. Spiritosa, dolce, materna, la crescita di Rosie è messa bene a fuoco dalla sua recitazione, mostrandoci all’inizio una ragazza un po’ pasticciona e sul finale una donna più matura che però combina lo stesso sempre guai. È sicuramente questo un di quei film sentimentali da recuperare per la freschezza delle scene, le battute (la scena dell’ascensore e del preservativo perduto), Sam che ci (in realtà guarda Rosie, ma vabbè) guarda con due occhioni da cucciolo, Lily regina delle gaffe, ecc. È molto facile confondere e fondere Rosie con Lily, perciò ottimo lavoro.

Queste forse sono le sue pellicole più conosciute da noi per lo meno, ma Lily Collins è molto altro…

The Blinde Side – 2009. Qui è l’intelligente e altruista figlia della decisa Leigh Anne Tuohy, Sandra Bullock, la quale vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista per questo film. Tratto da una storia vera, la Bullock con la sua degna figlia, Lily Collins, e il resto del cast raccontano con delicatezza la vita di Michael Oher, e del grande gesto di una famiglia che ha visto oltre le apparenze.

Stuck in love – 2012. E anche nei film drammatici passa a pieni voti. A volte il suo approccio leggero e spensierato e il suo viso da “bambolina” fanno sì che venga catalogata solo come un’attricetta giovane da commedie romantiche. In questo dramma è una ragazza in realtà disillusa dall’amore, e in particolar modo rifugge da quello materno. Le delusioni hanno fatto si che creasse una corazza per difendersi. Sicura, ma tremendamente fragile, questo è il risultato della Collins che lancia il messaggio di dare delle seconde possibilità.

Rules don’t apply (L’eccezione alla regola) – 2017. Solo ad Aprile da noi, Lily ritorna protagonista in una pellicola dal sapore della vecchia Hollywood. Con un cast eccezionale da Warren Beatty (che dirige anche) a  Alden Ehrenreich (Beautiful creatures), Alec Baldwin, Annette Bening e Matthew Broderick, la Collins veste i panni della giovane attrice Marla, che non rispetta perfettamente i canoni delle donne di spettacolo del momento. Quasi un indiretto messaggio alla Hollywood di oggi. Marla si sente inadatta e forse a volte anche la Collins lo è. Attendiamo con impazienza questa commedia-dramma sentimentale, soprattutto per rivederla nelle vesti più da protagonista come si merita.

To The Bone – 2017. Di questo film si sa ancora poco a parte che è interpretato anche da Keanu Reeves e che affronterà tematiche come l’anoressia. Disturbo che pare la stessa Collins ha ammesso di aver sofferto. Ancora una volta un dramma per lei e sicuramente ancora una volta ci inserirà un proprio tocco personale per rendere più vera la sua interpretazione.

The last Tycoon – 2016. Questa invece è una serie dello scorso giugno che la vede protagonista insieme a Matt Bomer. Adattamento del romanzo incompiuto di Francis Scott Fitzgerald, il dramma parla di Monroe Stahr, uno dei più eccellenti produttori della Hollywood degli anni ’30, e dei suoi contrasti col capo dello studio cinematografico per cui lavora. Si sa molto poco (sempre da noi in Italia) oltre che è una produzione Amazon, ma contiamo di recuperala a breve.

E in ultimo ricordiamo che si è anche dedicata a scrivere una propria autobiografia: Unfiltered: No Shame, No Regrets, Just Me. (Senza filtro: senza vergogna, senza rimpianti, solo io). Non è sicuramente la prima ad intraprendere questa strada, ma forse avrà qualcosa da raccontare più di altri dato il suo amore per lo scrivere; infatti in passato ha lavorato come giornalista presso le redazioni di magazine come “Teen Vogue” e “Seventeen”.

Bella, brava, dolce e impegnata… è ancora giovane, ma spero per lei che riesca sempre più ad ingranare ed ad ottenere anche lei la sua “stella“.

Ringraziamo: Lily Collins Italia

Annunci

9 thoughts on “Focus On | Lily Collins, e gli Under 30 poco Considerati

  1. Lily è carinissima. Mi è piaciuta molto in Scrivimi ancora e secondo me è molto portata per le commedie romantiche perché ha questo aspetto da ragazza della porta accanto.
    Mchan
    Ps: l’ultima foto di quando è che vorrei vedere il davanti del vestito che mi piace molto 😉

    Mi piace

  2. ma sai che in libreria c’era un libro suo, oggi? Unfiltered, una specie di autobiografia… non so quando sia uscito, però

    Mi piace

      • vero, nella parte finale che devo aver saltato ipnotizzata dal vestito. Non avevo idea che avesse scritto per delle riviste, sai?

        Mi piace

        • Nemmeno io fino a quando non mi sono informata. É per questo che a maggior ragione ho scelto lei come protagonista di questo Focus on, é una ragazza molto impegnata e non mi capacito che il mondo del cinema non le dia più spazio.
          Poi qui non potevo inserire tutto, ma pare anche che al ballo delle debuttanti a cui partecipò, abbia indossato un abito Chanel… Pare che il mondo della moda invece non l’abbia mai persa di vista…

          Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...