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Aria di Libri | #27 “Il Castello Errante di Howl” – Diana Wynne Jones

Sicuramente questo titolo vi richiamerà subito alla mente il film d’animazione giapponese del 2004, prodotto dallo Studio Ghibi, del grande maestro Hayao Miyazaki, ma il soggetto originale è della scrittrice britannica (Galles) Diana Wynne Jones.

Sembrava che le cose interessanti capitassero sempre e solo agli altri.

—  Diana Wynne Jones

Romanzo di genere fantasy del 1986, ha dato vita non solo ad un film candidato all’Oscar, ma ad un merchandising considerevole, tanto che Sophie e Howl sono tranquillamente entrati nel firmamento delle coppie romantiche più “shippate“.

Partiamo subito col dire che il romanzo è abbastanza diverso dal film, il quale sicuramente coglie l’essenza, i colori e la varietà di avventure arricchite poi dal tocco assolutamente nipponico e personale di Miyazaki, come l’elemento del volo.

La trama è molto articolata, quasi un rompicapo di cui non bisogna perdere un passaggio, se no si è, appunto, perduti. Eppure la Jones fa in modo che questo non accada con estrema semplicità. La ricchezza di contenuti ha reso questa lettura ancora più incredibile. È stato creato un mondo parallelo al nostro dove la magia è presente. Eppure questo universo, ricco di dettagli del passato, bizzarro ed estraneo al nostro, è credibile e divertente.

I personaggi sono tantissimi dalla Strega delle terre desolate alle due sorelle di Sophie, Lettie e Martha, fondendo realtà e magia; i protagonisti sono ben delineati sia psicologicamente che fisicamente. Di Howl ci si infatua subito, forse ancor prima di scoprire che sta cercando di aiutare Sophie a sua insaputa. È un dongiovanni e la maggior parte dei guai in cui incappa nella storia nascono appunto da sue ex relazioni, ma è assurdamente buono e ammaliante come appunto un incantesimo. Tra lui e Sophie c’è una chimica impressionante, nonostante lei sia un’adorabile vecchietta impicciona. Un po’ la sua, una rappresentazione indiretta di noi lettori, che catapultati in questo mondo vogliamo sapere tutto, senza perderci nulla. Tutte le vicende, i nuovi luoghi (Ingary), e la miriade di personaggi che si aggiungono e alternano freneticamente creano delle situazioni alquanto buffe e uniche nel loro genere. Streghe che lanciano maledizioni perché insoddisfatte dei propri cappelli, sorelle che si scambiano i ruoli, vecchiette gelose di un mago/stregone affascinante, fuochi parlanti (Calcifer) che chiedono aiuto, ma non possono rivelare nulla del loro contratto, porte/portali che si spalancano su mondi diversi e nuovi…è tutto molto serio e comico allo stesso tempo, tant’è che questo romanzo ti cattura stampandoti in faccia un ebete sorriso.

Comincerò a credere che Howl si stia innamorando per davvero solo quando si dimenticherà degli incantesimi di bellezza prima di un incontro amoroso. Prima…. no.

—  Diana Wynne Jones

Un fantasy zuppo di idee, originale e con quel tipico humour inglese che ti trascina in un mondo di cui non potrete più farne a meno. Una storia sul conoscere se stessi e su quel che si vuole, sul ritrovarsi se si è persi e sull’amore.

Per chi invece, per essere convinto, ha bisogno di spoiler, eccolo accontentato con la recensione completa del libro.

Ringraziamo:  Citazioni film e libri

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