Film/Parliamone

Parliamone | Grazie Disney, ma no grazie

Buon giorno, pelatini.

Ok, premettiamo una cosa. La SJW che è in me ha la bava alla bocca da ieri mattina e un nuovo tic all’occhio, ho anche provato a darle un valium, ma la situazione non è migliorata di molto.

La sua ennesima crisi isterica è stata causata dalla notizia che la Disney si è finalmente decisa ad aggiungere un personaggio LGBT in uno dei suoi film, ne – l’ennesima versione de – La Bella e la Bestia. Ok, detta così suona anche male, ma datemi un momento per spiegare, va bene?

E sì, sento già le vostre critiche prima ancora di cominciare a lamentarmi, “Magari aspetta prima di vederlo il film prima di criticare”, ma la verità è che:

1) Non ho mai avuto nessuna intenzione di guardarlo, mi hanno già fregato con Cenerentola un paio di anni fa, se voglio rivedere un classico Disney mi guardo la versione originale che è sempre meglio di qualsiasi reboot

2) Certe cose non serve vederle per sapere che andranno a finire malissimo.

Partiamo dal fatto che siamo nel 2017, e magari è anche ora che la Disney allarghi il suo bacino di personaggi, il mio problema – e quello di metà della mia bacheca di Tumblr, se vogliamo essere sinceri – è il personaggio che hanno scelto come primissimo nella storia, che quindi rimarrà per sempre Il-Primo-Personaggio-Disney-Dichiaratemente-Omosessuale.

Non pretendiamo troppo, avrebbero potuto anche inventarsi un personaggio super marginale, una comparsa, fargli dire mezza battuta e FORSE ci saremmo lamentati di meno, invece hanno scelto lo scemo del villaggio, letteralmente visto che il suo nome è LeTont! Già nella versione animata era solo la spalla di Gaston, ed era lì solo per qualche facile risata, neanche la soddisfazione di avere il vero cattivo, solo il suo minion sfi*ato.

Se LeTont fosse solo la spalla comica, potrei anche far finta di niente, ma la verità è che dietro le risatine per il suo nome ridicolo si nasconde una storia abbastanza tragica. L’hanno trasformato nel ragazzo gay innamorato di un etero che non lo ricambierà mai, e come se questo non fosse già abbastanza, Gaston lo usa solo per nutrire il suo ego, e – se non sbaglio – passava metà del film a menarlo e l’altra metà a prendersi gioco di lui. E LeTont niente, era troppo occupato ad ammirare Gaston già quando era solo il suo “idolo”, figuriamoci ora che ha una cotta per lui.

(Tra parentesi, se volevano farci fare il tifo per la Bestia, non avrebbero dovuto prendere Luke Evans come Gaston!)

Insomma, un bellissimo esempio per i ragazzi di tutto il mondo che si ritroveranno a guardare questo film.

Oppure, e qui andiamo su un terreno un po’ più scivoloso, perché sia mai che il personaggio LGBT faccia parte dei “buoni”, avrebbero potuto rendere canon Lumiere e Tockins, che non è che servisse un gran lavoro, bastava togliere i riferimenti alla sua storia con Spolverina e già eri a metà strada, visto che io ero convinta fossero una coppia già da bambina.

E no, non è un capriccio perché volevo che la mia OTP diventasse Canon, ho 25 anni compiuti quindi a un certo punto chissene frega dei cartoni della Disney, ma avrebbe avuto di sicuro un impatto più positivo su i bambini e i ragazzini di tutto il mondo, no?

“Omg, omg chi ci pensa ai bambini1?!0’1”

Vero, ma mica serviva che ripassassero il Kamasutra tra una canzoncina e l’altra, eh, come se la Disney non avesse già creato millemila coppie da bollino verde in tutti i loro film e cartoni animati. Sono riusciti a farlo con leoni, cani, cerbiatti, topi e papere, ma a quanto pare con due fanciulli era troppo complicato.

Che poi, se ci fermassimo un attimo e cercassimo di essere un po’ sinceri con noi stessi, ammetteremmo che la fascia di pubblico a cui si rivolge questo film è un po’ più vicino ai 25/30 che ai bambini. La versione animata era per bambini, questa un po’ meno.
So che fa male ammetterlo, ma Emma Watson ha smesso di essere un’attrice per bambini nel 2005. Non dico che ora faccia solo film super impegnati per intellettuali, ma di certo ne fa per un pubblico almeno almeno post-adolescenziale/giovani-adulti. E neanche il resto del cast viene da Disney Channel.

La verità è che questo era un passo importante che la Disney doveva fare prima o poi. E se da una parte sono felice che finalmente si siano decisi ad essere più inclusivi, dall’altra credo che questo tipo di rappresentazione faccia più danni che altro.

Quindi grazie, Disney, ma no grazie.

E voi che ne dite? Sto facendo tanto rumore per nulla, o siete d’accordo che la Disney abbia toppato con questa scelta? Fatemi sapere, io vado a fermare la mia SJW prima che uccida qualcuno, buon pomeriggio e buon weekend!

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4 thoughts on “Parliamone | Grazie Disney, ma no grazie

  1. MMMMMMMM io non l’avevo pensata esattamente così, sai? Sarò ingenua. Magari nel film tratteranno il personaggio diversamente (o magari no, chissà) però ora che ho letto l’articolo presterò più attenzione al cinema…

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    • Magari invece sono io che me la prendo subito per tutto, c’è la possibilità che facciano un bel lavoro. Per esempio alla fine del film Gaston potrebbe rendersi conto di averlo amato fin dal principio e anche loro vivono per sempre felici e contenti. In quel caso mi rimangerei tutto, guarderei il film e scriverei un lunghissimo articolo di scuse.

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  2. Io non l’avevo pensata così, come ha detto su Mari. Per cui presterò un’attenzione maggiore, ma comunque non sottovalutiamo che la Disney è quella che ha creato l’esempio di principe azzurro e perfezione e sogni e blablabla per cui…

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