Throwback

Throwback | Everwood

Naaaaaaaa naaa naaaaaaaaaa naaa naaaaaaaaa… Chi ricorda questo bel telefilm andato in onda tra il 2005 e il 2007? Quello ambientato in Colorado, in un paesino che potrebbe essere benissimo quello nel quale abitate voi? E che, come se non bastasse, è la dimora della nostra Emily Thorne prima che decidesse di andare a prendersi le sue vendette a destra e a manca negli Hamptons?

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Andato in onda in america sul canale The WB, tra il 2002 e il 2006, purtroppo non è sopravvissuta quando questa e la UPN hanno dato vita alla The CW: la quarta stagione è diventata quindi l’ultima della serie e al suo posto hanno rinnovato Settimo Cielo per l’undicesima stagione. Poi una non si deve arrabbiare.

Narra la storia di Andy Brown, un neurochirurgo conosciuto praticamente ovunque, che dopo essere rimasto vedovo decide di trasferirsi a Everwood, Colorado, per realizzare il desiderio della moglie che aveva più volte espresso un attaccamento emotivo nei confronti della città. Porta con sé i due figli, naturalmente: la giovane Delia (che si fa convincere in seguito alla promessa di ricevere un cavallo in regalo), e il quindicenne-dai-capelli-viola Ephram – interpretato da Gregory Smith.
La convivenza dei tre, soprattutto all’inizio, non sarà affatto facile. Ephram incolpa il padre, accusandolo di avere trascurato a lungo la famiglia, ed è il classico ragazzino ribelle e strano che normalmente non attirerebbe mai le attenzioni della ragazza più popolare della scuola: eppure, tra lui e Amy Abbott, si instaura immediatamente un feeling. Certo, due episodi dopo praticamente si scopre che la ragazza lo ha avvicinato per convincere Andy a operare Colin, il suo ragazzo che si trova in coma da mesi dopo un brutto incidente, e questo già ci fa intendere come la serie sia un costante #MAINAGIOIA per Ephram, ma ci arriveremo dopo.
Naturalmente, Everwood è un paesello con 50 anime, quindi è naturale che si conoscano tutti: c’è Harold Abbott, padre di Amy, l’unico altro dottore della città che fin da subito farà di tutto per fa tornare a casa Andy, ma che nonostante le differenza riuscirà a stringere una vera amicizia con il dottore; Bright, bullo della scuola e fratello di Amy, che all’inizio fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a Ephram ma poi, proprio come succede ai loro padri, diventeranno amici; Nina, vicina di casa dei Brown che lavora in un locale tipico della città chiamato Mama Joy – e che io ho shippato immediatamente con Andy sebbene all’inizio lei fosse sposata e incinta (ma era solo una madre surrogata); Edna, madre di Harold, un’infermiera più tosta e dura dell’acciaio, e Irv, suo compagno di vita e narratore della serie.

Everwood è una serie che mette al centro di tutto la famiglia e i rapporti umani: cosa è giusto fare, cosa no, i rapporti tesi tra Andy ed Ephram saranno il fulcro di tutte le vicende. Ci saranno tante decisioni sbagliate, sentimenti contrastanti, litigi apparentemente impossibili da superare, fughe. Ho sempre apprezzato il modo reale, seppur romanzato, in cui venivano affrontati i problemi. Per esempio, Ephram non perdonerà mai completamente il padre per avergli nascosto la gravidanza di Madison: mi aspettavo che sarebbero tornati uniti e più forti di prima ma così non è stato ed è giusto così. Quando sembrava che tutto fosse risolto tra loro, ecco arrivato l’ennesimo macigno a interrompere il loro percorso, come per dimostrare che anni e anni di cose non dette non potevano essere cancellate da un paio di anni vissuti l’uno accanto all’altro. Non era un rapporto che poteva essere ricucito in così breve tempo, ma è più giusto così. Il rapporto tra padre e figlio è il più importante, perché ci dimostra che niente è impossibile e che con la giusta forza di volontà, testardaggine, e l’affetto, si può superare tutto. Solo che… non si smette mai di combattere per le persone che ami.

Amy ed Ephram sono la coppia principale dello show e ne hanno dovute passare di tutti i colori. Io, come sempre, ero follemente innamorata di Bright e della coppia Bright-Hannah, ma riconosco l’importanza dei due ragazzi: hanno superato insieme la morte di Colin, la paternità di Ephram, la malattia della madre di Amy, sono la dimostrazione vivente che certi amori fanno giri immensi e poi ritornano. Questo è quello che mi piaceva di Everwood: poteva creare triangoli, esasperarti e tutto il resto, ma riusciva a tenerti incollato allo schermo perché riusciva a trattare i rapporti umani e i temi con semplicità, naturalezza, quasi purezza. Era tutto molto reale, mai esasperato, e credo proprio che mi manchino molto i telefilm così.

E non solo per quanto riguarda le relazioni: vengono trattati temi come razzismo, eutanasia, aborto, sieropositività, discriminazione, abuso di droghe, tutto senza importi la loro visione ma mostrandoti sempre più punti di vista, permettendoti di avere la tua idea senza che essa venga definita giusta o sbagliata.
Purtroppo, la conclusione delle vicende è affrettata e si sente. E non li perdonerò mai per aver lasciato la coppia formata da Bright e Hannah in sospeso, o meglio, non avergli dato il lieto fine che meritavano.

Awwwwwww

Eh niente, io continuo a riporre le mie speranze in un revival. Datemi una gioia.

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2 thoughts on “Throwback | Everwood

  1. Bright & Hannah…. ❤ ❤ ❤
    Penso che Ephram sia stato l'unico emo in tutta la storia delle serie televisive per adolescenti.
    Un revival? Mah. Chris Pratt ormai è nel giro della Hollywood del cinema da milioni di dollari e senza di lui non avrebbe molto senso. Perché sì che la coppia principale era quella formata da Ephram & Amy, ma i personaggi comprimari erano ben caratterizzati ed avevano delle belle story line. Che poi dall'idea che mi sono fatta di Chris potrebbe anche accettare di tornare, mi sembra un tipo alla mano, che non si è montato la testa, il problema sarebbero gli altri impegni.
    Anch'io all'inizio shippavo troppo Andy & Nina 😉
    Comunque era troppo politicamente non corretto per essere riconfermato 😦
    Nel senso che, come hai detto tu, trattava di molti argomenti di attualità puntando anche su punti di vista non propriamente perfetti o perbenisti. Lo stesso rapporto principale, quello tra padre & figlio, non si è mai risolto del tutto e per questo era molto reale e verosimile, ma nelle serie tv a sfondo familiare si tende sempre a voler avere l'happy ending ed il pensiero più politically correct possibile.
    Mchan

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    • Ma infatti, io voglio il revival per vedere Bright e Hannah insieme, sennò possono anche evitare xD
      Hai ragione. Però è un peccato, cioè, a me piaceva proprio per questo, per il suo non esasperare il lieto fine. Anzi, riuscire a trovare un lieto fine anche dove sembra che non ci sia.

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