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Focus On | Jennifer Lawrence, AKA Odi et Amo

Non vi lasciate ingannare dal titolo: la sottoscritta è follemente innamorata di Jennifer Lawrence fin dal primo momento in cui i suoi occhi si sono posati su di lei. Però, allo stesso tempo, ho scoperto con mia grande sorpresa che questa ragazza riesce a farsi amare da una fetta di pubblico, e farsi odiare dall’altra metà con la stessa intensità. Per me è un po’ inconcepibile, perché fin dal primo momento sono rimasta colpita non solo dalla sua bellezza, ma dalla sua straordinaria capacità di entrare in ogni personaggio, la sua capacità di emozionare solo con uno sguardo, la sua simpatia fuori dal set e il suo essere completamente disagiata in ogni intervista ed è per questa mia ammirazione nei suoi confronti che ho deciso di dedicarle questo Focus On!

Jennifer Shrader Lawrence nasce a Indian Hills, Kentucky, il 15 agosto del 1990 (scoprire che siamo coetanee, e che anzi è anche più giovane di me di ben 16 giorni, ancora oggi mi sconvolge). Durante l’infanzia ha frequentato la Kammerer Middle School di Louisville, ma gli anni della giovinezza non sono stati affatto facili per lei: soffriva di iperattività e attacchi d’ansia, che è riuscita a fare sparire iniziando a esibirsi sul palco (la sua prima prova? Ha recitato la parte di una prostituta dal Libro di Giona quando aveva nove anni. Parenti e amici sono rimasti molto colpiti: alla signora Lawrence dicevano, quoto, “Non sappiamo se congratularci o meno, ma tua figlia è davvero una gran prostituta”) Sua madre racconta che aveva sempre avuto una scintilla dentro di sé, che si era spenta quando ha iniziato ad andare a scuola. L’attrice dice di sé: “Non mi sentivo una persona intelligente perché non ero una brava studentessa”. Un giorno, ha chiesto ai suoi genitori di portarla a un casting; sul palco, sua madre ha assistito alla sua trasformazione, ha visto le sue ansie e le sue paure sparire, ed è per questo che da allora, dopo un iniziale scetticismo, la donna ha combattuto affinché lei proseguisse con la carriera d’attrice.

Della sua prima audizione, racconta:

I have never studied acting, yet the very first time I went for an audition and did a cold reading, I surprised everyone with my honesty and transparency. They told me that I could play any part, because I do not have walls, I do not place obstacles between myself and the character I have to play.

Non ho mai studiato recitazione, eppure la prima volta che ho partecipato a un’audizione ho sorpreso tutti con la mia onestà e trasparenza. Mi hanno detto che potevo interpretare qualunque personaggio, perché non ho muri, non metto degli ostacoli tra me e il personaggio che devo interpretare.

La sua carriera inizia con dei piccoli ruoli in Company Town, film per la televisione del 2006, e delle apparizioni in diversi show come Cold Case (4×18), Monk (5×03) e Medium (3×07-4×02), tra il 2006 e il 2007. Il primo, vero ruolo da regular arriva con la sitcom The Bill Engvall Show, dove per tre stagioni interpreta Lauren, figlia maggiore del protagonista e di sua moglie, una ragazza ribelle e sempre pronta a organizzare dei piani per esasperare i genitori insieme ai suoi fratelli minori. Questo ruolo le è valso un Young Artist Award, e di lei dicevano che “è riuscita a riportare sullo schermo la perpetua esasperazione delle adolescenti“.

2008 – l’anno dell’esordio: Garden Party, The Burning Plain

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Nel 2008 una giovanissima Jennifer appare in ben due film: Garden Party, diretto da Jason Freeland e nel cui cast figurano anche Willa Holland e Vinessa Shaw; e The Burning Plain, scritto e diretto da Guillermo Arriaga, nel quale condivide il ruolo principale con Charlize Theron, che interpreta lo stesso personaggio della Lawrence, da adulta. In particolare, del secondo è stato lodato il suo ruolo e la sua capacità di portare freschezza e profondità al personaggio, e le è valso un Premio Marcello Mastroianni come Migliore Attrice Emergente.

2009 – The Poker House.

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È forse il ruolo che l’ha fatta spiccare e notare per la prima volta dal mondo. In The Poker House, ispirata alla storia vera della regista Lory Petty, interpreta Agnes, la maggiore di tre sorelle costrette a crescere con una madre che fa uso di droghe e che si prostituisce per mantenere le figlie (interpretata da una super convincente Selma Blair). La storia è potente e il ruolo le vale un Outstanding Performance Award al Los Angeles Film Festival.
Intervistata da Collider, l’attrice ha ammesso di aver sospettato di stare interpretando la stessa Lori da piccole cose come la sua bravura a basket e il suo darle continuamente consigli, o l’amore per E.E. Cummings e il suo conoscere ogni sua poesia a memoria. Alla fine, mentre i sospetti aumentavano ogni giorno, ha scoperto la verità… attraverso una recensione!
Nel 2009, partecipa anche al videoclip dei Parachute The Mess I Made.

2010 – Winter’s Bone

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Drama indipendente di Debra Granik arrivato in Italia con il titolo Un Gelido Inverno, anche qui Jennifer si ritrova a interpretare una giovane donna cresciuta troppo in fretta: costretta a occuparsi dei due fratelli minori perché la madre malata non può farlo, fa di tutto per tenere insieme la sua famiglia mentre cerca il padre scomparso.
La sua perfomance è stata universalmente lodata, è stata definita carismatica, una vera e propria tempesta. Per prepararsi al ruolo, si è recata nella location del film con una settimana d’anticipo e ha vissuto a stretto contatto con una famiglia del luogo, ha dovuto imparare a lottare, scuoiare scoiattoli e tagliare il legno. Ma le fatiche le sono valse la sua prima nomination agli Oscar del 2011, rendendola la seconda attrice più giovane a essere nominata nella categoria “Migliore Attrice”. Purtroppo, quell’anno il premio è andato a Natalie Portman (Black Swan), ma la carriera della Lawrence, da quel momento in poi, non si è più arrestata.

2011 – Like Crazy, The Beaver, l’inizio della trilogia sugli X-Men.

Dopo un ruolo di supporto nel drama romantico Like Crazy, dove recita a fianco di Anton Yelchin e Felicity Jones, ritrova l’attore nel suo film successivo, The Beaver, nel quale interpreta la bellissima Norah, interesse amoroso del protagonista che ha alle spalle un passato tragico. Jodie Fosters, che ha diretto il film, ha dichiarato che Jennifer è stata molto attenta con la sua carriera: “Una delle cose migliori è che è molto esigente. Di solito le attrici della sua età ottengono un lavoro e poi iniziano a partecipare a tutti i film che capitano – commedie romantiche, musical, cameo. Non sanno ancora chi sono e pensano di poter interpretare qualunque personaggio. Lei invece è sempre stata molto specifica riguardo ciò che voleva fare”.
Poi, alla ricerca di un ruolo più leggero, l’attrice entra nel cast del prequel di X-Men, First Class, interpretando una giovane Mystique. Per “entrare” nella parte, la giovane ha dovuto sopportare otto ore in sala trucco per rendere la sua pelle blu: dovevano depilarla, strofinarla con l’alcol, ricoprirla con cinque strati di colore e alla fine aggiungere le squame in silicone. In un’intervista per Telegraph, riguardo al lungo procedimento, ha detto “Mi annoio solo a pensarci”.

Tra le ragioni che l’hanno spinta ad accettare il ruolo, figura anche la possibilità di lavorare insieme a James McAvoy e Michael Fassbender: “Conoscerli è stata una delle esperienze migliori della mia vita. Sono delle persone gentili, divertenti e con i piedi per terra. Ci siamo divertiti molto, non ricordo di aver lavorato nemmeno un giorno: ricordo soltanto tutte le volte in cui siamo scoppiati a ridere sul set”.
Ha ammesso di essersi sentita intimidita dal fatto che, nella trilogia originale, il suo personaggio è stato interpretato da Rebecca Romijn: “Avrebbe reso il mio lavoro più semplice, se lei non fosse la donna più bella sulla faccia della terra”.
Qui conosce anche Nicholas Hoult, che frequenterà per qualche anno (la loro separazione mi fa ancora soffrire) e una delle sue più care amiche, Zoë Kravitz, che racconta: “L’ho incontrata un paio di volte e mi ha proposto di uscire insieme. Quindi un giorno mi sono decisa e mi sono presentata a casa sua, lei apre la porta e indossa soltanto un asciugamano. Mi dice ‘Entra, scusami, sei in anticipo, stavo per andare a fare la doccia’. E poi getta per terra l’asciugamano, entra nella doccia e inizia a depilare le gambe, completamente nuda. Poi mi chiede ‘Ci sono problemi o per te va bene?’ e io le rispondo ‘Immagino che vada bene!’.
Ogni volta che leggo queste interviste, mi vien voglia di uscire con lei. Dev’essere una ragazza davvero divertente.

2012 – The Hunger Games, House At The End Of The Street, Silver Lining Playbook.

Se c’era qualcuno che ancora non conosceva la nostra Jennifer, lo stesso non può dirsi dopo il 2012, che l’ha consacrata in maniera indelebile nei nostri cuori (e nella storia del cinema, ma soprattutto nei nostri cuori).
Entra nel cast del primo capitolo della saga di Hunger Games, tratta dai romanzi distopici di Suzanne Collins. Interpreta Katniss Everdeen, la protagonista, una ragazza che prende il posto della sorella in un gioco potenzialmente mortale, dimostrando un grande coraggio e dando inizio così a una rivoluzione. Ha impiegato qualche giorno per accettare il ruolo, terrorizzata dall’effetto Twilight e dal modo in cui la vita sarebbe potuta cambiare, ma sua madre l’ha convinta a farlo. Grazie signora Lawrence!

“I love Katniss. She doesn’t have a lot, but she’s happy, and she faces death out of love for her family. She doesn’t want to be a hero, but she becomes the symbol for a revolution, a kind of futuristic Joan of Arc.”

“Amo Katniss. Non possiede molto ma è comunque felice, e affronta la morte per amore della sua famiglia. Lei non vuole fare l’eroina, ma ciononostante diventa il simbolo di una rivoluzione, una sorta di Giovanna D’Arco del futuro”.

Tuttavia, se sullo schermo Jennifer colpisce per la sua grande espressività e la sua capacità di emozionare solo con uno sguardo, resta pur sempre una ragazza di 22 anni totalmente priva di ogni filtro. Alcune sue co-star hanno raccontato a Rolling Stone il loro primo incontro con l’attrice: Woody Harrelson si trovava sul suo bus, sul quale ha uno Yoga Swing, e lei è salita sul mezzo e ha detto “Ciao Woody, io sono J… è un Sex Swing quello?”. Sempre lui usa poi delle bellissime parole per descriverla: “Jennifer non è arrogante. Non si dà delle arie né finge di essere qualcuno che non è. Lei è così. È semplicemente una magnifica ragazza del Kentucky che ha avuto un grande successo”.
Josh Hutcherson, che nel film interpreta Peeta Mellark, racconta invece: “Quando sono entrato nel cast, lei mi ha telefonato per uno di quei soliti cinque minuti in cui dici ‘Sono davvero elettrizzato all’idea di lavorare con te ecc ecc’. Invece, la conversazione è iniziata con lei che mi dice ‘Immagina un catetere su per il… ahi! E poi il tutto si è evoluto in una chiacchierata di 45 minuti sugli zombie e l’apocalisse”.
Gary Ross, il regista, l’ha trovata perfetta fin dal primo momento in cui lei è entrata nel suo ufficio. Tutta in ghingheri, con un abito da sogno che qualunque altra ragazza le avrebbe invidiato, e lei aveva la tipica espressione da Ci crede che mi hanno costretto a indossare questa roba? Ed è stato proprio questo a colpirlo, perché era quello che cercava per la sua Katniss. “Non c’era molta competizione” ha rivelato. “Ricordo di aver pensato che sarei stato uno sciocco a non scegliere lei”.
Non per nulla, lei è diventata la protagonista femminile di un film d’azione con il guadagno più elevato di tutti i tempi.
In Silver Lining Playbook – Il Lato Positivo, al fianco di Bradley Cooper e Robert De Niro, interpreta una giovane vedova che soffre di depressione, Tiffany Maxwell. Il regista David O.Russell, all’inizio, non credeva che ingaggiarla sarebbe stata una buona idea: nel romanzo Tiffany ha parecchi anni in più dell’allora ventunenne Jennifer, ma lei è riuscita a convincerlo con un’audizione via Skype. La sua interpretazione ha convinto tanto il Time che la definisce il lato positivo dell’intero film, una rara attrice che seppur così giovane riesce non solo a recitare, ma a essere. Non sorprende che poi questo ruolo le sia valso l’Oscar nel 2013.

Sempre Rolling Stone, la definisce “Un miracolo. Lei è rude, volgare, divertente, scurrile, trasandata, sexy, vibrante e vulnerabile, tutto nella stessa scena o addirittura nello stesso respiro. […] Illumina lo schermo”.
Nello stesso anno, gira anche House At The End Of The Street, horror non molto apprezzato dai critici che, però, non hanno mancato di lodare la performance dell’attrice.

2013 – The Devil You Know, The Hunger Games: Catching Fire, American Hustle.

Nel 2013 viene rilasciato The Devil You Know, girato nel 2005 e nel quale la quindicenne Jennifer ha solo una piccola parte. Nello stesso anno riprende il ruolo di Katniss nel secondo capitolo della saga, Catching Fire – La Ragazza di Fuoco, imponendosi sempre più come modello per le più giovani.

Inoltre, David O.Russell la ingaggia per il suo nuovo film e scrive il personaggio di Rosalyn in American Hustler appositamente per lei.

“Rosalyn is 100 percent a product of David’s imagination. She’s a manic-depressive alcoholic, and I couldn’t wait. Plus, I got to make out with Christian Bale.”

“Rosalyn è, al 100%, un prodotto dell’immaginazione di David. Lei è un’alcolizzata maniaco-depressiva e non vedevo l’ora di interpretarla. In più, ho potuto baciare Christian Bale, così”.

Rosalyn è un personaggio davvero eccentrico – ammetto di non aver amato particolarmente il film, ma lei non mi ha delusa – e Jennifer sembra scomparire completamente nei suoi panni. Ci credereste che lei è la stessa attrice che pochi mesi prima ha interpretato Katniss Everdeen? Riceve anche una nuova nomination agli Oscar, stavolta come Attrice Non Protagonista, rendendola la più giovane di sempre ad avere ottenuto tre candidature (che, SPOILER ALERT, diventeranno quattro un paio di anni dopo. Inarrestabile!).

2014 – X-Men: Days Of Future Past, Serena, The Hunger Games: Mockingjay parte 1.

Nel 2014 è un’attrice affermata e tra le più ricercate. Ancora una volta veste i panni di Katniss per la prima parte del capitolo finale della saga, stupendo tutti con le sue doti canore, e inoltre indossa di nuovo la pelle blu di Mystique per Days Of Future Past – Giorni di un Futuro Passato.

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Lavora di nuovo con Bradley Cooper: la coppia d’oro recita fianco a fianco nel film Serena, nel quale interpretano una coppia di sposi invischiati in affari criminali. La critica non lo loda, ma la perfomance dell’attrice rimane comunque valida.

2015 – The Hunger Games: Mockingjay parte 2, Joy.

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Dopo aver detto addio a Katniss Everdeen, David O.Russell ingaggia lei, Robert De Niro e Bradley Cooper nel suo nuovo progetto: Joy, comedy-drama basato sulla storia vera di Joy Mangano. I pareri sul film sono discordi: alcuni lo apprezzano, altri non capiscono dove voglia andare a parare soprattutto a causa di un copione e di una regia non all’altezza dei precedenti lavori del regista. L’unica a mettere tutti d’accordo è, come sempre, Jennifer: da sola riesce a mandare avanti il film, letteralmente senza l’aiuto di nessuno, proprio come il personaggio che interpreta. Vince il suo terzo Goldeb Globe e, come detto in precedenza, ottiene la quarta nomination agli Oscar.

2016 – X-Men: Apocalypse, Passengers.

Dopo aver salutato Katniss, nel 2016 dice addio anche a Mystica nell’ultimo capitolo della trilogia sugli X-Men, Apocalypse – Apocalisse.
Poi entra nel cast di Passengers, insieme a Chris Pratt, e il mondo è letteralmente esploso. I due sono tra gli attori più richiesti del momento e hanno una buona chimica persino quando si insultano:

Purtroppo, questo non basta a salvare un film altrimenti debole. Ne vengono criticate soprattutto alcune decisioni a livello di trama, come la spiegazione dietro il risveglio di Aurora. Io credo comunque che il film non avesse pretese troppo elevate e che il suo scopo fosse principalmente intrattenere, cosa in cui riesce (ovviamente per merito dei protagonisti, e questo è stato universalmente riconosciuto anche da chi non ha apprezzato il film) quindi, non lo considererei un completo disastro.

2017 – Verso l’infinito e oltre!

I prossimi progetti della nostra bella Jennifer, la vedono impegnata nel film mother! di Darren Aronofsky con Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris e Domhnall Gleeson; interpreterà Dominika Egorova nel thriller Red Sorrow diretto da Francis Lawrence; ha in cantiere anche un progetto con Steven Spielberg, l’adattamento cinematografico delle memorie di Lynsey Addario; è stata scelta per recitare il ruolo di Elizabeth Holmes in Bad Blood di Adam McKay e, come se non bastasse, lei e Amy Schumer hanno scritto un film nel quale dovrebbero anche recitare.
Insomma, non si ferma mai.

Jennifer è inoltre molto attiva in campo sociale. Se non riuscite ad amarla come attrice (come si fa?), non potrete non amare la sua personalità: Jennifer è frizzante, vera, generosa. Si definisce una femminista e riguardo la marcia delle donne avvenuta poche settimane fa, ha scritto:

“Watching the Women’s March from the set in Budapest. I wish I could be there but my thoughts and full support are with those marching today. Do not give this administration a “chance” to do the terrible things it wants to do. LGBT and environmental information has already been removed from the White House website. Fight for equality, fight for women to have control over their bodies. Thank you to all of those who are taking action!
PS Donald Trump, you’re a bad dancer”

“Sto guardando la marcia delle donne dal mio set a Budapest. Vorrei tanto essere lì e il mio pensiero e la mia solidarietà sono con chi sta oggi nella manifestazione. Non diamo a questa amministrazione la possibilità di fare le terribili cose che sta facendo. La sezione LGBT è già stata rimossa dal sito web della Casa Bianca. Combattete per l’uguaglianza, combattete affinché le donne possano avere il controllo sul proprio corpo. Grazie a tutti quelli che stanno protestando!
P.S. Donal Trump, non sai ballare”

Combatte per ciò che ritiene giusto. Quando le hanno chiesto di dimagrire per interpretare Katniss, lei ha risposto che non lo avrebbe fatto perché non voleva che le ragazzine, guardandola, dicessero “voglio diventare come Katniss, smetterò di mangiare”. Ha sollevato un putiferio quando ha denunciato che le donne vengano pagate molto meno degli uomini, cosa che è capitata a lei stessa: molti hanno pensato che volesse guadagnare di più, quando in realtà desidera semplicemente che uomini e donne vengano trattati allo stesso modo. Lei stessa ha dichiarato di essere stata cresciuta come repubblicana, ma che lei oggi non può supportare un partito che nega alle donne i propri diritti fondamentali. Fa beneficenza – nel 2016 ha donato due milioni di dollari a un ospedale per bambini in Kentucky, usati per fondare la Jennifer Lawrence Foundation Cardiac Intensive Care Unit al Kosair Children’s Hospital, lo stesso ospedale che da anni visita per assistere e confortare i bambini ricoverati. Le sue foto private sono state divulgate illegalmente nel 2014 e lei, dopo un primo momento di sconforto, ne ha fatta un’occasione per crescere e lanciare un messaggio contro la violenza sessuale e come casi del genere non dovrebbero accadere ancora oggi.

Comunque, tutto l’articolo può essere riassunto così: trovatemi un’attrice che può essere tutto questo…

ma anche questo!

Curiosità:

-Aveva un pony di nome Muffin.

-La serie tv Homeland è una sua ossessione.

-Non ama melanzane e formaggio di capra.

-Quando Raf Simons la scelse per la nuova campagna Miss Dior, lei si sentì in dovere di dirgli che non è capace di camminare sui tacchi, e che quando li indossa assomiglia a un orco…

-Secondo Lori Petty, regista di The Poker House, non sa giocare a basket.

-Sostiene di essere la persona più veloce del mondo…a fare la pipì.

-Per tutte le riprese di The Hunger Games, ha chiamato Lenny Kravitz “Signor Kravitz”.

-Le tredicenni la terrorizzano.

Bene, direi che con questo posso anche concludere. Spero di essere riuscita a trovare qualcosa che magari non conoscevate: se mi è sfuggito qualcosa, invece, non mancate di farmelo sapere con un commentino. Vi lascio, ma prima vi invito a passare dalla pagina italiana dedicata all’attrice più attiva e aggiornata che conosco: » Jennifer Lawrence Italia. Alla prossima!

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