Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 13×12 “None of Your Business”

Più guardo gli episodi e più mi rendo conto che  quasi tutti i casini che stanno succedendo si eviterebbero semplicemente parlando. Se tutti si sedessero intorno ad un tavolo e discutessero civilmente, questo frazionamento del gruppo, che io trovo insopportabile ed inutile, non ci sarebbe nemmeno. E invece no, loro continuano imperterriti con queste guerre e queste allenare che non portano da nessuna parte. Forse per la prima volta, il fatto che i medici del GSMH siano una grande famiglia, è un limite e non una forza. Ogni frase, ogni discussione, ogni confronto è personale e non professionale. E questo non va bene. Non va bene perchè complica le situazione e le rende più tese di quanto già non siano. Ogni scelta lavorativa diventa automaticamente una dimostrazione di fiducia (o di sfiducia) verso un amico. Chi decide di dare una possibilità ad Eliza, in automatico sta negando le capacità di Webber. Non esiste una via di mezzo. E’ tutto o bianco o nero, e nessuno si rende conto che venirsi incontro è l’unica soluzione possibile. Anzi, l’unica ad averlo capito è proprio Eliza, ma viene ostacolata anche da Miranda che, teoricamente, dovrebbe essere dalla sua parte. La Bailey in questo episodio ha sbagliato su tutta la linea perchè non ha la minima idea di cosa succeda nel suo ospedale. Resta lì, barricata nel suo ufficio e non fa un passo che sia uno verso i suoi colleghi, anche solo per tentare di capire come agire. Ha continuato ad erigere un muro ed ha proseguito imperterrita nella sua azione, senza capire che rischia di fare più danni che altro. Ha sospeso Meredith, ha ridato il lavoro ad Alex non permettendogli di esprimere la propria opinione e, soprattutto, ha nominato la Kepner come primario di chirurgia ad interim, suppongo per tentare di indebolire il gruppo che sostiene Richard. Qualcuno dovrebbe spiegarle che “divide et impera” non è una tecnica efficace, soprattutto alla lunga e soprattutto perchè questa non è e non deve essere una guerra. Sembra di  guardare una partita a scacchi in cui non si capisce chi siano i giocatori e chi le pedine. Non si nemmeno quale sia il premio in ballo. Credono davvero che da questa situazione possa uscire un programma di specializzazione migliore? Io ho dei seri dubbi. Se andranno avanti così, l’unico risultato sarà quello di peggiorare la qualità dell’insegnamento e anche il clima in ospedale. Su April che accetta l’incarico sospendo il giudizio perchè non ci sono abbastanza elementi Potrebbe davvero aver cambiato fazione o potrebbe averlo fatto per aiutare Webber. Gli specializzandi, poi, non sono meglio degli strutturati. Invece di sfruttare Ben, che è dalla loro parte ma ha una corsia preferenziale, essendo il marito della Bailey,  lo escludono e fanno gruppo per i fatti loro. Sinceramente mi è venuto da ridere nel vederli riuniti a casa di Jo in stile Carboneria. Ma sul serio? Si sono sempre ignorati, uccisi fra loro per un intervento in più, non si sono mai spalleggiati l’un l’altro e ora fanno fronte comune per combattere chi esattamente? Richard? Jackson? Meredith? Ho l’impressione che si siano uniti per reclamare qualcosa che non sanno nemmeno loro cosa sia. Come dicevo nella scorsa recensione, non hanno mai mosso un dito per difendere le loro posizioni e ora che è arrivata Eliza a supportarli, su approvazione della Bailey, sono pronti a combattere in nome di un programma migliore che, fondamentalmente, nelle loro teste si traduce come più interventi e più autunno mia per loro. Eppure sono convinta che questo non sia il fine ultimo del programma di Eliza. Credo che voglia solo riequilibrare i ruoli ed incrementare la sinergia fra specializzandi e strutturati, senza destituire mostri sacri. Ne è una prova il fatto che abbia redarguito la Bailey per aver sospeso Meredith. Sa benissimo quali sono le figure da rispettare in quell’ospedale e davvero non penso che voglia sostituirsi a nessuna di loro. Quella che, però, ne esce peggio da tutta la situazione è sicuramente Catherine di cui non riesco a salvare nulla. Supporta Miranda ma senza dirlo a Richard, si atteggia a burattinaio della situazione ma non vuole nessuna responsabilità e, se non fosse venuto fuori per caso, sono sicura che lei non avrebbe mai detto nulla e non si sarebbe mai schierata. A questo punto preferisco di gran lunga la Bailey che almeno ha il coraggio di metterci la faccia e non si nasconde dietro nessuno. E’ una questione di principio ed è un po’ lo stesso discorso degli specializzandi. Sarà che Alex e Meredith mi hanno abituata fin troppo bene, ma non sopporto vedere personaggi che non si prendono le proprie responsabilità e detesto vedere Catherine che manipola tutto e tutti senza mai esporsi in prima persona.  Inoltre penso che Webber un po’ di onestà da parte di sua moglie la meriti.

Parlando di responsabilità, passiamo ad Alex che non andrà in prigione grazie ad Andrew. Ho apprezzato il gesto di Karev che è andato a scusarsi e a chiedere spiegazioni per questo apparentemente improvviso cambio di idea, ma nella discussione fra i due, per una volta, mi trovo a dar ragione a DeLuca. Alex gli ha chiesto scusa quella notte perchè rischiava la prigione e non in modo sentito. Non lo ha mai avvicinato, non ha mai fatto nemmeno un passo verso di lui, pur sapendo di essere in torto. Alex si è comportato perfettamente dopo l’aggressione ed era pronto a pagare per ciò che aveva fatto, ha fatto tutto nel modo corretto. Tutto tranne che parlare con Andrew e cercare quanto meno di scusarsi sinceramente, non per convincerlo a far cadere le accuse, ma perchè sarebbe stato giusto farlo. Ma anche Alex Karev è umano, quindi sbaglia. E’ evidente che DeLuca lo abbia fatto per Jo, forse in parte anche per Arizona, ma soprattutto per lei. Crede che abbia già sofferto abbastanza e non vuole darle questo ulteriore dispiacere. E’ il suo modo di prendersi cura di lei. Anche se lei ama un altro e lui lo sa. E’ per questo che mi verrebbe da dirgli: “Andrew, lascia perdere”. Questo triangolo, per ora, mi sembra completamente sbilanciato. Jo non si è nemmeno accorta di lui. Viene a sapere che Alex è libero e corre ad abbracciarlo. Non so se sappia che è stato DeLuca ad intervenire ma avrebbe anche potuto immaginarlo. Il punto è che comunque corre da Alex. Alla fine si riduce tutto a questo. Si riduce tutto a come lei lo abbraccia, a quanto sia sollevata di vederlo lì, libero, di fronte a lei e a come lui si lasci andare fra le sue braccia. Ci mette qualche secondo ma poi si abbandona completamente. Chiude gli occhi e la stringe. Il loro legame, quello che li tiene insieme, è tutto lì. Sta tutto in Alex che chiude gli occhi e si arrende, tirando finalmente un sospiro di sollievo e in Jo che si aggrappa a lui, cercando di rassicurarlo. Ecco perchè, guardando questo, penso che Andrew dovrebbe lasciar perdere. Non c’è partita, almeno non ora. Mi sembra che si sia cacciato in un tunnel di infinita sofferenza. Spero di sbagliare. Spero che lui non abbia visto nella Wilson qualcosa che non c’è. La sofferenza gratuita non è mai piacevole da vedere, chiunque riguardi.

Altri due che avrebbero seriamente bisogno di parlare sono Owen e Amelia. O meglio, Amelia dovrebbe spiegare, dovrebbe dire qualcosa. Non può pensare di andare avanti ad ignorarlo. Hunt merita molto ma molto di meglio e a lei serve il suo aiuto.  Lo capisco quando dice alla Edwards di riferire ad Amelia che non l’aspetterà per sempre. Ha ragione. In fondo non sa nemmeno cosa stia aspettando. Non ha ricevuto nessuna spiegazione, nulla. Immagina quello che può essere successo ma lui e Amelia non hanno mai avuto un confronto vero e proprio. Si è trovato brutalmente tagliato fuori dalla vita di sua moglie. La moglie che gli proponeva di creare una famiglia insieme e che ora lo esclude perchè ha paura che lui possa aiutarla a guarire, che possa farla uscire da quel bozzolo di dolore in cui si è chiusa e da cui non è mai veramente uscita. Posso capire Amelia che ha bisogno dei suoi tempi, anche se avrebbe dovuto pensarci prima, ma capisco anche Owen che ha bisogno di spiegazioni e che non accetta questa situazione stando in silenzio e non facendo nulla.

Tra tutti i drammi dell’ospedale, in questo episodio abbiamo avuto anche modo di conoscere la mamma di Maggie e, sinceramente, non mi aspettavo questa situazione e questo astio fra loro. Da come Maggie ha sempre parlato della propria famiglia, sembrava che per loro fosse tutto rose e fiori e invece, a quanto pare, non è così. Anche lei ha qualcosa di irrisolto con la propria famiglia. Spero vivamente che questo sia l’inizio di una nuova storyline perchè credo che ci sia bisogno di conoscere meglio questo personaggio, di sapere di più del suo passato, di capire cosa l’ha resa la persona che è. Ad esempio vedendo come lei ha vissuto l’allontanamento della madre, è molto più semplice capire perché si sia legata così tanto all’idea di famiglia che avrebbe potuto costruire con Meredith e Amelia. E’ molto facile capire perchè un rifiuto da parte di Riggs possa essere difficile da superare, molto di pi di quanto noi osservatori esterni potremmo immaginare. Ci mancano le basi per capire ed apprezzare Maggie. Sappiamo qualcosa di lei ma non è abbastanza per conoscerla ancora el tutto.

Chiudiamo con Arizona, Eliza e il mio stupore nel vedere la loro litigata. Quando è successo tutto questo? Quando sono arrivate ad avere un rapporto così intenso da giustificare tale reazione? Ho trovato spropositata la reazione della Minnick. Non sono mai nemmeno uscite insieme e lei già le fa scenate in un parcheggio. Insomma, con calma. Può anche essere vero quello che ha detto, può starci che Arizona abbia effettivamente paura di un nuovo legame, non lo metto il dubbio. Il punto è che Eliza non lo sa. Non la conosce. Le critiche che ha rivolto ad Arizona sono troppo sproporzionate per il rapporto che hanno. Non è assolutamente nella posizione di parlare di come si senta la Robbins perchè non sa nulla di lei. Potrà essersi informata e aver fatto delle ricerche, ma non sa comunque abbastanza su di lei. Non sa che ha lasciato che sua foglia si trasferisse dall’altra parte del paese per permettere a Callie di essere felice con un’altra, non sa quello che ha passato negli ultimi anni e che sta vivendo ora. Non conosce la sua sofferenza nel doversi dividere tra Alex ed Andrew, non sa che Richard è stato quello che l’ha aiutata a rimettersi in piedi e che, quindi, schierarsi contro di lui è qualcosa che non riesce a fare. Non sa niente e soprattutto non  ha motivi per mandarla a quel paese così dal nulla come se la Robbins le avesse fatto chissà quale torto o come se stessero insieme da anni. L’ho trovata una scena veramente fuori luogo. Capisco l’approccio diretto, ma questo mi è sembrato solo sbagliato.

Ultima cosa: Grey’s Anatomy che cita Game Of Thrones ha vinto tutto!

Voto 7/10

Promo e ringraziamenti

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2 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 13×12 “None of Your Business”

  1. Forse è vero che la scenata di Eliza era fuori luogo, però in parte la capisco.
    Già la situazione in ospedale dev’essere non poco stressante e in più con Arizona ci sarà rimasta male. Insomma prima erano lì a flirtare e a decidere di provare a uscire insieme e poi dal giorno alla notte, letteralmente, Arizona inizia a trattarla da schifo come tutti gli altri e secondo me nella sua percezione anche peggio. È chiaro che Arizona le piace molto, quindi insomma… La capisco.

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    • Si, però è un problema di Eliza e non di Arizona. Se si è presa una cotta stratosferica per la Robbins (cosa più che comprensibile, intendiamoci), non può andare da lei e reagire così perchè non è colpa di Arizona. In fondo non c’era mai stato niente fra di loro. Si era parlato giusto di un drink, nulla di che. Mi va anche bene che l’affronti e cerchi di parlarle ma credo che abbia esagerato nei modi e nei toni. Inoltre penso che abbia proprio sbagliato a dire determinate cose. E’ andata troppo sul personale e, per ora, non è nella posizione di farlo.

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