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Recensione | “Serie: Fifty Shades of Grey – Darker – Freed & Grey” di E. L. James

A breve, esattamente il 9 Febbraio 2017, uscirà in tutti i cinema il secondo capitolo della serie Fifty Shades: Cinquanta sfumature di Nero. Prima di affrettarci a prenotare il biglietto, le prevendite sono aperte già da dicembre, ripassiamo insieme questa trilogia. Nel 2011 è uscito il primo libro della serie, il Grigio, dell’autrice inglese E. L. James. Fino ad ora la storia di Christian e Anastasia conta tre libri (il Grigio, il Nero, il Rosso), più Grey, il primo libro dal punto di vista del protagonista maschile, pubblicato nel 2015, e il primo film, sempre nello stesso anno, diretto da Sam Taylor-Johnson, con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson. Di genere erotico, e qui avrei qualcosa da dire,  in breve tempo ha venduto più di 125 mila copie in tutto il mondo, creandosi un folto stuolo di fans.

Fifty Shade of Grey

Prima pubblicazione: 25 maggio 2011
Autore: E. L. James
Genere: Romanzo rosa erotico
Editore: Mondadori
Prezzo: € 14,90
La giovane studentessa Anastasia Steele, dopo l’incontro con il bell’imprenditore Christian Grey, se ne innamorerà perdutamente, ma le sfumature più oscure del carattere di lui emergeranno molto presto…
Ho letto questa serie circa cinque anni fa, era uscita da pochissimo e se ne parlava principalmente sul web. Il genere non era poi così nuovo; erotico infatti mi è sempre parsa una catalogazione eccessiva, sicuramente nata più per i temi annunciati che affrontati poi davvero, ma non è poi così lontano da un Harmony (senza offendere il genere) ben fatto. Mi ha in parte stupita questa storia per  il lato esplicito degli atti sessuali in sé, la frequenza con cui queste scene non solo si ripetono, ma la necessità di descriverle ogni volta, non sfumandole mai; anche il parlare chiaramente di BDSM non mi ha poi infastidita, perché, aldilà della storia d’amore, non c’era niente di nudo e crudo se non le parole. Per quest’ultimo punto ritengo Fifty Shade un po’ lontano dal vero genere erotico, anche le abitudini di Grey sono ben distanti dall’idea di sadico che potrebbe venirci in mente pensando al BDSM, in fin dei conto a lui piace “farlo strano” non per cattiveria e neppure particolarmente per senso di potenza (e su questo ci ritornerò), ma più che altro perché è l’unico modo che conosce per approcciarsi con l’altro sesso e viverlo. E forse è questo aspetto del personaggio maschile principale che mi fa pensare al perché del successo del libro. In fin dei conti, c’è una totale mancanza di trama. Infatti tutta questa “attività fisica” regge fino ad un certo punto, trascinata da un’idea iniziale molto semplice: lei incontra lui e si piacciono, ma si arriva sul finale senza una grande evoluzione di trama e personaggi. Entrambi i protagonisti reprimono quello che davvero pensano e provano e si va avanti a farlo in tutti i modi e in tutti i laghi. Tra i due protagonisti chi salta all’occhio è sicuramente Grey: ricco, megalomane, bello e con dei gusti particolari che si liberano nella stanza rossa delle torture. Questo è solo il guscio ed è per tale motivo che Christian risulta il personaggio migliore. Non è “perverso” per un’insana cattiveria, gli è stata costruita una storia che lo giustificasse, che rendesse appunto quello che fa non una forma per nascondersi, ma l’unico modo per esprimersi. Peccato che queste belle premesse non avranno seguito in questo libro. Anastasia invece non è così a fuoco, principalmente nel primo. Timida e impacciata con una passione per i classici; ora se le avessero aggiunto, non so, un hobby, come quello di ricamare gattini sui fazzoletti, avrebbe avuto almeno un elemento innovativo, o sarebbe sembrata solo una pazza, ma, in ogni caso, l’avrebbe resa interessante ai nostri occhi, non apparendo solo come la bozza di protagonista “perfetta“. Di lei non ho apprezzato quasi la sfacciata maniera di affrontare tutta la situazione senza amor proprio. Da ragazza riservata, imbranata, studiosa, e positiva quanto un topo nelle fauci di un gatto, si “evolve” dopo l’incontro con Christian in sfacciata, cammina sui tacchi a spillo e lo “frusta” a suon di parole mordenti (la famosa lingua biforcuta).  È come se Anastasia fosse un collage delle qualità giuste di una protagonista ideale, senza allontanarsi troppo dall’idea di ragazza della porta accanto, per far sì che tutte le lettrici si immedesimino, con un lato più spinto, ma nascosto; e senza però amalgamare bene le parti, creando perciò un semplice salto da un aspetto all’altro anziché una lenta evoluzione. Dopo l’inciampo di Anastasia nell’ufficio di Christian inizia l’interessante stalking del bel imprenditore. Forse è proprio la prima parte del libro che ci regala scene e dialoghi divertenti e diversi, in quanto, dopo la loro prima volta, i protagonisti non riescono a reggere davvero la tensione delle parole non dette e delle questioni irrisolte, tanto da trovare un po’ ripetitivi i loro incontri soprattutto dall’arrivo di Christian a Savannah, città in cui vive la madre di Anastasia.

Il finale poi è un po’ affrettato. Il peso di una non relazione è la risposta alla reazione di Ana e la conseguenza di lasciarlo, credo sia l’azione più sensata fatta in tutto il libro da parte di Anastasia. Finalmente una presa di coscienza. Il punto è che Fifty Shades of Grey ti lascia con un pugno di mosche in mano, perché effettivamente non è successo assolutamente nulla e non conosciamo niente dei protagonisti, ha solo stuzzicato il nostro interesse. Sicuramente il primo capitolo voleva rappresentare quasi la rivincita della ragazza comune, banale che incontra un uomo descritto dal miglior impiegato Disney, bello e ricco pronto a regalarti una Chanel se solo sbatti le ciglia, con un insano lato oscuro. Però viene introdotto l’elemento sesso, tabù ancor oggi per molti, e quello del BDSM, sconosciuto ai più, che più che elemento innovativo della trama, ha solo la funzione di arricchire il background di Christian Grey, rendendo così più di 800 pagine abbastanza lente.

Fifty Shades of Darker

Prima pubblicazione: 2012
Autore: E. L. James
Genere: Romanzo rosa erotico
Editore: Mondadori
Prezzo: € 14,90
Anastasia e Christian si danno un altra possibilità, ma questa volta dovranno fare i conti con persone in carne ed ossa del passato di Grey…

Il seguito, invece, segue una strada totalmente diversa dal primo, rendendolo anche più scorrevole nella lettura e aggiungendo forse una categoria in più alle sue caratteristiche. La trama si evolve seguendo parallelamente due vie che si intrecceranno: da un lato abbiamo il ricongiungimento tra Christian e Anastasia e dall’altro finalmente un progresso nella trama base. Entrano in scena tre nuovi personaggi che daranno pepe alla storia: Jack Hyde, direttore editoriale della SIP, la casa editrice dove Anastasia lavora, Elena Lincoln (Mrs Robinson), ex dominatrice di Christian e Leila, ex sottomessa di Christian, ossessionata da lui e Anastasia. Dei tre è il libro che preferisco. La trama è scandita da un ritmo molto più cadenzato e perciò sentito, che dà anche al lettore un senso di sicurezza, sai per certo che qualcosa accadrà, non è solo una speranza. La minaccia annunciata di questa storia è sicuramente Leila che darà un aspetto triller a tutta la trama. C’è, si nasconde, capitano sciagure e poi l’incontro con Anastasia. Ecco che qua ritorniamo alla storia originale. Il triller si scontra con il passato di Grey che è stato presentato fin dall’inizio come il vero protagonista. E finalmente si cerca di risolvere la vera questione di tutta la storia: come possono stare Christian e Ana insieme se il primo ha certe necessità che Anastasia non può soddisfare? Finalmente leggiamo una delle più belle scene di tutti e tre i romanzi: il piegarsi di Christian ai suoi sentimenti. È rivelatrice, ci mostra anche un Grey mai conosciuto, quello sottomesso e allo stesso tempo un Ana mai vista, quella esasperata e forte. La chiave del Nero sta nell’aver aperto tutte le porte alle quali abbiamo bussato nel primo senza ottenere risposta: Mrs Robinson, solo nominata, ora qui con un piccolo ruolo non indifferente, una presenza ingombrante che pare voler riappropriarsi dei suoi spazi con la conseguente risposta di Anastasia. Altra porta aperta è quella sulla relazione dei due protagonisti; si riavvicinano e finalmente si aprono e le loro scene di sesso diventano d’amore, senza rinunciare a quel tocco erotico che poi avrebbe fatto perdere la categoria al libro. E la terza porta sicuramente riguarda l’approfondimento dei personaggi, oltre i protagonisti. I racconti sul passato di Christian ancora una volta sono il vero fulcro della trama, comprese le sue prese di coscienza nel presente: fanno quasi paura, ed è questo sentimento che pervade finalmente Anastasia, un sano istinto di sopravvivenza. Vorrebbe scappare da un uomo così complicato, ma l’amore è più forte, e qui i romantici capitolano ancora. Questa volta, invece, il finale ci riserva una piacevolissima sorpresa. Convinti che l’unico pericolo fossero i problemi di Christian e il suo passato “conosciuto” come Leila e la signora Lincoln, pare che qualcun altro trami alle spalle della coppietta ritrovata e felicemente fidanzata. E perciò comprare il prossimo libro è d’obbligo più per sciogliere il giallo che per la storia d’amore che sembra ampiamente conclusa e che non ci possa dare altri colpi di scena.

Fifty Shades Freed

Prima pubblicazione: 17 gennaio 2012
Autore: E. L. James
Genere: Romanzo rosa erotico
Editore: Mondadori
Listino:€ 14,90
Anastasia e Christian sperano di potersi godere la loro vita di coppia, ma non saranno al sicuro per molto…

Il terzo capitolo è il più deludente. Sanno tutti che la serie è nata da una fanfiction intitolata: The Master of my universe che prendeva spunto dalle ombre di una saga romantica di genere fantasy, e qui, in particolar modo all’inizio la somiglianza è palese. La coppietta si sposa in fretta e furia, preda dell’entusiasmo adolescenziale ritrovato di Christian. Questo terzo libro è un ritorno, o passo indietro, al primo. Tante scene intime, troppe e poca trama, per poi sparare tutte le migliori cartucce a più a metà dell’opera! Il consolidamento del loro amore, la reciprocità della fiducia, tutte tappe superate nel secondo e quindi qui si poteva passare direttamente ai fatti. E invece no, ci sorbiamo una ripetizione di tutte le scene  precedenti con Christian geloso, un ritorno per giunta di Leila e il fan club “salviamo Grey dall’estinzione“, qualche apparizione fugace di Mrs Robinson, ecc., tutte scene a se stanti. La novità sta principalmente nella reazione di Christian al sapere che aspetta un figlio. Rabbia, paura e perché no, una bella sfuriata da adolescente che si sente ingabbiato dai “genitori“. Che non è tutto ora ciò che luccica, noi lettori ne eravamo sicuri, stava procedendo tutto in maniera troppo idilliaca. Quindi la reazione di Christian era solo attesa più che una vera novità. Ma non si fa in tempo a godersi questo momento che Hyde, dopo qualche incursione iniziale, cerca di portare a termine il suo piano di: “rovinare Grey perché lui è stato più fortunato di me”. Anche se il “movente” regge poco di credibilità, ma tanto di ridicolezza, la scena è da alta tensione. Un capitolo conclusivo che spicca il volo troppo tardi, forse perché riguardo la coppia in realtà non c’era poi molto altro da raccontare, in un lasso temporale poi così ristretto. Questo finale però mi lascia un po’ perplessa. Dopo essersi allontanato Christian volutamente da quel mondo per Ana, è lei che ne vuole far parte. Il mio scetticismo sta nella scelta, è personale, perché incuriosita da “quello“, o per accontentare lui? Non credo sia chiara questa scelta, e il lettore la può interpretare a suo piacimento. Però la vedo quasi come un regresso in quanto Grey stava affrontando un percorso personale che lo stava allontanando più che dalle pratiche sessuali estreme in sé, dal credere che quello fosse l’unico approccio possibile.

Grey

Prima pubblicazione: 18 giugno 2015
Autore: E. L. James
Genere: Romanzo rosa erotico
Editore: Mondadori
Listino:€ 13,00

A quanto pare anche la James si è fatta prendere dalla moda di riciclare la propria opera di successo cambiando il narratore principale. La storia di 50 sfumature di grigio si ripete, ma questa volta abbiamo il punto di vista di Christian. Letto per perder tempo, in realtà è stata una lettura piacevole. Molto più leggero e divertente di Anastasia, Christian ci fa conoscere i suoi più intimi pensieri che sono esattamente quelli di un adolescente con gli ormoni a mille. Molto più volgare la sua mente delle sue parole, ci mostrano un ragazzino davvero impertinente e quindi una trama non più vincolata da paranoie, paure puramente femminili che alle volte sembravano quasi un mantra. Christian si gode di più il momento e Anastasia, ed è anche piacevole vedere la sua profonda attrazione nei suoi confronti. Certo, anche qui non mancano i suoi demoni interiori, che anzi ci verranno descritti in maniera più limpida, ma traspare un grande senso giocoso che rende questo capitolo a parte davvero più godibile e soprattutto spiritoso. È bello vedere Christian Grey non più con gli occhi di Anastasia Steele, ma con i nostri.

La serie di 50 Sfumature è adatta alle romantiche che vogliono pepe nella storia, alle crocerossine che credono che un uomo, grazie al loro amore, possa essere salvato e cambiato, e che vogliono un uomo perfetto apparentemente, ma complesso interiormente come Christian Grey. Il mio giudizio più che negativo è neutrale. L’ho letto, ho apprezzato quello che potevo e storto il naso ad altro. Non mi rivedo in Anastasia, troppo fuori dal mondo, ma posso capire il fascino che un Grey potrebbe avere. La morale può essere accettata o meno, l’importante è capire che quello di cui l’autrice parla, il BDSM non è il fulcro, ma il mezzo. Se non si amano i romanzi rosa, non leggetelo, le critiche inutili sono superflue. Semplicemente non è un genere per tutti.

voto: 6 1/5 – 7 (più per la stesura che la trama)

Ringraziamo: Christian Grey e Anastasia Steele: 50 sfumature d’amore

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3 thoughts on “Recensione | “Serie: Fifty Shades of Grey – Darker – Freed & Grey” di E. L. James

  1. Mi sento di sottolineare una cosa, e non lo faccio perché reputo questo libro scritto malamente e che dà un’idea sbagliata del BDSM essendo questo veramente molto più crudo e articolato e violento. Il punto a cui mi riferisco è che la saga è una fanfiction della saga di Twilight. Passati gli anni, non ricordo nemmeno bene tutti i dettagli, ma non è trascurabile il fatto che molte scene/dinamiche nonché parte essenziale della caratterizzazione dei personaggi (fisica e caratteriale e a livello d’intrecci amorosi) sia ripresa dalla saga. È una cosa che non mi andrà mai giù e che mi ha fatto arrabbiare tantissimo, quando anni fa mi lessi questa trilogia “”erotica””.

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    • Per malamente io ho inteso a livello organizzativo, trama, personaggi, tempistiche… Dimmi se ho frainteso le tue parole. Lasciamo perdere che è la copia sputata e storpiata di twilight, ho fatto giusto un blando cenno e a buon intenditore…
      Alla fine mi sono voluta soffermare su quello che è e dà, infatti per questo, secondo me resta un genere indirizzato a un certo gruppo ristretto, il romantico che vede il romanticismo dove ci sarebbe da scappare… 😂

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  2. Pingback: Recensione | 50 Sfumature di Nero | parolepelate

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