Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 13×11 “Jukebox Hero”

Tre mesi! Quasi tre mesi per…questo? Non c’è proprio limite al modo in cui Grey’s Anatomy riesce a giocare con i nostri sentimenti. Tutto questo tempo con l’ansia di sapere cosa avesse deciso Alex e poi? Niente, poi lui è nel letto di Meredith a dormire. Ora mi sorgono alcune domande fondamentali: Perché non dormiva nel suo letto? Come ha fatto Meredith a non notarlo? Ma soprattutto…cosa è successo dopo che lei lo ha abbracciato e lo ha sbattuto sul letto? Perché dai, ammettiamolo, la scena è piuttosto equivoca. Equivoca in senso buono. parlando seriamente, mi piace notare come questa reazione non sia assolutamente da Meredith. Lei non si lascia mai andare così e questa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia legata ad Alex. Quando lo trova lì, dopo averlo cercato ovunque per tutto il giorno, quasi non ci crede. Il modo in cui lo abbraccia, come si stringe a lui, come finalmente si permette di respirare…loro sono tutto. Il loro rapporto in questo momento è tutto. Non lo so definire. Non so se sia amicizia, non so se siano come fratello e sorella, non so se sia o se potrebbe diventare amore. Non ho una definizione per loro ma so che sono belli. Anzi sono perfetti. Sono Alex e Meredith e, ora come ora, per me sono il cuore di questo show. Se penso a Grey’s Anatomy, io penso a loro. Certo, ci sono anche tutti gli altri ma, più di ogni cosa, c’è questo rapporto meraviglioso che si è creato negli anni, passo dopo passo, senza quasi che ce ne accorgessimo e ora è esploso in tutta la sua bellezza. Forse non diventerà mai altro, forse rimarranno sempre amici. Forse non c’è e non ci sarà posto per Alex e Meredith come coppia. Non so se questo mi vada bene, non ho deciso. Li voglio insieme a momenti alterni. A volte credo che sarebbero una coppia perfetta altre credo che siano così perfetti proprio perchè non stanno insieme. La mia non è paura di schierarmi o di esprimere un’opinione impopolare, è che proprio non riesco a prendere una decisione. Non riesco a decidere cosa sia meglio. Sulla carta e anche nei fatti sono due pezzi di un puzzle che si incastrano alla perfezione, ma lo erano anche Izzie e George e sappiamo tutti com’è finita. Per cui no, non ho deciso e probabilmente non deciderò a breve. E per ora va anche bene così. Preferisco restare a guardare, anzi a guardarli. Si, perchè in un momento in cui le serie tv sono fatte di morti spettacolari, trame fantascientifiche, superpoteri, creature sovrannaturali e tutto è finalizzato a colpire e scioccare, Alex e Meredith restano comunque una delle cose migliori. Affrontano le difficoltà, cadono, si rialzano e poi inciampano di nuovo ed è questo a renderli migliori, in un certo senso. Sono così veri, così umani e forse è proprio questo che li rende speciali. E’ questo che li rende degli eroi.

Mentre Meredith cerca disperatamente Alex, al GSMH è iniziata la guerra alla Minnick.  Ci sono strategie, piani, sotterfugi, fazioni e anche scontri in campo aperto. Più guardia questa situazione e più mi chiedo quanto possa realmente servire questo comportamento. Non me la sento di mettermi dalla parte di nessuno. Credo stiano sbagliando tutti. E’ evidente che il programma così com’è, non vada bene. Qualcosa va cambiato ed Eliza può essere il giusto incentivo ma, se viene continuamente ostacolata, la sua presenza è del tutto inutile Posso capire che mettere in discussione Webber sia difficile perchè lui è un’istituzione, è praticamente sacro, ma questo non lo rende né perfetto né infallibile. Il problema di fondo è che nessuno di quelli schierati con lui, si è davvero fermato a riflettere. Vedono solo che qualcuno li sta mettendo in discussione, senza rendersi conto che un problema di fondo effettivamente c’è. Sbaglia Richard nel dire che le persone sono  arrabbiate per come la Bailey sta gestendo il programma perchè non è quello il motivo e mi pare piuttosto evidente. Gli altri medici sono arrabbiati perchè il loro metodo di insegnamento viene criticato e perchè stanno toccando Webber. Il problema non è Eliza, il problema è che nessuno di loro ha voglia di guardarsi allo specchio e rendersi conto che forse sta sbagliando qualcosa. Sbaglia Miranda che non gestisce la situazione con fermezza e allo stesso tempo non riesce nemmeno ad instaurare un dialogo con quelli che, fino poco tempo fa, erano i suoi pari. Sbaglia ancora Webber nel mettersi al di sopra di tutto e nel fronteggiare la Minnick come se fossero in un torneo medievale e non in una sala operatoria. Comprendo la sua battaglia personale ma quello non era né il luogo nel momento. Quando operano, devono essere chirurghi. Chirurghi e basta. Tutto il resto deve rimanere fuori dalla sala e mi sorprende che sia stato proprio lui a fare un errore simile. D’altro canto, anche Eliza sta completamente tappando l’approccio con i suoi nuovi colleghi. Non si è resa conto che questo ospedale non è come gli altri è che in un certo senso è lei a doversi adattare. Giustamente lei parla per esperienza. Il suo modo di agire ha funzionato in ogni occasione ed è ovvio che lo riproponga anche qui ma temo che dovrà modificarlo alla svelta per ottenere dei risultati. Sono che convinta che in un certo senso sarà lei stessa a cambiare. Tutti quelli che transitano per quell’ospedale, a prescindere da quanto tempo ci restino, ne escono diversi. E’ un dato di fatto. Infine in tutta questa situazione sbagliano anche gli specializzandi. O meglio, hanno sbagliato prima e il loro comportamento di adesso è una diretta conseguenza. A nessuno è mai venuto in mente di dire qualcosa.  Nessuno di loro ha mai sollevato una sola critica sugli insegnamenti ricevuti o sul metodo di Webber, Jackson, April, Meredith e tutti gli altri. Ora, invece, si adagiano su ciò che Eliza sta cercando di fare e non prendono comunque alcuna posizione. Hanno aspettato che arrivasse un aiuto esterno per mobilitarsi e questo a me non è piaciuto. Se il programma di specializzazione era tanto carente secondo loro, avrebbero dovuto farlo notare molto prima. Così è troppo facile e troppo comodo. Nemmeno Arizona ha avuto un comportamento tanto diverso e questo mi dispiace perchè da lei mi aspettavo qualcosa di più, un minimo di freddezza e di razionalità almeno. Mi aspettavo che non si schierasse per partito preso con Richard solo perchè è suo amico. E’ vero, loro sono molto legati ma non siamo all’asilo. Non esiste che si ragioni per amicizia e non per logica. Nel suo lasciare che Leah intervenisse da sola, vorrei vedere,un gesto di apertura, come ha fatto Eliza, ma non so se sia così. Non so se con Alex presente avrebbe fatto la stessa cosa. Spero almeno che questo episodio le faccia rimettere in discussione la sua posizione. Su una cosa però concordo con Arizona: Alex manca. E manca davvero tanto in quell’ospedale. La sua assenza si sente, si percepisce in ogni momento. Mancano la sua pragmatici, la sua decisione e la sua concretezza. Manca qualcuno che riduca a zero queste chiacchiere e faccia qualcosa di concreto. Manca qualcuno in grado di vedere le cose con oggettività. Manca la sicurezza che lui sa dare e manca quel senso di equilibrio che lui è in grado di mantenere, pur non facendolo di proposito.

Parlando di Jo, invece, devo dire che anche questa settimana non mi è dispiaciuta. Quanto meno si è resa conto che tutta questa situazione è colpa sua. E’ vero che nessuno ha detto ad Alex di colpie DeLuca ma è anche vero che con più sincerità da parte sua, non saremmo a questo punto. Ho apprezzato questa sua presa di coscienza, sebbene l’abbia portata ad essere un totale disastro sul lavoro. La cosa è passata in secondo piano, ma è un dato di fatto che abbia quasi ucciso un paziente con la sua negligenza. Spero che decida di farsi aiutare, da Ben o da qualcun altro, perchè ne ha bisogno. La vedo brancolare nel buio, con dei guizzi molto sporadici.  Deve trovare il modo di uscire da questo vortice autodistruttivo.

Infine ci sono Amelia e Owen con Stephanie che fa da tramite. Purtroppo il problema fra loro è sempre lo stesso: Amelia non è a posto con se stessa. E’ passato del tempo dalla morte di Ryan e da quello di suo figlio, ha superato la dipendenza dalla droga e dell’alcool, in qualche modo si è lasciata alle spalle anche la morte di Derek, si è sposata ma comunque non sta bene. E’ inutile negarlo. Sta tutto in una frase che lei dice a Stephanie, rodendosi ad Owen: “cercherebbe di sistemare le cose e non si può”. Ecco, qui è racchiuso tutto. Amelia si allontana da Owen perchè ha paura che lui provi ad aggiustarla. Teme che il rapporto con Owen la porti a fronteggiare davvero i suoi fantasmi, cosa che in qualche modo lei ha sempre evitato. Per questo dice che non si può. Crede che non ci sia soluzione perchè non vuole vederla. Affrontare a viso aperto quello che ha vissuto, la terrorizza. Preferisce scappare, di nuovo. sicuramente non è il modo giusto di fare ma credo sia comprensibile. Però se c’è qualcuno che può aiutarla è proprio Hunt. Se c’è uno che può starle vicino e guidarla in questo percorso, è lui. Non ci vedrei nessun altro. Owen potrebbe essere per Amelia quello che Cristian è stata per lui, se solo lei glielo permettesse. Credo che per ora alla Shepherd serva ancora del tempo. Non troppo però, altrimenti rischia di mandare a quel paese i pochi progressi che è riuscita a fare fino ad ora.

Voto: 7/10

Promo e ringraziamento

 Ringraziamo: Camilla Luddington e Justin Chambers. ღ | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Jessica Capshaw fan | Jessica Capshaw Italia | I’m addicted to Grey’s | We love Alex e Jo | Jessica Capshaw e Sara Ramirez | Calzona Fan | Grey’s Anatomy is a lifestyle | Grey+Sloan Memorial Hospital | Grey’s Anatomy. | Viviamo a Seattle | Grey’s for Life | Grey’s Anatomy is our McDreamy | Il nostro Mondo si chiama Grey’s Anatomy | Kate Walsh & Caterina Scorsone | Giacomo Gianniotti Italia |  Grey’s My Only love | Noi, Greysanatomizzati | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Serie Tv, che passione  | Film & Serie TV | Diario di una tv series addicted | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | ❤ Telefilm / Fiction ❤ | – Telefilm obsession: the planet of happiness –  |

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