Film

Recensione | La la Land – Un Film da Amare

Ero entrata al cinema un po’ assonnata, poco convinta dal trailer, ma curiosa.

Sono uscita dalla sala canticchiando, con un irrefrenabile desiderio di ballare e tanta voglia di innamorarmi.

La La Land è un film del 2016 (il 26 gennaio 2017 è uscito in Italia) scritto e diretto da Damien Chazelle (Whiplash), con Ryan Gosling e Emma Stone. Il film ha conquistato sette Golden Globe, su sette, ha ricevuto 14 candidature ai Premi Oscar 2017 e altri numerosi riconoscimenti. 

Trama. Attenzione da qui Molti Spoiler.

Il pianista jazz Sebastian e l’aspirante attrice, ma ancora cameriera, Mia si sono trasferiti a Los Angeles per realizzare i propri sogni. Dopo alcuni incontri casuali, tra i due nasce l’amore, ma molto presto dovranno affrontare le difficoltà della vita.

Non amo dare titoli alle recensioni dei film, un nome già ce l’hanno, in questo caso però voglio usarlo per trasmettervi ciò che ha trasmesso a me.

Non è propriamente un musical, non è completamente una commedia d’amore, eppure a volte ricorda un film muto, o una pellicola anni ’40-50 come Casablanca e Singin’ in the rain, e di tanto in tanto si trasforma in una fiaba. La la Land potrebbe star lanciando un nuovo genere o semplicemente sta strizzando l’occhio a quelli del passato, i grandi classici della Hollywood dei tempi d’oro.

I colori, la voglia di esprimersi cantando mi hanno un po’ ricordato i toni di Grease, sopra le righe e scanzonati (come anche Mamma mia!). Dalla spettacolare apertura del film col traffico canterino, finita, grazie al cielo, con il più familiare suono dell’insistente clasxon, al gruppetto di amiche, che guai a vestirsi dello stesso colore, che incoraggiano Mia e la spronano a buttarsi nella folla perché questa potrebbe portarle piacevoli sorprese.

E quando ci si innamora ecco che mancano le parole e si inizia una danza propria dove stranamente anche un altro conosce i tuoi passi, fino ad arrivare a fare un intimo passo a due. Dal dolce tip tap sui colori dell’alba, al valzer tra le stelle nell’osservatorio in un primo appuntamento davvero magico. Perché quando si è innamorati in fin dei conti ci si sente leggeri, si vola tra un infinito cielo di stelle e possibilità.

Però le scene emotivamente più forti, i litigi, le delusioni sono tutte scandite dalle battute, i dialoghi; ma la musica, quella di Justin Hurwitz, non manca, anche se non è più l’unica protagonista. E così dopo la favola e il sogno si ritorna alla dura realtà. Si torna alla vera essenza del film: non smettere mai di sognare e lottare per ciò che si vuole.

L’inizio può trarre in inganno, rendere apparentemente il film troppo leggero, ma Ryan Gosling ed Emma Stone, con il loro amore che fa sospirare tutti, ci mostrano le cose belle e le cose brutte della vita. Entrambi cercano di realizzare il proprio progetto; fino a quando tutto va bene e c’è l’appoggio dell’altro, si crede, ma quando ci si scontra con vari ostacoli e si allontana l’altro, si crolla e ci si ferma. Prima Sebastian e poi Mia avranno il loro momento di crisi, ma spronati dall’altro, col tempo, ognuno ce la farà, grazie al loro amore e alla promessa che si ameranno per sempre.

Sembra tutto troppo semplice, il duro lavoro porta dei risultati, mai smettere di lottare, bisogna sempre coltivare i propri sogni, l’amore vince su tutto… tuttavia il loro amore non ha vinto sul finale, ma quello che provano l’uno per l’altro ha resistito. E anche se ci hanno fatto vedere come sarebbe stato un loro futuro insieme se le cose fossero andate diversamente, cioè perfetto, noi a malincuore accettiamo questo finale. Si dice: amor vincit omnia, ma io credo più che altro in amor essentia vitae est e in questo film è proprio il motto.

L’amore per la recitazione, il jazz, verso se stessi, gli altri, i propri sogni e per Sebastian e Mia.

La la Land si lascia amare piano piano, travolti dall’allegria iniziale, per poi passare al più dolce dei sentimenti fino alla più profonda passione. E tutto questo è confermato dall’ultimo sguardo che Sebastian e Mia si scambiano al Seb’s dopo ben 5 anni, lo stesso di quella notte di Natale, solo che questo è un addio.

I Momenti memorabili e perché lo consiglio. Sicuramente la scena iniziale in autostrada, che già ci fa pregustare le note a cui saremo subito abituati. L’incontro alla festa tra Mia e Sebastian e il successivo balletto in stile Fred Astair e Ginger Rogers. La canzone City of Stars suonata al piano da Gosling e interpretata con Emma. Il monologo al provino e il What if finale, con la tipica scenografia teatrale, che ci ha regalato tutte le gioie perse nell’esatto momento in cui vediamo Mia sposata con un altro. Consiglio questo film a tutti, specialmente a chi ama la musica, e guardatelo con occhi sereni  e animo leggero, immergendovi negli sguardi di Ryan (di cui mi sono r-innamorata dopo i tempi di Young Hercules) ed Emma, i veri catalizzatori di tutta la pellicola.

Voto: 9+

https://youtu.be/YbtJyxjXpMI

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