Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 13×10 “You Can Look (But You’d Better Not Touch)”

Dopo una pausa durata un po’ più del previsto, è finalmente tornato Grey’s Anatomy. E che ritorno! Nonostante l’episodio sia quasi del tutto stand alone, tranne la parte finale, e non porti avanti la trama quasi per nulla, è stato ugualmente intenso.

Quando ho letto la sinossi tempo fa, ero sicura che sarebbe stato bello e che mi avrebbe colpito, solo non pensavo a tal punto. Non credevo che avrei provato tanta empatia per quella detenuta e che vederla lasciare la figlia appena partorita, sarebbe stato così traumatico. Ero dell’idea che, essendo la paziente una ragazza in un carcere di massima sicurezza, sarei riuscita a rimanere distaccata dalla sua storia perché, comunque, doveva aver fatto qualcosa di terribile per trovarsi lì. Eppure, pur tenendo ben a mente questa cosa, non sono riuscita a non provare dispiacere per lei e a non vederla per quello che realmente è: una ragazza di sedici anni, sola, spaventata, che ha fatto un errore (sicuramente gravissimo) e che, probabilmente, non avrà mai davvero una seconda possibilità. Si, perché credo che il senso dell’episodio fosse proprio questo. Per questo non ci viene rivelato il reato per cui si trova in carcere. Perché non ha importanza. Gli autori non vogliono darci un motivo per deumanizzare la paziente e renderla un mostro. dicendoci quale atroce crimine abbia commesso. Vogliono mostrarci la sua umanità. Vogliono farci creare un legame con lei in modo da vedere quello che succede con i suoi occhi. Non vogliono renderci spettatori giudicanti, vogliono metterci nella stessa situazione in cui sono Arizona, Miranda e Jo. Noi non siamo diversi da loro. Ed è questo che rende speciale l’episodio. Ecco perché poi, alla fine, ci troviamo ad essere d’accordo con Arizona mentre rimprovera la madre della detenuta che sostanzialmente l’abbandona al proprio destino. In una situazione diversa, con un episodio impostato diversamente, il comportamento di quella donna sarebbe stato comprensibile. In questo caso non lo è. Almeno non per noi. siamo portati a credere che sia lei in errore e che in fondo quella ragazza meriti una seconda occasione, nonostante abbia sprecato la prima senza alcun apparente motivo.

Un qualcosa di simile era stato fatto nell’undicesimo e nel dodicesimo episodio della quinta stagione quando Meredith, Derek e Cristina hanno avuto a che fare con un paziente condannato alla pena di morte per aver sgozzato sette donne. Ed è proprio qui che sta la differenza. In quegli episodi si riesce sicuramente a provare ammirazione per Meredith che mostra compassione ad un uomo che ha commesso dei crimini così efferati, tanto da andare ad assistere alla sua esecuzione per non lasciarlo solo, ma non si entra in totale connessione con il paziente. Non ci si riesce a schierare totalmente della sua parte perché si ha ben presente la sua storia, qui invece no.  Non serve nemmeno introdurre il solito stereotipo della ragazzina cresciuta in una situazione difficile per indurre comprensione negli spettatori. In questo senso il confronto con Jo è emblematico e, ancora una volta, Grey’s Anatomy riesce a portare avanti la sua lotta agli stereotipi con estrema naturalezza, senza appesantire il discorso più del dovuto. E’ un flash, un dialogo fra i tanti che viene lasciato lì per essere colto da chi ha voglia di andare oltre la semplice trama raccontata. Da una parte abbiamo la ragazza cresciuta per strada laureata in medicina e specializzanda in chirurgia in uno dei migliori programmi del paese, mente dall’altra  abbiamo la giovane benestante cresciuta con tutti gli agi e ora detenuta in un carcere di massima sicurezza. E quindi qual è il punto di tutto questo? Il punto è che non importa il contesto sociale in cui si cresce o quali persone si abbiano intorno, tutti possono sbagliare.

Credo che Arizona, Jo e Miranda in un certo senso rappresentino i tre atteggiamenti che noi spettatori potremmo aver assunto all’inizio di questo caso. La Robbins è l’atteggiamento positivo. lei non ha paura, sa che quello è il suo lavoro ed è pronta a farlo nel migliore dei modi a prescindere da chi sia la paziente. Si mostra aperta ma in un certo senso resta sulle sue, senza farsi coinvolgere, almeno fino al momento dal parto. Da lì emerge la Robbins che tutti consociamo. Quella che prende ogni caso sul personale perché non può e non sa fare diversamente. Miranda rappresenta la negatività e la paura. E’ terrorizzata da questo caso e dal carcere, tanto da scappare e mantenere le distanze, salvo poi dimostrarsi fondamentale nel momento del bisogno e tornare ad essere la Bailey di sempre. Si avvicina alla paziente e le sta vicino nel suo momento più difficile, rompendo quella barriera che aveva sempre cercato di frapporre fra loro. Jo rappresenta l’atteggiamento distaccato ma allo stesso curioso. La considera come un’opportunità di fare qualcosa di diverso, di conoscere un ambiente nuovo e di lavorare in condizioni diverse ma ben presto si rende conto che in tutto questo non c’è nulla di positivo. C’è solo tanta sofferenza. Ed è a questo punto che crea un vero legame con la paziente. Le dice la verità, nonostante sia pericoloso, perché sa che la merita e perché, probabilmente, si rende conto che, a parti invertite, lei vorrebbe sapere come stanno davvero le cose. La Wilson è quella che si avvicina e si coinvolge di più e questo mi è piaciuto. Dopo non so più quanto tempo, posso dire che Jo mi è piaciuta. Tanto. Non ho nulla da ridire sul suo comportamento. Provo solo rispetto e ammirazione per il modo in cui ha gestito tutto, gli stessi che ho per la Bailey per essere riuscita a superare le proprie paure quando più serviva e per Arizona che, ancora una volta, ha saputo come dare una lezione di vita a chi la meritava.

Dulcis in fundo, non si può non notare come questo episodio sia una critica, nemmeno troppo velata, al sistema carcerario americano. da diversi punti di vista. Vengono criticati il modo in cui sono trattai i detenuti, la freddezza e il poco rispetto riservati loro dal personale e, naturalmente, le condizioni in cui versano, che si intuiscono senza essere mostrate in modo diretto. Allo tesso tempo, però, viene denunciata la scarsità di fondi, dovuta ai tagli del governo, che non permette di fornire cure ed assistenza adeguate. Ora, sommando tutto questo al fatto che si parli di una donna incinta, e considerando le recenti decisioni prese dall’amministrazione Trump sui fondi per l’aborto, non si può non rimanere stupiti dall’attualità che questo show riesce sempre ad avere.

Tornando alla trama, veniamo a sapere che Alex ha accettato il patteggiamento e che andrà in carcere. Sono combattuta sulla questione. Da una parte, ovviamente, non vorrei vedere Alex in prigione ma dall’altra mi rendo conto che la differenza fra un grande show ed uno mediocre sta nella capacità degli autori di fare scelte coraggiose, che non riguardino solo la morte di personaggi amati dal pubblico, e questa sicuramente lo sarebbe. Da un lato mi piacerebbe che le parole di Meredith avessero fatto effetto. Vorrei che lui si fosse fermato per lei, per non abbandonarla. Dall’altro sapere che Alex abbia compiuto questo ennesimo grande gesto me lo farebbe apprezzare ancora di più. Sarebbe l’ennesima prova che è un grande uomo prima che un grande chirurgo. Ancora una volta dimostrerebbe di essere cresciuto e maturato, tanto da assumersi le proprie responsabilità anche in una situazione del genere. In ogni caso aspettiamo settimana prossima per saperne di più.

Voto 10/10

Promo e ringraziamenti

Ringraziamo: Camilla Luddington e Justin Chambers. ღ | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Jessica Capshaw fan | Jessica Capshaw Italia | I’m addicted to Grey’s | We love Alex e Jo | Jessica Capshaw e Sara Ramirez | Calzona Fan | Grey’s Anatomy is a lifestyle | Grey+Sloan Memorial Hospital | Grey’s Anatomy. | Viviamo a Seattle | Grey’s for Life | Grey’s Anatomy is our McDreamy | Il nostro Mondo si chiama Grey’s Anatomy | Kate Walsh & Caterina Scorsone | Giacomo Gianniotti Italia |  Grey’s My Only love | Noi, Greysanatomizzati | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Serie Tv, che passione  | Film & Serie TV | Diario di una tv series addicted | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | ❤ Telefilm / Fiction ❤ | – Telefilm obsession: the planet of happiness –  |

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