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Focus On | Benedict Cumberbatch, il ragazzo dagli occhi Blu-Verde-Grigio

Il problema di Sherlock non è solo che lascia un vuoto indelebile, peggiorato da un’asfissiante attesa che può andare dal paio d’anni al per sempre, ma che ti fa conoscere l’ennesimo attore britannico per cui noi donne perderemo la testa, e gli uomini ammireranno e riconosceranno in tutte le sue trasposizioni.

Bello e singolare, dalle labbra sagomate, gli occhi a mandorla e dal colore non ben definito, e dal ciuffo ribelle che si ostina a tagliare ad ogni ripresa finita della serie Sherlock che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.

(ormoni state calmi)

Figlio di attori (i quali impersonano i suoi stessi genitori nella serie sopra citata), ha conseguito gli studi in drammaturgia oltre ad aver insegnato inglese in un monastero tibetano nel suo anno sabbatico. Tante sono state le donne fortunate che ha frequentato, ma solo una lo ha accalappiato: Sophie Hunter, con la quale ha messo su famiglia.

Quel che più mi ha colpito di lui è la sua capacità di scegliere sempre ruoli eccentrici che potrebbero farlo incorrere nel rischio di impostarli tutti in maniera caricaturale e simile al suo ruolo più importante: Sherlock; eppure ogni volta sorprende e mostra le sue doti camaleontiche tanto da  essere stato nominato nel 2015 dalla regina Elisabetta II Commander of the Order of the British Empire (CBE) per il suo impegno artistico e umanitario.

Grazie alla mia ossessione per lui (prossimamente Real Time mi dedicherà uno speciale), mi sto un po’ ripercorrendo la sua filmografia, fatta non solo dalla Serie tratta dai romanzi di Arthur Conan Doyle e film spettacolari, dall’incasso facile o da drammi hollywoodiani impegnativi, ma anche da miniserie britanniche che a noi non sono pervenute (e figuriamoci).

Sherlock (2010-in corso): serie britannica liberamente tratta dai racconti dell’omonimo investigatore di Arthur Conan Doyle che lo ha completamente portato al successo. Affiancato da Martin Freeman, Cumberbatch dà una grande prova di recitazione, uscendo da parti più ordinarie, e vestendo perfettamente i cappotti del sociopatico inglese consulente investigativo dalle doti deduttive sopra la media. Perché questa serie è da vedere? È un capolavoro completo dalla sceneggiatura, alla fotografia fino ad arrivare alla recitazione di un personaggio protagonista che ben si sposa con quello gentiluomo di Doyle, ma è perfettamente integrato nella nostra società moderna e tecnologica. Moffat, Gatiss e BBC non deludono mai.

Wreckers (2011): dramma di D. Hood con la bellissima e fresca di golden globe Claire Foy. Una coppia di giovani sposi decide di ritornare nel luogo di infanzia di lui, ma a sorpresa arriverà il fratello di Benedict-David a scombussolare i loro equilibri. È il classico dramma del “niente è come appare“, molte cose non sono state dette, c’è uno strano rapporto di amore-odio tra i fratelli e nei momenti di crisi, invece di discuterne, ci si vendica. Cumberbatch e la Foy hanno una grandissima chimica tanto da sembrare una coppia reale. Perché vedere questo film? A noi naturalmente non è arrivato, ma lo consiglio perché scorre tranquillamente, nonostante non ci sia un grandissimo colpo di scena, ed è interessante osservare come i coniugi si evolvono tanto da amarsi e baciarsi ogni minuti all’inizio del film, fino a quasi non riuscirsi più a guardare in faccia. È uno di quei film in cui colui che ti sembra portare la colpa più grande in realà si rivelerà la persona migliore. Nessuno è come sembra davvero fino alla fine.

Parade’s end (2012): Forte della mia ossessione, quando ho scoperto che Cumberbatch avesse partecipato a numerose miniserie, mi ci sono gettata. Ho provato a vedere The last enemy (2008) con anche Robert Carlyle (Tremotino in OUAT), ma dopo il primo episodio ho abbandonato, troppo confuso, ma almeno ho beccato Ben girare NUDO per la stanza. Così ho trovato quest’altra miniserie di Susanne White tratta da una tetralogia omonima ambientata agli inizi della prima guerra mondiale. Mi ha stupita la sua parte, un uomo di cervello che non vuole farsi trascinare dal cuore. C’è un triangolo con due donne agli antipodi che se lo contendono, peccato che lui sia un “bacchettone” e bisogna aspettare 5 episodi per vederlo concludere qualcosa. Perché cercarlo? I costumi e la fotografia sono di livello elevato come non ci si poteva aspettare altro dalla BBC. Nonostante le locandine e altro preannuncino una storia d’amore in grande stile, è la guerra a fare da protagonista con Cumberbatch tremendamente e compostamente intrigante da trascinarti in trincea senza accorgertene. Il finale forse è un po’ deludente o troppo sotto tono, ma vi garantisco che non si possono mai distogliere gli occhi  da Ben, neppure mentre si dispera.

I segreti di Osange Country (2013) e The Imitation game (2014): Dopo lo Hobbit sicuramente Cumberbatch si è dato a pellicole più hollywoodiane, ma non per questo meno impegnative (credo che la sua vena comica si sia vista solo in Sherlock che non è una comedy appunto). Il primo è un altro bel drammone di John Wells con un cast stellare da Julia Roberts a Maryl Streep che tratta della famiglia e i suoi segreti, più che altro si concentra sullo stare insieme facendo finta che tutti si vogliano bene. Benedict qui ha un piccolo ruolo, ma differente dai precedenti dove è quasi sempre un uomo abbastanza sicuro di sé. Abbiamo una sorta di ragazzone umiliato costantemente dalla madre che lo ritiene uno “perdente” per poi scoprire il perché di questo astio. Ruolo marginale, ma non semplice, mostrando anche una dolcezza forse mai vista. The imitation game di Morten Tyldum invece è un dramma che lo vede nei panni del matematico e crittoanalista Alan Turing. Che ben si trovi a suo agio con personaggi fuori dal comune e perché no, con problemi nel socializzare (anche se per Turning sarebbe un’inesattezza storica), è risaputo. Anche questa è una prova di fragilità oltre che una storia vera che gli ha portato una nomination agli oscar. Perchè vederli? Il primo è ricco di sorprese che non vi aspetterete affatto, per nulla scontato nonostante il riproporre il pranzo di famiglia come campo di battaglia e di confessione di tutti i segreti. Per il secondo invece vorrei fare un appunto. Un po’ troppo romanzata la storia e forse a tratti un po’ tirata per le lunghe, ma il cast (e qui era partita la ship tra Benedict e Keira) regge perfettamente una trama nuova e intrigante al punto giusto.

Doctor Strange (2016): Arriviamo così all’ultimo suo film. Anche lui si è fatto trascinare dalla Marvel e da Scott Derrikson in un ruolo che sembra cucito addosso a lui come il mantello. Naturalmente è un film sui supereroi, tutta azione, effetti speciali e cast di un certo calibro. Ben mostra ancora un nuovo personaggio, arrogante, ma entro i limiti, divertente, che non si arrende mai e che crea spazi temporali agitando le mani. Perchè ve lo consiglio? In realtà no, se non fosse stato per il suo carisma e gli effetti speciali, il film non sussiste. La trama è chiara dopo 20 minuti di film, non c’è nessuna novità. Ti annunciano una guerra e la guerra ci sarà. Fine. Se vi piace il genere Advengers vedetelo, perché è sicuramente ben fatto.

(e niente, pure questo sa far bene)

Naturalmente di pellicole da lui interpretate ce ne sono tante altre di un certo rilievo e di cui noi sappiamo ben poco: Il quinto potere, Into Darkness-Star Trek, La talpa, Hawking… Qui c’è solo uno squarcio, quello, forse, più conosciuto, della sua attività.

Attore camaleontico come i suoi occhi, capace di passare da un personaggio anticonformista, estroso, al più bravo e dolce dei ragazzi. Naturalmente la mia voglia matta di vederlo in qualche commedia romantica è alle stelle, ma certamente non mi lamento mai delle sue scelte che mi fanno sempre apprezzare le sue interpretazioni.

Ringraziamo: Sherlock (BBC) Italia | Cumberbatched Italia – Benedict Cumberbatch Italian FanSite | Benedict Cumberbatch Italia | Sherlock Italia Vatican Cameos | Citazioni improbabili di Benedict Cumberbatch | Sherlock Italy | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Telefilm obsession: the planet of happiness | La dura vita di una fangirl | Keep calm and watch series | Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea

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12 thoughts on “Focus On | Benedict Cumberbatch, il ragazzo dagli occhi Blu-Verde-Grigio

  1. Lo apprezzo moltissimo come attore, ma fisicamente non mi attira proprio, sorry 😉
    Bhé, buon per te: una in meno 😛
    Ti è sfuggito un episodio della serie Miss Marple in cui lui interpretava un giovane motociclista, se non ricordo male, comunque aveva il cappellino di pelle e gli occhialini da motociclista e si invaghiva della ragazza protagonista del mistero. Sorry, ma il titolo non me lo ricordo.
    Mchan
    Ps: Real Time con le mie Ossessioni ci camperebbe a vita 😀

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  2. consiglio anche “The Third Star”, film molto drammatico con un giovane Benedict nel ruolo protagonista: interpretazione eccelsa (come al solito), un gruppo interessante di comprimari e una storia che, sebbene uguale (purtroppo) a tante altre del genere “terminale”, riesce a creare spunti interessanti e uno sguardo originale.

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  3. A me lui non piace, ma lo trovo attorialmente molto valido.

    Ti consiglio di recuperare lo spettacolo teatrale “Frankenstein” diretto da Danny Boyle dove lui interpreta la creatura, a me lì è piaciuto molto.
    Per quanto riguarda le serie BBC anche “To the ends of the Earth” non era male.
    Il primo film in cui l’ho visto però è stato “Espiazione” che consiglio indipendenemente dal suo personaggio. XD

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    • Diciamo che non è una bellezza standard…
      Al momento mi sono soffermata, in questa mia piccola celebrazione, su pellicole forse più facilmente raggiungibili (e quindi ho dato il punto di vista di chi le ha viste, non mi sono limitata ad informarmi e basta), o che per lo meno sicuramente un paio sono state viste. Ho trovato qua e là alcune immagini riguardanti l’opera teatrale da te sopra citata, e mi ha incuriosita molto. Piano piano rintraccerò tutti gli altri suoi lavori… O direttamente lui 😂

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  4. cara vampiretta, capisco la tua passione. Io dal maledetto giorno del 2011 in cui ho visto il primo Sherlock, sono totalmente ossessionata, tanto da dividere la mia vita in B.B. (before Benedict) e A.B. (after Benedict). E’ l’uomo più bello, sexy, fantastico che ci sia, e uno degli attori migliori in circolazione. Ho visto al cinema il suo Amleto, e il Frankestein di cui parlava una tipa.. Devo dire però che io amo il BC con i riccioli e e la faccetta da schiaffi delle prime due serie. Adesso è un bellissimo signore distinto e sexy con gli occhi più espressivi che ci siano, ma a me piaceva giovane, fragile, maleducato e imprendibile. ciao e grazie

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