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News | Il prequel di This Is Us: Mandy Moore parla dell’episodio flashback

[Spoiler alert: quest’articolo contiene dettagli sulla trama dell’ultimo episodio di This Is Us, “The Big Day” (qui la nostra recensione)]

Prima che i Big Three arrivassero in questo mondo, ci fu un tempo in cui Rebecca era incinta di tre gemelli. Molto incinta. Nessuno delle sue paia di scarpe andavano bene per i suoi piedi gonfi. Ed era sopraffatta e stressata perché c’era troppo lavoro da fare nella nuova casa. E suo marito, Jack, stava facendo una delicata danza ben coreografata provando a stare fuori dal raggio della sua ira, senza mai menzionare che quel giorno era il suo compleanno.

Questo è il giorno che è stato esplorato nel dettaglio nell’episodio di Martedì di This Is Us. La “drama-commedia” ha lasciato da parte la sua formula abituale presente-alternato-a-flashback e si è concentrata solo sul passato – in particolare, sulle ore prima della nascita di Kate, Kevin, e Randall. “The Big Day” non ci ha solo mostrato Rebecca (Mandy Moore) che non sente il meraviglioso splendore della gravidanza, o Jack e Rebecca  che diventano genitori, ma ha anche fornito contesto e tessuto connettivo per alcuni eventi della prima puntata (ah, allora è per quello che gli ha dato quel muffin cupcake per il suo compleanno).

In più abbiamo visto anche un nuovo, intenso, instabile lato del dottor K (Gerald McRaney), un vedovo fiero che ha ancora difficoltà a dire addio all’amore della sua vita, che ha risposto a quella chiamata fatidica-in-senso-buono davanti alla tomba, e, beh, il primo lato di Joe (Brian Oblak), il pompiere che trovò Randall davanti alla caserma dove l’aveva lasciato il giovane William – e che quasi diventò il padre adottivo di Randall per cercare di salvare il suo matrimonio in crisi.

Alla fine, il dottor K ha accettato un invito a cena di cui aveva bisogno di un’amica, la moglie del vigile del fuoco ha rifiutato il bambino ma ha accettato di ricominciare da capo con il marito, e Jack (Milo Ventimiglia) ha preferito una moglie irritabile e smemorata al golf con Miguel (Jon Huertas) e il club dei papà stanchi, solo per arrivare a casa e trovare Rebecca (Mandy Moore) con della lingerie che non le sta più e un muffin, e l’episodio si è concluso con la coppia che rivive quel magico, disastroso giorno con i loro bambini guardando dei filmati fatti da Jack.

Volete saperne di più su “The Big Day”? Entertainment ha parlato un po’ con Mandy Moore di quest’episodio prequel.

EW: [Il creatore] Dan Fogelman ha detto che ha sempre avuto quest’idea di visitare il periodo di tempo specifico in quest’episodio una volta stabilito lo show. L’avevi sentito parlare di questo, ed era anche sulla tua lista dei desideri?

Mandy Moore: Gliel’avevo sentito dire, ma non appena abbiamo iniziato la stagione, ci ha dato una quantità di informazioni enormi. Ogni volta che qualcuno del cast lo vedeva, lo mettevamo alle strette – e lo facciamo ancora – e gli chiedevamo domande, come “Cosa sta succedendo? Com’è il prossimo episodio? A che punto sei della stagione? Quali sono le tue idee?” Mi ricordo che parlò a me e Milo di quest’episodio, forse dopo aver girato il quarto o il quinto, ma me n’ero quasi dimenticata finchè non si è avvicinato, e poi abbiamo sentito dire che il resto del cast non era in quest’episodio, e che avrebbe parlato di questo periodo di 24 ore. Non direi che fosse sulla mia lista dei desideri perché non ci avevo neanche pensato, ma sia ringraziato il cielo per il cervello geniale di Dan Fogelman. È un’idea così bella. E penso che continui a dimostrare la flessibilità e che in realtà non ci sono regole con la traiettoria di uno show come questo. Possiamo andare avanti e indietro e concentrarci su un personaggio e vedere com’era la sua vita a un certo punto nel tempo. Dà ispirazione perché ti fa realizzare che ci sono infinite e infinite opzioni.

EW: Hai riguardato il pilot come ricerca per tornare a quel modo di pensare? E se sì, che cosa ti ha colpito?

MM: No. Non l’ho assolutamente fatto. Probabilmente avrei dovuto. C’erano così tante informazioni in più qui che ovviamente non conoscevamo quando stavamo girando il pilot quindi non mi sembrava fosse necessario ritornarci su. È stato delineato così tanto in più rispetto a chi fosse questa donna e dov’era in questo punto nella sua vita – e la gravidanza e tutto il resto.

EW: Ci vengono date molte nuove informazioni sul contesto. Qual è stata la tua rivelazione preferita durante queste 24 ore?

MM: Amo il fatto che venga rivelato che Rebecca ha il terrore di diventare madre, ed ha il terrore di rovinare le vite perfette che questi bambini si meritano di avere. Crede eavvero molto in Jack, e lui è già il marito perfetto, e lei sa che sarà il padre perfetto. È stato così affascinante per me il fatto che questa donna che sento sia istintivamente materna – e sono ispirata da quell’aspetto di chi è – era terrorizzata il giorno prima di partorire e non aveva idea se avrebbe mai avuto quegli istinti materni. E ho amato il fatto che fosse scorbutica e si fosse completamente dimenticata il compleanno di Jack e stesse avendo una crisi emotiva. Tutto ciò aggiunge molte più sfumature, perché il modo in cui avevo recitato nel primo episodio – e ogni informazione che avevamo a quel tempo – indicava che lei fosse preparata sia con il cuore che con la testa. A me è sembrata una donna che stava per affrontare così tanti cambiamenti, ma li stava accettando ed era più preparata ad essi di chiunque altro. Quindi, l’idea che non fosse così ha aggiunto molte più informazioni, e mi è davvero piaciuta questa cosa.

EW: Rebecca fa quel discorso ai Big Three non ancora nati dicendo che è nervosa all’idea di incontrarli: “Ho molta paura di fare la scelta sbagliata. Vi proteggerò ferocemente, e dovrete accettare le cose belle e le cose brutte per quello che mi riguarda.” Queste parole ovviamente hanno un significato ancora più profondo visto che abbiamo visto come ha gestito la situazione con William, cercando di proteggere Randall ferocemente nascondendogli la verità. Ci stavi pensando mentre giravi quella scena?

MM: Ci ho pensato un po’, però secondo me era anche come se lei non avesse assolutamente idea di cosa stava per succedere, e le vere avversità e sfide che avrebbe dovuto affrontare. Ma credo che quella sia una sua caratteristica sottintesa che ha acquisito perfino più importanza quando i bambini sono nati. Non penso che sapesse di avere quella forza dentro di lei. Ma sì, ci ho pensato, assolutamente, con William e il proteggere [i bambini] fieramente. È la più grande mamma orsa.

EW: E poi la vedi nella baita – okay, attraverso il viaggio mentale di Randall dopo il frullato ai funghi – e vedi quanto fosse ossessiva e paranoica nell’assicurarsi che questi bambini fossero al sicuro.

MM: Sì. E assistiti e ascoltati. Ci penso spesso. So che le donne lo fanno sempre adesso e lo facevano allora, ma l’idea di avere tre bambini e doversene prendere cura praticamente da sola – voglio dire, Jack era presente, ma man mano che i bambini crescevano,  molta responsabilità era sulle spalle [di Rebecca] e le ha affrontate senza aiuto. Non posso immaginare quanto questa donna fosse sopraffatta, da tutto.

EW: Quest’episodio ci riporta alle ore prima del pilot, e poi si incontra e si sovrappone al pilot. Vediamo momenti in più degli eventi del primo episodio, come quando, dopo aver perso uno dei tre gemelli durante il parto, Rebecca dice “Mi sento come se fossimo destinati ad averne tre”, e Jack dice “E se ne avessimo tre comunque?”

MM: Quello non c’era nel pilot, ma invece una scena che abbiamo girato durante il primo episodio ma non è mai andata in onda è quella quando lui entra nella stanza e mi dice [cos’è successo], e io dico “Non è vero, non è vero. Quello l’abbiamo letteralmente aggiunto all’ultimo minuto mentre stavamo girando il pilot. Non ci hanno detto di fare niente, o cosa dire necessariamente, ma [i registi John Requa e Glenn Ficarra] hanno detto a Milo di entrare e dirmi del bambino. E alla fine ne hanno usato solo un momento, senza l’audio o il dialogo in un montaggio per il primo episodio. Quindi quando Dan stava scrivendo questo episodio, e riguardando alcuni pezzi di filmato che non erano stati usati nel pilot, quella era una delle parti che aveva sempre avuto in mente, anche se non sapeva cosa stavamo dicendo. Ha detto “Mi ricordo che l’abbiamo girato” e quindi è andato a riguardarlo, e a decifrare cosa stavamo dicendo. E alla fine l’hanno usato. E poi, come hai detto tu, hanno aggiunto la parte extra di lui che entra e dice “Dovremmo avere tre bambini, e ho un’idea.”

EW: Qual è stata la sfida più grande nel ricreare momenti come quello e le sensazioni del primo episodio? O è stato naturale?

MM: Se devo essere sincera, penso che sia sempre una sfida in sé rientrare in un modo di pensare uguale al tono di qualcosa che è già stato fatto. Ma siccome a quel punto avevamo fatto 12 episodi, penso che conoscessimo istintivamente questi personaggi e queste persone, e le scelte che hanno fatto. Abbiamo visto tutte le diverse sfumature della loro vita fino ad adesso, nell’arco dei 12 episodi. Non è stato così difficile come tracciare qualcosa dal nulla, quando abbiamo fatto il primo episodio. Ma hanno sempre le loro sfide perché ho pensato di sicuro “Qui c’è una donna devastata da un lutto completo e assoluto nel momento in cui ha appena perso un bambino ed è ancora in ospedale, si sta ancora riprendendo. E quindi sono diventata super, super emotiva e Ken [Ollin, il regista dell’episodio] mi ha detto “No, trattieniti, trattieniti.” [Ride.] Mi ha detto “Dovresti essere un pochino più esausta e un po’ più  distaccata e stai prendendo dei farmaci.” Quindi io pensavo di dover essere completamente nel momento, e lui voleva invece che mi trattenessi un pochino. Quindi, abbiamo trovato la giusta via di mezzo.

EW: Hai avuto qualche momento di déjà vu delirante quando sei tornata in quel letto di ospedale?

MM: È stato più da delirio girare l’altro lato di quello che non abbiamo visto nel primo episodio di me che mi preparo con la lingerie e i cupcake. È stato decisamente più strano. Prima di tutto, e non lo potresti capire dall’episodio, ma la nostra stanza nella casa è diametralmente opposta a com’era messa nel pilot. Mi ricordo di aver pensato “Non so come possa sembrare uguale! Non so come possa sembrare uguale!” Ho la frangia che sta crescendo e quindi abbiamo dovuto fissarla con delle mollette così ha lo stesso aspetto che avevano i miei capelli el primo episodio. Ed ero davvero fuori di testa per la stanza e la posizione del bagno, e come uscivo. Ma sono riusciti a farlo sembrare senza interruzioni, e ne sono rimasta impressionata. Ma è stato un dèja vu, tipo, “Wow! Eravamo qui circa nove, dieci mesi fa a girare queste scene, e siamo arrivati così tanto avanti.”

EW: È stato divertente vedere quanto Rebecca fosse stressata e sopraffatta e stanca e irritabile, e molto incinta in quest’episodio. Ovviamente si dimentica del compleanno di Jack, ed è piuttosto dura con lui. Avete dovuto calibrarlo? Ci sono stati dei momenti in cui lei era ancora più dura con lui e tu hai pensato “Non lo so. Mi sembra che lei sia un po’ troppo perfida?”

MM: No. Penso che quello sia anche una prova della scrittura. È sempre lì sulla pagina. Ma se non altro, penso che sia stato deliziosamente divertente vedere quella sfumatura di Rebecca e urlare a Jack e diventare frustrata con lui.  E come stavamo dicendo prima, la rivelazione che “Wow, questa donna era pronta a tirare fuori quei bambini da lei! Non ne poteva più. Non ne poteva più di tutto.” Lo trovo divertente.

EW: Anche se è messo alla prova, e sta affondando la stanza delle torture qui, [Jack] è comunque così innamorato di lei, e tutto quello che vuole fare è tornare da lei.

MM: Lo so! Lo so! L’ho guardato, e ho pensato “Oddio, sono davvero un mostro!” Povero ragazzo. Mi sono dimenticata del suo compleanno, l’ho cacciato di casa e lui prova a passare del tempo con Miguel e a giocare a golf, e tutto quello che vuole fare è tornare ed essere presente per me. È più che comprensivo e perfetto. Ovviamente, penso che anche  Rebecca lo realizzi nell’episodio, tipo “Mi è andata così bene. Sono la donna più fortunata del mondo.”

EW: Ma in sua difesa, ha mostrato dell’inventiva quando è uscita e ha cercato di creare la torta di compleanno al negozio di liquori.

MM: Oh, sì. Ma penso che nella sua testa non avesse scelta. Pensava “Le nostre vite stanno per cambiare in tutti i modi immaginabili, e non posso concludere questa parte delle nostre vite in questa maniera.”

EW: Assolutamente. Dipende tutto da un muffin alla banana.

MM: Tutto ciò è fantastico. Tutti quei piccoli dettagli – non ne avevo idea quando abbiamo girato il primo episodio, avevo semplicemente pensato che avessi preparato una dozzina di cupcakes e uno era per lui. Tutta la storia dietro è molto interessante.

EW: Quante volte hai pianto guardando l’episodio 12?

MM: Uhm… Ho pianto due volte. Tutt’e due le volte per Gerald McRaney.

EW: Abbiamo modo di vedere di più del dottor K – e un lato molto vulnerabile del personaggio. Una di quelle volte è quando ha detto alla sua moglie defunta “Non so se ce la posso fare senza di te?”

MM: Sì. Ovviamente. Praticamente ogni volta che è sullo schermo ed è alquanto emotivo, mi emoziono anch’io. È proprio un attore brillante. Ma ho amato la scena, la vulnerabilità e la fragilità nella sua vita in questa situazione. Perché nel primo episodio, arriva ed è audace, ha quest’atteggiamento leggermente arrogante e il senso dell’ umorismo, e pensi che riesca a gestire tutto. E sicuramente questo è un uomo che ha tutte le faccende della sua vita in ordine. E invece scoprire che è a malapena appeso a un filo e sta pensando di non lavorare e fare solo Dio sa cosa con la sua vita. Sta per prendere le pillole di sua moglie e andare in overdose? Chi lo sa di che cosa sta parlando quando dice “Non ce la posso più fare?” E vedere che non è come l’avevamo immaginato nel pilot è fantastico.

EW: Eri preoccupata che il dottor K fosse spacciato quando hai letto il copione del finale di metà stagione?

MM: Sì, in realtà sì. [Ride.] E mentre lo stavamo girando, ho pensato “Huh. Lo so che si sveglia e mormora qualcosa, ma si salva davvero?” E penso di essere stata l’unica persona che aveva l’impressione che ci fosse qualche ambiguità, e chi lo sa? Tutti gli altri dicevano “Sì! È sopravvissuto” e io “Ne siamo sicuri?” Ma a quanto sembra, sì, era bibo e stava bene dopo quell’intervento. Quindi penso che ci dia un po’ più di margine se vuole tornare, ma conoscendo Dan, probabilmente accadrebbe in un tempo più vicino a quando i figli erano bambini piccoli.

EW: Quanto sei stata sorpresa dal fatto che così tanto tempo in quest’episodio è stato utilizzato per seguire la storia di un personaggio che nel primo episodio ha solo una scena, il pompiere? È stata una bella mossa, molto intrigante, con un personaggio che non ci aspettavamo di rivedere.

MM: Sì. Un personaggio che ha una battuta, anche se è il momento di maggior svolta nel primo episodio. Onestamente, ancora adesso ogni volta che lo vedo con un pacchetto di sigarette, mi viene quello strano flusso di adrenalina, “Eccolo lì! Eccolo lì!” Tutto il merito a Dan – è stato un momento affascinante da Sliding Doors moment includerlo e vedere il suo personaggio in questo matrimonio fallito, senza amore e in crisi, ed è lui che trova Randall appena nato e all’inizio lo vuole portare a casa e vedere se quello è il miracolo che salverà il suo matrimonio. È stato un  punti molto interessante,  pensi, “Wow, e se fosse successo quello e non avessimo mai incontrato Randall e cresciuto i due gemelli a casa e non avessimo avuto un terso bambino o forse ne avessimo avuto uno più tardi nella vita?” Chi lo sa? Quel potenziale penso sia ciò che rende quest’episodio così affascinante e interessante. Se le cose fossero andate in un’altra direzione, se il dottor K non avesse risposto alla chiamata e non fosse andato a lavorare quel giorno, se il pompiere avesse affidato il bambino a qualcun altro e non l’avessero portato all’ospedale giusto – tutte queste cose avrebbero potuto cambiare completamente le vite di tutte queste persone coinvolte.

EW: È il potere dell’effetto domino. Randall [Sterling K. Brown] si sta lentamente avviando verso il perdono di Rebecca, come possiamo vedere. Dan descrive questo processo come di “lento disgelo”. Cosa puoi anticiparci riguardo la prossima interazione tra Randall e Rebecca nel presente?

MM: Se devo essere onesta con te, a questo punto non l’abbiamo ancora affrontato. Inizialmente nel finale di metà stagione c’era un’interazione tra di noi che è stata tagliata perché Dan sentiva che non era abbastanza meritata. Ma a questo punto dopo 15, 16 episodi, non abbiamo parlato della cosa. Suppongo che nel prossimo episodio verrà affrontata. O almeno accennata.Specialmente considerando cosa ci aspetta per il resto della stagione, sarebbe strano se Randall non cercasse di comunicare con sua madre, se non le chiedesse consigli e cose simili.

EW: Il momento di cui stai parlando è quello in cui Randall dice “Ti perdono – è la viglia di Natale”, giusto?

MM: Sì.

EW:  Sterling ce ne ha parlato. Che tipo di risposta hai ottenuto per strada dopo le conseguenze negative di quella rivelazione? Le persone hanno pensato che Randall fosse stato troppo buono con te? O troppo duro con te? O c’è stata una divisione delle reazioni?

MM: Le persone erano abbastanza divise. Molte donne che non hanno capito e poi molto altri che hanno capito. E posso capire entrambi i lati della discussione, ma non essendo io stessa una madre, è difficile mettermi in quella situazione e capire cosa sarebbe meglio, secondo me. Voglio dire, solo una madre lo sa. È una situazione che cambia molto a seconda di ogni caso, e spero che le persone non continuino a giudicarla così duramente. Se non altro, penso che l’episodio 9 abbia davvero aiutato le persone a capire il modo in cui Randall arriva a capire che è umana e stava davvero facendo del suo meglio. L’ha fatto per amore, ed è chiaro così com’è.

EW: L’ultima domanda: c’è un momento particolare prima dell’arrivo dei Big Three che ti piacerebbe esplorare nel passato, se faceste un altro episodio indipendente? Che periodo ti intriga?

MM: Beh, piccola anticipazione, penso che ce ne sia un altro prima della fine dell’anno, ed è un episodio che mi interessa molto. Voglio sapere chi erano Jack e Rebecca prima di incontrarsi.

Fonte: Entarteinment

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