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Sapevatelo | Dirk Gently non è per tutti

Per serendipità si intende la sensazione che ti porta a fare scoperte fantastiche e totalmente inaspettate, mentre si è intenti a cercare tutt’altro. La descrizione che mi piace di più è: “La serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino”. Più realisticamente, provo questa sensazione quando non riesco a ricordare il nome di un attore nonostante tutti i miei sforzi, e solo a fine giornata, magari negli attimi prima di addormentarmi, pensando ai massimi sistemi cosmici, mi balza alla mente dal nulla, come un lampo a ciel sereno, conciliandomi il sonno.

Credo di aver fatto una felice scoperta in questo modo ultimamente, su Netflix, mentre stavo facendo tutt’altro a computer. Non avrei mai potuto trovare una serie come Dirk Gently in nessun altro modo.

Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica attrae la mia attenzione a livello inconscio. Noto l’icona rosso fuoco, un nome abbastanza impronunciabile, la parola olistica mi incuriosisce, in più riconosco Elijah Wood, che male non fa. Di solito cercherei di capire di che si tratta, magari qualche informazione in più, il creatore, uno straccio di trama. Invece, in automatico, faccio una cosa che non ho mai fatto prima, mando il link ad un mio fidato amico e gli dico di iniziarla a guardare, utilizzandolo come cavia. Lui, senza battere ciglio, accetta il mio finto consiglio, ma il giorno dopo mi contatta scrivendomi un messaggio strano e inaspettato: “Ma che cazzo mi stai facendo guardare?!“.

La reazione l’ho compresa iniziando la serie. Nessuno sano di mente o non sotto effetto di sostanze stupefacenti si avvicinerebbe a Dirk Gently dopo aver tentato di capirne la storia o il contesto. L’unico modo di iniziare la serie e portarla avanti è la terapia d’urto, fiondarsi a capofitto nelle prime puntate, sperare che la nausea e le vertigini passino il più in fretta possibile, mentre si guarda uno spettacolo stroboscopico di eventi assurdi e surreali.

Perché Dirk Gently è caos puro applicato ad una serie televisiva.

Scrivo per prepararvi, per raccontarvi cosa ho provato io, che sensazioni mi ha dato, così da poter scegliere o meno se può essere una serie adatta a voi. Da qui il titolo dell’articolo: mentre serie come Stranger Things o Narcos possono essere viste da tutti gli appassionati del genere a prescindere dai gusti, Dirk Gently dividerà drasticamente il pubblico. È un po’ come la penso su Quentin Tarantino: ho visto tutti i suoi film, mi piace moltissimo, forse posso essere definito anche un suo fan, ma se mi vieni a dire che Tarantino ti sta sulle palle e non lo sopporti, non posso che darti ragione. Il suo cinema non ha mezze misure, o sei preparato e predisposto, o rimarrai disgustato da ogni scena splatter e da ogni discorso sconnesso e assurdo. Lo stesso vale per Dirk Gently.

Ma, almeno in questo articolo, cerchiamo di andare con ordine. Un grande indizio che non ho colto nelle prime puntate e che invece mi avrebbe aiutato molto, è l’autore dal quale è tratta l’intera serie: Douglas Adams. Il nome non mi suonava nuovo perché già ho fatto la sua conoscenza per un film che mi ha dato le stesse sensazioni provate con Dirk Gently: Guida Galattica per Autostoppisti.

Entrambi i lavori sono tratti dalle serie omonime di romanzi di Douglas Adams, scrittore britannico morto nel 2001, che ha regalato racconti fantascientifici, carichi di umorismo, che hanno anticipato nettamente i tempi. Vedere Guida Galattica per Autostoppisti può aiutare molto a capire lo stile e il pensiero che inevitabilmente si ritrovano anche in Dirk Gently.

I mondi creati da Douglas Adams partono da una certezza: ciò che vediamo non è tutto. Tra le righe delle nostre monotone vite, accadono eventi paranormali ed eclatanti ogni istante di ogni giorno, solo che siamo troppo ciechi per accorgercene. La peculiarità rispetto ad altri scenari sci-fi è il punto di vista dal quale vediamo gli avvenimenti. Fringe e X Files, per esempio, ci fanno vivere il diverso quasi sempre come un qualcosa di anomalo ed estremamente estraneo alla nostra realtà. Invece in Dirk Gently siamo inseriti in un mondo dove creature non umane, con poteri sovrannaturali, esseri mostruosi e fantasmi fanno parte dell’intreccio stesso della Terra, dove il nostro pianeta rappresenta solo una parte di un insieme che sembra molto più grande.

Il senso di meraviglia che lascia è direttamente proporzionale alla confusione e al forte impatto con i quali veniamo a conoscenza di questo universo sconosciuto. In Dirk Gently accade tutto senza alcuna spiegazione, senza un nesso di causa, come se da un momento all’altro potessimo vedere tutto ciò che prima ci era negato, trovandoci spiazzati e disorientati. Da qui nascono la nausea e le vertigini, accade tutto all’improvviso: la vita di Todd Brotzman viene sconvolta dall’arrivo di Dirk Gently, un detective olistico che ha scelto Todd come suo aiutante per risolvere un caso spigoloso, la scomparsa di una giovane ragazza connessa all’omicidio di suo padre. Con Todd veniamo scaraventati in un turbinio di personaggi usciti dal mondo onirico e sconsiderato di Douglas Adams: anime che possono invadere corpi; una banda di vandali punk che si droga delle emozioni delle persone; una donna psicopatica che non può essere ferita né può provare dolore; una rara malattia che causa allucinazioni sensoriali estremamente vivide.

Questo mondo sembra spinto dal caso, ma Dirk Gently la vede in maniera diversa. Per il detective tutto è connesso, l’Universo vede tutto e pianifica ogni evento per collegarlo a quello successivo, in un grande schema oltre la nostra comprensione. Dirk si affida al suo istinto e al suo credo, che lo portano a compiere azioni delle quali ignora la motivazione o il significato, ma che sa con fede incrollabile essere necessarie e giuste per proseguire il suo cammino.

Parlare della trama è inutile, ma vi assicuro che il caotico flusso di eventi inspiegabili con le puntate si placa, dando una visione d’insieme più chiara, ma mai del tutto comprensibile. La serie è molto divertente, i personaggi hanno tutti una grande vena comica, anche se non manca qualche momento più cupo. La successione frenetica degli eventi assicura la totale assenza di passaggi morti o attimi di noia. Chi è affascinato dal genere troverà pane per i suoi denti, anche se in una forma inusuale, che però può stupire piacevolmente.

La serie è consigliata, con le giuste precauzioni e gli avvertimenti che vi ho scritto. In caso di nausea o vertigini persistenti, diminuite il dosaggio giornaliero e contattatemi. Si accettano lamentele.

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