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Parliamone | Sigle della nostra generazione

Vi siete mai chiesti perchè si inserisce una sigla all’inizio di una serie tv o cartone animato che sia? Non serve solo perchè sarebbe brutto far passare i nomi dei protagonisti statici e senza un ritmo, ma serve a dare un’idea allo spettatore di ciò che andrà a vedere. In una sigla è importante inserire i giusti dettagli che descrivano la trama della serie in generale, qualche dettaglio che incuriosisca e lasci un po’ vagare con la fantasia e anche alcuni scatti rubati ai protagonisti, che li ritraggano nelle loro pose migliori.

La sigla deve anche essere accattivante e costante. Nella storia delle serie tv, alcune sono le sigle che ci portiamo dietro dai lontani anni ’90: in questo articolo analizzeremo quelle che ci hanno fatto sognare all’epoca e che ancora oggi ci fanno ricordare i tempi andati.

Partiamo con i grandi classici e andiamo in California… seguendo con un triplo battito di mani… esatto i due grandi pilastri seriali, coloro che hanno dato il via alla carriera di molti attori e che hanno creato veri e propri  tormentoni…

Il piccolo e affascinante Ryan è diventato il bello e aitante detective Gordon, in ‘Gotham’, mentre Jennifer Aniston può vantare un matrimonio con niente po’ po’ di meno che Brad Pitt (che è anche tornato da lei, una volta lasciata Angiolina, senza però ricevere soddisfazioni… ma roba da matti!).

Andiamo avanti e ricordiamo, anche con un po’ di nostalgia, i bagnini di ‘Baywatch’ e i loro salvataggi improbabili e sempre perfetti, oppure Buffy e la sua riserva di paletti appunti da usare contro i vampiri, e ancora Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte che ci hanno fatto amare la vita, New York e l’amore (in tutte le sue espressioni) con la loro ‘Sex and the City’. Non finiscono qui… ci sono ancora ‘Miami Vice’, ‘Beverly Hills 90210’ e ‘Happy Days’. E poi ‘Smalville’ con un giovane e irrequieto Clark Kent, e ancora i primi viaggi dell’Enterprise con ‘Star Trek’ (si, inizialmente era una serie), e anche le meravigliose avventure di un giovane Will Smith costretto ad andare a Bel Air dallo zio, in ‘Willy, il principe di Bel Air’.

Andando avanti negli anni, alcune serie di successo sono concluse lasciando un grande vuoto nei nostri cuori e nelle nostre giornate. Prima tra tutte il dottore che trovava una malattia rara e incurabile a partire da una storta alla caviglia, l’uomo zoppo che si aggirava per i corridoi prendendo pillole e urlando alle persone… esatto lui, e se non l’avete ancora riconosciuto, fatevi una cultura!

Abbiamo anche conosciuto e apprezzato gli esclusi delle scuole, quelli che erano considerati gli strambi da tutti e che venivano presi di mira, ma che unendosi hanno creato un gruppo durato generazioni al liceo McKinley, guidato da persone pure che inseguivano solo i propri sogni, delineando una nuova direzione per chi li avrebbe seguiti. ‘Glee’ serie indimenticabile e dolorosa ancora oggi, ricordando la morte di Cory per overdose. Tante le canzoni connesse a questa serie e impossibile citarle tutte… solo una ‘Don’t Stop Believin’.

Nello stesso periodo, intorno al 2005-2007, sono anche iniziate serie che ci seguono ancora oggi, vere e proprie pietre miliari della televisione: ‘CSI’, che viene divisa in Miami, New York, Las vegas e Los Angeles, e ‘NCIS’, che le si oppone per via dei temi trattati, due grandi esempi di intramontabili pezzi di storia, con le loro sigle veloci e scattanti.

Abbiamo visto la nascita di veri fenomeni globali come ‘Supernatural’, a quota 12 stagioni, ‘Teen Wolf’, a quota sei, ‘The Big Bang Theory’, a quota 10, ‘American Horror Sotry’, a quota 6 (ma già rinnovata) e ‘The Vampire Diaries’, ormai a quota 12 con l’ultima stagione in corso. Le sigle di queste serie meritano di essere ascoltate almeno una volta ed eccole di seguito…

Arriviamo al recente e nominiamo le migliori sigle delle serie più premiate degli ultimi anni:

  • ‘The Walking Dead’ con una sigla quasi troppo tranquilla, visto il contenuto ad alto tasso di agitazione della serie
  • ‘Games Of Thrones’… non dico nulla perchè si spiega da sola la bellezza della lenta ballata iniziale
  • ‘Stranger Things’: un successo meritatissimo per una serie da record, merito anche della sigla emozionante e coinvolgente
  • ‘Westworld’: vera e unica rivelazione per questo 2016, la sigla che ha dato origine a questa idea e che ha stimolato in me e nei miei compagni, la vera voglia di percepire la bellezza che trasmetteva la sigla stessa. Un vero capolavoro tra le stelle già brillanti del pentagramma.

eccole tutte di seguito:

un bel tuffo nel passato, non credete?

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One thought on “Parliamone | Sigle della nostra generazione

  1. Ma anuwonuwei? 😂 la sigla è un pezzo proprio della serie, non è solo la copertina. Sicuramente tra le più recenti westworld è la più ammaliante, tra le più vecchie oltre i grandi classici alla friends c’è decisamente buffy con le sue chitarre, ma vorrei ricordare anche quella di true blood con la sua bad things, una delle sigle più azzeccate, e con un testo da ascoltare tutto.

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