Eyewitness/Telefilm

Recensione | Eyewitness 1×10 “Mother’s Day”

Trovare le parole adatte per definire ciò che mi trasmette questo telefilm, dopo questo finale di stagione, è diventato ancora più difficile. Nell’episodio vi è un crescendo di situazioni in cui i personaggi sono sempre più in pericolo: mi ha tenuta incollata allo schermo per tutto il tempo.

La prima scena è una di quelle tipiche situazioni in cui ti viene l’istinto di urlare al personaggio di fare qualcosa, come se potesse sentirti – cosa che mi era già successa molte volte con Helen. In questo caso speravo che lo sceriffo di Tivoli reagisse più in fretta dopo essersi resa conto che Ryan è l’assassino. Comprensibilmente, la donna ha bisogno di un momento per riprendersi dallo shock prima di scendere dalla macchina e precipitarsi nell’ospedale al suo inseguimento – dopotutto, come ha dimostrato più volte, si fidava da Ryan e aveva anche stabilito una sorta di connessione con lui.

Fortunatamente Philip e Lukas sono riusciti a scappare prima che Ryan li trovasse. L’assassino si reca alla clinica di riabilitazione in cui è ricoverata Anne, che capisce subito che è meglio non fidarsi di lui. Purtroppo questa realizzazione e i suoi sforzi per proteggere il figlio le costano la vita. Dopo averla uccisa, Ryan va a casa sua e manda un messaggio a Philip con il suo telefono per attirarlo in una trappola.

Philip e Lukas, intanto, si sono fermati in un motel perché quest’ultimo possa riposare, dopo lo sforzo enorme a cui si è sottoposto per lasciare l’ospedale. La ferita però non è un deterrente sufficiente per nessuno dei due ragazzi quando si lasciano andare alla passione e fanno l’amore per la prima volta. La scena è perfetta: la chimica tra i due ragazzi è percepibile, e l’intimità del momento non sconfina mai nella volgarità. Però, rispetto al resto dell’episodio, è un po’ stonata: non è verosimile che avvenga proprio mentre i due si stanno nascondendo da un assassino. Inoltre non è realistico che Lukas possa affrontare una fatica simile dopo essere stato colpito da un proiettile pochi giorni prima.  Dovrebbe avere difficoltà anche solo a camminare. Probabilmente gli autori hanno deciso di sacrificare in parte la continuità della trama per soddisfare il pubblico, che si è appassionato alle vicende di questa coppia. Non mi posso ritenere insoddisfatta della loro scelta, visto che anche a me la relazione di Philip e Lukas piace particolarmente – forse però una scena di questo genere avrebbe dovuto essere inserita in un altro momento della puntata.

 

Anche Helen arriva alla clinica e capisce subito che la morte della madre di Philip non è stata causata da overdose, come ha inscenato Ryan. A quel punto Philip torna a fare ragionamenti sensati e la chiama per farle sapere dove si trovano lui e Lukas. Prima che Tony possa andare a prendere i due ragazzi, però, Philip riceve il messaggio di aiuto che gli ha inviato Ryan con il numero di Anne, e va da lei con Lukas senza avvisare nessuno – a quel punto mi sono messa davvero a urlare “non fatelo!”, come quando guardo i film horror.

Helen nel frattempo è sulle tracce di Ryan, e grazie a Kamilah lo trova impegnato nell’operazione anti-droga, che si comporta come se tutto fosse perfettamente normale. Philip e Lukas sono privi di sensi nel bagagliaio della sua macchina. Se non fossi stata terrorizzata da quello che gli poteva succedere, forse avrei trovato la cosa vagamente divertente – è evidente che ormai Ryan non ha più niente sotto controllo, se ha portati con sé rischiando di essere scoperto da una squadra intera di agenti dell’FBI. A questo punto Helen gli rivela che ha scoperto tutto, e Ryan si dà alla fuga.

 

L’inseguimento finale si conclude inaspettatamente: Ryan imbocca una strada nella foresta per poi trovarla chiusa da uno steccato e abbandona il mezzo. Helen e Tony trovano Lukas nel bagagliaio dell’auto, nuovamente in pericolo di vita perché la sua ferita si è riaperta: lo sceriffo fa rimanere il suo vice a prendersene cura in attesa dell’ambulanza e si precipita sulle tracce dell’assassino e suo figlio. Quando Helen e Ryan si fronteggiano, quest’ultimo non ha la forza di uccidere Philip perché in qualche modo si è affezionato alla donna e lo lascia andare. Nella sparatoria finale, è Helen ad avere la meglio, ma dopo averlo ucciso scopre che la pistola di Ryan era scarica: l’uomo voleva morire. Questa conclusione è stata inaspettata e ha evidenziato quanto la personalità di questo personaggio fosse complessa – ha tentato disperatamente di lasciarsi alle spalle tutti i suoi delitti, ma non c’è riuscito e i suoi sentimenti hanno interferito con i suoi piani malvagi.

Quando Lukas viene trasportato sull’ambulanza, arriva suo padre, accompagnato da Gabe. Quest’ultimo gli ha parlato e lo ha aiutato ad accettare la sessualità del figlio: infatti Bo corre al suo fianco e gli dice che gli vuole bene. Sono molto contenta che si sia rivelato un padre migliore di quello che sembrava all’inizio: essere rifiutato da lui era la paura più grande di Lukas, fin dalla prima puntata.

 

Le ultime scene si svolgono un mese dopo. Tutti i personaggi stanno meglio: Gabe e Helen sono tornati ad essere più uniti e innamorati che mai, e Philip e Lukas hanno smesso di tenere nascosta la loro relazione. Certo, Philip avrà bisogno di molto più tempo per superare la morte della madre naturale – che ha reso tristissima anche me, perché Anne era adorabile e gli voleva davvero bene, talmente tanto da cercare di superare la sua dipendenza per lui.

Il telefilm si è comunque concluso in modo positivo. Lukas e Philip vanno a una festa insieme, e Lukas dichiara di volerlo baciare davanti a tutti, dimostrando di essere cresciuto moltissimo rispetto all’inizio della stagione. Il cambiamento nel suo atteggiamento è notevole. Finalmente lui e Philip possono essere felici insieme, senza preoccuparsi del giudizio altrui – o di un assassino a piede libero.

 

Ringraziamo:  Eyewitness Italia | Eyewitness • Philip & Lukas | Tyler Young & James Paxton • Philkas | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News

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