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Aria di Libri | #21 “I Pilastri della Terra” e “Mondo Senza Fine” – di Ken Follett

Salve salvino lettori! Eccomi di nuovo qui con la nostra rubrica librosa, pronta a consigliarvi una lettura che vi potrebbe tenere compagnia per queste vacanze natalizie che ormai sono alle porte – e scommetto che tutti non vedono l’ora che anche questa settimana passi per tirare un sospiro di sollievo da scuola/lavoro.

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Oggi, come potete vedere anche dal titolo, sono qui per parlarvi di un libro per me molto speciale: I Pilastri della Terra, scritto nel 1989 da quel diavolo di Ken Follett.

Per molti, Il Trono di Spade rappresenta il romanzo rivoluzionario che non ha paura di usare termini forti e soprattutto di uccidere quei personaggi ai quali ti sei affezionato…per me, no. Per me, il primo romanzo che mi ha lasciata a bocca aperta a chiedermi per dieci minuti buoni se davvero fosse tragicamente morto uno dei protagonisti della storia, è stato proprio questo.

Innanzitutto, partiamo dal perché l’ho comprato. Perché è un mattone di più di 1000 pagine, e io quando vedo un libro gigante divento una ragazzina di fronte a uno degli One Direction.
Quando l’ho letto? Quando, nel lontano 2011, mi è venuta la mononucleosi (no comment) e ho passato rinchiusa in casa un intero mese. E nonostante la febbre non mi permettesse di studiare (ehm), dovevo pur trovare un modo per passare il tempo quando non riuscivo ad alzarmi dal letto, giusto? Quindi ho scelto proprio IPDT e ho iniziato a leggere. E non ho più smesso, perché quando la trama è entrata nel vivo il ritmo diventa incalzante, e mille pagine vi sembreranno dieci. Okay, diciamo cento, ma il succo è questo.

Vi riporto la trama. Il libro è suddiviso in sei parti, e inizia con un prete, un frate e un cavaliere  che condannano a morte un uomo, un uomo del quale vi dimenticherete dopo 10 pagine. Detta così sembra l’inizio della classica barzelletta ci sono un italiano un russo* e un tedesco*, ma in realtà vi trovate davanti una delle più grandi storie tragiche che mi sia capitato di leggere.
Tutto ruota, dopo questa prefazione, intorno alla costruzione di una cattedrale. Essendo prevalentemente un romanzo storico, la storia ci mette qualche decina di pagine per ingranare, e molto spesso potreste ritrovarvi a pensare: possibile che per mille pagine ancora dovrò sorbirmi sta palla della cattedrale? 
La risposta è: no. O meglio, sì, ma vedrete tutto sotto una nuova luce. La svolta arriva con la morte di uno dei personaggi principali – una morte che vi lascerà di stucco, non per la grandiosità o l’importanza dell’evento come succede nella saga di Martin, ma piuttosto perché vi uscirà un “davvero ho letto quello che ho appena letto? A questo punto? E ora? Ma soprattutto, allora per quale scopo ho letto se è successo questo?” – perché da quel punto in poi sarà tutto un susseguirsi di tragedie che vi fermeranno letteralmente il cuore. Giuro, ricordo che da quel momento non riuscii più a smettere di leggere, a stento la sera per andare a dormire, e non in capitoli a caso. No, dovevo leggere fino a quando non c’era un intermezzo positivo tra le disgrazie, altrimenti mi disturbava il sonno. Questo per farvi capire fino a che punto riesce a prendervi la storia.

(*inserire nazionalità a caso qui. Vanno bene anche un inglese, uno spagnolo, un portoghese…)

I personaggi sono tanti – altro punto in comune col Trono di Spade – ma solo alcuni sono veramente importanti. Ci sono quelli che odierete, quelli che amerete, e quelli che amerete odiare. Non voglio dirvi altro perché molti li conoscerete strada facendo, probabilmente alcuni di loro vi passeranno inosservati sotto il naso per poi scoprire quanto siano importanti in realtà cento pagine dopo, e non voglio privarvi della sorpresa.
E poi, non sono nemmeno loro, dal mio punto di vista, la forza del romanzo. La forza sta nel ritmo incalzante, nella descrizione non noiosa dei dettagli – perché Follett riesce a equilibrarne la dose – e soprattutto nel modo in cui si inserisce nella storia reale. Ha preso un evento storico, e ci ha costruito sopra un romanzo assolutamente plausibile, qualcosa che potreste persino dubitare non sia realmente accaduta.

Plus, non consapevole di aver distrutto ogni fibra del mio essere, Ken Follett ci ha deliziati con un seguito ideale intitolato Mondo Senza Fine, ambientato circa 200 anni dopo dove potrete ritrovare i discendenti del primo romanzo – beh, i discendenti dei sopravvissuti – e anche qui tutto ruota intorno alla costruzione di un edificio… un ponte, in questo caso. Io vi consiglio di leggere entrambi, perché anche se questo secondo romanzo mi è piaciuto un po’ meno del primo, resta comunque molto valido.
Anche qui, la trama si intreccia perfettamente con la realtà. Ritroviamo un gran numero di personaggi, e per alcuni non conteranno le apparenze: imparerete ad amare chi odiavate e odiare chi amavate. Temi come la scienza, il bigottismo, la paura, si ritrovano incarnati da ogni personaggio, e in più viene descritta una scena…in cui viene scuoiato vivo un uomo…che ancora oggi mi dà i brividi. E la nausea.

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Plus 2.0, se vi va, hanno fatto anche la trasposizione televisiva di entrambi i romanzi, nelle quali potreste ritrovare qualche volto noto (Eddie Redmayne e Hayley Atwell, per dirne due a caso).

Bene, è tutto. Spero di avervi incuriositi, nonostante non vi abbia potuto/voluto parlare della trama perché davvero, non posso svelarvi nulla. Fatemi sapere con un commento se avete voglia di leggerlo o se lo avete fatto e se lo avete apprezzato tanto quanto me. Al prossimo consiglio!

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2 thoughts on “Aria di Libri | #21 “I Pilastri della Terra” e “Mondo Senza Fine” – di Ken Follett

  1. Io ho visto la trasposizione televisiva (e da qui il mio grande amore per Eddie Redmayne), prima o poi dovrò leggere anche il libro anche se il “mattone” con me ha l’effetto contrario…
    Comunque le sensazioni sono state più o meno uguali alle tue: certe volte andavo a letto con il magone per ciò che avevo visto e per quale potesse essere il prossimo personaggio fatto fuori (per non parlare del come lo potevano far fuori).
    Mchan

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    • Anche io ho iniziato ad amarlo lì! XD Tutti a dirmi “ma ha la faccia da pesce” e io invece lo adoravo xD
      Sì decisamente veniva il magone.
      Ma davvero, non spaventarti del mattone 🙂 Solo all’inizio è pesante, poi scivola come olio

      Liked by 1 persona

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