Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 7×08 “Hearts still beating”

Io non ho problemi a dire che mi commuovo facilmente: che sia l’Inno di Mameli suonato in pubblico, che sia Meryl Streep che deve scegliere quale dei due figli consegnare ai nazisti ne La scelta di Sophie, che siano i vecchietti di Titanic che aspettano la morte abbracciati, o che sia addirittura il Dr. Kelso che, andando in pensione, ringrazia Ted “per tutto”, la lacrimuccia mi scappa sempre. Sempre. Potevano, quindi, gli ultimi due minuti di questo episodio non farmi scendere la lacrimuccia? Spoiler alert: no, non potevano. Che poi dai, parliamoci chiaro, anche una persona molto meno senzzzibbile di me si sarebbe sciolta di fronte a tutti quegli abbracci, perché non sono dei semplici abbracci: sono un ritrovarsi, in tutti i sensi in cui una persona può ritrovarne un’altra.

L’abbraccio tra Rick e Daryl colma la distanza fisica tra due fratelli che erano stati costretti a separarsi contro la loro volontà (e la mente corre per forza anche a quando Daryl e Carol si sono rivisti dopo Terminus).

L’abbraccio tra Rick e Maggie colma la distanza intellettuale tra due amici che per un po’ non avevano più avuto la stessa visione del mondo (Maggie che ha subito scelto di combattere, Rick che invece ha scelto di arrendersi al volere di Negan) (con le dovute proporzioni, il loro è lo stesso ritrovarsi dei due protagonisti del libro di Fred Uhlman “L’amico ritrovato”).

Non abbracci, ma nondimeno un ritrovarsi, gli sguardi tra Rosita e Sasha: il fatto che Abraham abbia lasciato la prima per stare con la seconda era un po’ l’elefante nella stanza, ma ormai poco importa, sono comunque (di nuovo) una famiglia.

E sono un ritrovarsi gli sguardi che si lanciano Enid e Carl, felici di essere entrambi lì, insieme. E vivi.


Lo devo proprio dire, questi ultimi due minuti mi hanno messo una gioia e un’adrenalina addosso che quasi quasi è venuta voglia pure a me di dichiarare guerra a Negan. Quando si avviano tutti risoluti, animati da un unico – unanime – scopo, verso Hilltop, non puoi fare a meno di pensare “Diavolo, sì, vengo anche io, aspettatemi che voglio esserci anche io! Ricordate Alamo! Avanti Savoia! Dio lo vuole! Geronimo! Banzai!” (potrei o non potrei aver iniziato a declamare pure qualche famoso grido di battaglia).

Tra l’altro, non mi aspettavo affatto che proprio un mid-season finale mi regalasse queste gioie. Non lo stesso mid-season finale che mi ha quasi fatto morire di crepacuore a metà episodio. Che Spencer facesse una brutta fine me lo immaginavo (un po’ l’avevo previsto), ma certo più in là nella stagione, e non in modo così brutale e improvviso. E nemmeno così inglorioso. Oddio, non che un falso, ruffiano e doppiogiochista come Spencer meritasse una qualsivoglia fine gloriosa, ma certo che sventrato come un gamberetto…

E che dire di Olivia? Lei è già la seconda persona a pagare per l’errore di qualcun altro (Glenn per via di Daryl, lei per via di Rosita): non che vi fosse bisogno di ricordare che Negan forse un cacchio di psicopatico che si è arrogato il diritto di ergersi ad arbitro di vita e di morte ma, nel caso, eccovi un efficace promemoria. Tra l’altro, c’è pure mancato poco che Carl perdesse anche l’altro occhio…

E poi Eugene, il povero Eugene: ho temuto che ci restasse secco anche lui. Fortunatamente no, ma non so quanto potrà cavarsela in prigionia (specie pendendogli sul capo adorno di capelli a triglia un’accusa di tradimento e lesa maestà, avendo fabbricato il proiettile del tentato omicidio nei confronti di Negan).

Gli unici che invece se ne stanno belli placidi sono Carol e Morgan: nei pressi del Regno, ignorano tutto il casino che è successo, che sta succedendo e che dovrà ancora succedere. Uno dei luogotenenti di Ezekiel ha provato a convincerli a unirsi a loro nella (eventuale) lotta contro Negan, ma invano. Onestamente speravo che almeno in questo episodio, che segna l’esatta metà della stagione, Carol venisse a sapere della morte di Glenn e Abraham e delle condizioni imposte dai Salvatori su Alexandria, così da vederla finalmente ritornare in modalità Rambo ma, ahimé, nulla di fatto. E per quanto lei sia risoluta a voler essere lasciata in pace, senza più alcun contatto con chiunque conoscesse, e per quanto Morgan stia ancora menando a destra e a manca ‘sta storia del non uccidere se non assolutamente costretto, sono sicura che non appena avranno chiara la situazione, rinunceranno a qualsiasi velleità non violenta stile Yoda-Confucio-Grillo Parlante. Vabbè, ok, diciamo che di Carol sono sicura, di Morgan un tantino meno.

Ora, dicevo che questo episodio segna la metà della stagione. Non solo: è più uno spartiacque, perché ormai, con le comunità sull’orlo della guerra a Negan, nulla sarà più come prima. E non parlo tanto del fatto che potrebbero morire mille mila persone (capirai!), ma proprio delle dinamiche che ormai si sono consolidate: già il fatto che Maggie sia de facto a capo di Hilltop (aspetto con ansia il momento in cui Gregory verrà effettivamente deposto) è un enorme cambiamento, perché il gruppo è “spiritualmente unito”, ma “fisicamente lontano” (e fino ad ora hanno sempre vissuto insieme). Così come è un’importante novità l’idea che possano esistere e convivere (e allearsi) comunità tra loro diverse, distanti e distinte. Come lascia intuire il promo dell’episodio di febbraio, c’è spazio per un’alleanza ora che hanno un nemico in comune ma è evidente che – tolto Negan di mezzo – ci sono i presupposti per cui Alexandria, Hilltop, e il Regno di Ezekiel riescano a vivere in pace, collaborando tra di loro (e, se la memoria non mi inganna, non è mai successo prima d’ora: certo non è successo con Woodbury e la Prigione).

Sapevamo fin dall’episodio 7×01 (quando Maggie esorta Rick a prepararsi a combattere) che saremmo arrivati proprio a questo esatto istante, cioè al momento in cui i nostri eroi capiscono di dover reagire e si uniscono per farlo, ma certo è strano rendersi conto di essere già arrivati a questo punto. Perlomeno è strano a me, proprio per via di quanto ho scritto appena sopra, nel senso che questa guerra si farà latrice di cambiamenti decisamente importanti che influiranno direttamente sulla vita dei personaggi (non solo perché c’è chi ci lascerà le penne, ma perché verosimilmente ognuno potrebbe poi – cresciuto, maturato, evoluto – andare per la propria strada: chi a Hilltop, chi nel Regno di Ezekiel, chi invece resterà ad Alexandria).

Ma ora come ora non è tanto (o meglio, non solo) la guerra contro Negan che mi incuriosisce, ma Negan stesso. Non ha reagito benissimo al fatto che Rosita abbia tentato di ucciderlo, vuoi perché come tutti ha paura di morire vuoi perché evidentemente si è reso conto di non essere riuscito a spezzare quelli di Alexandria come credeva. Ecco, temo che, se era fuori controllo prima, ora lo diventerà ancora di più. Non sarà poi affatto contento di venire a sapere della fuga di Daryl e, se provassi un po’ di empatia per i Salvatori, mi dispiacerebbe per loro, perché Negan potrebbe punire qualcuno in modo esemplare (pure se il diretto interessato, Fat Joe, è già stecchito).

Insomma, ci abbiamo messo un po’ per arrivarci (anche se io ho amato ogni singolo minuto di ogni episodio e credo che le accuse di noia e di poca azione lascino il tempo che trovano) ma ora c’è davvero parecchia carne al fuoco e sarà davvero dura attendere fino a febbraio.


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3 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 7×08 “Hearts still beating”

  1. avrei voluto uno sguardo da psycho,in rick,ancora è debole secondo me…e mo vediamo se hanno ancora il coraggio di discuterlo: michonne si è resa conto da sola,ormai è la sua donna ma ha capito che lui è molto piu’di un leader, rosita meritava una lezione ben peggiore(sì sono un po’neganiana xD,con jeffrey è dura non esserlo),carl è stato
    rimesso a cuccia,tara e i suoi giuramenti vediamo se li mantiene…ci voleva una sana lezione di leadership(ok negan è deviato,però siamo li’). se vuoi ribellarti,ti affidi e fai risollevare la persona a cui ti aggrappi. rick spesso e volentieri merita di meglio di questo gruppino..(abe e glenn ci mancherete non sapete quanto) ma per fortuna c’è maggie,c’è daryl,c’è jesus che vale per …tutto l’esercito di negan xD…. e carol -ezekiel che stanno pronti. per morgan spero si affezioni e facciano fuori il ragazzino karate kid,cosi’ forse forse si sveglia.
    …commossa anche io,e io invece mi commuovo per scene come l’arringa finale de”il momento di uccidere”,o il finale di terminator 2 …. il tizio che li segue o è dwight o richard del regno,e dato che carol e morgan non si muovono,è l’unico contatto per far incontrare il regno e alexandria. non vedo l’ora.
    ps: buone feste ale! a tutti! :*

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    • Rick più che debole è ancora sconvolto: si era preso la responsabilità di guidarli, e molti invece sono finiti morti ammazzati, ci sta che ancora deve un attimo riprendersi e fare mente locale. Cosa che in effetti ha iniziato già a fare dalla fine di questo episodio, quando dice a Maggie che ha capito (e fondamentalmente si è reso conto che l’unica difesa è l’attacco). Poi vabbè, ninja Jesus uahaha, con un jolly come lui dalla tua parte altro che sconfiggere i Salvatori, vai direttamente a riconquistare pure l’Alsazia e la Lorena. Se poi poco poco torna pure Carol allora siamo a posto. È vero, ora non ci sono collegamenti tra loro (e il Regno) e Alexandria, a meno che non sia Morgan a tornare a casa (dopotutto era andato solo a cercare Carol, penso sia ovvio che a un certo punto decida di ritornare, pure se da solo). Il personaggio misterioso, non è il tizio del lago? Quando Rick e Aaron caricano il furgone, si vedono gli stivali di un tizio che li osserva, e alla fine nella scena dopo il promo, le scarpe sono le stesse. Non credo che sia qualcuno che già conosciamo, altrimenti che senso avrebbe tenercelo nascosto?

      Tanti auguri anche a te di buon Natale, adesso durante le feste mi mancheranno i tuoi commenti puntuali! Ci rifacciamo il 13 febbraio! 😀

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  2. si si per debole intendevo quello….ho il don..no la maledizione del sintetizzare xD …vedremo il suo sguardo ringhioso presto…. per me è proprio richard,tocca vedere che stivali aveva xD ,mi spulcio la puntata a tempo perso e osserverò. non lo vedo morgan propenso a tornare ad alexandria se non per un attacco diretto dei saviors,
    quindi boh,si vedrà…se il promo è della prossima puntata e non un mix,si incontreranno subito. voglio una carezza di rick(a me)a shiva e poi esplodo.
    a febbraio( che palle-tutte quelle che ho sull’albero piu’le ovaie) xD bacionzoli .(comunque ci si becca pure su fb,anche se mo tutti i serial fanno pausa,ma se esce qualche film o altro..) kissete

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