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News | Intervista ad Abigail Spencer, Lucy in “Timeless” e Amantha in “Rectify”

A partire da questo ottobre, Abigail Spencer si è ritrovata in quella zona speciale che gli attori raramente visitano, ovvero il luogo in cui vanno quegli attori che sono nel cast di due show che vanno in onda contemporaneamente. In Timeless (NBC) interpreta Lucy Preston, una giovane professoressa di storia che viaggia nel tempo, mentre in Rectify (Sundance) copre il ruolo di Amantha, sorella di un uomo sospettato di omicidio e che crede fermamente nella sua innocenza. TvLine ha intervistato l’attrice, in vista degli ultimi due episodi prima della pausa invernale per Timeless, e degli ultimi episodi di serie per Rectify che si avvia, appunto, al series finale del 14 dicembre.

Durante i lunedì sera viaggi nel tempo, mentre i mercoledì ti trovi invischiata in vicende famigliari molto intense e drammatiche. Deve essere il Nirvana per un attore. 

Devo dirlo, è fantastico. Inoltre, credo che se tu ti trovi tra coloro che guardano sia Rectify sia Timeless, non ti capiti di pensare “Oh, è la stessa attrice”, ed è questo l’obiettivo, entrare completamente in due ruoli così diversi, non limitarsi nei toni o nei caratteri. Questo è il mio sogno, comunque, ed è questo che mi ha spinta verso Timeless, nel suo essere così diverso da Rectify. Poi, trovo i vari periodi storici molto interessanti – adoro viaggiare nel tempo ed esplorare il passato – e da un punto di vista puramente estetico amo indossare quegli abiti, provare diverse acconciature e trucchi, trasformarmi… e adesso, vedere la gente che mette insieme i ruoli che mi hanno visto interpretare, ed è così interessante quando vengo intervistata o partecipo a degli show, mi sento come se “Questa è la tua vita adesso, Abigail!”.

Avevi dei dubbi riguardo Lucy quando hai letto il primo copione di Timeless?

Tantissimi. Sì, inizio sempre con l’avere numerose preoccupazioni, parto da qui – con un milione di domande, e credo che sia questo a rendermi molto protettiva nei confronti dei miei personaggi. Volevo che Lucy fosse qualcuno con uno scopo. Sì, lei è molto brava con la storia, ma resta un pesce fuor d’acqua quando si tratta dei viaggi nel tempo, quindi porta in scena numerosi elementi comici. Volevo che fosse un’imbranata. Voglio che cresca, diventanto un’altra, e credo che sia questo quello che più mi preoccupa, questo e come navigare in questo nuovo mondo settimana dopo settimana.

Flynn, nelle ultime settimane, ha iniziato finalmente a dare alcuni indizi riguardo il luogo dal quale proviene, quali siano le sue intenzioni… ma, durante i primi episodi, ti capitava mai di dire “Perché non glielo chiedo semplicemente in questa scena…?” perché a me è capitato di urlare davanti allo schermo della TV “Chiedigli perché non è il cattivo della storia!”

Lo so. Questo fa parte dell’analizzare minuziosamente i fatti, ed è interessante perché abbiamo avuto diverse discussioni con Shawn Ryan ed Eric Kripke [showrunners] – sul fornire le informazioni al momento giusto, quando i personaggi e la storia sono pronti a riceverle. Inoltre, stavamo cercando di trovare la via dello show e di capire come raccontare le storie di questi personaggi in modo equilibrato, personaggi che hanno delle vite piene e interessanti, e sono loro ciò che incuriosisce maggiormente gli spettatori settimana dopo settimana. È divertente esplorare diversi periodi storici, certo, ma come possiamo allo stesso tempo raccontare l’arco personale di ogni personaggio?

Basta guardare l’episodio “Stranded”, dove non avevano una vera e propria missione, eppure è stato affascinante vedere i personaggi discutere, vedere Rufus scegliere di morire insieme ai suoi compagni eccetera.

Ripeto, state assistendo alla trasformazione dello show, e se riuscirete ad avere altri episodi, tempo, supporto dal canale, avrete la possibilità di continuare a esplorare questa storia e continuare a scoprire nuove cose. Ciò che ho amato di quell’episodio è che mostra che i personaggi sono già abbastanza, e credo che sia importante in TV – se tu ami i personaggi e tieni a loro, affronterai qualsiasi nuovo viaggio con loro.
Quell’episodio ci fa capire che questo è il vero cuore dello show e che il resto è soltanto un incredibile, fantastico sfondo che fa da supporto, perché, vi dirò, questo è lo show più difficile del quale mi sia capitato di fare parte, o anche solo di vedere, perché è molto ambizioso. Non ho idea di come facciano la crew e il team creativo a creare tutto questo. Voglio dire, creare nuovi set, costumi, personaggi, makeup… Non avevo mai visto niente del genere e soprattutto non l’avevo visto fatto nel modo in cui lo facciamo noi, perché lo show non guarda a spese. Sembra quasi un film, quindi onore e gloria a ognuno di loro.

In quale epoca credi di essere venuta meglio finora? Quando ti è capitato di dire “Mi piace questo…”?

“Sono venuta proprio bene“. È divertente perché mi sento così in ogni episodio. Non facciamo prove alla telecamera, o del trucco o delle acconciature prima del tempo, ma gli addetti a trucco, capelli e costumi mi conoscono così bene che già nel primo giorno troviamo il giusto look. E quindi ogni volta che iniziamo a girare un nuovo episodio arrivo sul set e tutti dicono “Wow, questa è decisamente la tua epoca. Credevo che fosse quella prima ma no, questa è quella nella quale saresti dovuta nascere”. Siamo andati negli anni Quarante e ho pensato “Oh, sembro Katherine Hepburn. Sì, decisamente è la mia era”, e poi siamo andati negli anni Settanta, e “No, questa lo è. Super Ali McGraw”. E poi siamo andati nel 69, e “No, no, questa è quella giusta ragazzi”. E poi ancora, 1893, e ho detto “Ok, l’abbiamo trovata”…

Ti è capitato di sentirti di nuovo come in Mad Men quando hai visitato il 1969? Perché stavo pensando che sono passati solo pochi anni da quando hai interpretato Suzanne…

Sì. Ma ciò che era interessante di Mad Men è che non ero truccata, né avevo i capelli acconciati in maniera diversa dai miei ricci naturali. Suzanne era un personaggio progressista per lo show a quei tempi. Quindi, ciò che non ho potuto sperimentare al contrario di tutti gli altri, girando Mad Men, è stato farmi fare i capelli, il trucco, provare diversi indumenti e tutto il resto. È divertente perché Jon Hamm ha visto un promo di Timeless e mi ha scritto “Wow, gli anni Sessanta. Mi chiedo come tu ti sia preparata per quel ruolo…” e io gli ho risposto “Ho avuto un insegnante davvero bravo”.

Sembrerebbe che nei prossimi due episodi – nei quali vedremo prima Bonnie e Clyde e poi Benedict Arnold – le cose si faranno piuttosto tese per il “time team”.

Sì, c’è ancora molto da rivelare, man mano che ci avviciniamo alla pausa invernale. Come ogni storia d’azione-avventura che si rispetti, più della storia conosci, più la tenzione aumenta.

Una delle sinossi dice che voi tre stringerete un “patto sospetto”.

A me sembra di stringere patti sospetti ogni settimana. Nell’episodio con Bonnie e Clyde, conoscerete qualcosa in più su Wyatt e Lucy [tipo la data delle vostre nozze? -novalee90], e svilupperanno un’amicizia con Bonnie e Clyde, e questo è fantastico. Scopriamo anche qualcosa di più su ciò che sta cercando Flynn. E poi, nell’episodio di Benedict Arnold, che è anche il nostro finale di metà stagione, non vedo l’ora di vedere come tutto raggiungerà il culmine. Molto verrà fuori anche in quell’episodio.

Eric e Shawn ti hanno dato qualche indizio sul finale di stagione?

No, ci provo continuamente! Immagino che sarà il loro regalo di Natale per me. Sono così curiosa di scoprire cosa accadrà a Lucy, dove la porteranno…

Mi piace come lei, ma anche Rufus, riescano a trovare il modo di dire la loro, anche solo con una frase buttata lì come “Sei uno scienziato che costruisce razzi, sono sicura che saprai come prepararti un caffé”, Lucy potrà non aver smosso più di tanto le cose nel 1969, ma sicuramente non si risparmia in battute taglienti quando può.

Quello che trovo grandioso dell’elemento fantascientifico dello show è che puoi parlare in larga scala di ciò che sta succenendo nel mondo in questo mondo inventato. Cioè, Lucy non ha voluto modificare la storia, finora, perché crede che si debba preservare, ma ogni episodio questa sua idea finisce per essere scalfita un po’ perché “che realtà alternativa trova ogni volta che torna a casa? E che linea temporale sta proteggendo?”. Queste domande iniziano a salire in superficie. In quel momento, quell’uomo non sa di stare facendo qualcosa di sbagliato. Si sta comportando semplicemente com’è giusto per quell’epoca. E le donne, sebbene sentano nel profondo che non lo apprezzano, si comportano com’è giusto per quell’epoca anche loro. Quindi è un equilibrio delicato per Lucy, che viene dal futuro, tra quello che può dire e quello che non può invece controllare.

Passando invece a Rectify: con soltanto due episodi rimasti per la serie Amantha, la sorella di Daniel, ora sa che Jon ha portato a galla nuovi indizi sull’omicidio di Hanna, “Trey è tornato indietro” e tutto il resto. Cosa dobbiamo aspettarci da questi ultimi episodi e come ci lascerà il finale?

Oddio. Gli ultimi episodi saranno davvero emozionanti. Ci hanno dato più tempo, quindi saranno leggermente più lunghi dei precedenti, e credo che questa concessione sia stata molto gentile da parte di Sundance e AMC. E credo che saranno letteralmente una rettifica. Ci sarà speranza, ma renderanno onore alla vita vera, dove non tutto finisce sempre felicemente. Ma credo che il senso finale dello show sia che alcuni personaggi riescano a trovare la pace.

La pace, non proprio la perfetta felicità.

Esattamente, perché non so se la felicità sia sempre conquistabile. La pace è diversa, e qualche volta la felicità può nascere dalla pace. Filmare gli ultimi due episodi… è stato difficile. L’ultima scena che ho filmato, non la dimenticherò mai. Aden Young, che interpreta Daniel, è stato così dolce, è venuto mentre la giravo ed è stata un’avventura così bella, straziante, soddisfacente-non soddisfacente. Sarà interessante vedere dove andrà Amantha in questi ultimi due episodi – e ci sarà qualcosa di davvero viscerale, grazie al quale ricorderete da dove è cominciata la sua storia. Amantha è una persona diversa rispetto a quando l’abbiamo conosciuta, non per dei grossi cambiamenti quanto piuttosto per le piccole cose che sono cambiate nei nove mesi che copre lo show. Ho da poco cenato con il creatore della serie Ray McKinnon, e ha finito – ha completato gli ultimi episodi e sembrava in pace, e soddisfatto.

Ricordo quando ti ho intervistata per la prima stagione, avevi l’impressione che Rectify sarebbe stato qualcosa di nuovo per la TV.

Trovo interessante di Rectify proprio questo, che se non facessi parte dello show sarebbe il mio preferito da guardare in TV. Amo guardarlo, amo il lavoro di tutti, e il modo in cui è scritto è proprio il mio genere.

Abbiamo dato una menzione d’onore a Clayne Crawford per l’episodio in cui Ted Jr. chiede il divorzio a Tawney…

Quando ho letto il copione di quell’episodio, ho pianto fino a consumarmi gli occhi, sapendo quello che avrebbe fatto Clayne. Ciò che ha fatto con Ted Jr., non ho mai visto niente di simile. Ricordo la nostra prima lettura del copione nella prima stagione…

Oh, io odiavo Ted Jr. all’inizio.

Lo so, ma è proprio questo che è fantastico – ricordo che quando ho visto quello che lui stava facendo con il ruolo, ho pensato “deve esserci qualcosa sotto. Non è un semplice stereotipo, sta combinando qualcosa” e quando alla fine si scopre la verità e abbiamo visto i primi due episodi al Sundance Film Festival, con un pubblico, non potevamo credere di essere parte di un qualcosa del genere. Io e Clayne, abbiamo lavorato a lungo passando inosservati. Molta gente non ci conosceva e non ci conosce ancora oggi, e poi ci è stata data la possibilità di intepretare questi ruoli grazie ai quali ci sentiamo visti, nei quali possiamo immedesimarci completamente… Lo show ci ha toccati entrambi, in modi diversi, e diversamente da quei lavori che abbiamo ottenuto in precedenza.

Fonte.

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