Shameless US/Telefilm

Recensione | Shameless 7×09 “Ouroboros”

“Ouroboros” (o “hour-obe-ras” o “euro-bore-uses”, Kevin docet ) è il serpente che si mangia la coda. A chi ha rimandato al talismano Auryn de’ “La storia infinita” di Michael Ende? L’uroboro non a caso simboleggia l’infinito, nel senso di un eterno ciclo di consumo e rinnovamento. A parte la simbologia, il serpente che si mangia la coda lascia spazio all’interpretazione e questo episodio ne ha fornita una per (quasi) ogni personaggio.

L’uroboro interpretato come ritorno è il tema principale della puntata. Non esattamente come la maggior parte degli spettatori si aspettava. Il grande ritorno effettivo della puntata è infatti quello di Monica e non quello di Mickey.

L’uragano Monica colpisce tutti i Gallagher rendendola degna dell’appellativo. Il più sconvolto è Frank, forse il più imperturbabile dei Gallagher: colui che si adatta ad ogni situazione, ultima tra queste fingersi il marito deceduto di Etta, ma a Monica non si abituerà mai.

Frank non vuole vedere Monica, la evita, dice a Liam di fare lo stesso e si rifiuta di ascoltarla, ma continua a parlare di lei. Alla fine, come era previsto, cede. Cede come ha sempre ceduto e qualunque cosa lei possa fare non importerà più al suo ritorno. La cosa che è più difficile per Frank perdonarle è che lo stia lasciando, una volta per tutte, perché è malata. La maledizione di Frank: perderà Monica allo stesso modo in cui ha perso Bianca. Il modo in cui è stato descritto il rapporto tra Frank e Monica stranamente indissolubile dopo così tanto tempo, anche se prevedibile, era necessario. Il ritorno di Monica a questo punto di questa particolare stagione può essere visto come una sorta di soluzione facile, una ripetizione di uno schema già visto, per movimentare una situazione che, fino alla scorsa puntata, era avvolta in un’inerzia nostalgica. Al contrario, il ritorno di Monica porta, ancora una volta, necessariamente con sé un uragano – non esiste parola più adatta -. Non è una mera ripetizione, ma contemporaneamente rinnovamento e consumo, come l’uroboro: la necessità non è negativa.

“She is gonna find a crack in your shell. She is gonna slither in, and she’s gonna start plucking at that one nerve no one else on the planet can reach.”
Nonostante il tempo, i cambiamenti e il pretestuoso self-improvment, Fiona è vulnerabile a Monica come tutta la famiglia. Forse è anche colei che ne subisce di più il logoramento. Lip potrà urlarle contro per sfogarsi, Ian potrà tentare di comprenderla, Debbie potrà ancora illudersi, ma Fiona no. Fiona ha già urlato, ha già espresso tutta la sua rabbia e il suo rancore, Fiona si è già disillusa e non può comprenderla. Può solo rifugiarsi in uno stoico silenzio mentre Monica scava sempre più a fondo e le toglie qualcosa ad ogni parola che pronuncia.
La iper-reazione contro la ragazzina che ha osato scrivere una cattiva recesione sulla sua lavanderia è la diretta conseguenza dell’esaurimento causato da Monica: inutile umiliazione per la ragazzina, ma ha permesso di vedere uno scintillio di determinazione, perché per quella lavanderia Fiona ha messo un’ipoteca sulla casa ed è per questo che si mette contro chiunque intralci.
Complessivamente drammatica, la storyline di Fiona si risolleva un po’ tramite il riallacciamento dei rapporti con Debbie che ha ancora bisogno del suo appoggio.
D’altra parte, Debbie nei confronti di Monica è opposta a Fiona. Come se tutto il passato fosse scomparso, Debbie accoglie Monica nella sua vita dopo che la aiuta a riprendere Franny. La questione dei Servizi Sociali si è conclusa molto in fretta nonostante tutto e Debbie ha potuto riprendere ciò che aveva lasciato: buttare fuori di casa Sierra e Lucas. Il modo in cui incalza è particolarmente arrogante, ospita una persona come Monica, mentre caccia la sorella del fidanzato, una madre con un figlio piccolo, una situazione per altro simile alla sua ma per cui non ha la minima compassione. Comprendere se Debbie si illuda davvero a proposito di Monica e voglia aiutarla, oppure se abbia ospitato Monica allo scopo di spingere Sierra ad andarsene è difficile, dato che probabilmente nemmeno Debbie ha piena coscienza di ciò che fa. Tuttavia tenere Monica in casa, anche solo per il tempo limitato che le rimane, non porterà a niente di buono.
A proposito di Sierra, in questo episodio ha compiuto due scelte difficili, ma in piena consapevolezza. Prima di tutto, pur di lasciare la casa del fratello, ha scelto di abbandonare la situazione instabile annessa ed è riuscita a trovare una casa, nonostante i difetti, per lei e suo figlio. In secondo luogo ha rinnovato la scelta di lasciare Lip, nonostante ciò lo abbia distrutto, era la cosa più giusta da fare.
This is about you growing up and owning your sh*t. I am not a function on your personal journey toward enlightenment. I’m a human f*cking being with issues, and I don’t need another one.”
 Per quanto riguarda Lip, del tema del rinnovamento non c’è traccia. O meglio, si rinnova l’autodistruzione che si ripete e si ripete. Nell’arco dell’episodio a Lip sono state date due possibilità: la prima gli è stata data da Sierra, togliendogli l’appoggio a cui Lip credeva di potersi aggrappare, il ragazzo ha la possibilità di crescere e rimettersi in sesto da solo. La seconda possibilità è da parte di Youens – sant’uomo – che con un paio di miracoli ottiene per Lip un colloquio per uno stage retribuito. Lip rifiuta, calpesta e spreca entrambe, buttando via non solo le possibilità, ma se stesso con esse. Un circolo vizioso di cui non si vede l’uscita.
“We keep going around in the same circle. Like the snake eating its own tail. The ouroboros. Yes. I was saying it wrong. Oh, that’s such a badass word.”

Kevin ha l’interpretazione più esplicita, dato che è colui che introduce l’uroboro come tema: il cerchio che forma il serpente non è movimento ma inibizione. Kevin si sente bloccato nella situazione tra lui e le sue due mogli da tempo e, cercando di rompere il cerchio, lo sta inconsapevolmente stringendo. Dopo la terapia di coppia “terzetto”, Kevin è sollevato perché spera di poter aggiustare le cose, quando si scopre che Svetlana ha fatto in modo di diventare proprietaria dell’Alibi. Se la russa lo avrebbe fatto in ogni caso, oppure se abbia deciso una volta messa alle strette, non lo sapremo mai. Sappiamo che ha una strategia calcolata, ma non sappiamo quale. Per quanto riguarda Svetlana, siamo abituati a non sapere. Il restringimento del cerchio, prima da parte di Kev e poi da parte di Svetlana, scopre i dubbi di Veronica, molto simili a quelli di Kevin. Ciò suggerisce che, a seguito del tentativo di Svetlana di estromettere entrambi dal punto di vista finanziario, probabilmente Kev e Vì si riavvicineranno per tentare di estromettere lei da tutti i punti di vista.

Last but not least: Ian. Sarà per le aspettative o sarà stato congeniato ad hoc per esse, ma fino alla fine le vicende di Ian sono state quelle più insipide in generale e meno sconvolte da Monica in particolare. Ciò nonostante, il suo ritorno è centrale anche nella storyline di Ian e si intreccia con il suo rapporto con Trevor. Il litigio tra Ian e Trevor a proposito dei documenti era artificioso, anche se si considera che Ian potesse essere suscettibile data la presenza della madre. Non so se occorra particolare intuizione, ma la reticenza di Trevor nel mostrare i documenti si poteva presto collegare al fatto che potessero essere pre-transizione. L’insistenza di Ian è stata fuori luogo, è capibile invece la rezione di Trevor. Da parte sua, quest’ultimo rispetto alle delicate vicende familiari dei Gallagher è parso, nonostante le buone intenzioni, abbastanza inopportuno e invadente. Niente di preoccupante comunque, così come si è gonfianto, il litigio è terminato e a fine serata i due hanno fatto pace, giusto in tempo per lo sconvolgimento tanto atteso.

Una risposta e ancora tanti interrogativi, adesso che Mickey è evaso cosa succederà?

È inutile fare previsioni, abbandoniamoci all’euforia per il ritorno di Mickey – fino a che non ci scontreremo con ciò che hanno deciso gli autori – e dedichiamo un minuto all’apprezzamento del nome completo di Mickey: Mikhailo Aleksandr Milkovich.

I don’t wanna see you cry
But it feels like a matter of time

PS: ammirevole l’ironia del testo della canzone che segue il colpo di scena, quando probabilmente otto spettatori su dieci erano in lacrime. Grazie Shameless.

PPS: Quanto si è sentita la mancanza di Carl da uno a dieci quando Monica ha detto di aver visto una sua foto in uniforme?


Shameless tornerà il 4 Dicembre



Ringraziamo: • Emmy Rossum Italia •| Shameless US Italian Page | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Lost in Series

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