Shameless US/Telefilm

Recensione | Shameless 7×08 “You Sold Me the Laundromat, Remember?”

Oh, I’m so tired
And lonely
‘Cause nobody
Nobody cares for me.

Una puntata al ritmo di “I Ain’t Got Nobody” di Louis Armstrong, chi se l’aspettava?

La colonna sonora di Shameless è anche colonna portante della serie. A partire dalla sigla dei The High Strung, passando per i The Moog, ai Southern, per citare una minima parte degli artisti, considerando che  la colonna sonora è stata composta da 1669 canzoni nell’arco delle sette stagioni.

Inaspettata e coinvolgente sono gli aggettivi che descrivono al meglio questa ottava puntata. A distanza di quattro episodi dal finale di stagione, quest’ultima ha avuto una svolta di atmosfera, oserei dire. La nostalgia che avvolgeva questa stagione è sparita per lasciare posto al rinnovamento. Rinnovamento sembra una parola azzardata, ma è probabile che una puntata di questo genere possa rappresentare un’anteprima: il cambiamento s’intravede, ma ci sono solo le premesse.

I protagonisti dell’episodio sono stati Lip e Fiona, insieme a Kevin. Sui due percorsi il rinnovamento si prospetta da due partenze pressoché opposte.

Fiona è stato il personaggio che ha predicato il rinnovamento fin dalla prima puntata, ma con risultati negativi. Le possibilità a questo punto erano due: o la lavanderia ingranava oppure no, il debito riuscirà a essere ripagato oppure no. La situazione iniziale non sembrava promettere bene, per niente. Locale da sventrare e ricostruire e un’inquilina con demenza senile e con ottantamila dollari da gestire, o meglio, da sopportare. L’ambivalenza dell’episodio si manifesta già da questa situazione che, apparentemente insostenibile, regala allo spettatore momenti esilaranti e momenti drammatici. Un’ambivalenza a cui Emmy Rossum tiene testa, ogni tanto è di dovere ricordare quanto gli attori siano capaci in questa serie. Fiona è stata designata come protagonista, ma occorre una precisazione: è stata la sua storyline ad essere davvero protagonista. La situazione in cui Fiona si è cacciata ha dato l’occasione a Kevin di intervenire sia nella storyline di Fiona sia nella sua, condivisa con Vì e Svetlana.

Kevin era stato lasciato un po’ da parte in questo ultimo periodo, assorbito dalla situazione del matrimonio a tre. Era l’ora che si rivedesse lo spessore del personaggio. A Kevin mancava Fiona, il rapporto tra Vì e Fiona e il suo rapporto con Vì e ha deciso di rimediare. Si è spezzato a tutti il cuore quando ha messo in dubbio l’amore di Vì nei suoi confronti e ancora di più dato il sospetto che possa essere vero. Veronica ha permesso a Svetlana di cambiarla e questo è un dato di fatto, bisogna vedere se l’amore per Kev e, forse, anche quello per Fiona riuscirà a farle prendere coscienza di questo.

“I never trusted Svetlana, not for a single minute, not since the day that I met her, because I was raised by a con artist, so I know one when I see one.
[…]
My best friend is married to and in love with a Russian hand whore con artist who’s turned her against me, so it’s too late for me to say anything about it, which is maybe the biggest mistake of my life, because I miss her every f*cking day.”
Ciò che Fiona ha detto su Svetlana è stato sottoscritto da molte persone, ma Svetlana è un personaggio ambiguo e non si può definire completamente negativo: calcolatrice, fredda e quasi crudele e causa di questo suo carattere è in gran parte il suo passato che, inoltre, non conosciamo interamente. Il fatto che Svetlana, però tenti qualunque cosa per mantenere e proteggere la famiglia che si è costruita è innegabile, con risvolti negativi inclusi. La motivazione principale è la convenienza, ma non è da escludere a priori che possa essere, almeno in parte, anche sentimento.
Infine, il percorso di Fiona ha una conclusione positiva. Forse troppo. L’aiuto risolutivo di Kev e la scena in cui gli avventori dell’Alibi tutti insieme appasionatamente ricostruiscono la lavanderia in poche ore e sembra nuova (in effetti in America costruiscono con il cartone) ha dato indubbiamente sollievo. Era speranza generale che l’iniziativa di Fiona andasse bene, ma qualche nota stonata ha rovinato la sensazione positiva: il complimento di Frank sull’intelligenza dell’investimento e l’approvazione di Ian (a proposito, nessuno gli ha detto dell’ipoteca sulla casa?) sono state di troppo. Come se il fine di tutto ciò fosse giustificare l’impulsività di Fiona che, per la cronaca, non ha scuse.
“Without Fiona this family’s adrift. You need a rudder.”
Un altro personaggio che è stato influenzato dalla situazione di Fiona, oltre a Kev, è stato Frank. Fiona non “gioca più a fare la supermamma” e al padre di famiglia pare un momento propizio per tentare un riavvicinamento ai figli. Dopo aver fatto ammettere Liam alla scuola privata, Frank è partito per la tangente e tenta di raddrizzare casa Gallagher. Sembra addirittura riuscirci, fino all’arrivo di Ian per lo meno.
“See how I did that? How I asked your permission before trading shifts?”
Yeah.”
You might wanna borrow a page from that book next time you’re thinking about making any large purchases.”
“Ask your permission? “
No, ask my f*cking opinion.”
La conversazione citata sopra è stata l’unica interazione tra Fiona e Lip della puntata, l’unico punto d’incontro tra i due binari, altrimenti paralleli. Come accennato precedentemente, Lip ha un percorso praticamente inverso a Fiona.
La ri-entrata in scena del professor Youens, a parte il gaudio e il giubilo, non sembrava essere stata efficace. Lip è testardo e orgoglioso, vuole annullare il ricorso perché non vuole tornare al college, apparentemente. Come gli spettatori di lunga data dovrebbero sapere, Lip è, nonostante i picchi di presunzione, fondamentalmente insicuro. Vuole convincersi di non volere tornare al college, come voleva convincersi di non aver bisogno di finire la scuola e nemmeno di entrare al college stesso perché teme il fallimento e la delusione. Come in precedenza, Lip ha bisogno di qualcuno che lo spinga e che lo sfidi e quel qualcuno è, ancora una volta, il professor Youens (e le sue perle).
“Yo.”
“Yo? That’s your way of committing to a life in the ghetto in one syllable or less?”
“Is f*ck you the new thank you?”
“Yup”
“Then f*ck you too.”
Dal punto di vista narrativo è comprensibile la scelta di non far tornare Lip al college, ma è emotivamente devastante per i poveri spettatori. Lip si rifiutava di sperare con tutte le sue forze, ma non ne poteva fare a meno. Dell’antico conflitto tra le origini e le aspirazioni è rimasta la cocente delusione e la consapevolezza di cosa ha perduto.
“My father, uh, he has kind of a brilliant mind. You know, and that’s… That’s a pretty hard thing for me to admit, because he’s such a waste of space and all. But yeah, it’s true. He could have been a college graduate, but instead, he dropped out, he f*cked up his kids, and he drinks, and does drugs. That’s his whole life.
I want to be around people like Professor Youens. And Professor Runyon, even though she… It’s minds like theirs, you know, these minds that… That are brilliant, you know, and they aren’t wasted.
I don’t have any big ideas about what I want to do with my life, but this morning I was washing dishes at the diner where I work, and Professor Youens called me, and I thought: I miss that.
You know, I don’t miss the kids who grew up so privileged they didn’t even know what they had. But I miss being around people with minds like Professor Youens’, you know, and I think if I could get a couple more years of that, I’d have a real good shot at making some better choices than my father made. I don’t blame anybody else for what I did, and I do regret it.
But if you guys would have me back, I promise, you know, I’ll do better.
Thank you.”

Il discorso di Lip l’ho riportato parola per parola perché un estratto non sarebbe stato sufficiente. Questo discorso è stato emozionante, non perché particolarmente brillante o altro, ma perché è probabilmente la prima volta che Lip traduce in parole e ammette ciò che ha capito di se stesso in questo modo: emozionante perché, semplicemente, onesto.

Ma non è stato sufficiente. Lip si è concesso di sperare solo per disilludersi. Rivive tutti i fallimenti che lo hanno portato a quel punto e reagisce come sapeva  e temeva di reagire. Per la seconda volta nella recensione, è di dovere sottolineare le capacità e il talento presente nell’intera serie, questa volta in particolare Jeremy Allen White è riuscito a comunicare una disperazione così assoluta che nemmeno la rabbia può bruciare.

Accanto a Jeremy, Cameron Monaghan nei panni di Ian si distingue, non come protagonista, ma come supporto ai membri della famiglia, sopratutto a Lip. Il rapporto tra i fratelli si è sempre contraddistinto e, non a caso, Lip chiede aiuto a Ian, che riporta un ricordo della loro infanzia di cui si è scoperto un poco di più, ma di cui in realtà si conoscono solo i risultati.

La stessa ambivalenza nella storyline di Fiona è presente in Ian che, inserito nella dinamica di interazione tra lui e la sua famiglia più che di sviluppo della sua storyline, è vincente. A parte le interazioni con Lip che regalano tutto meno che comicità, all’interno dei confronti tra Ian e Frank la comicità si spreca. La scelta di staticità nelle vicende di Ian prepara allo sconvolgimento che, probabilmente, lo attende nella prossima puntata, cioè il fatidico ritorno di Mickey Milkovich?

Discorso a parte per Debbie, l’ambivalenza delle sue scene era data da un misto di compassione e nervosismo. Per quanto Debbie possa essere stata arrogante, detestabile e stupida è stato triste vedere la madre e la sorella di Derek che prima la giudicano e dopo le sottraggono la bambina. Era prevedibile e ciò lo rende ancora più insopportabile. Purtroppo c’è da temere che le cose potranno solo peggiorare, sfruttando la vulnerabilità di Debbie è plausibile che Tanya e la madre riescano a farsi affidare Frannie dai Servizi Sociali. Si può solo sperare che da questa orribile esperienza Debbie trovi la motivazione per smettere di scendere nella china in cui si è calata.

I
Ain’t got nobody
Baby
And there’s nobody
Cares for me
Just be mine

Shameless tornerà il 27 Novembre.



”Ringraziamo: • Emmy Rossum Italia •| Shameless US Italian Page | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Lost in Series

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