Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 7×03 “The cell”

Siate onesti. Siate assolutamente onesti: quanti di voi, appena finito l’episodio, sono corsi su YouTube ad ascoltare “Easy Street” (dei Collapsable Hearts Club), la canzone che “sparavano” a Daryl per farlo rincoglionire? Cioè, dai, mica posso essere stata solo io! Certo, l’obiettivo era quello di rendere Daryl rincitrullito e di conseguenza sottomesso, ma l’effetto collaterale è che avrò questa canzone in testa per i prossimi sei mesi.

We’re on easy street / and it feels so sweet / ‘cause the world is bout a treat / when you’re on easy street

Dopo aver sbirciato la vita nel Regno di Ezekiel, che pare essere un sovrano illuminato, nell’episodio di questa settimana invece facciamo un tour del Santuario, governato da un sovrano ben più sanguinario, Negan.

Se nel Regno, infatti, ognuno lavora per l’altissimo scopo di vivere una vita quanto più possibile normale, come la viveva prima che il mondo finisse, nel Santuario ognuno lavora prima di tutto per servire e compiacere Negan. Se da una parte abbiamo i cori e le scuole, dall’altra abbiamo le spedizioni punitive nei confronti dei fuggiaschi, e le torture di Guantanamo.

And we’re breaking out the good champagne / we’re sitting pretty on the gravy train / and when we sing every sweet refrain repeats / right here on easy street

Ora, in effetti non è che abbiamo visto poi così tanto del funzionamento del Santuario, in quanto l’episodio si è principalmente concentrato su due personaggi – Daryl e Dwight – posti in contrapposizione. Anzi, quasi un prima e un dopo.

Daryl, rinchiuso nella cella, viene nutrito con sandwich di cibo per cani (ben differenti dal gustoso panino con uova e verdure che abbiamo visto mangiare a Dwight), viene torturato con una canzone sparata a palla che gli impedisce di dormire (cavolo, probabilmente anche di pensare) e viene minacciato di morte qualora decida di non obbedire.

(e, colpo basso, gli viene ricordato – come se se lo avesse potuto scordare – che Glenn è senz’altro morto per colpa sua)

(e Daryl piange: mi si stringe il cuore quando Daryl piange)

Dwight, d’altro canto, è, se non proprio il braccio destro di Negan, un seguace che Negan tiene in profonda considerazione. Dwight fa quello che gli viene ordinato. Dwight obbedisce.

Prima e dopo, dicevo. Questo episodio ci ha fornito dei chiarimenti su Dwight: abbiamo capito chi è, perché fa quello che fa, cosa ha dovuto sacrificare per restare vivo, qual è il suo rapporto con Negan.

A suo tempo, Dwight è stato Daryl.

E ora, Daryl deve diventare Dwight.

Anche Dwight è stato spezzato, così come ora Daryl deve essere spezzato.

It’s our moment in the sun / and it’s only just begun / It’s time to have a little fun / we’re inviting you to come and see why you should be / on easy street

Ed è questa la differenza fondamentale con il Regno di Ezekiel: là, la gente si è liberamente unita in una comunità per poter vivere e sopravvivere, qua la gente è stata sottomessa. Nel Santuario non si crea qualcosa, ma ci si appropria di ciò che gli altri hanno creato.

Detta così sembra una situazione dall’equilibrio fragile: se Negan è il solo capo supremo, e non proprio un tipo facile da gestire, come mai nessuno si ribella? Come può un solo uomo riuscire a mantenere il potere così saldo? Il suo fascino è innegabile (in effetti io mi sono fatta un po’ infinocchiare dai suoi modi: e già il fatto che sia contrario allo stupro gli ha fatto guadagnare dei punti ai miei occhi), così come è innegabile la paura che incute. Bastano, questi due elementi, a far funzionare tutto?

Evidentemente sì, ma le dinamiche di questo gruppo mi incuriosiscono molto: è plausibile aspettarsi che, ad un certo punto, vi sia una sollevazione popolare? Dwight stesso si era ribellato, in effetti, salvo poi venire perdonato (ma anche punito: Negan gli ha bruciato la faccia) e ora obbedisce solo perché sa che non ci sono alternative migliori (nemmeno la morte, in effetti, in quanto poi si finirebbe come zombie dentro il recinto).

(in realtà ci sono alternative migliori, Alexandria ne è la prova: chissà, se la gente venisse a sapere che si può vivere in altro modo, magari Negan perderebbe consenso)

In poche parole, insomma, Negan non è il leader con cui ci si può confrontare, che si può mettere in discussione e che è disposto ad ascoltare ciò che gli altri hanno da dire (come avviene con Rick, a parte la parentesi della dittatura), ma è il capo a cui si deve rendere conto.

Ora, tralasciando il fatto che comunque Rick ad un certo punto si vendicherà, e di brutto, mi domando se una eventuale fine dei Santuario non sia già insita nel suo stesso DNA: se il collante che tiene insieme quella comunità è nient’altro che la paura (e non la volontà di costruire qualcosa in vista di un futuro migliore), quanto potrà durare?

Tanto più che se Negan insiste a voler introdurre un elemento come Daryl, che abbiamo visto è ancora ben lungi dall’essere spezzato,

sono piuttosto sicura che gli ingranaggi di quell’equilibrio prima o poi inizieranno a scricchiolare.

Yeah we got a front row seat / o, to a life that can’t be beat / right here on easy street


Ringraziamo: The Walking Dead-Italy | The Walking Dead ITA | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie Tv News | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | ❤ Telefilm / Fiction❤ | Telefilm,Film,Music and More

9 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 7×03 “The cell”

  1. magnifica puntata…-piccola annotazione:quel who are you mi ha ricordato una puntata di buffy,quando si trova a los angeles e finisce nell’inferno sotterraneo dove gli umani sono schiavi dei demoni,e il capo dei demoni chiede: who are you?,tutti devono rispondere:”nessuno”,e lei:”sono buffy,la cacciatrice di vampiri,e tu?”. – mitico omaggio.

    sulla questione “nessuno si ribella “è facile da spiegare: è nella natura umana avere qualcuno su cui affidarsi,che ci guidi… poi se non sei fortunato e incontri rick al primo colpo,ti viene normale abituarti e sottometterti,perchè l’alternativa è peggiore,da soli in quel mondo non ce la si può fare….e nella realtà abbiamo renzi o chi per lui e 60 milioni di indolenti,fai te la differenza.
    comunque l’esercito di negan è composto da uomini cazzuti e sbruffoni,non da vecchiette e donnine(parlo di quelli che si sono piegati e sono diventati privilegiati,nella sua gerarchia),quindi è normale,l’ego maschile è l’ego maschile: meglio essere uno sgherro che un servetto spazzino lurido.
    -sulla musica: pensa se gli metteva gigi d’alessio xD
    per due volte ho zompato,pensavo alla fine che lo mutilasse….come risposta sarebbe stata figa anche “io sono rick”,pensa che smacco.
    su dwight,avrà avuto pure una ragione(la moglie)per sottomettersi,ma poteva accettare l’aiuto di daryl nella sesta stagione e andare ad alexandria(ai tempi nessuno sapeva dov’era),et voiltà si sarebbe salvato,quindi per me rimane uno che deve mori’male. solo se morisse per salvare daryl lo rivaluterei…

    "Mi piace"

      • Non avevo pensato per niente a Buffy! Che vergogna! Mi cospargo il capo di cenere! (oh, hai visto mai che allora è vero che ci chiamano SMG! Daje!)

        “Io sono Rick”, caspita, sei veramente sul pezzo! Che figata! Ti candido a consulente sceneggiatore, questa frase ci sarebbe stata TUTTA!

        Per il resto, sì, trovo che hai ragione, io probabilmente ho liquidato la questione in maniera un po’ semplicistica, tuttavia sono convinta che ora che hanno incrociato il cammino con quelli di Alexandria – che non sono proprio gli ultimi degli sprovveduti – c’è il rischio che qualcuno dei Salvatori magari inizi a dubitare un po’ della sua attuale situazione. Oppure boh, andranno tutti giù con la nave quando Rick (e Maggie) gli farà il culo a stelle e strisce (per restare in tema 8 novembre)!

        "Mi piace"

        • umani schiavi dei demoni=schiavi dei saviors. ci sta un botto…mo mi deprimo se non la chiamano hahah.
          quella frase mi pare che la dicono nel fumetto,a un certo punto…mi pare…. io non vedo l’ora di vedere la resurrezione di carol…se non combatte,gliela porto io la foto di glenn spappolato….

          "Mi piace"

          • Carol altroché se entra in modalità Rambo. Non c’è crisi mistica che tenga, non dopo quello che hanno fatto a Glenn e Abraham! Però sono Rick e Maggie a dover aver l’ultima parola, ci conto tantissimo!

            "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...