Chicago Med/Telefilm

Recensione | Chicago Med 2×04 “Brother’s Keeper” – 2×05 “Extreme Measures” – 2×06 “Alternative Medicine”

2×04 – “Brother’s Keeper”

Un altro episodio degno di Chicago Med.
Sarò sincera dicendovi che dal promo mi aspettavo tutt’altra cosa, ma ciò che ho visto non mi ha comunque deluso, anzi sono rimasta alquanto soddisfatta.
Anche questa settimana i casi sono stati molto interessanti e sono stati in grado di non annoiarmi.
Il principale caso riguardava una possibile epidemia causata da un batterio e i dottori protagonisti sono stati Natalie, Will e un’inaspettata nuova arrivata: Robin Charles, la figlia del dottor Charles con cui pare non essere in buoni rapporti a causa del divorzio da sua madre. In questo episodio non si è dimostrata molto simpatica, ma dato l’insegnamento di questo episodio, ovvero andare oltre le apparenze, ho intenzione di darle una seconda chance perché credo possa rivelarsi un bel personaggio, e dicendo a Natalie che lei e Will stanno bene (appena conosciuti e già li shippa, è una di noi!) ha guadagnato punti a suo favore. Ritornando al caso in questione i tre pazienti malati sono stati contagiati all’interno del Chicago Med a causa di un solco in un endoscopio, abbastanza irraggiungibile per essere pulito. La FDA, un’agenzia il cui scopo sarebbe quello di proteggere i pazienti, lo sapeva ma per non avere una carenza di endoscopi non li ha ritirati, facendo un’analisi anti-beneficio. Questo trovo che si ricolleghi molto alla realtà dei giorni nostri dove si pensa più a guadagnare e a non perdere soldi, piuttosto che garantire la sicurezza dei clienti.
L’altro caso del giorno vede il dottor Charles e Reese prestare soccorso a Danny, un ragazzo con un’ostruzione intestinale che però potrebbe nascondere ben altro. Ciò che si scopre alla fine è qualcosa che si ricollega ancora una volta alla nostra realtà, ovvero che Danny è una vittima del traffico sessuale. Come abbiamo visto farle fare altre volte, Reese vorrebbe tanto aiutare il ragazzo ma non sempre possiamo salvare chi vorremmo, a volte devono essere le persone a salvarsi da sole. Trovo che in questo caso i produttori siano stati alquanto originali perché solitamente siamo noi donne ad essere le vittime del traffico sessuale, mentre in questo caso è stato un ragazzo e ciò mi ha realmente sorpresa perché non me l’aspettavo. È stato strano vedere come colui che fa parte di quello che viene chiamato il “sesso forte” sia stato in questo caso la vittima, mostrandoci che gli uomini, anche se raramente e in minoranza rispetto alle donne, possono essere le vittime, subire delle ingiustizie.
Continuano i bisticci a non finire tra Connor e Latham che lavorando ad un caso insieme a Choi non si trovano nuovamente d’accordo sul da farsi, così mentre Rhodes vorrebbe tentare di convincere la famiglia del paziente a farlo sottoporre all’intervento, Latham non ci prova nemmeno spiegando che dev’essere quest’ultimo a volerlo e facendo il contrario si andrebbe contro la sua volontà.
A dir poco bella (e leggermente sospettosa) la scena finale che ha mostrato a noi spettatori e a Connor un nuovo lato del dottor Latham, insegnandoci che dietro all’apparenza di qualcuno c’è molto altro e a volte ciò può farci rivalutare del tutto quella persona. Come ho detto nell’ultima recensione credo che questi due siano sulla buona strada per diventare amici, o perlomeno per andare d’accordo. Ammetto di essere la prima a non sopportare Latham, ma in ogni episodio c’è sempre quella scena che me lo fa rivalutare, facendomi pensare che dietro quella facciata severa e burbera ci sia dell’altro, sia di carattere che di storia da raccontare. Questa scena però non mi è piaciuta soltanto per quanto riguardava Latham e Connor, ma è stata motivo di felicità, di speranza anche per noi fans della coppia Will e Natalie. Lo sguardo pieno di adorazione di lui mentre la guardava suonare il violino e lo sguardo geloso di lei nel vederlo con la dottoressa Shore. THAT’S LOVE! I KNOW IT! D’ora in poi desidero qualcuno che mi guardi come Will ha guardato Natalie, o meglio pretendo Will stesso.

E a voi è piaciuto l’episodio? Fatemelo sapere con un commento.


2×05 – “Extreme Measures” 

Ormai Chicago Med mi sta sorprendendo episodio dopo episodio. È tornata ad essere la serie TV della prima stagione. Piena di colpi di scena, emozioni a non finire…
Episodio molto bello, adrenalinico specialmente per il nostro Will che si è visto costretto a prendere delle misure estreme (tanto per citare il titolo) nei confronti di un uomo che era rimasto vittima di un incidente durante una maratona a Chicago. Per il nostro dottore dai capelli rossicci non è per niente facile prendere decisioni di questo genere, specialmente dopo gli avvenimenti della prima stagione e con la quale si trova a vivere con le conseguenze tutt’ora. Ciò che lo ha preoccupato per l’intero episodio non è stato cosa sarebbe successo a lui, alla sua carriera bensì al benessere del paziente e abbiamo provato il suo stesso sollievo quando abbiamo visto quest’ultimo stare bene, non aver subito alcuna conseguenza dovuta all’incidente o alle misure estreme prese da Will, anzi è stato proprio il suo intervento e il passar sopra agli errori del passato a salvarlo. Credo che in questo episodio Will abbia dimostrato molta umanità nei confronti del prossimo, ma anche grande maturità e mi fa piacere vederlo percorrere questo percorso. Da ciò che avevo visto nel promo già mi aspettavo il peggio, ma alla fine il peggio non è avvenuto e ne sono davvero felice perché non so se sarei stata in grado di perdonare ai produttori un’altra cattiveria nei confronti di Will. Penso che per il momento il ragazzo ne abbia passate abbastanza e di dargli un po’ di felicità, ‘na gioia insomma (magari con Natalie!).
Un caso che mi ha lasciato alquanto con l’amaro in bocca per come si è concluso è quello di una madre che pensando che suo marito picchiasse la figlia l’aveva (giustamente) portata via e fin qua non vi sono problemi. Il problema sta nel fatto che il padre non aveva mai picchiato la bambina e i vari traumi erano dovuti ad una malattia che rendeva le ossa talmente fragili a tal punto che esse si rompevano. A quanto pare portare una bambina via dal padre, nonostante tu sia la madre di quest’ultima è considerato un crimine anche se lo hai fatto a fin di bene, infatti alla fine dell’episodio la madre è costretta ad allontanarsi dalla figlia per andare in prigione. Capisco che la madre prima di prendere qualsiasi decisione, perlopiù affrettata, poteva chiedere spiegazioni al marito invece di fare bagagli in fretta e furia e andarsene, ma ciò non mi sembra abbastanza per buttare quest’ultima in carcere, allontanandola dalla propria bambina. Qui parliamo di salvaguardare, tutelare, mettere al sicuro (chiamatelo come volete) colui che si ama e si sa che l’amore di una madre per i propri figli è smisurato, non ha limiti. Non credo che ciò che questa donna abbia fatto sia un crimine, piuttosto un errore, e tanto per citare il titolo ancora una volta una “misura estrema”.
L’unica pecca di questo episodio è stato l’alto contenuto di scene con protagonisti Nina e Will. Ho provato a dare una possibilità a quei due insieme e Nina mi piace anche come personaggio, ma loro due messi insieme sono un grande NO! Non credo che lei sia la persona giusta per Will, piuttosto la vedrei bene come migliore amica di quest’ultimo. La stagione è comunque ancora lunga e lascerò quindi che il tempo faccia il suo corso (Signor Tempo, è comunque pregato di far velocemente, grazie).
Un altro personaggio che secondo me durante questo episodio ha mostrato grande umanità è stato Choi. Mi piace vedere come in ogni episodio si preoccupi per i propri pazienti cercando un modo per poterli aiutare, specialmente quando il problema non è del tutto medico ma riguarda dell’altro.
Ho apprezzato davvero molto questo episodio e Chicago Med si è riconfermato nuovamente un programma di qualità.

E a voi è piaciuto l’episodio? Fatemelo sapere con un commento.


2×06 – “Alternative Medicine”

Anche la scorsa settimana i produttori ci hanno dato in pasto un altro bell’episodio pieno di sorprese inaspettate.
Sia Natalie che Sarah si sono ritrovate faccia a faccia con dei pazienti che avevamo già visto a soli due episodi di distanza. La prima è Hayley, la bambina di soli pochi anni con un tumore e che a causa di un edema cerebrale si è ritrovata nuovamente al Chicago Med. Sfortunatamente come molto spesso accade, specialmente con i casi di bambini, i medici si lasciano coinvolgere dai loro pazienti e questo è stato il caso di Natalie che nonostante tutti i suoi tentativi per salvare Hayley quest’ultima muore, lasciando la dottoressa Manning distrutta. Grey’s Anatomy è il medical DRAMA per eccellenza, ma neanche Chicago Med è da meno e in questo episodio l’ha dimostrato ancora una volta. La scena in cui Natalie cerca di salvare la bambina ti strazia l’anima, ma ciò che mi ha lasciato più addolorata è stata la reazione della Manning. Vederla così coinvolta, così distrutta ha distrutto anche me. Non so voi, ma credo che in questo episodio l’attrice abbia dimostrato le sue doti recitative e anche molto bene. Molti direbbero che l’atteggiamento di Natalie sia stato poco professionale, ma credo che il modo in cui si sia comportata abbia mostrato grande umanità e che sia un medico a dir poco eccezionale.
L’altra grande sorpresa di questo episodio è stato il ritorno di Danny, il ragazzo vittima del traffico sessuale a cui Sarah si era per così dire affezionata. Devo ammettere che il suo ritorno almeno all’inizio è stato alquanto inquietante dato che inseguiva Sarah da una parte all’altra della città, ma sono felice che i produttori abbiano deciso di farlo ritornare, poiché vedevo il suo caso come inconcluso e che meritasse invece una degna conclusione. Certo, i produttori hanno usato il caso di Danny come pretesto per fare un piccolo e rapido (e a parer mio inutile) crossover con Chicago PD, ma ho ben apprezzato il ritorno del ragazzo così come l’ha apprezzato Sarah  che ancora una volta ha cercato di aiutarlo come meglio poteva, dimostrando  ancora una volta di avere un grande animo gentile e confermandosi nuovamente qualificata per la sua specializzazione in psichiatria. Credo però che la questione di Danny non si sia ancora conclusa e che lo rivedremo sicuramente, portando magari avanti il crossover di questo episodio costituito da Erin che consigliava a Sarah come agire. Spero solo che i produttori lo gestiscano meglio questa volta, facendo sì che il caso di Danny si risolva perché non vorrei che continuando a portarlo avanti diventasse noioso o che finisse per essere gestito male.
In questa puntata abbiamo anche visto dei progressi per quanto riguarda il rapporto tra Connor e Latham. Per quanto strano quest’ultimo possa essere Connor ha capito che ha la fortuna di imparare da un altro grande medico e ciò lo porta ancora una volta a rivalutarlo e a voler imparare da lui per quanto difficile sia. Non è un rapporto facile quello che c’è tra i due, ma credo che sia solo questione di tempo, d’intesa, di capirsi e Connor anche se con fatica sta finalmente imparando a conoscerlo. Io sono convinta che presto nascerà una bella amicizia, o almeno spero che Latham cominci a vedere Connor sotto una luce diversa e ad insegnarli ciò che sa.

E a voi è piaciuto l’episodio? Fatemelo sapere con un commento.

Promo del prossimo episodio:

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