Gotham/Telefilm

Recensione | Gotham 3×02 “Burn the Witch”

L’erba cattiva non muore mai. – cit. Fish Mooney.

Niente è più azzeccato che questa frase, specialmente in questa stagione. Ma andiamo con ordine ad analizzare ciò che questa Mad City ci ha offerto questa settimana.

Innanzitutto Bruce fa incontri del terzo tipo. Prima con la Setta. Dal promo della scorsa settimana io e la mia fida thefailedgirl puntavamo al fatto che la Signora in Maschera fosse la madre morta di Bruce. Non ci sarebbe stato poi così tanto stupore visto che qua resuscitano tutti, ma forse guardiamo troppe serie tv apocalittiche/fantasy e la nostra mente è stata deviata. No, non è la madre, ma una Signora che fa parte dalla Compagnia. Ammetto di esserci rimasta un po’ male. Capisco che stiano contrattando con un ragazzino che forse non è neanche entrato nell’età adolescenziale, ma un po’ di man forte per rendere meglio l’idea non mi sarebbe dispiaciuta. Ma è una delle storyline che dovrebbe accompagnarci per l’intera stagione, quindi possiamo passarci sopra e vedere come si evolverà, anche perchè per il momento non abbiamo visto gran chè che li riguarda.

Di un’altra cosa sono curiosa, ovvero di vedere come faranno evolvere il personaggio di Bruce in questa stagione. Sarò pazza io, ma non riesco proprio ad immaginarmi che il ragazzino un giorno possa diventare il Ben Affleck Batman che tutti conosciamo. Forse sono cresciuta con la convinzione che Batman fosse nato Batman (avete presente quelle persone che proprio non ti immagini in un’ipotetica infanzia/passato) ma lo trovo ancora piuttosto ingenuo e credulone. Senza nulla togliere a David che interpreta divinamente il personaggio.

Anche se c’è da dire che se nei primi minuti era convinto di mantener la promessa fatta alla Setta, ovvero di non indagare più ne sulla corruzione della sua Compagnia ne su Indian Hill, l’incontro ravvicinato con TarzanBruce potrebbe fargli cambiare idea. Tralasciando che la vetrata del salone di Casa Wayne è andata in frantumi per l’ennesima volta (abbiamo capito che alla gente di Gotham suonare il campanello fa schifo, quindi, stanno andando di moda gli spazi open space, lasciamo perdere e smettiamola di sistemarla che tanto c’è sempre qualcuno appostato li fuori pronto a sfondarla) e che siamo rimasti tutti un po sconvolti dal vedere come potrebbe stare Padron Bruce con i capelli lunghi, rimaniamo in attesa di vedere come spiegheranno i two Bruce è megl che one. La domanda che più mi preme è capire se il secondo piccolo Wayne è una creazione dal nulla o se prima era qualcuno (avete presente una sorta di mutaforma?) o ancora se arriva da un altro pianeta (Terra2 per intenderci, se qualcuno segue Flash). Ma essendo state le scene di chiusura della puntata, e quindi tecnicamente quelle di apertura della prossima, vi aspetto nella prossima recensione per capirne di più.

Ma arriviamo a quello che dovrebbe rappresentare il titolo della puntata: la caccia a Fish Mooney. Da una parte abbiamo tutta Gotham, capitanata da Penguin, che la sta cercando, allettata anche dalla taglia che il suddetto le ha messo a penzolare sulla testa. Mentre dall’altra abbiamo Fish che sta esaurendo anche l’ultima vita (avrebbero dovuta chiamarla Cat se solo poi non ci fosse stato un conflitto di interessi con Selina) ed è alla ricerca matta e disperata di Hugo Strange. DA DA DAAAAAN. Il mio incubo si avvera. Mi hanno risparmiato la prima puntata, ma alla seconda non c’è scampo. Quell’omino – irritante come una medusa attaccata ai gioielli di famiglia – è di nuovo tra noi. Ma attenzione, non ha idea di come curarla. Meh. Non sono proprio sicura che stesse dicendo la verità. “Tu sei come una figlia per me, bla, bla, bla”, ma gli si crede? Di sicuro Fish oltre a non avergli ha creduto, non accetta un no come risposta, quindi se lo porta dietro nei boschi, facendolo evadere (?) da quella che sarebbe dovuta essere la sua prigione.

E qua arriviamo al momento di disagio della puntata. Penguin ce le sta sfrantecando dallo scorso finale di stagione con il volere Fish morta una volta per tutte. Tiene anche dei comizi in piazza (che hanno sicuramente più successo di quelli dei nostri politici) per aizzare la gente contro di lei. Arriva con un orda di persone inferocite, che imbracciano torce e forconi. Jim gli smolla l’occasione della vita, facendo il doppio gioco (good job Jim) e lasciandogli Fish
tutta per se, in mezzo ai boschi, vulnerabile come un moccioso al quale sono state rubate la caramelle. E POI COSA FA? Si fa abbindolare da due paroline dolci (??). SIAMO SERI? MI STATE PRENDENDO IN GIRO? Questo sarebbe quello che si è auto proclamato Re di Gotham? Anche Jim ha alzato gli occhi al cielo. Eddai. Avrei voluto sbattere la testa contro il muro. Soprattutto perchè torna insieme a tutti gli altri a festeggiare. Cosa festeggi? COSA? Sorry not sorry, ma Penguin in questa puntata lo boccio alla stragrande. Potrà anche avere altro in mente (ora come ora sono troppo delusa quindi forse manco quello) ma non mi è piaciuto affatto.

Chi non boccio, anzi, approvo decisamente, è la trasformazione di Ivy. Giusto la settimana scorsa mi stavo chiedendo se avessi sognato di aver letto la notizia che ci sarebbe stato un cambio di attrice. E invece mi hanno davvero colpito. Hanno utilizzato il tocco dello scagnozzo di Fish (perdonatemi ho un vuoto assurdo sul suo nome) per farla crescere e per portarla sempre più vicino a quella che sarà Poison Ivy. Sono contenta sia del modus operandi che hanno utilizzato per la trasformazione, sia della scelta dell’attrice, che trovo fantastica e perfetta per questo personaggio, sia di come hanno strutturato il personaggio.

E per concludere, ‘torna a casa Lee’. Il tempismo non è una dote dei nostri personaggi. Già proprio ora che tra Jim e Valerie (che sto adorando taaaaaantissimo) è partito il limone duro (sono commossa: per una volta ci ho preso su qualcosa), Lee scende dal treno. Se sia tornata per lui o no, resta ancora da vedere, ma vogliamo mica dare una gioia a Jim e non farli incontrare? Figuriamoci. Inoltre se vogliamo definire la vita sentimentale di Gordon ci basta una sola parola: CAOS. Prima Barbara, poi Lee, poi Valerie. Poi Barbara e Valerie (le scene esilaranti che sono stati quei tre insieme; avevo le lacrime). Proporrei una cosa tipo Barbara, Valerie e Lee, così ne abbiamo per tutti i gusti.

Intanto che decidete la vostra ship vi lascio con il promo della prossima settimana (c’è aria di new entry; state pronti).

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