Sapevatelo/Telefilm

Sapevatelo | Dead Of Summer

Ciao a tutti voi lettori pelati!

Oggi vi consiglio un altro diquei telefilm perfetti da recuperare nel week-end, e che non richiedono un uso troppo attivo del cervello. Sto parlando di Dead Of Summer, altra serie della Freeform, terminata pochi giorni fa e creata da tre sceneggiatori di telefilm come Lost e Once Upon A Time, insomma, non proprio i primi arrivati.

Ma di che cosa tratta DOS?

Ambientato sul finire degli anni ’80, in uncampo estivo della provincia americana, racconta di questo gruppo di young adults che dopo aver frequentatoil Camp Stillwater durante la loro infanzia/adolescenza, si ritrovano per lavorare come staff del campeggio, misteriosamente rimasto chiuso per qualche anno. Ma qualcosa si nasconde nel campo, qualcosa di oscuro e di antico, che si risveglierà con l’arrivo dei nostri protagonisti, e nessuno di loro sarà più al sicuro.

Devo essere sincero e dirvi che non l’ho capito completamente questo telefilm. Era partito abbastanza bene, la storia semplice ma lineare, ed una messa in scena diversa dal solito, in ogni puntata vi sono dei flashblacks per farci capire il passato dei personaggi principali ed i loro segreti. Ma poi arriviamo a metà stagione, e quelle poche idee che avevamo su chi potesse essere il cattivo vengono ribaltate, fino al colpo di scena finale.

Il problema secondo me è stato voler metter troppa roba insieme. In questa serie ci sono fantasmi, demoni, strani culti, mostri marini, suicidi di massa, e chi più ne ha più ne metta. Troppe cose per una sola stagione, neanche Ryan Murphy è riuscito a fare tanto in una stagione di AHS, anzi forse sì. Il fatt0 è che il tutto non funziona, perché in dieci episodi non puoi condensare tutto ciò senza creare confusione allo spettatore. E dopo aver visto il season finale mi sono rimaste tantissime domande e poche risposte.

Una delle domande  è stata: Perché hanno inserito nella storia dei personaggi inutili?

Ed i due personaggi a cui mi riferisco sono Drew e Blair. L’inutilità assoluta. Durante tutta la serie non fanno nulla e non donano nulla in più alla storia.

E qui inizia una mia considerazione.

Le serie della ABC/Freeform sono famose per essere molto friendly e c’è una grande presenza di personaggi LGBTQ e tutto ciò è lodevole. Il problema però in questo caso è che si è scelto di rappresentare due personaggi che comunque dovevano avere, un minimo almeno, di analisi psicologica. Mentre per il personaggio di Drew ciò avviene, anche se in maniera troppo semplice
e affrettata, a Blair non si dedica neanche un flashback, e gli unici dove appare riguardano sempre la sua migliore amica Cricket. Eppure secondo me entrambi i personaggi avevano un potenziale. Gli autori, invece di focalizzarsi sulle questioni amorose di alcuni dei ragazzi, potevano analizzare maggiormente il passato di Blair, mostrarci, anche se sicuramente in maniera superficiale (stiamo sempre parlando di una serie estiva Freeform, dove solitamente il politically-correct è d’obbligo), la sua vita al liceo, che sicuramente non deve essere stata facile essendo lui un ragazzo gay sul finire degli anni ’80. Invece no, e alla fine dei conti a me il suo personaggio appare come superficiale, scontato e che ripropone un idea del ragazzo omosessuale davvero antiquata. Un occasione sprecata.

“Ma che ca…???”

Un altro dei problemi di questa serie sono sicuramente gli effetti speciali. Cose che nel 201
6 non pensavo di poter rivedere, in questa serie ci sono. Tutte. Acqua che bolle mentre si tinge di un color rosso sangue, che ricorda di più il colorante che metti nell’impasto della Red Velvet; nebbie che appaiono quando meno te lo aspetti, mostri creati probabilmente da un bambino di sei anni, ed il sangue che sembra ketchup (e forse lo è). Davvero, davvero brutti. Alcune scene, che sicuramente gli autori avevano concepito come paurose e da cardiopalma, risultano ridicole e al limite del comico. Le prime stagioni di Streghe avevano degli effetti speciali migliori.

“Mi concede questo ballo?”

Però qualcosa che si salva c’è. Il cast è buono e conta anche la presenza di alcuni attori conosciuti al pubblico telefilmico, tra cui spiccano Elizabeth Mitchell (Lost, Once Upon a Time), Elizabeth Lail (Once Upon a Time), Mark Indelicat0 (Ugly Betty) e Charles Mesure, che si è invecchiato un sacco (Desperate Housewives, Once Upon a Time). Alcuni plot twists sono inaspettati e ben fatti, e tilasciano davvero con la voglia di saperne di più. Inoltre devo dire che la quinta puntata è stata sicuramente la più bella della stagione, grazie anche alla bravura di Eli Goree (The 100, Race).

Non si hanno ancora notizie su un rinnovo della serie, anche se le critiche sono state sempre più positive con l’avanzare della stagione, quindi mai dire mai. Intanto gli autori ci fanno sapere che hanno in mente, se la serie venisse rinnovata, di ambientare la seconda stagione negli anni ’70, quando la giovane Deb era una delle campeggiatrici. La loro idea è quella di una serie antologica, come Fargo dicono, che però avrà in comune qualche personaggio e l’ambientazione. Aspettiamo quindi un verdetto da parte di mamma ABC.

È sicuramente una serie che consiglio a chi non da fastidio il trash, ed è perfetta per un sabato sera con gli amici, seduti sul divano con una ciotola enorme di pop-corn, a prendere in giro gli effetti speciali di serie B, e magari ritrovarsi anche a sobbalzare dallo spavento.

 

 

 

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3 thoughts on “Sapevatelo | Dead Of Summer

    • Ciao 😉 Io non ho mai visto Lost, né OUAT, quindi era la prima volta che la vedevo recitare, e ne sono rimasto stupito positivamente. Dopo una partenza lenta, il suo personaggio si risolleva e lei è stata bravissima nel donargli un’aria inquietante e misteriosa.

      Piace a 1 persona

      • Mai visto OUAT nemmeno io, ma ti consiglio LOST al 101%. Da come la descrivi, è proprio lo stesso modo con cui ha gestito il personaggio di Juliet.
        Dimenticavo, l’ho anche adorata nelle due stagioni di “V-Visitors” ☺️

        "Mi piace"

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