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The Top | Le cinque migliori puntate mai scritte da Shonda Rhimes

I make up characters. I create whole worlds in my head. I add words to the lexicon of daily conversation—maybe you talk about your vajayjay and tell your friend that someone at work got Poped because of my shows. I birth babies, I end lives. I dance it out. I wear the white hat. I operate. I gladiate. I exonerate. I spin yarns and tell tall tales and sit around the campfire. I wrap myself in fiction. Fiction is my job. Fiction is it. Fiction is everything. Fiction is my jam.
(Shonda Rhimes, “Year of Yes: How to Dance It Out, Stand In the Sun and Be Your Own Person”)

Dubito che un vero appassionato di telefilm non conosca chi sia Shonda Rhimes.
Cos’hanno in comune Grey’s Anatomy, Scandal e Private Practice? Beh, lei.
Shonda, infatti, è la mente geniale che ha creato questi show e oltre a doverla ringraziare per questo ensemble televisivo, dobbiamo darle credito anche per aver prodotto (con la sua propria casa di produzione Shondaland) altri due telefilm di prestigio, ovvero How To Get Away With Murder e The Catch.

Noi di Parole Pelate abbiamo quindi deciso di aprire questa nuova rubrica con una celebrazione della carriera di questa prolifica sceneggiatrice attraverso i cinque migliori episodi che lei abbia mai scritto.

Non indugio ulteriormente e vi lascio alla top 5:

5. PRIVATE PRACTICE
5×08 “Who We Are”

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Avere un gruppo ristretto di personaggi nel proprio telefilm può aiutare uno sceneggiatore a raccontare una storia in maniera più forte e risonante per il percorso di ognuno di loro.

“Who We Are” è l’episodio che dimostra come Shonda Rhimes abbia saputo spingere al punto di rottura tutte le storylines che il suo team di autori aveva preparato fino a quel momento e che avevano tanto bisogno di uno scossone, così da portare i protagonisti ad un nuovo livello di consapevolezza riguardo se stessi.

La dipendenza dalle droghe di Amelia è il catalizzatore di tutto e alla Rhimes bisogna far tanto di cappello per aver trattato tale tema con estrema bravura, senza generalizzare e lasciando che fosse l’astinenza e la rabbia repressa della giovane neurochirurgo a rovinare lo status quo dei vari personaggi, i quali, a loro volta, decidono di affrontare di petto la situazione per aiutare la loro amica e collega.

CITAZIONE PREFERITA:
“The only thing you’re more addicted to than booze is having a baby, which is sad, because, hell, you’re friggin’ barren.
You waited too long, and your junk dried up, and you’ve ruined any man who would want to even consider impregnating you.
Poor Derek, poor Mark.
You aborted his kid, right? And now you’ve got Sam, and at least he’s smart enough to not want to try and breed with you, because let’s be honest not even Rosemary’s baby would want to live amongst the tumbleweeds in your uterus”.

4. GREY’S ANATOMY
2×16-2×17 “It’s The End of The World” – “As We Know It”

Tutti quelli che hanno una minima conoscenza di Grey’s Anatomy conoscono “l’episodio della bomba” e tutti quelli che sono veramente degni di essere definiti “fans accaniti” sanno quanto devastanti siano gli eventi che la sempre sadica mente di Shonda ha messo in moto al suo interno.

Usato come lead-in per il Super Bowl del 2005, questo two-parter ci mostra come i medici dell’ex Seattle Grace Hospital affrontino un codice nero a causa di un proiettile di bazooka inesploso nel corpo di un paziente che potrebbe far saltare in aria l’intero ospedale.

Anche qui la Rhimes non delude, anzi eccelle nel mostrarci la determinazione dei vari personaggi nel cercare di non soccombere alla paura e di continuare a fare il loro lavoro, nonostante il terribile presagio di morte che aleggia su di loro.
Tutti elementi che poi ritroveremo in altri shockanti episodi della serie e che ci dimostreranno quanto questa sia poi diventata pienamente la formula standard della Shonda Rhimes sanguinaria che abbiamo imparato a temere stagione dopo stagione.

CITAZIONE PREFERITA:
“And what have I got? Do you know I can’t remember the last time we kissed? You never think the last time is the last time.
You think there’ll be more.
You think you have forever, but you don’t.
Plus my conditioner stopped working and I think I have brittle bones.
I just I just need something to happen.
A sign that things are gonna change.
I need a reason to go on.
I need some hope.
And in the absence of hope, I need to stay in bed and feel like I might die today”.

2. (ex aequo) SCANDAL
 4×10 “Run”

Mai avrei pensato che una stagione così brutta come la quarta stagione di Scandal avrebbe potuto cacciare un episodio così bello e così ben scritto.
Ma a chi devo dare il merito? A Shonda, ovviamente.

“Run” è tutto quello che è mancato alle ultime annate di questo telefilm: suspense, un ottimo uso di Olivia Pope e un ritmo così serrato da lasciarti senza aria.
Persino Shonda stessa s’è dimostrata molto fiera della scrittura di questa puntata, dicendo che “probabilmente è il miglior episodio che abbia scritto”.

E non posso non sperare che un giorno lei torni a scrivere un episodio ugualmente fantastico e pregno di tutto quello che ha reso “Run” il gioiellino che è.

CITAZIONE PREFERITA:
“Ma’am, there are many, many things scarier than death”.

2. (ex aequo) GREY’S ANATOMY
6×23 – 6×24 “Sanctuary” – “Death And All His Friends”

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Se l’idea del doppio episodio della bomba nasceva soprattutto come risposta allo speciale timeslot post-Super Bowl, l’idea del finale della sesta stagione può essere solamente visto come un raptus di follia della nostra cara Shondona.

Scherzi a parte, personalmente ritengo che “Sanctuary” e “Death And All His Friends” siano i migliori episodi scritti dalla Rhimes per Grey’s Anatomy perchè mettono in luce la fragilità della vita e come essa si possa ripercuotere su gente comune che cerca di sconfiggere la morte ogni giorno e poi improvvisamente si trova un uomo con una pistola che comincia a sparare su di loro.

Ammirabile soprattutto come Shonda non banalizzi Gary Clark e scelga invece di portarci spesso ad empatizzarlo, come se dovessimo capire (ma non accettare) le sue ragioni e non vederlo solo come un pazzo armato.
Stesso lei ha dichiarato quanto sia stato doloroso scrivere dal punto di vista di quel personaggio, quanto abbia sofferto per l’esser entrata nei panni di un uomo che ha deciso di farsi vendetta con un’arma da fuoco.

CITAZIONE PREFERITA:
“For most people, a hospital is a scary place.
A hostile place.
A place where bad things happen.
Most people would prefer church.
Or school.
Or home.
But I grew up here.
While my mom was on rounds, I learned to read in the OR gallery.
I played in the morgue.
I colored with crayons on old ER charts.
A hospital was my church.
My school.
My home.
A hospital was my safe place.
My sanctuary.
I love it here.
Correction: Loved it here”.

1. PRIVATE PRACTICE
4×07 “DID YOU KNOW WHAT HAPPENED TO CHARLOTTE KING?”

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Credo che scrivere di quest’episodio sia una delle cose più difficili che abbia mai avuto la chance di fare su questo sito.
Perchè?
Perchè questa puntata non ha bisogno di un recap o di un commento, questa puntata andrebbe solo guardata e ri-guardata perchè è così raro vedere una storia del genere essere raccontata con così tanta delicatezza e allo stesso tempo crudezza.

Vi dirò solo che il più grande pregio di “Did You Know What Happened To Charlotte King?” è che racconta una storia di stupro senza mai lasciare che i clichè prendano il sopravvento e che cerca di raccontare più realisticamente che mai un evento così traumatico.
Le reazioni di Charlotte (la vittima) e dei suoi amici non sono mai banali e non si ha mai quella sensazione di finzione o di eccessiva stereotipizzazione che spesso pervade quando un telefilm cerca di affrontare un tema importante come questo.

Certo, come per gli altri episodi della top 5, la maggior parte della magnificenza è da imputare alle interpretazioni dei vari attori e alla regia ma è anche vero che nulla di tutto ciò sarebbe nato senza l’ottimo script di Shonda Rhimes che nel giro di dieci anni s’è dimostrata una delle migliori sceneggiatrici nel panorama televisivo broadcast americano e che ha saputo portare le sue serie ad un livello di iconicità che pochi possono vantarsi di averlo fatto.

CITAZIONE PREFERITA:
“You know those made-for-tv movies where some woman’s always crouched down naked in a shower, holding her knees and sobbing, ‘cause when she closes her eyes, she can still feel the guy’s hands on her? How when they show the attack, the woman’s eyes go all blank and still and she goes to some other place in her mind just to deal with the horror of what’s happening to her while some Lilith Fair song plays? It is nothing like that.

It’s dirty and sweaty and he licks your face and he wipes himself off in your hair.
And when you try to scream, he punches you so hard, you see God.
And then he goes at you again ripping stuff you didn’t even know you had, ‘cause he enjoyed it so much the first time”.

E voi concordate con questa lista?
No? Allora fateci sapere nei commenti qual è il vostro episodio preferito di Shonda Rhimes!
E inviateci pure dei suggerimenti per il prossimo “The Top”!

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