Sapevatelo/Telefilm

Sapevatelo | Feed The Beast

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NO SPOILER.

So che siete nascosti dietro i vostri schermi, scorrendo bacheche e leggendo commenti, in cerca di un telefilm da recuperare per dare un senso all’estate afosa. Vi riconosco in quanto siete miei simili! So che siete sempre in agguato, con le antenne tese e pronte a cogliere il titolo di un nuovo telefilm col quale ossessionarsi.

Noi di ParolePelate siamo qui a gettare carne sul fuoco.

E mai metafora fu meglio azzeccata che in questo caso, oggi che vi parlo di Feed the Beast, nuovo show della AMC (per chi non lo sapesse, The Walking DeadMad Men, Breaking Bad e tanta altra bella robbbba) che unisce alta cucina e criminalità organizzata in un connubio brillante. Il creatore è Clyde Phillips, lo stesso di DexterNurse Jackie.

Molto curiosamente, la AMC ha incentrato la sua campagna pubblicitaria per questa serie sulla presenza di Michael Gladis, un personaggio delle prime stagioni di Mad Men (interpretava Paul Kinsey), il che ha senso perché, se in Mad Men lo vedevamo insicuro e confuso – sebbene anticonformista -, qui Gladis interpreta Patrick, un capomafia polacco soprannominato Tooth Fairy (Fatina dei Denti) per la sua fissa di cavare i denti a chi non rispetta le sue regole.

Peccato però che l’hype – giustamente – creato da questa situazione non comprendeva la presenza del mitico David Schwimmer, il Ross di Friends. Forse è per questo che lo show è passato – ingiustamente – inosservato? Sicuramente l’averlo trasmesso tra giugno e luglio non ha aiutato, ma anche “omettere” questo cruciale dettaglio ha fatto del suo.

David Schwimmer è Tom, Jim Sturgess è Dion. Tom è un sommelier, Dion è uno chef, entrambi geniali. Rie era la moglie di Tom (e madre del loro figlio, TJ) ed era anche lei uno chef straordinario, ma è morta da meno di un anno. Dion, Tom e Rie avevano un sogno: aprire insieme Thirio (in greco, bestia), un ristorante di alta cucina. Ma Rie è morta e Dion è finito in galera perché un cocainomane testa calda. Tom è finito in depressione e il figlio TJ non parla da quando ha visto la madre morire. Eppure Dion e Tom si ritrovano per dar nuova vita al loro sogno, ma Tom non sa che Dion ha un debito con la Fatina dei Denti e che userà i guadagni del ristorante per non finire ammazzato dal boss.

Queste sono le premesse di una serie che si prende 10 puntate (da 42 minuti, un formato ormai fuori moda) per costruire un intrigo fatto di parallelismi e intrecci molto accattivanti.
Il tema portante di tutto è sicuramente quello della menzogna: in questo telefilm tutti mentono, tutti nascono qualcosa, nessuno escluso. E per me questo è già un punto a favore della trama – che la critica ha definito “prevedibile” per qualche motivo – perché a me piace che in un telefilm non ci sia neanche un “buono” assoluto, in quanto nella vita reale nessuno è buono in senso assoluto.
Non importa se siano le bugie di Dion a emergere più spesso – e fare più danni – perché tutti sono responsabili di qualcosa.

Altro grande tema, sviscerato con molta sensibilità, è quella dell’amicizia fra Dion e Tom. Un’autentica bromance che sono sicura farà battere il cuore a molti di voi. Dion è un greco fuori di testa e Jim Sturgess lo interpreta come se fosse la cosa più naturale del mondo – e pensare che l’attore è britannico! – mentre Tom è posato e responsabile, quando non pensa a ingollare bottiglie di vino costoso invece di farle degustare ai clienti. Sono i due opposti che insieme esplodono ma fanno anche meraviglie.

In generale il telefilm è molto ben fatto, visivamente attraente sia nel dettaglio dei fantastici piatti preparati da Dion, sia nei panorami che i vari registi ci descrivono di una New York un po’ diversa dal solito, in quanto il telefilm è ambientato nel Bronx – un ristorante d’alta classe nel Bronx? Sì, esatto.

Michael Gladis nella parte del capomafia è a tratti sublime, a tratti
semplicemente molto convincente – ed era la sfida proposta dalla pubblicità di AMC. Inquietante al punto giusto, in fondo un debole succube di un padre ancora più malvagio e abusante, un autentico omicida spinto dagli impulsi più contorti. Il suo rapporto con Dion è un’arteria fondamentale della serie ed è il buon mix fra minaccia e seduzione.

A proposito della paternità, anche questo sicuramente è un tema ricorrente: fantastico il parallelismo fra Tom e Patrick, entrambi vittime di un padre distante e cattivo, che emerge piano piano nelle puntate e diventa sempre più lampante. Così come interessante è vedere la paternità di Tom, che deve crescere da solo un figlio affetto da Sindrome Post-Traumatica da Stress, costantemente messa in discussione dagli eventi e dalla sua personale elaborazione del lutto.

Non manca la vena comica in quasi nessuno degli episodi, che a me hanno preso immediatamente: uno tira l’altro come ciliegie, mi hanno reso le mille ore passate in treno da una parte all’altra dell’Italia molto più piacevoli.

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David Schwimmer è ancora in forma: dopo il suo ruolo molto apprezzato in American Crime Story, sembra che l’attore abbia ancora tanto da dare al pubblico, specialmente in veste drammatica.
Jim Sturgess è brillante e carismatico: ruba la scena più chiunque altro.
Il resto del cast che fa da coro attorno a questa follia culinaria è altrettanto a livello. Non capisco perché la critica abbia tacciato i dialoghi di essere scontati, perché non ho notato alcun calo di qualità nelle puntate. Nel ricco panorama telefilmico c’è tanto materiale che andrebbe scartato, per i dialoghi scarsi o per molto meno, ma il grande pubblico non sembra accorgersene. Forse proprio in casa AMC rivedrei il controllo qualità.

Vi consiglio vivamente questa serie. Voglio che siamo in tanti a pregare gli Dei, nuovi e antichi, per una seconda stagione, soprattutto dopo il finale della prima, che vi lascia sospesi per aria manco un paracadutista. Anche l’estate è fatta per questo tipo di disperazione, non trovate?

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3 thoughts on “Sapevatelo | Feed The Beast

  1. Pingback: News | Feed the Beast cancellato | parolepelate

  2. Una serie secondo me perfetta. C’era tutto: affezione ai personaggi, caratterizzazione ben fatta, interpretazioni da urlo, ambienti riusciti, atmosfera un po’ dark/criminale senza far mancare le storie d’amore/amicizia che però non prendevano il sopravvento rendendola smielata. Tutto. E come giusta logica l’hanno cancellata… Bella recensione comunque. Ps: ho dato un’occhiata al blog e siete proprio un bel team, continuerò a seguirvi!

    Piace a 1 persona

    • Ciao e grazie per il tuo commento! Anch’io, ogni tanto, ripenso a questa serie e al fatto che non sia stata rinnovata. Mi sfiducia sempre più vedere che certi titoli vanno avanti senza aver più nulla da raccontare mentre i racconti di qualità vengono scartati.
      Grazie mille per i complimenti 🙂

      "Mi piace"

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