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Recen(sconsigl)ione | Barbarians Rising…e se il docu-drama è di parte?

Premetto che, come molti orfani di GOT, privati della dose di sangue e scontri settimanali, catturata dalle guest star viste nei vari trailer, e perfino pompata dai cartelli stradali che inneggiano a questa serie evento, mi sono detta “ma si dai, guardiamo e vediamo un po’. Al massimo ci guadagno in cultura e ripasso. E’ un Docu-Drama e History in genere si fregia di prodotti di qualità”.
E così, piena di speranze e di carica bellico-strategico-militare sopita, mi sono procurata le prime puntate e mi sono immersa nella visione di Barbarians Rising (da noi solo etichettato come Barbarians+qualcosa – tanto aggiungere sottotitoli fighi e che danno clamore è tutta una cosa made in Italy).

Ahimé, le attese sono state disilluse ampiamente.

Per carità, da come erano stato confezionati i trailer stessi, non c’era da aspettarsi nulla di più di quanto non possa darvi un film come The Eagle (da cestinare in maniera assoluta a livello di storicità e di Romanità – Channing Tatum zero credibilità come presunto Romano), che è poi facente parte di quell’universo che fomenta il medio utente di giochi di ruolo, il quale alla caccia spasmodica di nuovi spunti sarà già pronto a farsi un background che oscilla tra Massimo Decimo Meridio e un King Arthur d’annata. Questa, però, è un’altra storia.

300-lookalike in 3…2…1…

Barbarians Rising, se permettete il giudizio spassionato, è fazioso. E la cosa mi ha un po’ deluso, visto che, tra le ‘eminenti’ fonti che intervengono nel raccontare i fatti di questo docu-drama assai sponsorizzato c’è anche Valerio Massimo Manfredi. Certo, lui si limita a narrare storicamente avvenimenti senza dare giudizi di sorta, anzi, è forse uno dei pochi a riconoscere tatticamente la superiorità dei Romani a livello militare, e il ‘genio’ militare anche nell’affrontare sconfitte notevoli, volgendo poi alla fine della guerra l’esito di una sola battaglia persa a loro favore.
La cosa che stona, in tutto questo, sono gli interventi di altri esperti (tutti Americani per altro) che, per carità, sulla loro materia nulla da eccepire,  ma quando arrivano a mettersi in cattedra in tema di libertà portano la cosa allo stucchevole.

Mi spiego meglio. Si parla ovviamente di libertà nel momento stesso in cui vediamo scontri tra le popolazioni Barbare che, giustamente, per combattere l’oppressione romana, si ribellano con tutte le loro forze per mantenere il diritto alla loro identità. Tuttavia, non possiamo secondo me accostarlo a figure del tipo di Martin Luther King, alla difesa dei diritti dei neri tra anni 50 e 60, per una questione meramente storica. Si rischia l’anacronismo.

Se pensiamo che ai tempi dei romani la pedofilia era legale, o che c’erano consuetudini che oggi, o in società di poco precedenti alle nostre, sarebbero impensabili, dovremmo un attimo fermarci a ragionare.

Come ha detto qualcuno, leggendo i commenti sulla pagina facebook della serie, “i Romani non erano mica i nazisti dell’antichità”. Fair point.

Polemiche a parte, Barbarians Rising ha secondo me la pretenziosità di volersi portare al grado di fiction storica ma
di storico ha ben poco. Ci sono volti notissimi, e per l’80% tutti presi tra serie britanniche e Game of Thrones o Vikings. Bambine bruciate e Pirati Smanicati compresi. Coincidenza? Io non credo.

L’unica cosa è che, se il prodotto viene confezionato a mo’ di fiction, con toni ‘dark’ e angoscia tipica da fantasy storico (e anche un po’ alla 300), allora che rimanga un prodotto tale, e lasci la pretesa di voler educare a programmi di altro tipo.

La parte di fiction, inoltre, tra uno slow motion e incongruenze che fanno storcere il naso, non ha nemmeno un ritmo così coinvolgente a mio parere. E’ abbastanza pesante da seguire, e nonostante in ogni puntata si dipinga il ritratto di singoli personaggi che hanno alzato la testa contro Roma più o meno vittoriosamente, si tende troppo a considerare solo una parte della moneta, ritraendo necessariamente uno come l’eroe e l’altro come il villain, giusto perché dobbiamo avere qualcuno da odiare. Un po’ troppo generalista per i miei gusti.

Ad ogni modo,  il consiglio non è di evitarla, perché ben sappiamo che i gusti sono altamente personali, bensì di dargli un’occhiata, se volete, ma mantenendo sempre una vostra coscienza storica vigile e attenta alle americanate dietro l’angolo.

E poi, se volete giocare con noi, al toto-volti-of Thrones, fateci sapere nei commenti quanti ne avete beccati.

-Notforyourears

8 thoughts on “Recen(sconsigl)ione | Barbarians Rising…e se il docu-drama è di parte?

  1. Concordo a pieno con la tua analisi….. faziosissima serie…. trovo disgustoso l’accostamento tra orde barbariche che massacravano e stupravano senza tregua alla ricerca di terre e oro (anche piu dei romani) con i leader dei movimenti dei diritti civili…. poi gli americani che danno giudizi sugli imperialismi rasenta il grottesco….ridurre Roma, luogo di nascita del diritto e della politica, delle grandi opere ingegneristiche ed artistiche ad un gruppo di sadici bugiardi è vergognoso ….. spero si faccia qualcosa per lavare tutto questo fango su una grande civiltà che comunque ha dato tanto all’umanita…

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    • Grazie per aver commentato e letto l’articolo.
      Hai perfettamente ragione. Non sono proprio riuscita a digerirla. Troppo ‘americanata’, troppo schierata e con un solo punto di vista. Non nego la fascinazione per i barbari, per le popolazioni celtiche, per carità…ma quando diventa tutto troppo orchestrato, ne risente proprio la veridicità storica. Avrebbero per lo meno dovuto definirla ‘fiction’ e non certo ‘docu-drama’.
      Poi, vabbé, chi della storia romana poco conosce magari si accontenta delle battaglie in slow motion, del clima alla Game of Thrones e dei figoni di turno..a me viene la pelle d’oca per il fastidio!!! Grrr!

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  2. Grazie a Dio… Non avete idea di come sia felice di sentire questi commenti. Ho appena finito di vedere la prima puntata e parte della seconda, poi da patito di storia romana, mi sono sentito disgustato, ho cancellato le altre puntate dal my sky e mi sono precipitato subito a vedere i commenti in rete. Lo ho trovato stucchevole al limite del fazioso ma soprattutto pieno di errori storici anche abbastanza grossolani, come ad esempio far passare Annibale come un uomo buono e oppresso, mentre è storicamente noto che era, con i vinti, molto peggio dei romani. Molte città hispaniche preferirono per questo motivo allearsi a Roma piuttosto che con Cartagine (cosa omessa nella serie), Inoltre lui non attaccò Roma per onore e vendetta, ma perchè anche lui come i romani aveva capito che nel Mediterraneo c’era spazio solo per una civiltà dominante, e la storia dei 6.000 morti suoi rispetto ai 78.000 morti tra i romani non esiste da nessuna parte e non è nemmeno credibile, un conto è la leggenda un conto è la storia. Ma già il fatto di vedere in partenza che i barbari erano tutti attori con facce “pulite” e i romani invece avevano tutti i visi da classico cattivo dei film, il continuo uso di aggettivi negativi associati ai romani e viceversa buonisti riferiti ai barbari come se non fossero…”barbari”, mi aveva insospettito. E’ un buon programma, ma l’idea di farlo passare per storico è offensivo per la storia stessa.

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    • Esattamente. Ti quoto in pieno, ogni virgola ed ogni punto.
      La cosa che mi ha più infastidito è che la faziosità è deliberata, così come il fatto di voler accalappiare pubblico con la ‘scusa’ che sia un ‘docu-drama’ (quindi tradisce proprio la fiducia dello spettatore di history che abbia un minimo di cultura). Quello che non concepisco è veramente il voler far passare per ”””storica””” una cosa che non lo è, solo seguendo la moda del fantasy anche un po’ brutale alla Game Of Thrones, cercando quindi di colpire -che so- i 14 enni o gli invasati da “con la lorica e il calzare si esce a comandare!”???
      Posso anche chiudere gli occhi sul ‘romano’ alto e biondo (e nonostante io sia una donna, non l’ho apprezzato per nulla), sui Lusitani che sembrano Vichinghi, ma dopo le castronerie buttate lì già su Annibale e sulla sua impresa ho veramente perso la speranza.
      E sui giudizi esterni e i commenti ‘tattici’ degli ammmmericani…ma se v’avemo insegnato a tené in mano la spada quanno stavate ancora co le pietre e le stecche de legno…ma che ve devo di???
      Grazie comunque per aver letto la recensione ed aver espresso il tuo parere ! 🙂

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  3. Aspettavo con ansia l’uscita di questa serie su Sky e finalmente, dopo aver visto il primo episodio ho subito capito l’antifona. Con grandissima difficoltà ho stomacato il resto degli episodi, malgrado la spettacolarità. Annibale di colore? Arminio, non un traditore ma un uomo nobile e di principi? Sul serio? A parte la faziosità estrema, ho trovato che in generale le produzioni di Hollywood si focalizzano unicamente sugli aspetti negativi di Roma, potenza definita di per se come unicamente schiavista e guerrafondaia, senza tenere conto del contesto storico in cui schiavitu e guerra erano comuni a tutti i popoli, senza contare pratiche come i sacrifici umani praticati da alcuni popoli! Rinnegare le radici dell’occidente buttando fango su una delle civiltà più importante del mondo antico (vedi anche l’ultimo Ben Hur) è semplicemente il risultato della visione del mondo tutta a tinte progressiste dei social-democratici di Hollywood. Vorrebbero ci vergognassimo delle nostre origini in base ad una cultura del ‘volemose bene’ sempre e comunque, anche quando hai un conflitto di civiltà alle tue porte. Un peccato che non esistano produzioni più equilibrate.

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    • Purtroppo hai ragione. E ti dirò di più, ciò che mi amareggia è che poi, nonostante tutto, quando loro fa comodo la storia di Roma e la cultura Romana per ciò che ha dato al mondo occidentale è base unica e fonte di ispirazione.PERO’ – e ci va il maiuscolo- devono trattarla di cacca a livello storico, perché come si dice dalle mie parti, je rode proprio. Facile sentirsi i più forti e far apparire sanguinari assassini i Romani, quando loro poi, nel nome della libertà (che nessuno gliela tocchi) per qualsiasi – e dico QUALSIASI – produzione di tipo cinematografico, letteraria e quant’altro, a cosa si rifanno? Alla cultura antica, quella che loro malgrado – per storia stessa – non possiedono.
      Inutile ribadire gli strafalcioni storico concettuali che, veramente, non mi sono ancora ripresa dal fatto che VM Manfredi ci abbia messo la faccia – per me doveva essere ignaro del contesto…!
      Ti stimo per essere riuscito ad arrivare fino in fondo. Al secondo e terzo episodio ho alzato le mani.
      Che poi però la smettano gli americani di rifilarci il cazziatone demagogico e poi però mettono su schermo incesti, popoli fantasiosi sanguinari e crudeltà che – guarda caso – gli abbiamo proprio insegnato noi, glielo ha insegnato Roma…e gli abbiamo portato anche i tubi che levano loro il liquame da sotto il deretano! XD

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  4. Arrivo un pò in ritardo ma arrivo. Sono un amante di storia con particolare interesse a quella militare. Sono anche romano quindi non potevo perdermi tale serie.
    Ve lo dico sinceramente. Mi sono fermato alla descrizione della battaglia di Canne….
    Le assurdità storiche? Vogliamo chiamarle e americanate?
    Asdrubale non era nero per il semplice fatto che era Fenicio di origine. Quindi mediorientale e mai una famiglia nobile come quella dei Barca si sarebbe unita ad una indigena negra.
    Non si accenna minimamente alle difficoltà che Annibale incontrò in terra gallica in cui dovette letteralmente sfuggire alle tribù del luogo. Forse perché non sarebbe stato politically correct far sapere che non tutti i barbari erano pro Annibale?
    Si salta completamente sulle importanti vittorie di Annibale prima di Canne che ebbero un ruolo fondamentale nel trovare nuovi alleati nella penisola italica oltre ad essere importanti come quella del Trasimeno.
    Annibale perse un occhio ma l’Annibale di Canne è ancora in perfetto stato.
    Fanno apparire Scipione come comandante dell’esercito romano a Canne quando in realtà lui era in Spagna e le legioni erano comandate dai due consoli.
    A Canne la tattica dell’esercito non fu quella di tenere e resistere sulla prima linea ma di far arretrare in modo consapevole tutto il centro a formare una linea convessa. una sorta di budello in cui si infilò l’esercito romano….
    A quel punto mi sono detto basta ed ho mollato. Ma perché tanta approssimazione ed ignoranza storica?????
    E poi questa demonizzazione di Roma a fronte dei barbari e cartaginesi che avete già sollevato….
    Peccato. tanti soldi buttati per non fare storia ma favole…

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    • Hai centrato esattamente il punto – e penso dalla mia recensione piuttosto amareggiata si sia capito. Se c’è qualcosa che mi fa salire il nervoso è proprio la ‘astoricità’ di certe procedure. History, purtroppo, ultimamente lo sta facendo anche con altri documentari, dimostrandosi a volte estremamente faziosa. Dovrebbe capire che non tutti i contenuti a stelle e strisce o presunti tali sono poi così efficaci e/o veritieri. Passino le licenze ‘poetiche’, ma non li chiamassero proprio documentari!
      Oramai, quando si parla di Romani in produzioni straniere c’è da prendere ogni fotogramma con le pinze e cercare di non inorridire davanti a certe scene prive proprio di fondamento!
      Ad ogni modo, sono contenta di non essere la sola ad aver cestinato questa serie(?!?!?) in maniera categorica, ma quando è troppo….è troppo!

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