Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 2×11 “Vengeance Is Mine”

Buona giornata pelati impazienti, siete provvisti di un buon dizionario di gaelico e di uno smacchiatore talmente potente da togliere gli schizzi di sangue? No? e Allora questa puntata non potrete vederla (sono più sadica del duca di Sandringham)!

(il resto dovete ascoltarlo voi…)

Due episodi. Questo conto alla rovescia mi sta facendo impazzire. Prima del nostro consueto riassunto, vorrei dire che si vede che questo episodio sia stato scritto dalla Gabaldon. Credo anche che sia il primo talmente articolato e adrenalinico, da essermi sembrato un thriller.

Dopo alcune piccole vittorie, le truppe giacobite non sono affatto convinte di voler conquistare Londra, tranne Jamie e il principe Charles. Quest’ultimo però, abbandonerò il suo unico amico, mandandolo con la sua gente in esilio a Innvernes. Durante il tragitto vengono attaccati però dalle giubbe rosse e saranno costretti a rifugiarsi in una chiesa fino a quando non verranno scovati anche lì. Claire tirerà fuori di nuovo la parte della vedova inglese rapita dagli highlanders e così, mettendo in salvo Jamie e co., verrà portata presso la dimora di un nobile inglese: il duca di Sandringham. Questi fa credere a Claire di voler essere salvato anche lui, e quindi fare il doppio gioco del doppio gioco, ma alla fine rivelerà che si tratta di una trappola ai danni di Red Jamie. Grazie anche all’aiuto della ritrovata Mary, a fine episodio qualcuno perderà letteralmente la testa.

(finalmente qualcuno glielo ha detto, ho l’ansia ogni volta che rischia la vita per me…ok, non per me)

Conclusioni:

Scusate il ritardo, ma l’estate chiama. Bugia, sono gli esami.

Puntatona emozionante, che mi ha tenuta col fiato sospeso fino all’ultimo. E nonostante la tensione degli eventi io, nei momenti meno opportuni scoppiavo a ridere (da “falle l’occhiolino da parte mia” a “ha scritto male anche aiuto”).

Partiamo dal fatto che sono abbastanza delusa dal principe Charles. Nella scorsa recensione gli ho dedicato praticamente un paragrafo intero, elogiando il suo animo puro e nobile e poi scappa o si fa persuadere dai suoi comandanti? Il suo discorso iniziale, sul non poter tornare più indietro ora che erano alle soglie di Londra era perché mosso dalla paura del fallimento o perché davvero convinto della sua causa? La risposta non ce l’ho, ma a parte il suo “mollar tutto“, sono amareggiata dal suo comportamento nei confronti di Jamie, un uomo che lo ha appoggiato e difeso anche quando era indifendibile, e il dispiacere era abbastanza visibile nello sguardo di Jamie alla notizia riportata da un furente Dougal.

Continuiamo col parlare della Chiesa. In tutta onestà mi ero aspettata qualcosa di più. È risaputa la mia ignoranza in materia di libri, ma c’era talmente tanta enfasi intorno a questa scena che ci sono rimasta male quando ho visto come e cosa si è svolto. Non nego che è stata una scena da tachicardia: Claire vuole andare, non può andare, va Jamie, Jamie no ecc. Certo la separazione dei coniugi Fraser è sempre straziante, anche per due secondi, ma credo di aver trovato più convincente di tutto il resto ancora una volta lo sguardo di Sam quando la moglie viene scortata fuori da Dougal. Non vi nego che in quel momento ho compreso la gravità della scena, per poco non piangevo a vedere i tratti del viso di Sam induriti da cupi pensieri. Ma Jamie ritroverà la moglie, è l’unica certezza (perché se non avessimo questa avremmo già creato un falò coi libri della Gabaldon).

Concludiamo con il duca di Sandringham. Nell’arco di pochissimo la sua casa è stata scenario di una delle più belle sceneggiature viste (mi dispiace ma per me la Gabaldon ha battuto Moore). Prima il duca “chiede” aiuto a Claire, poi si scopre che lo stupro ai danni di Mary era opera sua per pagare dei debiti al conte di St. Germain (è inutile, quando vuoi perdonare quest’uomo, subito dopo riceviamo notizie non molto carine su di lui e quindi ricominciamo a bestemmiarlo) e poi rivela di voler offrire Jamie e la moglie agli inglesi. Complimenti al duca che ci ha deliziati con tanti colpi di scena (si ma perchè all’arrivo di Jamie sente un forte senso di pudicizia e ri-indossa la parrucca?), ma soprattutto un applauso a Murtagh che finalmente ha potuto vendicare le donne che erano sotto la sua protezione e a Mary che senza farsi problemi ha pugnalato il valletto del duca colpevole dello stupro. Certo, continuo a trovare Mary un filino irritante tra voce e comportamento a volte arrogante, nonostante l’ingenuità, però la giovane ha già perso molto, quindi questo pugnalare a sangue freddo era il minimo.

Trattiamo ora piccoli particolari, non tanto piccoli da dimenticarcene. Agnus continua ad essere tra noi, anche solo tramite i ricordi e i racconti di Rupert. Rupert perde un occhio, ma non l’ironia. Fergus potrebbe diventare un perfetto assistente di Milady (aoro quando dice Milady e Milord), se non qualcosa di più. La preghiera di Jamie alla moglie è qualcosa che va oltre le parole. L’ha pronunciata nella sua lingua, come sua è quella donna, tutto lo riconduce all’idea di casa (e poi vabbè, Sam era a petto nudo, altro elemento a favore di questo momento romantico). Un altro appunto speciale lo vorrei fare alla trasmissione italiana cominciata da pochissimo e pubblicizzata a mio parere in ritardo. Ora finalmente stanno mandando un promo più lungo e vi devo dire che mi sono venuti i brividi, alle volte la Fox se ci si mette fa dei bei lavori (accompagnati dalla azzeccatissima Dear Gos di Lawless). Aggiungo anche parole di favore per il doppiaggio della seconda stagione. Allora quando c’è un bel manzo, in questo caso scozzese, Stefano Crescentini viene ingaggiato ad occhi chiusi, io non credo che anche in questo caso la scelta sia errata. La voce si presta bene a Sam, il punto è che Sam nella realtà ha una voce sensuale e rauca che gli faresti elencare pure la lista della spesa pur di ascoltarlo (e come pronuncia lui le r non lo fa nessuno). Naturalmente il doppiaggio italiano deve badare a tanti particolari, in primis il labiale, perciò non credo che bisognerebbe condannarlo per un “vasetto di miele” troppo alla lettera. Per quanto riguarda Sassenach i consigli sono stati ben accetti, e lo stesso vale per Crescentini, che sta cercando di abbassare di qualche tono il suo timbro per raggiungere Sam. Le voci non saranno mai come le originali (anche se Francesca Fiorentini la trovo molto simile a Cait, forse anche meno nasale e perciò più godibile), ma per questo esistono le serie sottotitolate.

Una delle mie puntate preferite, che mi ha fatto tornare ai ritmi più incalzanti e divertenti della prima stagione, ora dopo questo finale scioccante, sono in trepida attesa del prossimo episodio. E voi? Avete perso la testa oppure non ancora?

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans |JAMIE Fraser Hotsweetstronglovely MAN | Dimmi Sassenach e poi muori. | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Sam Heughan/Jamie Fraser |DemiMovie | Serie TV Mania | Jamie & Claire: Outlander. | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV | Serie tv, la nostra droga | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Diario di una tv series addicted  | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

5 thoughts on “Recensione | Outlander 2×11 “Vengeance Is Mine”

  1. Eccomi pronta a srotolare fiumi di parole e comincio con una premessa: Episodio scritto da Diana e si vede e si sente soprattutto, ma costretta com’era in certi limiti e story line che non possono essere intaccati, viene fuori una puntata che da un lato vorrebbe raccontare quelle emozioni che nel libro ti pervadono completamente lasciandoti senza fiato, ma col freno a mano. all’altro bisogna portare avanti la guerra e quini non ci si può intrattenere in troppe cerimonie.
    Detto questo a me la puntata è piaciuta ma come dicevi, è mancato quel qualcosa in piu e leggendo ciò che hai scritto mi rendo conto che se è stata una sensazione forte anche per i non lettori, vuol dire che una qualche piccola lacuna deve esserci stata e volendo andare per ordine, La preghiera di Jamie: cosa vogliamo dirgli di più, solo che nessuno, lettore o meno sarà mai pronto a vedere quei due lontani l’uno dall’altra. é un momento immenso nei libri come lo è stato in tv ed il merito è tutto di Sam. Cosi come sulla chiesa concordo sul fatto che sia mancato qualcosa proprio perchè nei libri c’è una carica di pathos maggiore e soprattutto Jamie non molla la presa ( in tutti i sensi) cosi facilmente sula questione ostaggio. Davvero consiglio vivamente di recuperare almeno quel passaggio del libro perchè è da stare male veramente. Si la faccia di Jamie in quella scena rende perfettamente l’idea. provare per credere. Dall’arrivo di Sandringham in poi io credo di essere stata totalmente rapita dal mondo straordinario in cui Simon COwell rende il personaggio. Adoro i suoi toni che cambiano con una fluidità incredibile e il suo essere tremendamente sopra le righe e criptico come non mai, almeno finchè Murtagh non decide che è arrivata ora di andare al sodo. Bene 10000+ punti a quest’uomo che sarà sempre un pilastro di questa storia e conclude col valoroso gesto di portare la vendetta appena compiuta ai piedi di Claire e mARY ( si c’era anche lei ad un certo punto). Finisco col dire che avrò seri problemi a (ri)pensare quanto distanti saranno questi due e quanto male ci farà vederlo accadere, soprattutto perchè saltiamo una settimana e quindi dolore, dolore e ansia..tanta!

    Mi esprimo brevemente sulla questione doppiaggio: Crescentini e la Fiorentini sono sicuramente tra i più bravi e richiesti nel loro lavoro. Non ricordo una serie dove non li abbia ascoltati, sulla scelta o meno di rendere o reinterpretare certi termini io però avrei fatto un lavoro un pò più minuzioso, ho trovato queste due puntate italiane, piatte da questo punto di vista, tutto troppo letterale. Confido nelle prossime settimane.

    Resta che cmq è sempre un piacere argomentare da queste parti e quindi attendo i prossimi commenti

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    • In generale l’episodio mi è piaciuto molto, però sì, mancava qualcosa soprattutto nella scena della chiesa. In generale credo che Diana abbia fatto un ottimo lavoro, e in un’intervista che ho letto, ha ampliamente raccontato le sue difficoltà nello scrivere un episodio che dalla carta poi sarebbe passato allo schermo. In linea generale forse questo è l’episodio che più condensa varie azioni a differenza dei precedenti, più statici o concentrati su un tema solo (e non è una cosa negativa). Sicuramente recuperero alcune scene come quella della preghiera come mi hai suggerito. Per la questione doppiaggio concordo con te sul lavoro minuzioso che è mancato, sicuramente questa è una serie presa sotto gamba, ma anche complicata da tradurre. Confido nel nostro doppiaggio 😉 e nel frattempo attendo il 12 episodio perché questo mi ha lasciata impaziente più che mai…

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  2. Da un’addetta ai lavori.. il doppiaggio non è stato preso sottogamba, è il doppiaggio standard che si fa oggi per la televisione che tende solo ed esclusivamente ad abbassare i costi per vincere gli appalti, il che vuol dire velocizzare i tempi. Gli adattamenti si fanno di corsa, in sala di doppiaggio si corre senza andare troppo per il sottile. Se il risultato è comunque superiore a tutti i doppiaggi che si fanno nel mondo lo si deve solo alla scuola italiana e alla straordinaria abilita’ dei professionisti in tutti i settori: adattatori, assistenti, direttori, attori, fonici.

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    • Non credo di aver parlato di doppiaggio preso sotto gamba, ma concordo perfettamente con quanto hai detto. Il mio appunto sul doppiaggio voleva puntare il dito più che altro sulle continue lamentele del pubblico, a volte doverose altre volte di troppo. Poi sul fatto che sia questo un lavoro standard, non volevo dirlo, anche perché sono solo un’ascoltatrice, ma l’impressione è stata quella. Io ammiro molto questo lavoro, ma mi rendo anche conto che serie come Outlander oltre a dei professionisti del doppiaggio avrebbero bisogno al proprio fianco di esperti sulla saga stessa. Per il resto io amo Crescentini, e mi va bene su qualsiasi personaggio, anche perché poi è un doppiatore che si impegna davvero (vedi ora con la seconda stagione di Outlander). Grazie delle tue spiegazioni 😉

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  3. Pingback: S02E11 – Vengeance Is Mine – Info e rassegna stampa

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