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iChange | #3 – Shadowhunters

Pelati, eccoci col terzo appuntamento di questa interessante rubrica che non vuole di certo essere un What if…, ma più che altro un “se fossi stata io la sceneggiatrice, vi avrei ammazzati tutti peggio di George R.R. Martin!” (più o meno).

(sei troppo pacato, non sei nel mood giusto…)

(ora ci siamo!)

La cavia di oggi sarà la nuovissima serie Shadowhunters, andata in onda questo inverno 2016 sulla piattaforma Freeform e Netflix, subito sottotitolato in italiano. Dopo averla seguita attentamente e recensita con tutto l’amore che potevo metterci (quando non mi cadevano le braccia), ho sentito l’irrefrenabile impulso di fare un punto della situazione per capire cosa davvero è andato storto e come si potrebbe migliorarlo.

Partiamo dal presupposto che questa era una serie attesa e che il suo fandom è abbastanza agguerrito. Il film, nonostante la buona qualità a mio parere, non è stato apprezzato, la serie, con le sue grosse pecche tecniche e recitative, è stata bocciata dai più. Insomma nessuno si salva. Eppure i fan non smettono mai di sperare che i loro amati libri vengano riportati fedelmente. Troppo speranzosi, o un po’ difficili da accontentare? Credo entrambi i punti.

(il mio cast preferito)

La capacità di non tenersi un cecio in bocca della produzione

Vi pare normale che in una puntata di 50 minuti scarsi mi devono sbattere più di 50 pagine (approssimativamente) di libro? Ok, abbiamo solo una decina di episodi… ma scherzate? In pratica mancava solo che Clary avesse saputo subito che era la figlia di Valentine (che poi tra la seconda e la terza puntata già lo saprà) e che bel broncetto Jace è suo fratello, e potevamo chiudere baracca e burattini. Per non parlare del finale in cui Jocelyn si risveglia. Ma il termine suspance gli scrittori lo conoscono? Non è solo la velocità con cui tutto viene spiattellato (oltre la non curanza, ma di questa ne parlerò poi), ma proprio che Noi pubblico veniamo a conoscenza di tutto subito, come se avessero paura che una seconda stagione non ci sarebbe poi stata. Sicuramente qualcuno degli scrittori avrà pensato di giocare d’anticipo per poi risolvere tutti i problemi un po’ per volta (es. la trasformazione di Simon, inizialmente da me apprezzata, ma poi abbandonato a se stesso). Se questo era il piano, non lo hanno seguito; ci siamo un po’ sbracciati tra una puntata e l’altra, fino al colpo di grazia finale: Jace e Clary sono fratello e sorella. E ringrazio il cielo che almeno questo ce lo abbiano lasciato per la fine.

In tutta sincerità IO avrei tenuto un paio di cose in sospeso: la trasformazione di Simon, posta sul finale (sia per risollevare un personaggio che per tutta la prima stagione è stato un po’ sottotono e sia per farlo entrare nella prossima più nel vivo dell’azione abbandonando anche lui il mondo mondano), e il risveglio di Jocelyn che, a mio parere, doveva stupire tutti dormendo ancora nella sua melmina verde (e così oltre a Jace che si arruola in “marina”, Simon vampiro sul finale, avevamo un’altra mai una gioia con mammina Fairchild).

La “genialità” della non chiarezza

Partendo dal concetto sopra citato, ovvero che si sono giocati tutte le cartucce dell’effetto sorpresa a prima (e ultima) puntata della prima stafione, proseguirei col far notare come trovate che parevano geniali, si sono ritorte contro agli stessi scrittori.

Si è data tanta enfasi ad una Clary più adulta, maggiorenne e poi il risultato è stato quello di una ragazzina di 16 anni, bisbetica, che va in battaglia in tacchi a spillo ed è convinta di essere una shadowhunters nell’esatto momento in cui le dicono: sei una shadowhunters (se lo avessero detto a me col cavolo che mi sarei gettata subito nella mischia)! Io capisco il cercare assolutamente idee nuove per discostarsi dal film, ma almeno argomentarle, darle un senso!

IO avrei lasciato una Clary sedicenne, che va a scuola, riservata, ma tosta come quella cartacea. Magari col tempo si sarebbe più aperta di puntata in puntata. Magari gradualmente sarebbe passata dal mondo umano, da noi conosciuto, a quello sovrannaturale. Questa sarebbe stata una bella idea, portare il personaggio in una “nuova” storia, e non un nuovo personaggio nella storia che già conosciamo (sono un geniaccio, lo so).

(ecco la Mia Clary)

Quindi secondo me lo sbaglio più grande sta proprio nella non chiarezza di questa parte, che sicuramente ha fatto risaltare le acerbe doti recitative della McNamara. Infatti verso la fine, quando la sete di far cazzotti di Clary si è placata, è uscita fuori una ragazzina più piacevole. Naturalmente la corsa pazza iniziale di dirci in pratica come andrà un intero libro e le continue lamentele di questa so-fica-Clary, hanno reso ancor più confuso l’iniziale avvicinamento con Jace. Insomma, vi siete guardati mezza volta e già ansimate a sfiorarvi?

Croccantini per i fans

Ok, sto usando parole forti, ma riflettendo su ciò che sto per dirvi, credo di non essere lontana dalla realtà. Ci hanno voluto accontentare sia col mostrarci subito la coppia e gli amoreggiamenti tra Jace e Clary sia col bacio tra Alec e Magnus.

I primi in parte li giustifico perché penso che una cosa buona sia stata fatta, ovvero farci godere i Clace quando nel libro (il primo) siamo costretti ad appigliarci ad un unico bacio (ma anche a tante avventure insieme). Ma non approvo la totale mancanza di una spiegazione al loro avvicinamento. Per i Malec, come al solito sarò l’unica a pensarla così, e forse verrò linciata, ma…io questo bacio non lo volevo. O meglio, non pubblico. Questo Alec non solo è andato contro quello cartaceo, ma anche con quello tanto attaccato alle regole e riservato che ha portato Daddario. È un comportamento out of charachter? assolutamente sì. È stato fatto per tenersi stretti il pubblico? Certo. Perciò sono soddisfatta a metà, non ho bisogno di essere accontentata per “tenermi” buona.

IO avrei incoraggiato invece un avvicinamento migliore tra il bel bruno shadowhunters e l’eccentrico mago in privato, un incontro in più, qualche dialogo più lungo e il legame era fatto. Allo stesso modo, per i Clace ci sarebbe voluta qualche altra scena iniziale che avrebbe dovuto legare Clary a Jace, magari un incontro nel mondo mondano e sicuramente più avventure solitarie tra i due che avrebbero accresciuto la loro reciproca fiducia, e quindi mi sarei più appoggiata ai libri in questo caso, almeno per i primi episodi.

Storylines più inutili di Matt Donovan

Isabelle e l’amico fatato. Ditemi qual è il fine di questa unione. Fargli aprire un portale? Mostrarci Isabelle trasgredire le leggi? Il senso delle loro scene credo non ci sia mai davvero stato, anche perché l’uno non ha mai portato niente di nuovo all’altro e il loro affetto a fine stagione sembrava un po’ “appiccicato“, giusto per ricordarci che Izzy c’è.

Luke e Simon. Ero entusiasta dell’appoggio che il licantropo stava dando al neo vampiro, d’altronde anche lui ha vissuto una situazione analoga con la sua trasformazione. E niente dopo una puntata Simon viene letteralmente abbandonato da Luke e tutti gli altri. C’era bisogno allora delle loro scene di confidenza se poi nulla è nato dopo? Un alleanza, un’amicizia sincera per quel povero cristo di Simon che si ritrova a vivere tutta una serie di avventure da solo senza quasi mai lamentarsi. Il portatore del Mai una gioia è lui in questa serie. Inizia varie storylines coi più svariati personaggi, per poi essere abbandonato come il cucciolo vampiro che è.

Non dimentichiamoci di Valentine e Chernobyl. Io davvero non ho parole, ogni scena era uguale (ha cambiato solo l’abito), non portava mai ad alcun risvolto, nessun personaggio, compreso lui, il cattivo, è stato approfondito e poi alla fine con due paroline convince Jace a segui

IO avrei evitato la sottotrama del poliziotto che spia Luke e Simon che lo spaventa, dato a Simon qualcosa da fare in questa serie magari coi fratelli vampiri oltre a rifarsi l’acconciatura (ovviamente non conto la mia opinione, sopra accennata, a riguardo), reso Isabelle un filo più coerente (o forse proprio attiva nelle vicende) e magari dare a Valentine l’anima cattiva che davvero ha, in quanto per ora sembra che Jace abbia solo seguito papino in una crociera un po’ affollata.

Matt Donovan almeno ha avuto più spessore di tutti loro.

Molti hanno puntato il dito su questo giovane cast, ma credo che il vero problema è una sceneggiatura incerta accompagnata da effetti tecnici “infantili“. Se il cast non arriva, che ci arrivi il resto e quindi se la sceneggiatura è debole che venga aiutata oltre che dal cast, anche da altri espedienti. È mancata comunicazione, e si avverte. Anche se nel complesso il risultato non è così brutto come io l’ho dipinto sopra.

Come sapete ci sarà una seconda stagione e nel complesso sono contenta e speranzosa che la mia strigliata d’orecchie arrivi a qualcuno (il vicino di casa sicuro). Forse IO come sceneggiatrice sarei stata un po’ più prudente, e avrei strapazzato meno la trama dei libri, ma più che altro sarei stata meticolosa nel non far passare in secondo piano sia dettagli fondamentali, ma anche colonne portanti della storia stessa. Naturalmente è facile parlare riguardo lavori altrui, ma a prescindere da tutto i libri di Cassandra Clare meritano davvero pochi cambiamenti e questo è quello in cui credo davvero.

E se aveste avuto voi una penna/PC in/sotto mano? Cosa avreste cambiato?

Ringraziamenti: Shadowhunters Italia | My name is not little girl – Shadowhunters

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