Castle/Telefilm

Recensione | Castle 8×22 “Crossfire” SERIES FINALE

Settimana scorso, dopo aver scritto la recensione della 8×21, ho avvertito un senso di fastidio e di sconforto perché ero già pronta a scrivere il necrologio di Kate Beckett, o meglio diciamo che sapevo di doverlo scrivere e che in realtà pronta non lo sarei mai davvero stata. Poi però è successo, è arrivata la notizia ufficiale dalla cancellazione da parte dell’abc e improvvisamente mi sono sentita più leggera, come se mi avessero tolto un macigno dalle spalle. Tutte le petizioni, i tweet, i post e i commenti non sono stati inutili. Un fandom unito ha battuto un network e lo ha convinto che “No Stana, No Castle”. Non sono cose che succedono tutti i giorni ma sono vittorie importanti perché per una volta il buonsenso ha vinto sul business. E’ fan service? Per alcuni potrebbe esserlo, per me è solo rispetto per le persone che sono state fedeli per anni a questo show. Quando ho letto la notizia della cancellazione ho letteralmente esultato e in quindici anni di onorata carriera da telefilm addicted penso sia stata la prima volta in cui è successo. Era fatta, avevamo vinto noi. I Caskett avrebbero avuto il loro lieto fine. Ecco, qui arriva il punto difficile della questione. Nei giorni trascorsi tra l’annuncio della cancellazione e la messa in onda della 8×22 sono rimasta concentrata sulla parte del “lieto” e non ho minimante pensato che, seppur felice, sarebbe stata una fine. L’ho realizzato verso metà episodio. Ad un certo punto mi sono resa conto che quelli che stavo vedendo sarebbero stati gli ultimi minuti. Niente più Rick, niente più Kate, niente più Ryan, niente più Esposito. Non ci rivedremo in autunno. Castle è finito, finito per davvero. Sono contenta per come sono andate le cose perché non si poteva sperare in un finale migliore, dal punto di vista della storia in generale non da quello dell’episodio in sé, ma fa comunque male. E’ un addio e io non sono mai stata brava a gestirli. Non mi piace veder finire le cose, anche se so che prima o poi deve succedere; mi crea un senso di vuoto e smarrimento che fatico a superare. Ci sono mille altre serie tv, tanti personaggi, tante ship e tante storie ma Castle mi mancherà comunque. In fondo rappresenta quasi un terzo della mia vita, non è poco e non può essere semplice salutarlo per sempre.

Finito il preambolo che vi fa capire lo stato in cui sono mentre scrivo, direi di immergerci nell’analisi dell’ultima tappa di questo viaggio. L’episodio non è un gran che ma c’è anche da dire che è nettamente superiore al livello di tutta la stagione. Non era nemmeno semplice scrivere un finale che lasciasse la possibilità di una nuova stagione, che rispondesse a tutte le domande, che chiudesse il cerchio della stagione e che potesse contemporaneamente anche essere un series finale. Certo, si sarebbe potuto fare molto meglio ma anche molto peggio quindi accontentiamoci. Fondamentalmente il problema è stata la gestione di tutta la questione di LokSat che non è stata assolutamente degna di un finale di stagione, figuriamoci di uno di serie. E’ risultata noiosa, banale e scontata. La sua identità per me è stata chiara sin da momento in cui è apparso Mason e ho sperato per tutto il tempo in un colpo di scena. Per me non era possibile che quel vecchietto fosse il super cattivo di cui ci hanno parlato per tutto il tempo. Non è un villain degno di questo ruolo. Non lo sarebbe stato in nessuna stagione quindi sicuramente non può esserlo in quella finale. Non sono nemmeno  chiari i motivi della sua attività criminale e tutto è apparso fumoso e buttato lì in fretta e furia. Senza contare che poi la sua storia si sia conclusa praticamente in uno starnuto e che si sia fatto fregare da Kate che lo ha disarmato con una facilità quasi imbarazzante. E’ stato carino il twist di Caleb anche se un po’ telefonato visto il minutaggio dell’episodio. Mi spiego meglio. La storia con LokSat si è conclusa troppo velocemente e mancava ancora troppo tempo alla fine dell’episodio, era chiaro che sarebbe successo qualcos’altro. Però devo dire che l’hanno gestito abbastanza bene perché vedendo Rick accendere il fornello ho pensato che la casa sarebbe saltata in aria e non che Caleb sarebbe entrato sparando. Mi piace come hanno gestito la storyline di Brown. Alla fine si è rivelato un cattivo, esattamente come avrebbe dovuto essere, e ha fatto il suo sporco lavoro. Mi sarebbe piaciuto vedere molto di più il suo personaggio nel corso della stagione perché sono sicura che avrebbe fatto scintille in degli scontri diretti con Beckett ma ormai non importa più, è andata così e me la faccio andare bene.

Credo, comunque, che il vero finale dell’episodio non fosse quello con Rick e Kate riversi sul pavimento in fin di vita. Penso che ci avrebbero mostrato il funerale di Beckett durante il quale Rick avrebbe scoperto un qualcosa che sarebbe diventato l’apripista per il caso della prossima stagione. Ma non lo scopriremo mai e credo che a nessuno di noi dispiaccia. Quello che abbiamo visto è stato l’unico finale possibile anche se l’episodio qua e là lascia degli indizi per un possibile proseguimento come ad esempio gli sguardi tra Rick e Hayley, Kevin e Ryan che ritornano ad avere un certo peso oppure Kate che guarda i festeggiamenti al distretto da lontano e abbraccia solo Lanie. Sono tutti dettagli che avrebbero potuto tranquillamente condurre all’altro finale, quello brutto che nessuno avrebbe accettato, e che fortunatamente non vedremo mai. Comuqnue, per concludere l’analisi sul caso in sé e per sé, credo che il problema con LokSat fosse che a nessuno sia mai davvero interessato di lui. LokSat non è Barcken e non è nemmeno il triplo omicida. Non hanno reso interessante tutto il caso legato al suo personaggio e per questo è risultato inadatto per un finale. Dai, sul serio, a chi importava sapere qualcosa di lui? Ogni suo minuto di screen-time l’ho vissuto come un qualcosa tolto a Rick e Kate. Non volevo assolutamente sapere niente della sua storia. Aspettavo solo che la facessero finita con lui per poter vedere i miei amati Caskett. Purtroppo non sono mai riusciti a rendere questo caso il fil rouge della stagione e quindi il finale non ha sortito l’effetto sperato.

Nonostante il caso non fosse un capolavoro devo dire che è riuscito a far risaltare tutti i personaggi nel modo giusto dando loro lo spazio che meritavano. Mi sono piaciuti tutti indistintamente, persino Vikram  non mi ha urtato il sistema nervoso. Per la prima volta nessuno mi è sembrato out of character e ho rivisto il Castle, inteso come serie, che mi è sempre piaciuto. Kevin e Ryan sono stati eccezionali. Hanno protetto Kate, le sono stati vicino e soprattutto sono stati suoi amici. Poco importa che lei sia il capitano, loro l’avrebbero protetta anche a costo di disubbidire agli ordini. I ruoli in questa situazione sono completamente saltati, come era giusto che fosse, perché sono stati tutti un’unica squadra unita contro LokSat. Ci hanno mostrato quella dimensione corale che lo show ha sempre avuto e che purtroppo aveva perso quasi del tutto in questa stagione. Rick è tornato finalmente ad essere il personaggio che abbiamo sempre amato e non ringrazierò mai abbastanza gli autori per avermelo restituito, anche solo per un episodio. E’ stato protagonista ma non onnipresente ai limiti dello sfinimento. Ha avuto tanto spazio, come era normale che fosse, ma si è integrato perfettamente con tutto il resto. Faccio i miei complimenti a Nathan per aver dato vita ad uno dei migliori Castle di sempre. E’ stato magistrale in tutto l’episodio ma soprattutto nella scena in cui è stato legato al lettino. L’ho percepito vero e mi è arrivato tutto il suo tormento interiore nell’essere costretto a mentre in pericolo le persone che ama solo perché costretto a dire la verità. Non avrebbe potuto esistere tortura peggiore per lui e quasi potevo immaginarlo mentre pensava “aveva ragione Kate a volermi tenere all’oscuro di tutto. Se non avessi saputo niente, se non avessi detto niente ora non starei mettendo in pericolo tutte le persone a cui tengo”. Infine c’è lei: Kate Becket. Se Nathan è stato magistrale, Stana è stata perfetta, meravigliosa, unica ed inimitabile. Questo episodio è la risposta al perché Castle senza di lei non potrebbe esistere. Le basta essere sulla scena per dare a tutto una luce diversa, più bella. Kate è la stella, anzi è il sole di questo show e senza di lei sarebbe tutto morto e spento, come si è visto benissimo nelle scorse puntate. Questo si che è stato un episodio che ha reso giustizia al suo personaggio. C’è sempre, anche quando non è fisicamente presente e il suo impatto sulla puntata è più che evidente. Mi era mancata da morire. Non ne potevo più di vederla relegata al distretto dietro quella maledetta scrivania. Quello non è mai stato, non è e non sarà mai il suo posto. Kate è nata per l’azione, per il brivido, per le sparatorie e per risolvere i casi in prima persona. Questa settimana è stata leader indiscussa e non avrebbe potuto essere altrimenti. Vederla indagare, sparare, correre, mettere insieme indizi e organizzare piani è stata una ventata d’aria fresca per me. Non dico che mi abbia ripagata di tutti gli episodi in cui è sembrata solo l’ombra di se stessa, ma è stato comunque il giusto omaggio a questo grande personaggio senza il quale questa serie non avrebbe avuto un decimo del proprio successo.

Parliamo ora di quello che è stato il cuore dell’episodio: i Caskett. Sono stati stupendi in ogni momento e soprattutto sono stati presenti in ogni scena, anche quando erano lontani. L’episodio è praticamente un concentrato di Castle e Beckett e noi non avremmo potuto chiedere di meglio. Ci sono loro dall’inizio alla fine, non sono più relegati in un angolino e non ho avuto quell’odiosa sensazione che le loro scene fossero messe lì solo perché dovevano esserci. Non dico che tutti gli episodi avrebbero dovuto essere così perché il troppo stroppia, anche delle cose belle come i Caskett, ma neanche gli scempi a cui abbiamo dovuto assistere nelle scorse settimane. Ci sarebbe voluto una via di mezzo accompagnata da un crescendo nel finale soprattutto perché il loro comportamento in questo episodio stride con quasi tutto il resto della stagione, in particolare con le ultime puntate. Nelle scorse settimane Rick e Kate non si sono sfiorati di striscio, non si sono guardati, praticamente non ci sono stati e invece questa volta hanno vissuto quasi in simbiosi. Certo, noi fan lo sappiamo benissimo che questi sono i veri Caskett ma resta il fatto che in parte li abbiano rovinati senza alcun motivo. Credo che la perfetta riuscita delle scene di questo episodio sia da attribuire alla naturale chimica tra Stana e Nathan (a livello recitativo, dei loro rapporti personali non voglio sapere niente). Sinceramente penso che se al loro posto ci fossero stati due attori  meno bravi, quello che abbiamo visto ci sarebbe sembrato completamente fuori luogo e campato in aria.

Detto questo direi che possiamo annegare tutti insieme nei feels ricordandoci quanto siano stati meravigliosi. Hanno passato praticamente quaranta minuti a dirsi e a dire al mondo quanto si amino. Se non fosse stato il series finale lo avrei trovato quasi eccessivo ma questa volta proprio no. Questa volta era concesso dare di più. Più dichiarazioni, più baci, più abbracci, più amore, più di tutto, di più è meglio (se riconoscete la pseudo-citazione 10 punti a Grifondoro). Nell’arco di un solo episodio è stata raccolta l’essenza dei Caskett sparsa in otto stagioni. Sono stati partner nel parco e durante il confronto con Mason, sono stati complici durante le sparatorie, sono stati protettivi l’uno nei confronti dell’altra cercando di tenersi al sicuro a vicenda, sono stati una coppia felice entrando in casa mano nella mano e soprattutto si sono dimostrati per quello che realmente sono: anime gemelle. Ci sono stati diversi momenti toccanti come i vari “i love you”, quel bacio sulla guancia così rapido e delicato in cui però era racchiuso tutto l’amore del mondo, la costante ricerca di un appoggio da parte di Kate che aveva solo bisogno che il suo Rick credesse che sarebbe andato tutto bene per farlo a sua volta, il trascinarsi l’uno verso l’altro perché anche in fin di vita l’importante è stare insieme, il cercare di mantenere la promessa di restare al sicuro e il non riuscirci perché salvare l’altro era più importante di qualsiasi altra cosa. Ho amato anche le rispettive dichiarazioni fatte a distanza. Tutti sappiamo perché questi due si sono scelti ma dopo una stagione del genere era importante che lo ribadissero Era fondamentale che Rick dicesse ancora una volta come aver incontrato Kate lo abbia reso un uomo migliore e di non essersene pentito nonostante stare con lei lo abbia messo più volte in pericolo, ed era fondamentale che Beckett sottolineasse ancora una volta come Rick sia l’amore della sua vita e come l’aiuti a portare a termine il compito che si è prefissa perché sa di poter dividere questa responsabilità con lui. Il fatto che poi lo abbia detto a LokSat, e lei sapeva benissimo chi fosse, lo rende ancora più importante. Lo fa diventare una dichiarazione di forza nei confronti del suo nemico. E’ come se gli stesse dicendo che l’amore per Rick le dà la forza di combattere, di essere se stessa e di non arrendersi. Praticamente in quel momento sta dicendo al suo rivale che lui non potrà mai vincere perché lei ha Castle e questo le basta per affrontare tutto ed essere sicura di uscirne vittoriosa.. E’ molto più di una semplice dichiarazione d’amore, è l’ennesima conferma che senza Castle, lei probabilmente non sarebbe viva e non parlo delle innumerevoli volte in cui lui le ha salvato la vita. Parlo del fatto che lui le abbia dato la forza di rimettersi in piedi tutte le volte che qualcuno o qualcosa l’ha distrutta, parlo del fatto che Rick l’abbia riportata alla vita facendola guardare oltre il caso di sua madre che era la sua unica ragione per andare avanti e parlo del fatto che lui l’abbia fatta innamorare in modo così profondo che quando si è trovata appesa al cornicione di un palazzo lui sia stato l’unico pensiero che l’abbia spinta a non mollare.

In ogni caso se dovessi scegliere la mia scena preferita di questo episodio sarebbe sicuramente l’abbraccio dopo la sconfitta di LokSat. E’ stato un momento semplicemente perfetto. Il modo in cui Kate corre incontro a Rick e gli salta praticamente in braccio, quello in cui lui l’abbraccia e la stringe forte per farle capire che non la lascerà mai andare, che non sarà mai sola e che lui ci sarà sempre. Avevo bisogno di una scena così, tutto il fandom ne aveva bisogno. Vi dirò, forse un bacio in quel momento sarebbe stato quasi fuori posto perché nulla trasmette più sicurezza di un abbraccio. Avrei voluto che non si staccassero mai. Per me l’episodio sarebbe anche potuto finire lì, sarebbe stato comunque meraviglioso. Gli autori però hanno deciso che era il caso di farci annegare completamente nei feels e hanno creato quella stupenda scena finale. Di nuovo, è fan service? Si, assolutamente si perché ci hanno mostrato tutto quello che abbiamo sempre voluto. Kate, Rick e i loro figli accompagnati dal dialogo che c’è al termine del pilot, quello che ha dato inizio a tutto, e quel “always”, che è ovviamente un richiamo fortissimo alla puntata in cui i Caskett hanno davvero avuto il loro inizio, a concludere il tutto. Oggettivamente non credo esista una scena più fan service di questa ma io non ci vedo nulla di male. Non toglie niente allo show anzi, rende felici quelli che lo hanno reso grande: i fan. Senza di noi niente di tutto questo ci sarebbe mai stato e vedendo questo finale non posso che essere fiera di quello che siamo riusciti a fare. Abbiamo ottenuto ciò che abbiamo sempre voluto, che era giusto che avessimo e che in fondo è sempre stato nei piani dei creatori originali dello show. Al di là dei vari casi più o meno importanti, il punto è che Kate e Rick dovevano chiudere insieme questo percorso perché la verità è che non c’è niente che faccia sentire vivi più dell’amore quindi l’ultima cosa che mi sarei augurata era quella di riguardare questo show e chiedermi “se solo…” (semi-citazione doverosa, scusatemi).

Bene, siamo arrivati alla fine. Termina qui questa recensione e soprattutto termina qui un viaggio durato 7 anni, 8 stagioni e 173 episodi. Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di raccontare questa stagione per come l’ho vissuta, le pagine che hanno sempre pubblicato le recensioni e soprattutto ringrazio voi che avete “mipiacciato”, condiviso, commentato e avete deciso che valesse la pena dedicare parte del vostro tempo a leggere le mie baggianate parole. Vi ringrazio, davvero. Ok, ora è meglio se la smetto sul serio di scrivere, altrimenti ricomincio con le lacrime e non mi sembra il caso.

VOTO: Who cares? Abbiamo i Caskett!!

Ringraziamenti: Castle su Subsfactory | Serie Tv, che passione ღ | Serial Lovers – Telefilm Page | Tutti pazzi per Castle. | Castle; a deadly game ❤ | ∞ Telefilm addicted | All you need is Telefilm • | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | DemiMovie | Serie Tv Mania | Castle Italia | Film & Serie TV | Serie tv, la nostra droga | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Diario di una tv series addicted  | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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5 thoughts on “Recensione | Castle 8×22 “Crossfire” SERIES FINALE

  1. désolé mais ce n’ai pas la campagne du fandom qui a fait basculé ABC dans l’annulation de castle ne vous faites aucune illusion, car abc avait l’intention de supprimer la série et il a prix le prétexte de stana car abc savait que sa allé faire du bordel donc abc a bien calculé son coup et c’est débarrassé de castle en bernant tout le monde. donc il faut pas s’en faire une gloire et ni une victoire de la campagne du fandom car seul abc peu crier victoire car il on bien manœuvré tout le monde, et tout le monde est tombé dans le panneau

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    • E’ ovvio che sia l’abc a prendere le decisioni finali, non ho mica detto il contrario. Il punto è che loro sembravano piuttosto convinti di rinnovare, visto che hanno negoziato i contratti con gli attori, e credo fermamente che lo avrebbero fatto se il fandom non avesse avuto una reazione così forte dopo l’annuncio dell’addio di Stana.

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