Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 2×03 “Useful Occupations and Deceptions”

Salve Outlanders,
il tempo vola e siamo già al terzo episodio e io non me ne capacito, probabilmente perché questa seconda stagione conta solo 13 episodi (a confronto coi 16 della prima) e non voglio che la fine si avvicini.
Questo episodio mi ha tenuta sveglia grazie ad un’incredibile tensione che pervade non solo più le vicende, ma anche, in maniera più concreta ora, gli stessi personaggi.

(lo sappiamo tutti)

Claire e Jamie si allontanano sempre più, oltre che dal proprio letto. Jamie continua ad essere impegnato a scongiurare la futura battaglia e programmerà un incontro tra il principe Charles e il ministro Duverney (che ha fatto un salto dal parrucchiere per sistemarsi la parrucca), affinché quest’ultimo non prometta di finanziare il primo. Guarda caso però sarà proprio il principe Charles a stupirci affermando non solo di avere l’appoggio finanziario di molti nobili inglesi (bluff?!), ma di poter anche promettere una possibile alleanza tra Francia e Inghilterra stupendo il ministro delle finanze e Jamie (che per poco non stramazzava a terra). Il quale riceverà un’altra bella notizia dalla moglie: Claire ha deciso, sotto consiglio del maestro Raymond, di offrire la sua esperienza di guaritrice (o meglio infermiera del futuro) come volontaria all’Hôpital des Anges, un centro per indigenti gestito da una comunità di suore e diretto da Madre Hildegarde. Madre che all’inizio non vedrà bene l’ingresso di una nobil donna (però di macellai e fabbri che si improvvisano medici, si? il cane lo accetto pure io però XD ) mettendola a svuotare i vasi da notte, ma la nostra cara Sassenach (e quando Jamie lo pronuncia andiamo tutte in visibilio) la stupirà identificando con un delizioso assaggio di urina, una malata di diabete/malattia dello zucchero. Questo improvviso hobby di Claire scatenerà l’ira (apparentemente pacata) del marito che non si sente più tanto appoggiato nella loro “avventura” francese e lo porterà anche ad introdurre in casa un bambino ladruncolo, Fergus (prendetemi per pazza, ma questa scena mi ha tanto ricordato Elisa di Rivombrosa), per sottrarre informazioni al principe Charles Stuart. Le buone notizie però, come che il Duca di Sandringham stia facendo il doppio gioco, ristabiliranno, solo momentaneamente, una tregua tra Jamie e Claire, la quale è tormentata da pensieri ben più gravi: come dire al marito che Jack Black è ancora vivo!

Conclusioni:

Questo episodio, insieme a quello passato, costituiscono una preparazione per noi spettatori al prossimo, dove sicuramente (seguo il mio istinto da sensitiva) scoppierà qualche bomba.  Puntate che per tutte le introduzioni e la poca azione potrebbero apparire ad un occhio non attento, noiose. Ou contraire (è il mio massimo del francese).

Claire è estremamente preoccupata per la questione Jack Black, tanto da prendersela con un Murtagh che se la spassa (forse un filo di frustrazione, dato che lei non quaglia da un po’, c’era); Jamie è sfinito dal continuo procrastinare i piani di ribellione del principe Charles, per non parlare poi del brevissimo incontro/scontro tra Claire e il conte di St. Germain, se gli sguardi potessero uccidere…

Ebbene, tutta questa tensione ci ha tenuti in allerta, come se fossimo stati seduti su una sedia piena di spilli, non potevamo mai abbassare la guardia. Meno male che Outlander non si smentisce mai, e i momenti ironici sono sempre dietro l’angolo. Vogliamo parlare del discorso fatto da Mary Hawkins? No?! E io ne parlo lo stesso. In quel frangente mi sono sentita terribilmente vicina a Louise. Non riuscivo a smettere di ridere sotto i baffi (che non ho) e anche a me sarebbe venuta spontanea la domanda: ma da dove vieni? L’innocenza di Mary al momento non la trovo così dolce, forse un po’ arrogante, in quanto data la sua non esperienza pretendeva già di sapere come avvenissero i rapporti (quindi cara, fammi capire solo i francesi mettono la loro cosa in mezzo alle gambe delle signore per bene?! XD). Ma la perdono, dato che è una fanciulla che è stata promessa ad un vecchietto, e spero sinceramente che qualcuno, non Louise però, la istruisca a dovere, se no chissà in che guai si caccerà (a buon intenditore…). Non dimentichiamoci però che finalmente Claire si è ricordata chi sia questa ragazzina. Quindi naturalmente ciò che era stato introdotto nell’episodio precedente, ovvero un clima frivolo e un po’ trash tipico della Francia dell’epoca, non verrà mai abbandonato del tutto anche se nella terza puntata ci concentriamo maggiormente sulla coppia Claire e Jamie.

Vederli litigare fa male al cuore. Soprattutto quando non urlano e strepitano, ma si rinfacciano con una calma da serial killer ciò che non va. Ho trovato eccessiva la reazione di Jamie, comprendo che vorrebbe il sostegno della moglie, ma ragazzone mio che diamine può fare la tua cara ragazza al momento? Tenerle il muso (e che bel musetto) per tanto tempo non mi sembra il caso, non si è cacciata nei guai (ancora direi). Una reazione eccessiva che spiego solo con il tormento dei suoi demoni interiori che lo spingono a cercare l’unica persona che al momento possa dargli conforto. Ma chi conforta Claire? Devo essere sincera, più volte le ho dato contro, ma questa volta non me la sento, non credo si meritasse la sfuriata del marito e anzi quando lui ha chiesto l’aiuto di madre Hildegarde per lo sparito (deliziosa la chicca su Bach, quando si nomina un personaggio che già noi e Claire conosciamo, mi sento anche io un’eroina venuta dal futuro), io lo avrei canzonato con un: te lo avevo detto (che non è inutile ciò che faccio). E naturalmente sarà ancora Claire ad andare incontro a lui appoggiandolo di fronte alla madre superiora.

Leggendo un po’ qua e un po’ là, ho appreso che questa seconda stagione sta seguendo un percorso un po’ differente rispetto i libri. Sono del parere che se un lavoro è ben fatto, la delusione di una pagina non riportata sullo schermo, non si sentirà. E poi siamo solo al terzo episodio, molti sono scontenti di come Alex Randall sia stato introdotto, ma abbiamo ancora molto da vedere perciò per ora niente è definitivo.

P.S. Non mi sono dimenticata del piccolo Fergus e delle sue battute sul seno delle signore (non tutte apprezzano questi complimenti, tesoro), o di Suzette dedita al lavoro o a Sam che pronuncia Subito in italiano soavemente, ma avremo modo di parlarne di più, almeno del primo punto, nella prossima puntata.

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy | Outlander, il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian Fans |JAMIE Fraser Hotsweetstronglovely MAN | Dimmi Sassenach e poi muori. | Sassenach. | La dura vita di una fangirl | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Sam Heughan/Jamie Fraser |DemiMovie | Serie TV Mania | Jamie & Claire: Outlander. | Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV | Serie tv, la nostra droga | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Diario di una tv series addicted  | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...