Shameless US/Telefilm

Recensione | Shameless 6×12 “Familia Supra Gallegorious Omnia”

“Family is family, right?”

Non so esattamente come descrivere questo finale di stagione: sono come i titoli di coda senza colonna sonora.

Silenzio è la sensazione di vuoto che lasciano i personaggi di una storia. Silenzio per la fine, il cambiamento e l’inizio che è stato.

Quasi per intero, la puntata rappresenta le vicende dipanarsi attorno ai preparativi del matrimonio. Al minuto 44 inizia la capitolazione.

Frank entra in scena con un tempismo teatrale e il suo monologo ricorda drammaticamente quello del pilot della prima stagione, ma, contrariamente a quest’ultimo, Fiona rimane in fondo alla fila insieme a Sean.

“Lip is drinking his breakfast, lunch and dinner.”

Il Gallagher al college, il più brillante, il più promettente, cade. Una caduta causata da un certo qual gusto di autodistruzione, i cui sentori si sarebbero potuti individuare nel senso di colpa costante che attanagliava Lip fin da quando aveva anche solo pensato di uscire South Side.

Geniale, cinico, istintivo, ma poco lungimirante, Lip è difficile da analizzare: il confine tra prevedibile e complesso è labile in un personaggio di questo genere che rischia sempre di sfociare nel cliché. Lip nella sesta stagione – come commenta su Twitter la stessa Emmy – è come Fiona nella quarta. Forse, questa caduta rappresenta per Lip l’unico modo per far sì che tiri fuori una sorta di determinazione, una voglia di rivincita che non ha mai avuto. Tutto ciò che sembrava muoverlo era il forzato distaccamento dal padre Frank che, come in fisica, ha provocato una reazione contraria.

 

“Does the ass of that bar stool feel nice and worn in?

It should, ‘cause that’s where your father always sits.”

Dopo il loro ultimo confronto – lo so che è un eufemismo – ero quasi convinta che Younes uscisse dalla vita di Lip. Gaudio e giubilo quando il professore entra in scena, dal mio punto di vista, inaspettatamente. Inoltre, la figura del professore è stata più volte associata alla figura paterna a cui Lip è sempre mancata. Personalmente non sono d’accordo, per Lip una figura paterna purtroppo c’è, seppur sia pessima, ed è proprio questa una delle principali cause della sua caduta. Comunque Younes è stato e, spero, continuerà ad essere un personaggio fondamentale per lo sviluppo della storyline di Lip. Tutto ciò che ha fatto è stato propedeutico alla resa dei conti che Lip dovrà fare con se stesso, fino al momento in cui il professor si allontana in macchina.

Un unico dubbio rimane: Lip entrerà o non entrerà?

Ciò di cui non possiamo dubitare invece è la bravura di Jeremy, durante tutta la stagione ha dato prova delle sue qualità e, in un crescendo di difficoltà, si è dimostrato più che all’altezza di un ruolo poliedrico com’è quello di Lip. Steve è impressionato quanto noi, se non di più, dall’abilità di Jeremy, cito un tweet:

“Jeremy (Lip) has never been drunk that’s how good of actor he is.”


“Ian’s a bipolar queer.”

Ian è nuovamente definito, etichettato e, di conseguenza, limitato. Ian non è solo quel ragazzo omosessuale e non è soltanto quel tipo bipolare. Ian è se stesso e in questa stagione lo sta riscoprendo, in modo un po’ incerto, ma lo sta facendo. Ne è dimostrazione il discorso al suo capo, perfetto, forse un po’ troppo, ma possiamo passarci sopra: gli americani sono fatti così. D’altronde come si poteva rispondere con un no a un discorso del genere? Dove la voce si incrina quando si ammette la propria malattia: un applauso a Cam. Non è però la sola dimostrazione della crescita di Ian, la si può notare anche dalle piccole cose e dall’interezza del personaggio: dall’aiutare il fratello a rendersi presentabile, all’autocontrollo dopo le parole di Frank – autocontrollo che Lip non ha mantenuto, ma il pugno era coerente con il personaggio e beh era più che giustificato – fino al contributo nel buttare Frank dal ponte.


“Debbie’s fifteen with a baby on her hip.”

Debbie salvata in corner in quest’ultima puntata, infatti non ha avuto molto tempo sullo schermo. Un po’ crudele nei confronti del matrimonio di Fiona “not your first and, definitely, not gonna be your last”, nonostante alla fine avesse ragione. Ho apprezzato la dottoressa, la sua famiglia che offriva aiuto, Debbie ormai non l’ascoltava più, ma quando qualcuno estraneo ad essa le dice esattamente le stesse cose, finalmente due domande se le comincia a fare. Come risposta Debbie va al matrimonio con Franny, pur rimanendo dura a parole, dimostra a Fiona un inizio di riavvicinamento reale. Un’ulteriore riabilitazione del personaggio è stata la conversazione con Lip. Lui e Debbie si sono rivelati i due fratelli più drammaticamente predisposti a seguire il destino del padre, chi in un modo e chi nell’altro, e il confonto tra i due è stato catartico per entrambi.


“And Carl thinks he’s a brother… with a fucking sexy girlfriend.”

Carl sta gestendo bene il padre di Dominique e spero che, più che un ostacolo, l’osteggiamento di Luther diventi solo una motivazione per continuare a crescere, prendersi cura di sé e della propria famiglia da cui invece è ancora un po’ distaccato, prima di procedere e realizzare il suo obiettivo di diventare poliziotto.

Probabilmente Carl è stato il personaggio che ha avuto la migliore storyline durante l’intera stagione, anche se ha avuto un po’ meno spazio in queste ultime puntate. La vera rivelazione, però, a parer mio è stato Ethan. Comunque senza una crescita del genere, il giovane attore non avrebbe potuto dimostrare tutto il suo potenziale.


“Fiona, my beautiful Fiona.

You’ve let so many men drive up the freeway between your legs you’re going to have to put an exit sign on your vagina.”

Questa frase “Fiona. Take care of yourself, okay?” nel momento in cui l’ho ascoltata, dalla mia memoria è affiorato qualcosa, un qualcosa di familiarmente spiacevole fino a che non ho capito.

Un parallelismo tra la 5×07 in cui Jimmy/Steve dice “Take care of yourself, Fiona Gallagher” e ora la storia si ripete con Sean.

Saranno pure degli uomini infimi, ma su questo hanno avuto ragione entrambi. Fiona ha bisogno di prendersi cura di se stessa, senza impelagarsi in una nuova relazione senza avere un attimo di respiro. Ha bisogno di respirare e realizzarsi come individuo singolo, non solo nell’ambito di una coppia. Riponiamo le speranze nella prossima stagione.

Per ora possiamo affermare che il modo in cui è stato fatto fuori Sean non era quello che ci si aspettava grazie a Bruno – colui che ha fregato Frank Gallagher – è stato un ottimo e coerente escamotage. Da un lato mi sono sentita in colpa, ho sempre saputo che Sean si sarebbe rivelato per quello che è sempre stato, ma meglio adesso che in un secondo momento, magari ancor meno opportuno. La teatralità della rivelazione è tipica di Fran, così come la motivazione: entrato in conflitto con Sean lo ha umiliato alla prima occasione, incurante delle conseguenze.

Il volo dal ponte è stata la perfetta conclusione.


La reazione di tutti al magico trio è stata esilarante. Questo nuovo equilibrio tra Kev, Vì e Svetlana sembra funzionare e ogni personaggio appare al meglio di sé, nonostante i tre abbiano più che altro fatto da appoggio ai Gallaghers.

In questa puntata è stato determinante Kev, con la sua sensibilità e tempismo ogni parola e ogni espressione ha dato un contributo encomiabile, in particolar modo a Lip, Debbie e Fiona.


Non pretendo di dare un giudizio a questa stagione, è stata grezza, inclemente, reale. Questo è ciò che rende questa serie ciò che è ed è per questo che la si ama. Dopotutto come dice Sheila – una degli scrittori – in modo cinico: “life is pain”. E che cos’è Shameless se non vita?


 

Shameless tornerà a Gennaio 2017.

Come sopravvivremo fino ad allora?

 

 

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