Telefilm/The Walking Dead

Recensione | The Walking Dead 6×15 “East”

Ciao, io la chiudo qui.

Per me questa stagione finisce qui, vivo benissimo anche senza sapere cosa accadrà nel finale. Quindi ciao, è stato bello, arrivederci alla settima.

No, vabbè, ridendo e scherzando intanto cerco sulle Pagine Bianche un terapista che mi fornirà assistenza psicologica per i prossimi settant’anni, perché se questo episodio è stato traumatico da vedere, figuriamoci il prossimo.

Carol. Ommioddio Carol. Se ne è andata da Alexandria perché non riesce più a convivere con il fatto che per sopravvivere è necessario uccidere, cosa che configge con il suo desiderio di tenere il suo gruppo al sicuro, e il suo tentativo di non perdere quell’ultima briciola di umanità che le è rimasta.

Mi dispiace molto il fatto che – ora che sta vacillando sotto al peso delle vite che ha tolto – il destino, le circostanze, l’ironia della vita o comunque la vogliate chiamare, la costringono ad uccidere ancora e ancora.

Si imbatte in un gruppo di Salvatori lungo la strada, e non poteva finire se non in un bagno di sangue. Lei, che non vuole più uccidere, ed è disposta a vivere da sola proprio per non essere più costretta a farlo, è di nuovo costretta a farlo.

Si è trattata di una sequenza peraltro straordinaria, uno dei momenti più belli dell’episodio: mi è piaciuto, in particolare, l’inquadratura del rosario che penzolava nella mano sinistra. Quel rosario a cui si era aggrappata mentre era prigioniera insieme a Maggie, e che era uno strumento della sua sceneggiata, del suo voler apparire debole così da far abbassare la guardia ai suoi rapitori. Ma il fatto che l’abbia conservato significa che quel rosario non era soltanto il mezzo per un fine, ma anche il simbolo – concreto – del cambiamento che sta vivendo Carol. Ho trovato interessante quell’inquadratura, perché ti spinge a pensare che forse quella che hai appena incontrato è una donna indifesa (è sicuramente quello che hanno pensato i Salvatori). Chi poteva mai immaginare che nella mano destra, invece, c’era la pistola che li avrebbe uccisi tutti, o quasi? Quella pistola che avevamo visto cucire all’interno della manica del cappotto, all’inizio dell’episodio. Crisi di coscienza o meno, Carol è, e sempre rimarrà, la regina dell’apocalisse.

(in realtà l’avevamo vista soltanto cucire, solo dopo ci rendiamo conto di cosa avesse cucito)

Chi invece non potrà mai essere il re dell’apocalisse è Morgan. Io ho provato a giustificarlo in tutti modi, ma ogni discorso che fa è fallace da ogni angolazione lo si voglia guardare. Mi chiedo come faccia a non accorgersene.

Quando confessa a Rick di aver tenuto prigioniero il Lupo (che già precedentemente aveva lasciato libero, mentre era sulla via di Alexandria), rigira ovviamente la situazione a suo favore, in una contorta concezione di “karma”, una sorta di endorsement al proverbio “si raccoglie quello che si semina”.

Nello specifico, lui ha seminato la “clemenza” nel Lupo, il quale a sua volta è stato “clemente” nei confronti di Denise, salvandola dagli zombie. Cosa che ha permesso a lei, poi, di andare in aiuto di Carl. Insomma, fai un buona azione, e prima o poi quella buona azione ti torna indietro. A me sembra un ragionamento pareeeecchio stiracchiato, ma contento lui.

Perché quello che mi rompe è che Morgan manca totalmente di una visione di insieme. O, quanto meno, di una visione pragmatica di tutta la situazione. Ci sono tantissime variabili da considerare, e Morgan non ne considera nemmeno una. Nemmeno per sbaglio.

Al Lupo è stata risparmiata la vita, e lui in un moto di bontà e riconoscenza, salva Denise. Morgan la vede così.

Io, per esempio, la vedo diversamente. Il Lupo era ferito, si era quasi rassegnato all’idea di dover morire, dal suo punto di vista non aveva nulla da perdere. Trovandosi in una situazione in cui lui e Denise erano circondati da zombie, il fatto che l’abbia aiutata significa che si è redento all’improvviso, o magari è stato semplicemente istinto? Probabilmente sarebbe morto in ogni caso, quindi tanto vale. E per quanto capiti spesso che la gente non aiuti il prossimo (penso all’automobilista che investe un pedone e scappa), in una situazione così frenetica come quella, mi piace pensare che anche soltanto irrazionalmente la prima cosa che ti viene scontato fare è dare una mano alla persona che era con te (pure se in veste di ostaggio). A prescindere di essere stato trattato con gentilezza prima. O anche se volessimo dar ragione a Morgan ammettendo che il Lupo abbia salvato – in quella circostanza particolare – Denise perché “”””””redento””””, chi ci assicura che, una volta che le acque si fossero calmate, lui non avrebbe colto la prima opportunità di pugnalare qualcuno alle spalle, per garantirsi la libertà o la salvezza?

Altra variabile da considerare, poi, è che magari a una persona veramente cattiva non frega un benemerito del fatto che tu ti sei dimostrato clemente, e per lui la redenzione non è un’opzione. Magari quel Lupo in particolare non era cattivo (o psicopatico) fino in fondo, quindi il ragionamento ha senso, ma per esempio con uno come il Governatore, malvagio e psicopatico fino all’ultimo istante, col cazzo che la filosofia di Morgan avrebbe funzionato.

Eppure Morgan applica il suo modo di vedere il mondo a tutte le situazioni, per lui il confine è nettissimo: una cosa è bianca o nera. Uccidere è sbagliato, quindi non uccido a prescindere. No, è inconcepibile.

Rick stesso, che in questo episodio si è dimostrato il fanboy di Carol per eccellenza,

dice che Carol ha ucciso perché si è trovata costretta. A volte non c’è tempo o non c’è spazio per le alternative. È una cosa che Morgan dovrebbe imparare a riconoscere. Anche perché nessuno contesta il fatto che, in un mondo normale, lui avrebbe pienamente ragione, ma non siamo in un mondo normale. La morale del passato non conta più.

Giacché si è menzionata Denise, il discorso ora cade per forza su Daryl. La morte della ragazza l’ha scosso profondamente, e il fatto che – ironia della sorte – sia stata proprio la sua balestra ad ucciderla, rende la situazione ancora più triste.

Daryl si sente in colpa perché non solo non ha ucciso Dwight quando si erano incontrati la prima volta (mi piacerebbe tanto sapere cosa pensa Morgan di questa ULTERIORE prova che la sua filosofia zen non può essere applicata in modo assoluto, perché Dwight si è comportato in maniera diametralmente opposta al Lupo), ma ha anche provato ad aiutarlo. Bell’affare, insomma. Basta, la morale della favola è una sola: essere gentili con gli stranieri, il 99% delle volte non paga.

E ora, Dwight non solo ha preso in ostaggio Glenn e Michonne (io sono in fase di negazione profonda, non posso pensare che possa accadergli qualcosa di male) ma HA ANCHE SPARATO A DARYL! Non è un’esercitazione, ripeto, HA SPARATO A DARYL.

Ma vabbè, dai, Daryl non è morto per ovvie ragioni. Non soltanto Dwight gli dice “starai bene”, cosa indicativa del fatto che probabilmente gli ha solo sparato in una zona non vitale, ma se un personaggio importante come Daryl proprio deve morire, a farlo fuori non sarà certo il primo pirla di Salvatore che passa. Serve un personaggio di altrettanto spessore: insomma, NON DEVE SUCCEDERE, ma se proprio deve succedere, che sia almeno per mano (o per mazza) di Negan.

(però se non succede è meglio)

(ovviamente non deve succedere nulla nemmeno a Glenn e Michonne)

(non giriamoci intorno, non deve succedere nulla a nessuno a parte Morgan)

Un’altra che non se la passa troppo bene è Maggie. Scambiamo la scena in cui urla in preda al dolore con una di Morgan che urla in preda al dolore, eh? Si può? Ah, già, sono dolori legati alla gravidanza, quindi non si può.

No, a parte gli scherzi, mi rifiuto di credere che possano esserci problemi col bambino, il simbolo di speranza per eccellenza, e mi rifiuto di pensare all’ipotesi di un aborto spontaneo. Certo, l’episodio 6×13 ha evidentemente lasciato il segno (letteralmente, vogliamo parlare dei lividi che abbiamo visto nella scena della doccia?), però mi costringo a pensare positivo. Diciamo quindi che è soltanto indigestione per i sottaceti che le ha dato Enid, okay? OKAY?

Ma gravidanza a parte, vorrei porre un momento l’accento sull’evoluzione del personaggio in questa sesta stagione. È più sottile di quella che sta subendo Carol, ma non per questo meno significativa. Il punto di svolta lo si è avuto nel momento in cui ha scoperto di essere incinta. Ora ha una consapevolezza in più. Lo vediamo nel confronto con Gregory: si è reso più che mai evidente che Maggie ha la stoffa del leader (SPOILER FUMETTO nei comics sarà lei a diventare leader di Hilltop FINE SPOILER FUMETTO), perché ha una visione pragmatica delle cose e orientata al futuro. Per questo era stata scelta lei come “vice” di Deanna, le due da questo punto di vista avevano affinità, e per questo Rick sceglie lei come portavoce di Alexandria verso Hilltop. Ora che aspetta un bambino, poi, queste sue caratteristiche hanno iniziato ad emergere prepotentemente: se da un lato Carol si è “indebolita”, Maggie al contrario si è rafforzata. Se Carol è diventata Morgan (limortaccisua), Maggie è diventata Carol (o, almeno, quella che Carol era un tempo).

È entrata in modalità full-sopravvivenza, e se ne sono accorti tutti (“Non voglio far incazzare una donna incinta?” – “Non proprio quella donna incinta”). Il taglio di capelli è emblematico: in termini pratici i capelli lunghi danno fastidio (possono essere afferrati da zombie e/o umani), in termini metaforici sono un nuovo inizio.

(ricordo quando, a novembre scorso, sono uscite le prime foto di Lauren Cohan con la nuova acconciatura: vi giuro, ho visto il panico su internet, perché la gente temeva significasse che il suo personaggio sarebbe morto. In realtà, SPOILER FUMETTO Maggie nei comics li ha corti, quindi quando Enid le chiede “perché?”, la risposta poteva pure essere “è che mi disegnano così” FINE SPOILER FUMETTO)

È la stessa identica cosa che fece Shane a suo tempo: dopo aver sparato ad Otis, i due si ritrovano a lottare, e Otis gli afferra i capelli. Più tardi, vediamo Shane radersi a zero. Motivi pratici e metaforici, la persona entra in una nuova fase della sua vita. Shane, dopo aver sparato ad Otis – che non aveva fatto nulla di male, ma lo rallentava e lui doveva portare i medicinali a Carl, che rischiava di morire – non era più la stessa persona di prima. E anche Maggie, ora, non è più la persona che era un tempo.

(e nemmeno io sono più la persona che ero prima di iniziare ‘sta maledetta serie. Prima, almeno, vivevo serena e tranquilla)

(ma vabbè)

(ho già detto che per me questa stagione finisce qui?)

Trivia: Lucille, la mazza da baseball di Negan ricoperta di filo spinato, ha già fatto il suo ingresso…


Ringraziamo le pagine: Norman Reedus Italia | TWD – Am I the only one Zen around here? Good Lord. | Disney,Tv, Cinema, Musica & Libri Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Serial Lovers – Telefilm PageSerie Tv ManiaDemiMovie Serie tv, la nostra droga And. Yes, I love telefilms and filmsDiario di una tv series addicted | Film & Serie TV | I love Film and Telefilm  

14 thoughts on “Recensione | The Walking Dead 6×15 “East”

  1. UCCIDETE MORGAN!PLEASE. son disposta anche a pagare gli autori,a fargli da schiava…perchè ok,è un personaggio di spessore,e serve alla trama,agli espedienti narrativi,all’interesse dell’evoluzione della storia(dai alla fine ci stiamo impazzendo con carol in senso positivo xD fa discutere ma non l’hanno rovinata come sembrava )perchè non sono impazziti d’un tratto kirkman e co….ma se- dico se – mi fa rivoltare il mondo di rick,ho chiuso anche io. done. period. fuckkkkkkkkkkkk.
    cioè,pure glenn,che non aveva mai ammazzato nessuno,non ha subìto traumi,ha capito cosa va fatto…forse perchè ha tanto da perdere,morgan nulla. diamogli una donna e facciamolo innamorare cosi’ forse forse forse rivedrà qualcosa. gliela trovo io su http://www.ilcerchiodellavita90-60-90.comA.

    ti quoto ogni singola virgola…carol rimane si la regina dell’apocalisse per fortuna,a melissa devono dare un emmy .è stratosferica. è impossibile ragionare e fare come morgan,neanche topo gigio lo farebbe.
    “sono orgoglioso di lei” di rick è epico xD .
    Comunque caro rick lasciare carol nelle mani di morgan hai toppato. anche se visto come so andate le cose,forse è meglio per la comunità. sulla scena di deryl ho urlato un machecaz epico…ho rivisto la scena sei volte e l’ha preso alla spalla. ovvio… xD
    Maggie lo dicevo io,portarla in giro cosi’ è assurdo…speriamo bene. e cosi’seguono il fumetto,va a hiltopp,e diventerà leader li’… e per ultimo,quando arriva LUI mi serviranno cardiotoni,cardiospirine,cardiomacchinari perchè morirò.so che morirò…ps: ste due puntate sono filler. citazione di un soap-operista. LOL
    pps:non avevo capito sul calco della pistola il disegno O.O è fatta come omaggio o c’è altro sotto??di chi era la pistola?

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    • Morgan infatti oltre ad essere Rincoglionito è davvero un personaggio interessante, qualsiasi personaggio che sia in grado di far discutere come fa lui vuol dire che è caratterizzato bene. Lo stesso per Carol e la sua evoluzione, concordo con te, il fatto che faccia discutere è molto positivo. Tra l’altro trovo la sua evoluzione molto sensata, è del tutto logico che senta il peso delle vite che ha tolto, quindi sono molto soddisfatta dell’arco narrativo che le hanno dato. Ovviamente concordo anche sull’Emmy, tra questo episodio e il 13 è stata non straordinaria, DI PIÙ!

      Io la scena di Daryl l’ho vista una volta sola perché non ho avuto il coraggio di vederla di nuovo, quindi mi fido della tua parola!

      Per quanto riguarda Maggie, sì, è ora che si metta buona e tranquilla altrimenti non arriva alla fine della gravidanza. Certo, essendo un membro più che valido del gruppo, ha senso che fosse in prima linea fino a questo momento, però ora sul serio, CALMA. Per quanto possa stare calma appena saprà che Glenn è in ostaggio. A grandi linee sembra che il personaggio inizi ad essere caratterizzato nel senso che avrà un ruolo importante ad Hilltop, e per quanto mi piacerebbe vederla a capo della comunità, spero che non significhi che poi le storyline si separino e diventino parallele. Immagino che nel fumetto funzioni, nella serie preferirei invece vederli sempre tutti insieme. Rick leader assoluto di tutto il mondo mondiale, e lei magari braccio destro, mi pare un buon compromesso.

      La pistola… boh, che sia stata di Negan in persona, oppure di un suo ammiratore? Anziché scrivere nel diario di scuola T.V.B., incide mazze da baseball nel calcio delle pistole!

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      • si è tutto funzionale alla storia….il veleno sale quando ami cosi tanto i personaggi,come ai tempi mi saliva per buffy….in effetti non piacerebbe neanche a me vederli in comunità separati,ma aiuta a creare sottotrame…poi con la guerra che inizierà sarà meglio avere piu’punti di difesa,e gregory non mi sembra propenso ad essere un leader valido. che nervi,tra gli Annoiati e morgan mi devo far visitare dal neurologo xD . ……….stop momento di riflessione: domenica vedremo LUI. LUI. il nuovo promo col fischiettare…

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        • Io non sono per nulla pronta a vedere LUI. Non vedo l’ora di vederlo, ma comunque non sono affatto preparata psicologicamente (e fisicamente, perché secondo me l’ansia mi farà morire di infarto).

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  2. Già da parecchie puntate leggo le tue recensioni senza commentare, semplicemente perché avevo bisogno di farmi un’idea sul tuo punto di vista…e sul mio punto di vista, ovvio.
    Premetto che non concordo assolutamente sul capitolo Morgan. Non vedo in Morgan una minaccia, ma una speranza (almeno in termini morali). Credo sia giusto, in un mondo dove più nulla è umano, cercare l’umanità nelle persone, se pur rischiando. Credo sia giusto offrire una seconda possibilità, poiché l’uomo non è aggressivo di natura e non uccide con facilità. Potresti rispondermi che questo succede in un mondo normale, non apocalittico, ed è assolutamente vero, ma non è possibile credere che quelle stesse persone che in TWD uccidono il prossimo, non abbiano un minimo di rispetto per la vita degli altri, tanto da farlo a cuor leggero. Quindi comprendo il punto di vista di Morgan, il suo voler vedere sempre il bene nelle persone, perché appunto sono persone, non zombie.
    Detto questo, è ovvio che ben presto Morgan ne pagherà le conseguenze, perché nonostante probabilmente farei il suo stesso ragionamento, comprendo che a volte uccidere è necessario, in ottica sopravvivenza. Mors tua, vita mea in fondo.
    Proprio per questo ho raggiunto una conclusione: la ragione sta nel mezzo. Nonostante la mia propensione naturale per il Morgan-pensiero (che, nella stessa situazione mi porterebbe a morire malamente in un millisecondo), non posso neanche condividere appieno le ragioni di Rick.
    Accetto la tua sopravvivenza, quella dei tuoi figli e della tua “famiglia”, ma non posso accettare che si uccida con una facilità disarmante, a tratti spaventosa. E con questo non faccio riferimento a tutti coloro che il gruppo ha dovuto far fuori per continuare a vivere, ma all’irruzione nel covo dei Salvatori.
    Rick (e tutti gli altri) ha fatto una strage di Salvatori, perché POTENZIALMENTE potevano essere una minaccia per Alexandria. Non era una minaccia concreta, era una possibile minaccia.
    Era impossibile conoscere le persone che dormivano in quei letti, ma a priori sono stati tacciati di essere cattivi, di essere una minaccia e quindi di meritare. Ed ok, magari qualche Salvatore poteva pure non essere un angelo sceso in terra, ma è davvero credibile che su 20 persone, tutte quante non abbiano un minimo di umanità? E se alcuni di loro erano lì semplicemente perché fuori non sarebbero sopravvissuti, e si sono dovuti adeguare? Perché questi ultimi non avrebbero meritato una seconda chance?
    È spaventoso vedere uccidere delle persone mentre dormono senza che l’assassino (Rick in tal caso) si chieda chi sia quella persona.
    Credo sia innegabile che più volte, nel corso delle stagioni Rick abbia oltrepassato i limiti, a volte senza neanche giustificazione.
    In conclusione, se da una parte Morgan dovrebbe rendersi conto che a volte è necessario uccidere, dall’altra parte Rick deve comprendere che la violenza non è sempre la strada migliore. Può essere la più semplice (almeno così lui la fa apparire), può essere quella che ti fa dormire la notte, ma non può essere sempre l’unica soluzione.

    Leggerò volentieri le future recensioni, a prescindere dalla tua voglia di vedere Morgan morto 🙂

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    • Mi è piaciuto molto questo commento, molto ben argomentato. Avresti potuto commentare anche già da prima, più punti di vista si possono mettere a confronto, meglio è!

      Dunque, chiariamo subito la questione “morte di Morgan”: se dico di “volerlo morto” è perché se proprio deve morire qualcuno, tanto vale che sia lui e non uno dei miei preferiti, altrimenti posso dire addio alla mia sanità mentale. Ecco, nessuna dietrologia, lui è un personaggio che sono disposta a sacrificare semplicemente perché mi è intollerabile l’idea di perdere Glenn, Maggie, Carol, Rick, Daryl (ti parla una il cui personaggio preferito era Shane, fatto secco dopo due stagioni, quindi capiscimi!).

      Ora, in linea di massima io non rimprovero a Morgan il suo modo di vedere le cose, la speranza di cui ha deciso di farsi portavoce: gli rimprovero soltanto il modo in cui pretende di applicare la sua visione del mondo, senza mezze misure. Manca di pragmatismo, manca di sfumature, ecco il vero problema. E giustifica troppo la sua visione del mondo con la retorica: sì, Denise ha potuto aiutare Carl perché il Lupo ha deciso di aiutare Denise, ma se il Lupo fosse stato ucciso in precedenza, Denise non si sarebbe mai trovata in pericolo fin da principio, e Carl sarebbe stato aiutato lo stesso. Il modo di ragionare di Morgan è fin troppo assoluto. Sarei disposta a comprendere (anche se non a condividere) in toto la sua visione del mondo soltanto se lui mi dimostrasse di essere in grado di contemplare tutte le variabili che potrebbero entrare in gioco, cosa che finora non mi sembra abbia fatto.

      Dalle mie recensioni magari questo aspetto non emerge molto, ma nemmeno io condivido le ragioni di Rick al 100%, però tra lui e Morgan mi trovo più in linea con il primo. Ciò detto, credo che sia abbastanza evidente che Rick abbia perso la sua umanità poco per volta, la sua è stata una sorta di discesa all’inferno, in nome del bene superiore. Rick si è evidentemente preso sulle spalle il destino di tutti, ed è ovvio che, per poter fare questo, abbia dovuto rinunciare a quella cosa che Morgan vuole a tutti costi preservare, l’umanità. Sai, come dice il proverbio, è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Rick e Morgan vivono una stessa situazione estrema in due modo diametralmente opposti. Sono assolutamente d’accordo con te che la ragione si trovi nel mezzo, tuttavia credo che le circostanze in cui si trovano – l’apocalisse – non consenta il lusso di poter scegliere questo mezzo. E se devo scegliere un estremo, scelgo l’estremo di Rick.

      Fondamentalmente, sono d’accordo con te per quanto riguarda il discorso sull’uccidere i Salvatori perché costituivano una minaccia solo potenziale: scegliendo di attaccare per primi con quella ferocia, Rick & Co. hanno dimostrato di comportarsi esattamente nella stessa maniera che temono possano comportarsi gli altri nei loro confronti. Se per quelli di Alexandria sono i Salvatori ad essere visti come un pericolo, ugualmente per i Salvatori il pericolo sono quelli di Alexandria (e la cosa vale per tutti gli altri: Governatore vs Prigione, Prigione vs Governatore eccetera). Ogni cosa è relativa, nell’apocalisse più che mai. Ricorderai, peraltro, come nell’episodio 6×13 una delle due Salvatrici (mi sfugge se fosse Paula o Michelle) ha giustamente detto che erano Maggie, Carol e compagnia i cattivi.

      E non nego nemmeno che tra i Salvatori ci possa essere qualcuno “innocente”, umano insomma (come tra le fila del Governatore c’era Tara: all’inizio della stagione, Maggie stessa le dice che pur avendo iniziato come avversarie, ora lei fa parte della sua famiglia). Michelle, per esempio: hai notato quell’attimo di esitazione quando Maggie afferra la maglietta squarciata dal coltello? Nella frazione di secondo tra quel momento e quello in cui Carol le spara, secondo me lei si è resa conto di aver quasi ucciso il bambino (vabbè, “bambino”, a due mesi scarsi è ancora un embrione o al massimo un feto, ma ci siamo capiti) e ci è rimasta male (al contrario, credo che invece Paula non avrebbe avuto la stessa reazione). Michelle come Tara, in altre circostanze lei e Maggie avrebbero persino potuto diventare amiche.

      Caspita, ho scritto un commento lungo quanto una recensione! Mi perdonerai, ma hai sollevato questioni interessanti quindi mi sono dilungata. Ne approfitto anche per ringraziarti di aver deciso di commentare, quindi ora mi aspetto un parere anche sul finale, eh! 😀

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  3. sulla pistola è risolto il mistero: era(è)effettivamente di un Salvatore,sicuramente presa nell’attacco all’avamposto…..comunque effettivamente non ha tutti i torti neanche Imma,io però propendo per: prevenire è meglio che curare.
    per la cronaca,loro hanno attaccato solo per necessità,facendo l’accordo con quel viscido di Gregory altrimenti non avrebbero avuto il cibo in cambio,e stavano affamati. quindi sono scusabili,se avessero attaccato in altro contesto e in altri momenti,avrebbero avuto torto al 1000% .

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      • Io mi sono fermata dopo pochi secondi perché ero un pochino curiosa, ma mai e poi mai ho intenzione di spoilerarmi il finale. Anzi, sto pensando di vederlo in diretta alle 3, ma purtroppo non è facile trovare un link funzionante per la AMC.

        A proposito di finale, ti lascio con questa cosa che ho letto su Wikia: Andrew Lincoln was quoted as saying about the finale, “It was the first day in the whole six years of working on The Walking Dead that I was late for work because I woke up in the middle of the night and I couldn’t get back to sleep. I was so angry and frustrated and I felt sick. And that was just after reading it” implying a significant event will happen in this episode. Lauren Cohan also said, “[Hearing] the word ‘finale’ gives me a physical reaction because it’s the hardest day on set that I’ve ever had in my life. I never even imagined that as an actor you could have that experience. It’s one of the most raw experiences that I think any of us have ever had. Andy talks about being late to work; I didn’t want to go to work that day. It took a really, really long time for everybody to feel okay again after the finale, let’s put it that way”.

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    • Hai centrato il punto: se c’è una cosa che ho capito dai miei studi di giurisprudenza, è che non si può trattare in modo uguale situazioni diverse, e in modo diverso situazioni uguali. Morgan tratta tutte le situazioni che incontra in modo uguale, ha torto in questo. Il fatto è che, sì, è vero che uccidendo i Salvatori PRIMA hanno quasi dimostrato di avere lo stesso atteggiamento che condannano negli altri, ma è anche vero che non è che siano andati ad ammazzare le prime persone che hanno incontrato (della serie, oh, andiamo in esplorazione e il primo gruppo in cui ci imbattiamo lo trucidiamo – in questo caso ovviamente avrebbero avuto torto, come giustamente hai detto). Hanno ammazzato persone che erano sì minacce solo potenziali per loro, ma nondimeno già sapevano che erano una minaccia a prescindere (nel caso di specie, erano la minaccia di Hilltop, con cui quelli di Alexandria stavano per stringere un’alleanza: per forza di cose si sono create due fazioni avverse, e allora in guerra tutto è lecito – o quasi, il diritto internazionale non è proprio d’accordo). Spero di essermi spiegata perché mi sono ingarbugliata il cervello.

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      • si si ti sei spiegata benissimo….insomma non tutto è nero o bianco…come carol,è crollata ma allo stesso tempo rimane forte e combattiva(nel fumetto si era suicidata,mille volte meglio in tv grazie agli autori) .
        insomma sto finale ci manderà dallo psichiatra,chissà se ci farà lo sconto comitiva. a me stava a veni’la nausea all’ascolto dell’audio,non ascoltarlo fai bene….poi se gli attori sono sensibili e si immedesimano poracci loro,sembra una scemenza ma recitare è sottovalutato parecchio….JEFFREY MALEDETTO E BENEDETTO si son bipolare

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        • No, no, non è una scemenza! D’altronde, è un lavoro che gioca sulle emozioni, tanto meglio se l’attore si immedesima, il risultato sarà migliore! Meglio un attore che si lascia coinvolgere così tanto rispetto a uno che recita perché con quel lavoro ci paga le bollette. I primi saranno motivati a dare il meglio e a realizzare un buon prodotto, tutto a guadagno di noi spettatori. E in ogni caso, considera che per noi è la morte di un personaggio, per loro è un collega di lavoro/amico che se ne va, ci sta che sei mezzo devastato, specie se avete legato tanto (recuperati la puntata di Talking Dead con Emily Kinney e dimmi se non ti viene il magone quando racconta dei suoi primi giorni sul set e si interrompe più di una volta perché le viene da piangere, o nella clip in cui Norman Reedus racconta che piangeva prima di girare la scena, e Lauren Cohan pure che parlando un po’ si commuove).

          P.S. non so se segui Lip Sync Battle, ma l’episodio di questa notte ha avuto come ospiti due nostre conoscenze… girl power dagli zombie alle canzoni in playback!

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      • Si che poi son lavori nei quali passi piu’tempo che a casa…ne discutevo proprio l’altro giorno con un mio collega…si creano legami profondi. no non seguo lyp sinc,ho cercato il video..LOL sasha coi capelli viola! …meravigliose xD

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