Damien/Telefilm

Recensione | Damien 1×03 “The Deliverer”

 

 

 

Buongiorno, Pelati del mio <3!

Si avvicina la Pasqua e qui parliamo di Anticristo e vabbè, cosa possiamo farci se scelgono i periodi peggiori per mandare in onda certe Serie TV?

Ovviamente, sto parlando di Damien (ma va? Non c’eravamo mica accorti!) e della sua eterna lotta tra Bene e Male… cioè… più o meno.

 

L’ho sempre ripetuto nelle passate recensioni, ma lo ripeto anche questa volta: questo show ha indubbiamente del potenziale, perché, in fondo in fondo, siamo tutti un po’ affascinati dal Male, da cosa potrebbe succedere se all’improvviso prendesse il sopravvento sul Mondo, cosa faremmo se sapessimo che l’Anticristo è tra noi… insomma, i misteri e l’occulto sono affascinanti e mettere in scena un comune ragazzo (che poi tanto comune non è), combattuto tra la sua natura malvagia e la sua natura benevolente, non può che essere un successo.

 

 

 

 

Ma (ebbene sì, un ma c’è) è una mia impressione, oppure stiamo girando in tondo?

Questo è già il terzo episodio e ho avuto la sensazione di aver già vissuto tutti gli eventi di questo capitolo, nelle due puntate precedenti.

Damien cerca di scoprire qualcosa in più sul suo passato, rifiuta di essere l’Anticristo, però allo stesso tempo crede che dovunque vada la morte lo segua, fa la sua buona azione quotidiana e crede nuovamente di non poter essere cattivo, cerca altre informazioni, si pone delle domande, succede qualcosa di brutto e torna a convincersi di essere il Demonio.

Insomma, assistiamo alle stesse scene, solo con dialoghi diversi.

L’unico aspetto diverso dal solito in questo episodio, è la presenza di John Lyons, il superiore di Ann, colui che ha messo in piedi questa sorta di società volta a proteggere Damien da coloro che vogliono fargli del male.

Credo che sarà un bel personaggio da scoprire, considerate le avversità con la stessa Ann, perché, sebbene abbiano in comune l’obiettivo di far accettare a Damien il suo destino, hanno tuttavia mezzi diversi per raggiungerlo e questo potrebbe essere motivo di scontro e di pepe nella Serie.

 

 

 

 

Sicuramente, la ripetitività della storia è resa tollerabile anche dall’incredibile cast. Bradley James (Damien) e Barbara Hershey (Ann Rutledge) hanno una chimica incredibile sullo schermo ed è davvero interessante vedere i loro personaggi interagire.

Altra nota positiva: la colonna sonora. Azzeccatissima sotto ogni aspetto, a partire dalla sigla.

 

Tuttavia, continuo a chiedermi per quanto tempo sia possibile trascinare il bipolarismo di Damien. Se ogni episodio non è altro che una rotonda dalla quale non si riesce ad uscire, lo show potrebbe avere vita breve e sarebbe un peccato, perché, ripeto, ha tutte le carte in regola per appassionare e mostrare qualcosa di diverso dal solito.

Quello che gli sceneggiatori potrebbero fare, sarebbe abbandonare per un attimo i conflitti interiori di Damien e concentrarsi maggiormente sulle sotto-trame offerteci in questi primi episodi, come ad esempio quella di Simone che, poverina, crede che la sorella stia cercando, in qualche assurdo modo, di comunicare con lei.

 

 

 

 

Tornando all’episodio di questa settimana, sono tre le cose che ho notato: la prima, riguarda Damien e il salvataggio in extremis del bambino caduto sui binari a pochi attimi dall’arrivo del treno. Sarà anche l’Anticristo, ma sicuramente è capace di compiere buone azioni, mostrandoci altresì il suo essere una sorta di 50/50, diviso tra ciò che credono lui sia e ciò che lui crede di essere.

La seconda, riguarda l’ufficiale di Polizia aggredito dal mastino. Non chissà che scena, ma lui, a differenza del Professore sbranato nel primo episodio, è riuscito ad ucciderlo e, quindi, a difendersi. Questo avrà delle ripercussioni su questi fantomatici guardiani?

L’ultima, invece, riguarda Ann e il fatto che Damien riesca ad aprirsi con lei tanto da rivelarle di avere una voglia tra i capelli, cosa che la manda in estasi. Sicuramente una cosa disturbante, considerato che stiamo comunque parlando del Diavolo, ma che caratterizza ancora di più il suo personaggio: rappresenta il Male, è attratta da esso.

 

Nel complesso, l’episodio mi è parso scivolare bene, nonostante l’evidente girotondo, perciò il mio voto è di: otto/dieci. Aspetto di vedere l’episodio mediano per cercare di intuire dove andranno a parare con i diversi aspetti della vicenda.

 

 

 

 

 

Noi ci ri-leggiamo la prossima settimana, ma nel frattempo vi faccio i miei più cari auguri di una serena e felice Pasqua (mandate al diavolo la dieta e ingozzatevi di cioccolata 😛 )!

 

 

 

 

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