Castle/Telefilm

Recensione | Castle 8×15 “Fidelis Ad Mortem”

Questa settimana Castle ha deciso di spostarsi a Quantico e ne è venuto fuori qualcosa di fantastico. Per una volta non mi viene da attribuire il merito ad un solo fattore ma a più aspetti che si sono fusi insieme quasi alla perfezione. Il caso è bello, interessante, dinamico e non si perde in cospirazioni internazionali poco credibili come troppo spesso succede.

Mi è piaciuto molto vedere qualcosa del passato di Kate, vedere il luogo in cui si è formata e non sono sorpresa dal fatto che fosse la migliore del suo corso e che sia diventata una leggenda in accademia. E’ tipico di lei e se avessi scoperto qualcosa di diverso probabilmente sarei rimasta delusa. Abbiamo anche potuto constatare che Beckett sarebbe un’ottima insegnante e ammetto che non mi dispiacerebbe vederla in queste vesti in futuro. Avrebbe tanto da dare alle nuove reclute della polizia di New York e potrebbe insegnare loro molto sia sul lato professionale che su quello umano. Kate era già un ottimo poliziotto all’inizio della serie; lei è nata per fare questo ma  è dovuta crescere tantissimo dal punto di vista umano e sono convinta che condividere questo suo percorso con quei ragazzi potrebbe essere molto utile per loro. Tutto questo lo vediamo nelle dinamiche che si instaurano con la recluta protagonista dell’episodio. La cosa più importante che Kate le insegna non è come arrestare un uomo sfruttando il proprio baricentro ma il fatto che non possa farcela da sola. La ragazza è esattamente come Beckett quindi non c’è persona migliore di lei per insegnarle che in questo percorso è necessario l’appoggio di qualcuno. Qui si collega uno degli aspetti che più ho amato dell’episodio: il ricordo di Roy Montgomery. Non lo sentivamo nominare da molto eppure sappiamo tutti quanto sia stato e sia ancora importante per Kate. Ho trovato bellissimo che lei lo consideri ancora il suo mentore nonostante tutto e che ne parli ancora con affetto. Proprio a proposito della storyline di Montgomery devo dire che ho davvero temuto quando il sergente dell’accademia è sembrato colpevole per quei pochi secondi. Ho temuto che un altro mito di Kate potesse cadere, ho avuto paura che un altro suo eroe venisse smascherato e si rivelasse un assassino. Sarebbe stato terrificante per Beckett se fosse successo di nuovo, non so se lo avrebbe superato. Anzi si, lo avrebbe superato perché lei alla fine si rialza sempre ma sarebbe stata durissima e questo non è sicuramente il momento giusto per un altro trauma.

Veniamo ora ai Caskett. LI amo e li adoro ma sono due tonti e mi fanno diventare matta. A volte non riesco a stare al loro passo e penso che anche loro si perdano nel loro stesso rapporto. Passano dalla fase sposini in luna di miele a quella in cui a momenti nemmeno si parlano. Fanno un passo avanti e otto indietro. Ma una via di mezzo proprio no? Certe volte davvero vorrei entrare nello schermo e prenderli a testate entrambi. Sono due zucconi e continuano a fare sempre gli stessi errori. Cercano di proteggersi a vicenda e continuano a mentirsi senza capire che solo insieme possono andare avanti. Sono fatti per funzionare in coppia, da soli no. Ogni volta che uno dei due agisce senza l’altro si ritrova in pericolo di vita e c’è bisogno che l’altra metà della coppia vada in suo soccorso. A questo punto, dico io, rischiate la vita insieme visto che tanto tranquilli non sapete stare. Comunque sembra che finalmente l’abbiano capito e che d’ora in avanti combatteranno insieme le loro battaglie. Quanto durerà questa decisione? Penso e spero a lungo perché quindici episodi di tira e molla in cui sono rimasti incagliati sempre sullo stesso punto, mi sembrano abbastanza. So che sono  tornati insieme già da qualche puntata ma quando Rick e Kate non lavorano insieme per eliminare il male dal mondo e far trionfare la giustizia non sono i Caskett, sono solo Castle e Beckett e a me non piacciono. La collaborazione nelle indagini è un punto troppo importante del loro rapporto, è qualcosa che cementa il loro legame e ne hanno costantemente perché l’indagine, il giallo, il mistero e il senso di giustizia fanno parte di loro come individui singoli quindi non possono non fare parte di loro intesi come coppia. Apprezzo come sempre il loro essere totalmente in sintonia che li porta a realizzare le stesse cose nello stesso momento pur non essendo fisicamente insieme. Ha un non so che di rassicurante questa loro caratteristica.

Apro una piccola parentesi sul fatto che nell’ultima recensione io abbia parlato di Hayley e Alexis come ship e che questa settimana la figlia di Rick non si sia praticamente vista né da sola né tanto meno con Hayley. Bello, vero?

Finita l’analisi della puntata vorrei fare una breve riflessione che potrei riassumere con la seguente frase: Castle funziona senza Castle ma non funziona senza Beckett. Mi spiego meglio. Nellaa scorsa puntata la totale assenza di Beckett si è sentita anche se la trama intrigante e ricca di rivelazioni l’ha in parte colmata; questa settimana Rick, che in teoria dovrebbe essere il protagonista della serie, ha avuto si e no quattro battute eppure la cosa non mi è pesata per nulla e ho letto diversi commenti in giro che più o men ribadivano lo stesso concetto. Mi dispiace dirlo perché amo il personaggio di Castle, però per me questa serie senza Kate perde praticamente tutto. Io avrei passato ore a guardare Beckett in accademia e non nego che uno spin off sul suo passato lì mi piacerebbe da morire. Non penso che potrei mai guardare un’intera stagione senza di lei quindi vorrei dire ai direttori dell’ABC, che sicuramente staranno leggendo questa recensione perché figuriamoci se non è tra le loro priorità farlo, di pensarci bene prima di attuare rinnovi completamente insensati senza alcuni membri del cast. Castle non è Grey’s Anatomy e Kate Beckett non è Derek Shepherd, lei è Meredith Grey. Senza di lei la serie non funziona.

 

Voto 8/10

Vi lascio il promo del prossimo episodio che, di nuovo, verrà trasmesso tra due settimane

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8 thoughts on “Recensione | Castle 8×15 “Fidelis Ad Mortem”

    • Puoi puoi, c’è massima libertà di espressione. Comunque lo so, solo che molte scene sono piuttosto simili a quelle della serie tv Quantico secodno me (la palestra delle reclute, le loro divise, gli esercizi di simulazione con le armi etc..) Doveva essere una battuta la mia

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  1. Ti sbagli proprio nel punto centrale Castle non funziona senza Castle! La penultima puntata è stata sicuramente la più bella e riuscita della serie al contrario l’ultima la peggiore. Era veramente irritante vedere questa specie di superpoliziotta osannato e idolatrata da tutti,i momenti migliori sono quelli dei Caskett che ci hanno ridato la vera Beckett. Penso che quelli dalla ABC lo abbiano capito !

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    • Non sbaglio esattamente come non ho ragione. Ho solo espresso un’opinione che, come tale, può essere condivisa o meno. Per me Kate è una superpoliziotta e le sue capacità meritano di essere messe in risalto. Non ci dimentichiamo che la volevano per fare sicurezza nazionale ad alto livello, questo dovrà pur contare qualcosa. Non credo che ci sia una “vera Kate”, penso piuttosto che sia, anche giustamente, una persona diversa sul lavoro e nella vita privata. Non so cosa abbiano o non abbiano capito quelli della ABC perchè sfortunatamente non lavoro con loro ma so che non guarderei mai una stagione senza Kate esattamente come non ne guarderei una senza Castle. Nella recensione non intendevo dire che debbano continuare anche senza Rick, ma solo che tra le due eventuali assenza quella che mi peserebbe di più sarebbe sicuramente quella di Beckett.

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  2. Sinceramente a me Castle è mancato parecchio in questo episodio. Mi sarebbe piaciuto vederlo in Accademia a curiosare nel passato di Kate. Mi sono mancate le sue battute spiritose e tipicamente nerd. Al contrario lei non mi è mancata nell’episodio precedente. Perché fondamentalmente non c’entrava nulla con il caso, sarebbe stata una forzatura la sua presenza. Mi ci sono anche leggermente abituata alla sua assenza dato che è dall’inizio della serie che il suo personaggio viene lasciato un pochino in disparte a volte. Non era il primo episodio in cui non si è vista per nulla. Non so se fosse programmato, se stessero cercando di far abituare il pubblico alla sua assenza dato che volevano rinnovare solo a Nathan.
    Detto ciò sono d’accordo con te che accanto a Castle ci sia posto solo per Kate e viceversa 🙂
    Mchan

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