Blindspot

Recensione | Blindspot 1×11 “Cease Forcing Enemy”; 1×12 “Scientists Hollow Fortune”

Blindspot è tornato. Ed è tornato a gran forza.

Il finale di metà stagione ci aveva lasciato con un cliffhanger di dimensioni colossali, che ci siamo dovuti portare tra panettoni e carta regalo. La ripresa si è fatta attendere, ma non possiamo lamentarci: le risposte arrivano. Blindspot è infatti un telefilm molto enigmatico, che riesce a dosare bene il mistero e la soluzione, il dubbio e la risposta, senza trascinarsi troppo e facendo capire che gli sceneggiatori sanno effettivamente cosa accadrà e piano piano lo riveleranno.

È una serie americana. Nel senso che è permeata di quel fare caciarone e drammatico tipico degli americani e ho già rimarcato più volte il fastidio che mi danno certe trame, poggiate interamente su nemici stereotipati e cristallizzati dalla notte dei tempi (se non sono arabi, sono russi aka noi siamo i buoni, loro i cattivi). E un po’ mi preoccupa questa scelta, perché non vorrei che alla fine tutta la storia si riducesse a questo.

Ciancio alle bande, in questi due episodi succede un bel po’ di roba: i fautori del Keller rimangono a bocca asciutta, se non un po’ amara, per due episodi consecutivi: Jane e Kurt rimangono Jane e Kurt, sempre protettivi l’uno con l’altro, sempre pronti a morire uno per l’altra. Ma quel bacio col quale li avevamo lasciati a dicembre, almeno per ora, non trova modo di evolversi in nient’altro. Jane è troppo presa dal suo contatto misterioso, l’uomo che un tempo ha amato, e che rappresenta per lei la fonte di tutte le risposte.
Alla fine dell’episodio 11 arriva finalmente la conferma: Jane è Taylor, ma questo non è che un barlume di verità. Resta destabilizzante il fatto che Jane si sia sottoposta volontariamente a tutto questo. You did this to yourself, è una frase che ritorna più e più volte, e lascia tutti spiazzati. Siamo ancora molto lontani dal capire.

Kurt rimane così nella friendzone, come neanche Dawson ai tempi, anche se fa finta di niente.

Non ci crede nessuno.

D’altronde, però, anche Kurt ha di che preoccuparsi: il padre. Kurt ha passato una vita incolpandolo per quello che è successo a Taylor, ma sebbene ora sia chiaro che è innocente, Weller si ostina a non perdonarlo. È complicato, dice sempre. Ma Jane vuole capire; vuole capire come può un figlio essere così freddo con il padre morente.
E come sempre, dopo averne parlato con lei, Kurt si passa una mano sulla coscienza e va a trovare il padre, che a noi in fondo sembra una personcina a modo. Dov’è l’ubriacone freddo e distaccato di cui parla Kurt? E perché non ha mai cercato di capire le ragioni di questo distacco?
Finalmente la rivelazione: la notte in cui Taylor è scomparsa, il padre di Kurt era sparito perché stava tentando il suicidio. Quest’uomo crolla davanti al figlio, finalmente libero dalla menzogna, pieno di rancore per aver allontanato tutti, per paura che diventassero come lui. Mi aspetto che dopo questa scena, molto toccante tra l’altro, il loro rapporto migliori e che Kurt non porti ulteriore rancore.

Nell’episodio 12, la trama del caso arriva ad intrecciarsi profondamente con la storia di Jane, allorché si scopre che un soldato è stato trattato con lo ZIP, lo stesso farmaco che a grosse dosi cancella i ricordi e che è stato somministrato alla nostra eroina. Non sono molto convinta che sia possibile iniettare quel cocktail di farmaci ad un uomo – oltre allo ZIP, adrenalina e stabilizzanti dell’umore – e veramente aspettarsi che sopravviva. Diciamo che qui hanno un pochino stiracchiato la trama, ma tant’è: questo soldato “modificato” è il frutto di un lavoro clandestino che cerca la formula per creare supersoldati e venderla al miglior offerente.

Purtroppo, Kurt dal grilletto facile uccide la vittima di questi esperimenti perché crede che così facendo salvi Jane, ma è chiaro a tutti che avrebbe potuto semplicemente ferirlo, senza ammazzarlo. Allora è vero ciò che si temeva all’inizio, ovvero che il giudizio di Kurt sia completamente oscurato dal legame con Jane, la quale si ritrova, per l’ennesima volta, a mani vuote.

«If someone puts my team at risk…or you at risk, I don’t second guess.»
Questo ritornello mi ha un po’ stancata, perché così facendo Kurt giustifica anche le sue azioni più istintive. [Se qualcuno mette in pericolo il mio team o te, non ci penso due volte.]

Sarà l’uomo misterioso a dire a Jane che non c’è un legame diretto fra questi esperimenti e ciò che è accaduto a lei perché, se non fosse chiaro, loro sono i buoni. Mi piace come tutti dicono di loro stessi che sono i buoni, accusando laqualunque di essere i cattivi, ma alla fine mi sembra che nessuno meriti davvero questa, seppur banale, etichetta.

Infine, vale la pena di menzionare il gran trambusto che, nell’episodio 11, ha coinvolto Patterson – di cui, vi ricordo, ancora non conosciamo il nome perlamordelcielo – e Bethany in prima persona. Era ovvio che venisse avviata un’indagine interna ed era ovvio che, dilagando gli stereotipi in questa serie, venisse svolta da un colletto bianco incravattato e simpatico quanto una cambiale.
Tutto è fatto allo scopo di farcelo detestare, questo omuncolo che sta solo facendo giustamente il suo lavoro, perché Patterson è brava – fino all’inverosimile: ingegnere, informatica, criptografa, ora anche esperta di pilotaggio, matematica, fisica, biochimica, Nobel mancato etc – e avrà anche grandi occhi azzurri, ma l’errore l’ha commesso e anche grave. Nel mondo reale, andrebbe punita. Certo, soffre già da sola per quel che è successo a David, ma al di là del lato umano, lei ha fatto davvero una cosa grave, tappezzandosi casa di materiale riservato.

Comunque, tutto si risolve con un nulla di fatto: la donna senza nome dimostra le sue prodezze proprio di fronte al cattivo contabile dell’etica e diventa impossibile privare l’FBI di un elemento così essenziale. Un messaggio non proprio edificante, ma va bene: se ci pensate bene, è Patterson la mente di tutto il telefilm e senza lei i fantastici quattro non concluderebbero granché.

Vi lascio al promo della prossima puntata, Erase Weary Youth, il tredicesimo di 23 episodi previsti per questa serie.

Ringraziamo:  Telefilm. ϟ | DemiMovie | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie tv, la nostra droga | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Diario di una tv series addicted | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News❤ Telefilm / Fiction ❤

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