Fangirliamo/Rubriche

Fangirliamo | #33

Cari Pelati è tornata il Fangirliamo. Non servono introduzioni perché ormai la rubrica la conoscete quindi direi di andare dritti al punto. Anzi no, faccio una premessa anche se non sarebbe necessaria. La parte “ship of the week” contiene un grosso spoiler su The 100 quindi se per caso non avete visto la puntata e siete riusciti nel salto dello spoiler, lo sport preferito dei telefili, secondo solo alla maratona di episodi, vi consiglio di non leggere quella sezione dell’articolo. Detto questo, cominciamo.

Ship of the week : Clarke e Lexa – The100

Sinceramente non so dove trovo la forza per parlarvi di loro, so solo che sento di doverlo a questa coppia perché nonostante la fine tragica poco prima hanno avuto un momento di felicita che merita di essere ricordato.

La puntata è interamente costruita per Quel momento. La tensione fra Clarke e Lexa è palpabile ad ogni sguardo, ad ogni gesto. Se nella stanza ci sono loro due il resto del mondo scompare; non esiste la guerra, non esiste la paura, non esistono le barriere politiche, i tradimenti e i giochi di potere. Niente. Non esiste niente. Ci sono solo loro che si guardano in quel modo speciale, in quel modo che è amore. Amore e basta. Quando Clarke è entrata nella camera per salutare Lexa sapevo già quello che sarebbe successo, era impossibile non prevederlo. Eppure nonostante lo sapessi, l’emozione del momento mi è arrivata tutta. L’esatto istante in cui si sono lasciate andare è stata pura poesia. Entrambe hanno abbassato le proprie difese non riuscendo più a trattenersi, perché in fondo sono solo due ragazze innamorate che per troppo tempo hanno dovuto frenare i loro sentimenti per via del ruolo che ricoprono. Lexa finalmente si è concessa di essere fragile, umana e Clarke ha saputo guidarla. Heda per una volta non ha fatto la prima mossa, ha aspettato che fosse l’altra a farla. Il modo in cui Lexa bacia Clarke, la dolcezza che ci mette, quella sua voglia di non staccarsi mai da lei nemmeno per respirare, quel “ti amo” non detto a parole ma urlato in altri modi, ogni singolo movimento, tutto è stato perfetto in questa scena. Lexa però ha paura quindi si ferma, per un solo attimo esita infatti quando si appoggia sul letto si blocca e guarda Clarke alla ricerca di una conferma che ovviamente arriva subito. Non si parlano, non si dicono niente perché le parole non potrebbero aggiungere nulla a quello che i loro occhi già si stanno dicendo. Sapere che Alycia Debnam-Carey, l’attrice che interpreta Lexa, ha davvero pianto e che quelle lacrime durante i baci non erano da copione mi fa sentire un po’ meno folle mentre vi dico tutto questo.

Dopo la gioia però c’è il dolore. Quando Lexa è stata colpita dalla pallottola io non ci credevo, non ci volevo credere. Fissavo lo schermo del pc in uno stato di trance e continuavo a dire “no no no no”. Per me non era possibile che stesse succedendo. Stavo rivivendo un incubo che lì per lì non ho riconosciuto ma poi a mente fredda ho capito essere la morte di Tara in Buffy.

Mi sono disperata insieme a Clarke per tutto il tempo, singhiozzavo al suo stesso ritmo e dicevo le stesse cose che diceva lei pur non avendo mai viso la puntata. Quel “I don’t want the next commander. I want you” lo abbiamo pronunciato praticamente insieme io e lei. Il colpo di grazia però me lo ha dato Lexa che anche in punto di morte ha continuato a preoccuparsi per Clarke, aveva una pallottola nello stomaco eppure il suo unico pensiero era lei. Come si sopravvive a tutto questo? Ditemelo, perché io non lo so. Clarke che le dà l’addio come è tradizione del suo popolo, quell’ultimo bacio prima di lasciarla andare, quel “May we meet again” sono troppo per me. MI dispiace ma io non ce la faccio. Sono passati quasi tre giorni dalla fine della puntata eppure io sono ancora qui che ci metto dieci minuti a scrivere quattro parole perché mi viene da piangere. Comunque ancora per un po’ io le Clexa me le voglio ricordare belle, felici e innamorate. Quello che è successo dopo per me non esiste, almeno per adesso.

Friendship of the week : Damon e Bonnie – The Vampire Diaries

Tanto per restare allegri parliamo di un altro bel moneto in cui la gioia la fa da padrona (Prego, inserire qui un tono sarcastico). Damon ha deciso di aver fatto abbastanza danni e quindi pensa bene di farsi essiccare fino a che Elena non tornerà in vita lasciando tutti i suoi amici con delle lettere, cosa che è perfettamente nel suo stile. Bonnie però non ci sta e decide di reagire. Mi è piaciuto moltissimo questo loro confronto. Finalmente si sono parlati con il cuore in mano, o meglio Bonnie lo ha fatto. E’ lei che gli chiede se loro sono davvero amici, è sempre lei che gli chiede di mettere da parte gli scherzi e le battute e alla fine è ancora lei che non permette a Damon di dirle addio. Il Bamon, inteso in senso di amicizia, a me è sempre piaciuto molto. Questi due personaggi hanno una grandissima chimica e anche in questa occasione non hanno fatto eccezione. Sentire Bonnie chiamare Damon “best friend” e vedere lui restare senza parole, lui che ha sempre una battuta pronta, mi ha davvero toccato. Loro tengono l’uno all’altro in un modo incredibile e si fidano l’uno dell’altro ciecamente. Bonnie lo ha dimostrato ancora una volta questa settimana buttandosi a capofitto in un piano propostole dal suo amico senza saperne nulla in fin dei conti. Il fatto che Damon non abbia quasi replicato non vuol dire che lui non tenga a lei, anzi, è proprio tutto il contrario. Lui non è mai stato bravo ad esprimere i propri sentimenti a parole, ha sempre preferito i gesti e questa settimana ha fatto esattamente questo. Ha deciso di togliersi di mezzo per evitare che la sua amica e suo fratello continuino a cacciarsi nei guai e a rischiare la vita per lui. Se mai vi dovesse venire un dubbio su quanto Damon tenga a Bonnie ricordatevi che lei è l’unica cosa che lo separa dall’avere di nuovo Elena al suo fianco e che non solo lei è ancora viva ma che è stato proprio lui a salvarle la vita in più di un’occasione.

Ship of the past : Spencer e Ashley – South of nowhere (A Sud del Paardiso)

Probabilmente questa serie l’abbiamo vista giusto io e i parenti del cast, anche perché in Italia è andata in onda solo la prima stagione, ma voglio lo stesso parlarvene perché merita davvero. All’inizio della serie vediamo Spencer e la sua famiglia trasferirsi a Los Angeles e affrontare quindi le classiche problematiche dovute al primo impatto con una grande città. Tra le diverse persone che Spencer incontra a scuola una diventerà importantissima per lei: Ashley. Penso che non esistano due personaggi più stereotipati di loro eppure il loro percorso è comunque stupendo. Spencer è la classica brava ragazza, diligente e che non si oppone ai suoi genitori mentre Ashley è la figlia miliardaria di un padre rockstar che vede pochissimo, di una madre che non si occupa di lei, con una pessima reputazione e che si preoccupa di tutto meno che della scuola. Cosa hanno in comune quindi?  Niente ed è proprio qui il bello perché nonostante questo loro due legheranno sin da subito. Ashley sarà fondamentale nel percorso che porterà Spencer ad accettarsi e a fare coming out e le starà vicino quando sua madre non l’accetterà. A dire il vero sono proprio i sentimenti che Spencer prova per Ashley che la spingeranno ad essere finalmente se stessa quando si accorgerà che continuando a fingere potrebbe rischiare di perderla del tutto.. E’ semplicemente memorabile la scena in cui Ashley riesce a portare la mamma di Spencer al Gay Pride facendole così riappacificare. Ma non è solo Ashley ad aiutare Spencer, avviene anche il contrario. Spencer insegnerà ad Ashley che non tutte le persone che ti vogliono bene poi ti feriscono, le mostrerà che di qualcuno vale la pena fidarsi, le starà vicina in momenti molto delicati come la morte di suo padre o la scoperta di avere una sorella e le insegnerà ad aver fiducia in se stessa spingendola, ad esempio, a sfruttare il suo talento musicale quando ne avrà l’occasione. La loro storia è fatta di alti e bassi, è costellata di drammi e ci sono stati momenti soprattutto nelle prima stagione in cui avrei voluto entrare nello schermo per mostrare loro quanto fossero perfette l’una per l’altra, ma resta comunque il vero filo conduttore dello show. Queste due hanno passato un sacco di tempo a perdersi per poi ritrovarsi, si sono rincorse scoprendo a turno di non essere pronte l’una per l’altra, hanno permesso che mille persone si frapponessero tra loro, sono scappate insieme per vivere il loro amore e sono tornate quando si sono rese conto di non poter andare da nessuna parte da sole, sono rimaste amiche anche dopo essersi lasciate perchè essere l’una nella vita dell’altra contava più di tutto il resto, hanno continuato a lottare l’una per l’altra, anche quando sembrava che non volessero farlo, anche quando sembrava che non ci fosse speranza. Loro hanno lottato e alla fine hanno vinto, ce l’hanno fatta a stare finalmente insieme e a vivere quel tipo di amore che capita una volta nella vita. Ashley e Spencer separatamente erano un disastro ma le Spashley sono sempre state perfette. Pensavo di aver raggiunto il massimo della gioia quando la serie è terminata con loro due felici e in procinto di andare a convivere ma gli autori hanno deciso che non era ancora abbastanza bello quindi hanno girato una clip che mostra Ashley e Spencer nel futuro in attesa di un bimbo. Può esistere un finale migliore di questo? Jason Rothenberg e Shonda Rhimes dovrebbero prendere alcune lezioni da loro.

Vi lascio il mio video preferito che racconta la loro storia

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