Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 12×12 “My Next Life”

Grey’s Anatomy è LA serie. Punto e basta. Non c’è assolutamente niente da dire. Quando uno show alla sua dodicesima stagione riesce ad iniziare un episodio riprendendo i primi minuti del pilot, facendo sembrare questo collegamento naturale e perfettamente logico, ci si deve solo fermare e contemplarne la genialità, la magia. Non c’è nient’altro da aggiungere.

La puntata si apre con un bel flashback Merder che mi ricorda che non smetterò mai di soffrire per loro. So che di solito mi lamento del fatto che si parli troppo spesso di Derek ma sono arrivata alla conclusione che, se così non si facesse, mi mancherebbe ancora di più. Stranamore fa parte di questo show e non lo si può accantonare per andare avanti, si deve accettare che non ci sia più, convivere con il suo ricordo e non nasconderlo per sempre. Non so esattamente quando sia scattato questo meccanismo nella mia testa, so solo che questa settimana per la prima volta il ricordo di Derek non mi ha fatto male. Hanno trovato il modo di farlo restare nella serie anche se lui non c’è più. Forse il ritorno della sua prima paziente è stato catartico. L’ho visto quasi come un modo per concludere la sua storia. Come a dire davvero “Ok, Derek ora puoi andare. Il tuo lavoro qui è finito”. Lui è e sarà sempre presente ma è come se questa puntata avesse messo pace tra me e la sua morte, come se finalmente avessi capito che è ora di andare avanti e che farlo non significa per forza abbandonarlo. Va bene essere felici di nuovo e va bene non avere il magone ad ogni puntata perché non si sente più McDreamy dire “it’s a beautiful night to save lifres”

Sicuramente quello che salta all’occhio è che il ritorno di Katie Bryce sia funzionale al passaggio di scettro da Derek ad Amelia. Tutto si regge su questo, sul fatto che Amelia debba dimostrare di non essere lo Shepherd sbagliato. Lo deve dimostrare a noi, a Meredith ma soprattutto a se stessa. Amelia è la prima a non credere in se stessa, come potremmo mai farlo noi? Lei stessa ha costantemente paura di fallire e l’essere riuscita a superare questa prova penso che le darà la spinta giusta per ricominciare. Ora forse è davvero pronta ad avere una famiglia e a stare accanto a Meredith. Ad alcuni potrà sembrare un dettaglio il fatto che Katie avesse un nuovo aneurisma e che non fosse un problema dato dall’intervento fatto da Derek, ma non è così. E’ una cosa fondamentale. E’ un simbolo. Amelia non deve essere Derek, non deve prendere il suo posto. Amelia deve essere se stessa con pregi e difetti, deve agire liberamente senza sentire su di sé l’ombra di suo fratello. Nessuno dovrebbe mai vivere con un simile fardello. Inoltre Amelia non ha nulla da invidiare a Derek, soprattutto dal punto di vista lavorativo. Lei è lo Shepherd giusto.

Sono contenta che finalmente gli Omelia sembrino aver trovato un equilibrio. Owen ha fatto esattamente quello di cui vi avevo parlato nella scorsa recensione: è stato un sostegno per Amelia. Le è stato vicino, l’ha spronata e l’ha spinta a tirare fuori il meglio di sé; quel meglio che lui vede ed è importantissimo che lui lo veda perché lei spesso lo dimentica. Mi è piaciuta molto la scena finale fra loro due, ha tolto un po’ di pesantezza dal loro rapporto. Entrambi meritano di essere sereni, felici e meritano di ricominciare quindi si, ben vengano gli scherzi, le battute e un nuovo primo appuntamento. Le difficoltà ci sono e ci saranno sempre ma in questa puntata li ho visti più pronti, più solidi, più capaci di rialzarsi dalle inevitabili cadute.

Mentre Amelia si occupa di Katie, Meredith è impegnata a seguire una donna che ha in cura da diversi anni. Come sempre Shonda ci tiene a ricordarci che la vita non è una rosa senza spine quindi se Amelia riesce a salvare la sua paziente Meredith non riesce a fare lo stesso con la propria. Bellissima la scena in cui entrambe escono dalla sala operatoria e Amelia si trattiene dall’andare a gioire con lei perché capisce che qualcosa non è andato come doveva. E’ un ulteriore dimostrazione del fatto che Amelia stia iniziando a capire come stare di fianco a Meredith. Quella scena mi ha ricordato molto il finale della terza stagione di Private Practice in cui Addison opera Maya e Amelia interviene chirurgicamente su Dell e mentre la prima operazione va a buon fine la seconda termina nel peggiore dei modi. Non è una cosa importante e probabilmente ci ho pensato solo io però trovo sempre bello vedere questi parallelismi tra una serie madre ed uno spin-off.

Penny sta migliorando sempre di più e mi tocca ammettere, con grande fatica, che non è proprio male. Sta davvero tirando fuori il carattere e penso che non ci potesse essere scelta più azzeccata di lei per fare da tramite tra Meredith e Amelia perché in fondo lei è stata il primo vero punto di scontro tra loro. E’ stato molto bello vedere il confronto a distanza tra Meredith e Amelia. E’ il loro contorto modo di ricominciare a parlarsi. E’ un primo passo verso una rappacificazione che avverrà con i giusti tempi. Io non penso che Meredith non si fidasse di Amelia, credo che fosse inconsciamente preoccupata per lei perchè sapeva quanto questo caso fosse importante e quanta pressione le avrebbe messo. Ovviamente era anche preoccupata per Katie perchè è stata una sua paziente e perchè in fondo rappresentava la prima vita salvata insieme a Derek, il loro primo miracolo, l’inizio di tutto.

In questa occasione abbiamo anche avuto modo di vedere insieme Riggs e la Grey. Per quanto io abbia la mia idea su chi sia l’uomo giusto per Mer, non posso negare che fra loro ci sia chimica e che insieme formino davvero una bella squadra, Sinceramente non so se sono pronta a vederli insieme fuori dall’ambito lavorativo ma guardo serie tv da abbastanza tempo per riconoscere l’angst che dà il via ad una ship. E’ un momento, un brivido, un istante in cui magicamente inizi a pensare che quei due personaggi starebbero dannatamente bene insieme. Ecco, io non ho avvertito quel brivido ma ne ho riconosciuto la presenza quindi sarei ipocrita a dire che non potrà mai esserci niente tra Meredith e Nathan. Anche il fatto che il primo caso dei Merder e il primo intervento della Grey e di Riggs siano in qualche modo nello stesso episodio non credo sia una coincidenza. Finalmente abbiamo scoperto qualcosa di più su cosa sia successo alla sorella di Owen. Non ho capito molto bene il comportamento di Nathan a dire il vero; ha parlato solo lui, ha raccontato tutto a Meredith e poi ha risposto in modo abbastanza infelice quando lei gli ha chiesto mezza cosa. Riggs, ascoltami, due consigli veloci veloci: prima di tutto non parlare di Derek perché non sai assolutamente nulla di lui e secondo cerca di fare pace col cervello, questi cambi d’umore così repentini risultano poco comprensibili.

Ora io mi chiedo: possibile che sia tutto qui? Possibile che Hunt sia arrabbiato solo per questo? Owen è quel chirurgo il cui intervento preferito è stato impedire praticamente a mani nude ad un uomo di morire dissanguato; com’è possibile che non capisca che sua sorella non avrebbe mai abbandonato un paziente? Come può ritenere Riggs responsabile del fatto che sua sorella abbia semplicemente seguito la sua etica professionale? Dev’esserci di più, per forza. Se la storia fosse solo questa avrebbero davvero fatto molto rumore per nulla.

Passando a cose più leggere devo dire che mi è piaciuta moltissimo la dinamica che si è creata tra Maggie, DeLuca e Webber. Da una parte vediamo Maggie prendere le difese di Andrew e questo ci fa capire che la loro è più di una semplice storiella per divertirsi mentre dall’altro vediamo Richard comportarsi come un padre. Forse Webber non avrebbe il diritto di avere questo comportamento perché per essere genitore un figlio devi crescerlo e non solo metterlo al mondo ma è anche vero che lui era totalmente all’oscuro dell’esistenza di Maggie e che quindi ora si ritrova a dover sopperire ad una mancanza durata anni che lui non ha provocato volontariamente. Amo che gli autori abbiano scelto di sviluppare il loro rapporto senza grandi stravolgimenti, a piccoli passi e nel modo più naturale possibile. Sono entrambi più che adulti e la Pierce non ha certo bisogno di un nuovo padre o di qualcuno che la cresca. E’ giusto che instaurino un rapporto ma è anche giusto che lo facciano da persone adulte che si trovano sullo stesso livello e non come quello che si verrebbe a creare tra un uomo maturo che si trova ad avere a che fare con una ragazzina, sarebbe poco realistico se venisse impostato in questo modo.

In questo episodio finalmente abbiamo visto Arizona per più di tre secondi e questo mi ha resa felice. La Robbins mi mette sempre di buon umore. Mi fa un po’ meno piacere che stia frequentando mezzo mondo perché come dice Webber lei merita di meglio, merita il meglio. Amo il loro rapporto. Sono spassosi, affiatati, ben assortiti nonostante siano così diversi, fanno divertire e si divertono. Noi lo abbiamo visto poco e niente, e questo mi dispiace tantissimo, ma lui l’ha davvero aiutata a superare il divorzio con Callie e l’ha spinta a volare di nuovo. Sono davvero belli insieme e spero che il loro rapporto duri. In tutto ciò non mi è chiarissimo cosa stia facendo Callie. Sta con Penny? E’ single? Ma soprattutto, quanto dobbiamo aspettare prima che si vada a riprendere Arizona? Deve prima vederla con altre donne per capire che lei è la sua anima gemella?

Per quanto riguarda le altre coppie sono abbastanza in stand-by. April non dice nulla a Jackson e fa un po’ il discorso che ho fatto io nella scorsa recensione. Non è giusto che Jackson torni da lei solo perché è incinta. Lui deve sapere del bambino ma quello non è un buon motivo per tornare a far coppia. Ovviamente April deve dirgli del bambino, e lo farà, ma è lecito che abbia paura del fatto che Jackson possa tornare sui suoi passi per le ragioni sbagliati.

I Jolex restano sospesi in questa specie di limbo e faccio fatica a capire come Alex possa sopportare tutto questo. Esattamente, per quale motivo Jo sta temporeggiando? Perché dice ni? I motivi della loro discussione quali sono? Mi spiace ma davvero non li capisco. O meglio non capisco Jo e non la capisce nemmeno Alex che sicuramente è più intelligente e ricettivo di me dato che praticamente percepisce le gravidanze e non è roba da tutti. Certo che se anche lei non venisse mostrata due secondi ogni tre puntate forse potremmo capire qualcosa di più. Io davvero ci stoprovando a capire le motivazioni del suo comportamento e mi piacerebbe poter vedere di più il suo percorso in questa stagione perché per adesso, almeno a mio parere, stanno solo rovinando quello che era un gran bel personaggio. Come al solito comunque Alex si è dimostrato meraviglioso nell’offrire il suo supporto alla Kepner. Lo ha fatto in punta di piedi, come se non volesse disturbare, come se volesse essere un buon amico ma non volesse essere di troppo. Ho amato questa sua delicatezza nel rispettare qualcosa in cui nessuno lo aveva realmente coinvolto. Alex è un po’ il cavaliere dalla scintillante armatura del GSMH.

So di aver scritto già abbastanza ma questo episodio mi ispira, in particolare mi ispirano questi continui riferimenti al passato che da una parte mi fanno sentire vicine le prime stagioni e dall’altra mi fanno sentire quasi a casa, come se certe cose fossero praticamente un’abitudine. Meredith che redarguisce gli specializzandi perché scherzano in presenza di cadaveri non mostrando loro il dovuto mi ha ricordato tantissimo la Bailey che in passato sgridò Lexi e gli altri specializzandi per lo stesso motivo. L’altro aspetto che mi ha ricordato molti momenti della serie è la frase di Meredith “ogni giorni in cui non muore nessuno è un buon giorno”. Questo è praticamente un leitmotiv della Grey, quindi di tutta la serie, e trovo fantastico che in qualche modo si riesca sempre a citarlo.

Episodio bello, ricco di avvenimenti, drammatico e allo stesso tempo divertente. A questo show davvero non manca niente e nonostante sembri aver raggiunto l’apice delle sue potenzialità non vedo l’ora di vedere i prossimi episodi perché so che sarà ancora in grado di stupirmi.

Voto 8.5/10

 

Promo del prossimo episodio

 

Ringraziamo: Disney, Tv, Cinema, Musica & Libri | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione ღ | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Serial Lovers – Telefilm Page | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Jessica Capshaw fan | Jessica Capshaw Italia | Grey’s Anatomy – Italia | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | ∞ Telefilm addicted | DemiMovie | Serie Tv Mania | Film & Serie TV | Serie tv, la nostra droga | I’m addicted to Grey’s | And. Yes, I love telefilms and films ∞  | Grey’s Anatomy Medical-Drama  | Le Emozioni di Meredith Grey | We love Alex e Jo | Jessica Capshaw e Sara Ramirez | Calzona Fan | Jcap | Grey’s Anatomy is a lifestyle | Grey+Sloan Memorial Hospital  | Diario di una tv series addicted  | Series Generation | Owen e Amelia Italia | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News | Crazy Stupid Series | I Love Grey’s Anatomy | Grey’s Anatomy. | Viviamo a Seattle | Grey’s for Life | Grey’s Anatomy il nostro ossigeno | Grey’s Anatomy _ | Il nostro Mondo si chiama Grey’s Anatomy | Grey’s Anatomy Lovers | Kate Walsh & Caterina Scorsone | Brenda Asnicar Fans | Giacomo Gianniotti Italia |  Grey’s My Only love | Tutte le frasi piu belle di Grey’s Anatomy ﺕ

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...