Telefilm/The 100

Recensione | The 100 3×02 “Wanheda: Part 2”

L’episodio dopo una premiere è sempre difficile, perché le aspettative sono alte ma per motivi pratici non c’è mai tutto il pathos dell’episodio precedente. Questo episodio, infatti, non ci riserva colpi di scena grandissimi ma piuttosto passi avanti nella trama.

Tutto si svolge appena poche ore dopo la fine della 3×01, che aveva lasciato Clarke rapita, Bellamy&Co. intrappolati e Jaha+Murphy sulla barca di Emori.

L’episodio ha risentito molto della mancanza in scena di Raven e della poca presenza di Octavia, ma comunque non è stato male, anzi: ci ha dato la possibilità di vedere più Jaha, Murphy ed Emori. Soprattutto Murphy ed Emori, che sono stati i Bonnie e Clyde dell’episodio, salvandosi la vita, uccidendo gente, fregando Jaha e soprattutto flirtando come gli adolescenti che sono. No, davvero. Emori flirtava spudoratamente, con il modo aggressivo che la caratterizza, e mi ha fatta impazzire. Il “allora dovrai tenermi d’occhio!” rivolto a Murphy mi ha fatto sorridere, e ha fatto sorridere lui. John Murphy ha mai sorriso, se non per amarezza o sarcasmo? E’ mai stato felice, Murphy, da quando è atterrato sulla Terra? No. Decisamente no. E vederlo sorridere per una cosa così stupida, mi dà speranza che le cose possono andare meglio.

   

I guess you’re just gonna have to keep an eye on me.

E vogliamo parlare di Murphy che piange perché hanno ucciso una persona? Murphy che dà valore alla vita umana? Che non vuole essere un assassino? E tutto per salvare una ragazza! Mi è piaciuto vedere un Murphy “salvatore” (anche se a tutti gli effetti Emori si è salvata da sola – il GirlPower in questo show è alle stelle!). Credo che gli scrittori abbiano in mente per Murphy lo stesso percorso di Bellamy. Nella prima stagione Murphy era quello voleva impiccare Charlotte e ora prende a bastonate un uomo per salvarne una che, pochi mesi fa, ha fatto saltare in aria due suoi compagni. Murphy non è perfetto, ma vogliamo riconoscergli l’enorme percorso che ha iniziato e che, spero, lo porterà ad essere un essere umano decente?

E Jaha? Eh, Jaha è inquietante a livelli di John Locke di Lost. Sì. Lui, la sua City of Lights, Alie e il “salvare la razza umana”. Emh, no!?

Se dovessi riassumere The 100 in una sola parola, questa sarebbe “scelta” perché esclusi i personaggi, sono le scelte le vere protagoniste dello show. Scegliere se sacrificare 100 persone per poterne salvare molte di più, scegliere se una vita vale più o meno di tante, se una guerra può portare alla pace… Le scelte sono il fulcro di tutto. E questa settimana la scelta più importante la prende Lincoln. Certamente non è stata una scelta facile da prendere e non è stata neanche scontata. LincolnTrikru avrebbe lasciato Nyko morire, piuttosto che rischiare la fine della guerra, Lincolnskaikru non avrebbe mai potuto convivere con il fatto di aver lasciato morire un suo amico senza aver fatto nulla. E così la scelta di portare Nyko a Mount Weather e fargli una trasfusione lì, sembra essere l’unica soluzione. Mi piace molto che Abby si appoggi e ascolti i suoi consigli, perché Lincoln non è affatto uno stupido. E grazie a Nyko si fa un grande passo avanti nella trama: l’apertura del Monte non solo per le provviste ma anche in campo medico. Probabilmente sarà anche uno dei motivi che porteranno ad un altro grande scontro tra i Grounders e i nostri Skaikru.

Places are not evil. People are.

E a proposito di “persone cattive”, questa settimana abbiamo conosciuto Roan, principe della Ice Nation, figlio di Nia, la regina di ghiaccio responsabile della morte di Costia… (ricordate Costia? La ragazza amata da Lexa? Lei!) Lo vediamo trascinarsi Wanheda per i boschi, lottare con lei e chiudersi una ferita. Ma di cosa sono fatti questi terrestri che si cauterizzano ferite come niente fosse? Comunque veniamo a scoprire che è stato bandito e non ha intenzione di portare Clarke dalla regina della Ice Nation, ma da Lexa in cambio della rinnega del sui bando. Credo che ci sia ancora qualcosa da scoprire riguardo Roan. Non credo che sia cattivo, perché avrebbe semplicemente potuto uccidere Bellamy, invece lo “risparmia” ferendolo solamente. Inizialmente mi sono detta che l’ha fatto per cercare di rispettare le tregua, così che Clarke davanti a Lexa non lo condannasse. E ancora che è stato spinto dalla promessa della ragazza di non fare più resistenza. Ma qualcosa mi ha detto che non è così, che l’ha fatto perché uccidere Bellamy sarebbe stato inutile e senza senso. Solo in tempo mi dirà se ho ragione… e gli scrittori!

   

Quando poi porta Clarke da Lexa, ho pensato: BLOODY HELL!! Non ho molto da dire, perché i fatti parlano da sé. Clarke non poteva che reagire male, ovviamente, ma la scena è stata un’escalation fantastica. Dallo sputo al “Ti ucciderò!” gridatole mentre la trascinavano via. Clarke è una combattente, non tanto fisica quanto di carattere (anche se non ci va leggere neanche nel tentativo di soffocare Roan. O accoltellarlo.) e quindi non mi aspettavo niente di meno da parte sua. E neanche Lexa mi ha sorpreso, onestamente.

   

La cosa che più mi ha dato pensiero, però, è stata la comparsa della mamma di Monty, di Pike e di 63 persone della Stazione Agricola (e il ragazzo di Miller dov’è??). Sono felice per l’incontro di Monty con sua madre e dispiaciuta per la notizia della morte di suo padre, ma più che altro orgogliosa per il modo di gestire il tutto del nostro cucciolo Monty. Avrei dato di matto, sapendo che mio padre è stato ucciso, non avrei voluto ascoltare tutto quanto e, soprattutto, non sarei stata appresso a Bellamy e alla ricerca di Clarke. Ma lui si rimbocca le maniche e alla domanda “stai bene?” di Bell risponde “Devo.”

Ma Pike è il sassolino nella scarpa della stagione, vero? La Ice Nation sono il grande ostacolo, ma Pike è quel sassolino che darà fastidio a tutti e alla fine qualcuno perderà le staffe. Ho la fortissima sensazione che Pike convincerà Bellamy che i Gronders in fondo sono tutti quanti cattivi e che rompere la tregua è la cosa giusta. Immagino già una grande escalation di crepe che porteranno la tregua a rompersi senza possibilità di recupero: Roan vuole uccidere sua madre, o comunque tradirla; Lincoln e Nyko stanno in qualche modo tradendo la loro gente colonizzando il Monte; la Skypeople sta prendendo possesso del Monte, la Ice Nation vuole rompere la tregua e Pike farà pressione con gli Arkadiani (si può dire? Si può dire!) per non fidarsi. Il tutto esploderà e tutti penseranno soltanto a loro stessi.

Ma passiamo alla parte che mi ha uccisa fisicamente e distrutta emotivamente: Bellamy Blake, grazie per esistere e per essere così prezioso. Ho avuto un grande flashback di Bellamy e del suo “My sister, my responsability” quando Bell ha fatto di tutto per cercare di salvare Clarke. Come se si sentisse colpevole della fuga della ragazza, come se avesse potuto evitarla se fosse stato lui l’unico a spingere la leva, come se prendendosi lui tutta la responsabilità lei sarebbe salva e al sicuro. L’episodio ha girato soprattutto intorno alla disperata ricerca di Clarke da parte di Bellamy e il disperato tentativo di salvarla. Disperato, sì, perché Bellamy era disperato, tanto da ignorare qualsiasi cosa lo circondasse (Monty escluso) per salvarla. Vogliamo parlare del travestimento e della sua scesa in campo, mentre un esercito nemico gli stava attorno? Vogliamo parlare di quanto rischioso fosse per lui? E vogliamo parlare del suo voler continuare a seguirle Roan e Clarke nonostante fosse stato pugnalato? JROTH ha detto che il Bellarke non esiste. EH? NON RIESCO A SENTIRTI SOPRA LE URLA DI TUTTE LE BELLARKE SHIPPERS CHE URLANO. -Io sono una delle eccezioni. Mi andava bene il Finnke, e mi va bene il Bellarke e mi va bene anche la Clexa, basta che Clarke e Bellamy siano felici!- E anche chi non shippa Bellarke penso che concordi sul grande affetto (chiamatelo affetto, amore, come vi pare) che Bellamy e Clarke provano l’uno per l’altro.

Ma le mani di Bell che scostano i capelli dal viso di Clarke, lo sguardo di sollievo che ha lei quando lo vede e lei che lo chiama “Bell” e poi implora di non ucciderlo, che dice che sarebbe qualsiasi cosa per lui, lui che continua a seguirla… mi volete morta solo al secondo episodio?

E poi tutti i paralleli che ci sono non fanno che aumentare il baratro in cui sto discendendo.

I can’t lose you too, okay?                   

 We can’t lose her.                                      

Alla prossima settimana, con la 3×03.

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