Marvel's Agent Carter/Telefilm

Recensione | Agent Carter 2×01 – 2×02 “The Lady in the Lake” – “A View in the Dark”

Miei cari Pelati,

alla fine della scorsa stagione non ci speravo proprio e invece eccoci di nuovo qui, a discutere delle avventure della nostra agente fondatrice. Non mi ero spoilerata nulla sull’episodio (non sapevo neanche che ci saremmo spostati da una costa all’altra), quindi mi sono goduta ogni cosa come una novità, ho riso con Bernard Stark e Jarvis, apprezzato l’inglese perplessità di quest’ultimo e Peggy sui costumi di Los Angele (la città ideale per Stark Senior, forse), apprezzato i nuovi personaggi e sviluppato un interesse per la nuova storyline. Be’, questo è quello che dovrei scrivere.

Veniamo alla verità. Io odio gli autori di questo show.

Ma che è ‘sta storia di Sousa con la fidanzata? Pretendo come minimo che venga risolto nell’arco della stagione, l’anello può finire in un cassonetto o in un tombino e l’infermiera (che non odio solo perché è Sarah Bolger) farà meglio a essere una super villain ancora in divenire oppure sotto copertura. Mettete Sousa con Peggy entro il finale di stagione e nessuno si farà male.

 

Tornando alle mie reazioni all’episodio, devo dire che ho tremato nei secondi che sono trascorsi tra quando Mrs Jarvis viene annunciata (l’avrei preferita sempre nominata e mai davvero “vista”, in modo che ognuno fosse libero di immaginarsela a modo proprio) e la sua effettiva entrata in scena: se è la mia adorata Lotte Verbeek, sono pronta ad accettarla.

Dottie che mette sotto Jack e il suo “we need Peggy” mi hanno fatta saltare e urlare sulla sedia.

Onestamente, l’insicurezza di Jack è molto credibile e rende il personaggio verosimile e l’ambientazione temporale più completa, questo non mi impedisce di odiarlo appassionatamente. D’altra parte, l’accenno alla chiusura dell’RSS mi fa sperare che si possa avere finalmente una svolta e la fondazione dello Shield (e più Papà Stark, già che ci siamo): questa sì che sarebbe una cosa che mi piacerebbe vedere.

Sono contenta che l’atmosfera della serie sia rimasta leggera e divertente anche in questo nuovo setting in stile “L.A. Confidential incontra X-Files” ma per quanto riguarda questo primo episodio ho un paio di perplessità:

  1. Trovano una persona congelata e il fatto che ci sia un personaggio che si chiama Frost non gli dice nulla?
  2. Davvero non hanno trattenuto il poliziotto che aveva sparato, accontentandosi del “ho lasciato la radio in macchina”? Dai, qui a casa mia nessuno ha dubitato per un attimo che fosse coinvolto!

 

La Zero Matter torna anche nel secondo episodio (e tornerà ancora in Dottor Strange, mi dicono), facendo sparire (non sappiamo per quanto) il momentaneo love interest di Peggy (autori, pagherete anche per questo: Peggy non ha potuto ballare con Steven e la fate ballare col dottorino? Pure il bacio? Nope!).

Ho apprezzato il fatto che questo personaggio sia stato usato per parlare di razzismo (il sessismo non era l’unico problema degli anni ’50)(e neppure di oggi, visto che le sentinelle in piedi rendono argomenti come l’odio e la discriminazione sempre attuali). Per quanto riguarda la sottotrama fantascientifica, apprezzerei che venisse un po’ più sviluppata, ma sono sicura che succederà nel prossimo episodio. Insomma, ok le scenette su Jarvis judoka, ma non dimentichiamoci di cosa dovrebbe parlare lo show. Un altro tema che mi piacerebbe fosse affrontato di più è la sottotrama politica, che sembrerebbe in qualche modo collegata alla massoneria: chi è questo Consiglio? Perché si riunisce nel retro di un club? Che interessi hanno (oltre a causare crisi economiche per specularci su)? Il riferimento alla crisi economica come creata dai ricchi e potenti per diventare più ricchi e più potenti è una frecciatina contro le banche? Questo suppongo non lo sapremo mai, ma una cosa che mi piace di questo show è come usi la leggerezza per trattare argomenti seri, senza semplificarli o sminuirli.

Buona parte dell’episodio è stata d’azione e devo dire che non ho di che lamentarmi. Gli scontri alla Isodyne mi hanno tenuta col fiato sospeso e i crolli emotivi di Sousa alla ricerca di Peggy e di quest’ultima dopo la “morte” del dottore mi hanno coinvolta moltissimo. Peggy, tra l’altro, sta rivivendo un trauma e la Atwell ha dato un’ottima interpretazione.

Nel complesso sono soddisfatta della premiére, ma vorrei un po’ meno comicità (e comparse che ballano il tip-tap) e un po’ più di approfondimento su quello che sta succedendo, è stata messa parecchia carne al fuoco e se Whitney Frost è davvero Madame Masque (e le indagini sulla west coast si collegheranno a Dottie e a quel che sta succedendo a New York) il meglio deve ancora venire. Io sono piuttosto impaziente.

 

PS. Sono l’unica a sentire la mancanza di Angie?

 

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