Blood & Oil/Telefilm

Recensione | Blood&Oil 1×10 “Departures”

Eccoci all’ultimo appuntamento con Blood&Oil.Se prima di vedere questa puntata avevo la minima speranza che lo show potesse essere rinnovato ora sono sicura che così non sarà. L’episodio di questa settimana sostanzialmente è una conclusione che mette d’accordo tutti e non lascia nulla in sospeso. Per dirla tutta finisce un po’ a tarallucci e vino ma in fondo viste le premesse non mi aspettavo nulla di diverso, anzi temevo un cliffhanger che fortunatamente non si è verificato.

Ora la domanda è: avrebbero potuto darle un finale migliore? No, sinceramente non avrebbero potuto. Con dieci puntate a disposizione, la necessità di provare a risollevare lo show dandogli una bella trama e la volontà di non lasciare nessuna situazione irrisolta penso proprio che non si potesse chiedere di più. Ma andiamo con ordine ed analizziamo le diverse situazioni.

Billy, quel disastro vivente che ha mandato all’aria tutto per affermarsi e diventare qualcuno, finalmente si rende conto che senza Cody la sua vita non può avere senso ed è disposto a rinunciare anche ad un affare di tre milioni di dollari per lei. Il tempismo degli eventi e il dottorino machiavellico, che fortunatamente abbiamo dovuto sopportare solo per due puntate, non lo aiutano e per un attimo ho davvero temuto che i LeFever potessero non riunirsi ma fortunatamente quella santa donna di Cody concede a Billy l’ennesima possibilità e i due vivranno per sempre felici e contenti. Ok, ci sta. Sono d’accordo perché per quanto mi divertisse vedere Billy con Emma sapevo che loro due alla fine sarebbero stati insieme ed è giusto così. Quello che non mi va giù è il fatto che lascino la città perché se Rock Springs è il male e loro due sono il bene allora vuol dire che in qualche modo il male sta vincendo. E’ vero che i LeFever abbandonano la città avendo concluso un grosso affare ma è anche vero che sono costretti ad andarsene perché sanno che restando lì quella città potrebbe nuovamente dividerli. Ecco, io questo non lo accetto perché credo che almeno nella finzione il bene dovrebbe sempre trionfare sul male. Lo so, è una sfumatura, un dettaglio ma sono proprio queste le cose che rendono un prodotto discreto qualcosa di migliore.

Altra coppia che trova il suo lieto fine è quella formata da Jules e Wick. Ho tifato per loro e sono gli unici per cui temevo non ci fosse un happy ending e invece gli autori mi hanno smentito. Grazie perché in questo periodo di finali di metà stagione uno più devastante dell’altro mi serviva qualcosa di buono. Mi sarebbe piaciuto vedere il loro percorso, vedrli riavvicinarsi con calma, vedere Jules lottare per riconquistare la fiducia dell’uomo che ama e osservare lui mentre imparava a perdonarla. Purtroppo, però, non c’era materialmente tempo di fare tutto ciò e quindi immagino che questo percorso sia avvenuto alla velocità della luce nei pochi secondi che Wick ha impiegato a pronunciare quel benedettissimo “yes”. Mi viene una tristezza assurda se penso che non potrò vederli fare i genitori, ma so che saranno meravigliosi. Quella in cui si sono ritrovati è stata la mia scena preferita, era semplicemente perfetta. Il modo in cui lui aspetta, riflette e finalmente decide di stare con lei, le parole che lei gli rivolge, il modo in cui lui l’abbraccia, la bacia e la stringe forte prendendola in braccio, tutto questo è stato bellissimo soprattutto per il messaggio che fa passare: c’è speranza per tutti, davvero. Se ce l’hanno fatta questi due che sono incasinati da morire allora può farcela chiunque a trovare la propria metà della mela.

Per terminare l’excursus delle coppie direi che mancano Lacey e A.J. Anche per loro si risolve tutto per il meglio. Lui riesce a ritrovare suo figlio sano e salvo, ottiene il divorzio da sua moglie e decide di restare a Rock Springs perché è Natale e siamo tutti più buoni ma soprattutto perché dove altro sarebbe potuto andate? Perché mai dovrebbe tornare in un paese in cui si muore di caldo, con leggi severissime e poca libertà quando può restare a lavorare con un magnate del petrolio e magari imparentarsi con lui essendo il fidanzato della figlia?

Ma siccome non c’è solo l’amore veniamo agli altri due rapporti che hanno retto lo show, in entrambi i quali è coinvolto l’uomo che è stato croce e delizia per chi ha seguito la serie: Hap Briggs. In questa puntata vediamo una redenzione completa dell’uomo che diventa improvvisamente onesto e oltre a non fregare Billy lo aiuta anche a riconquistare Cody.

Come se non bastasse Hap, che ha chiaramente preso un colpo in testa bello forte, si accorge anche di essere stato uno dei peggiori padri della storia dell’umanità, peggio di lui c’è sicuramente Bart Bass ma questa è un’altra storia, e decide di perdonare Wick per avergli puntato contro una pistola perché si rende conto che in fondo se suo figlio è arrivato a tanto la colpa è sua. Anche qui suppongo che ci dovesse essere un percorso e avrei davvero voluto vederlo ma purtroppo non si può. Questo passaggio di Hap da orco cattivo a fatina buona in dieci minuti non è un gran che ma davvero penso che non si potesse fare di meglio. Mr Briggs in modalità volemose bene stona molto con quanto visto fino ad ora ma noi ce lo prendiamo così perché in fondo qualcosa che si conclude senza drammi esistenziali ci vuole.

Non pensavo che mi sarei dispiaciuta al termine di questa puntata eppure mi sono ritrovata con una sorta di magone allo stomaco mentre guardavo l’inquadratura che si allargava sull’impianto petrolifero innevato. Questo non vuol dire che ora mi dispererò perché non ci sarà più Blood&Oil ma semplicemente significa che in fondo lo show non era tanto male e che, seppur con i suoi limiti, è riuscito a trasmettermi qualcosa. Ecco perché ora mi trovo a pensare che vorrei qualcosa in più, qualche episodio in più, anche solo pochi minuti per vedere ad esempio cosa è successo tra dieci anni a tutti loro.

Io penso che ogni telefilm sia un viaggio. Ci sono viaggi che ti portano in grandi città o luoghi spettacolari che ti cambiano la vita e poi ci sono quei viaggi in cui magari non vedi nulla di speciale, che durano pochissimo ma che comunque ti lasciano una bella sensazione. Ecco per me Blood&Oil sarà questo: un breve viaggio che ricorderò con affetto, uno di quelli che mi fa sperare per il meglio perché in fondo esiste la possibilità che vada tutto bene. E quindi si, mi mancherà questa serie e mi mancherà  Wick Briggs. Lui è quello che più di tutti si è conquistato un posticino nel mio cuore da telefilm e faccio davvero fatica a rinunciarci.

VOTO 9/10

Non ho promo da lasciarvi purtroppo quindi vi faccio gli auguri di Buon Natale e vi auguro che gli autori di Blood&Oil scrivano anche un pezzetto della vostra vita in modo che tutto possa andare per il meglio.

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