Telefilm/The Affair

Recensione | The Affair 2×06 “206”

Se dovessi riassumere questa puntata in una frase, prenderei in prestito le parole di Arthur Bloch, il quale ha affermato: «Non c’è problema tanto piccolo che non possa essere ingigantito».

Il perché è presto detto: in questa puntata vediamo finalmente Helen e Noah riconciliarsi dopo la tempesta. Avendo toccato il fondo del degrado e con un figlio all’ospedale, la tregua è l’unica soluzione ragionevole. E infatti le cose iniziano immediatamente a migliorare, perché una volta lasciata da parte l’inutile “guerra dei Roses” in tribunale per una soluzione civile ed equilibrata, tutta la famiglia torna a sorridere. Persino il povero Martin, che torna a casa con una cicatrice sulla pancia e una vita simil-vegana che lo aspetta a braccia aperte.

Senonché, dopo i due mesi e mezzo di separazione – forzata dal giudice e dalle circostanze familiari di Noah -, ritroviamo Alison ulteriormente cambiata. Mi sono sentita piacevolmente soddisfatta della descrizione che dà di sé stessa e del motivo per il quale riesce a comunicare solo tramite il sesso con le persone – in quanto la scorsa settimana l’ho anticipata io stessa. Ma per il resto mi riesce davvero difficile continuare a difendere il suo comportamento altalenante e scostante.

Dopo tanto criticare, alla fine, intraprende un percorso spirituale accanto alla madre Athena – che non riesco a non detestare, perché non ho dimenticato le puntate sulla nonna della scorsa serie. Si è disintossicata dalla sua oscurità, facendo yoga e nuotando coi nudisti. Ben venga che stia imparando una professione – lo yoga, appunto – e ben venga la sua ritrovata – e durevole? – serenità; ma quando chiede a Noah se la loro relazione esiste ancora, quando lo definisce “amico” davanti agli altri, lì Alison perde tutta la mia comprensione.

Noah ha mille difetti, ma sicuramente è uno che combatte per ciò che vuole. Anzi, è proprio vivendo la relazione con Alison che ha imparato a combattere per ciò che lui vuole e non per ciò che crede gli altri si aspettino da lui. E certo, ha combinato mille casini ma in questo telefilm nessuno è senza colpa, perché tutti – e così va nella vita – facciamo cose di cui poi ci pentiamo. Ma con il divorzio ormai concluso e i figli che lo detestano un po’ meno, la sua vita sta riprendendo colore. L’unica cosa che manca è Alison al suo fianco, sempre, tranquillamente, alla luce del sole.

Ti piacerebbe.

E lei si tira indietro, perché vuole vivere nuotando nel lago e mangiano quinoa tutto il giorno, come dice Noah. Questo, secondo me, non è uscire dall’oscurità, ma trovarne un’altra più appetibile. Nascondersi dalla vita reale, chiamando le cose con un nome orientale per farle sembrare profonde e sagge. Il raiki poi, santi numi!

Ah, dicevamo: sono due mesi e mezzo che i due protagonisti hanno trascorso lontani, per cause di forza maggiore. Un lasso di tempo perfetto per ottenere un’abbronzatura perfetta! E anche per riscoprirsi incinta, tra le altre cose. Gli sceneggiatori hanno costruito la sequenza delle puntate in modo da far ricadere il sospetto della paternità su Cole, cosa che i furbetti di tumblr avevano già intuito settimana scorsa. Sarà? Sarà.

Infine Helen. Le voglio seriamente bene come farei se la conoscessi nel mondo reale. Perché è vero che la sua storia sta acquisendo un valore sempre più forte in questo telefilm e amo davvero il modo in cui si racconta.
Il suo rapporto con la madre è sempre stato problematico. Ricordo chiaramente la scena della prima serie, il momento in cui probabilmente ho iniziato a sentire il suo personaggio per la prima volta, quando dice «I was so afraid of marrying my father, I never realized I was marrying my mother.» [Avevo paura così di sposare mio padre che non ho mai capito di aver sposato mia madre].

A dimostrazione che le figure genitoriali che ci portiamo inevitabilmente dietro spesso finiscono col tormentarci senza che riusciamo a vederlo; e la cosa che temiamo di meno finisce col segnarci di più. E questo concetto lo ritroviamo, in un’altra forma, nell’esperienza pseudomistica che Noah vive con Athena. Finalmente vediamo il suo “incubo” per intero, vediamo chi è che Noah investe: proprio Alison. Quello che poteva essere un flashback, sembra in realtà la rappresentazione di una paura. Chi è che temi di più? La persona che ami di più.

Tornando ad Helen, è interessante notare come lo scontro con sua madre culmini proprio nel momento in cui le loro vite più si rassomigliano. Io ho sempre detestato quella donna, così come il padre di Helen, ma è evidente il parallelismo fra loro due. Una donna di sessant’anni che divorzia insieme alla figlia di quaranta è il massimo del parossismo tragicomico.

Quindi, riassumendo: si risolve un problema e se ne crea un altro. Helen e Noah si riappacificano, rispettivamente lei caccia la madre di casa e rimane sola, mentre lui deve rincorrere Alison per convincerla a stare insieme. Una perfetta catena di problemi. Come in ogni famiglia che si rispetti.

Cole mi manchi.

Vi lascio al promo della prossima puntata, 207.

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2 thoughts on “Recensione | The Affair 2×06 “206”

  1. Diciamo che più la storia procede e più è interessante, questa stagione mi sembra migliore della precedente.
    Anche secondo me Helen è la migliore di tutti però a volte è talmente perfetta che è poco credibile, insomma è strana…
    Mi riferisco al fatto che lei paghi le spese processuali al suo ex marito e addirittura ora è disposta a vendere la casa per aiutarlo!

    Alison si comporta da persona immatura ed egosita, mi piaceva poco prima e mi piace sempre meno.
    Il suo rapporto con Noah sembra che funzioni solo quando fanno sesso, diversamente non riescono quasi mai a parlare e neanche a capirsi.
    Ok! ora sappiamo che Alison aspetta un bambino, come avevamo già sospettato, stando a quello che abbiamo visto potrebbe essere di Cole. Terribile, direi che questo è il massimo del minimo

    Puntualmente ci sono delle stranezze, dovute al fatto che ia trama si compone in modo totalmente frammentato,sia perché ci sono salti nel tempo in avanti e indietro, sia perché i punti di vista ora sono diventati addirittura quattro.

    Per esempio nell’episodio in cui Helen dice di odiare Noah (come darle torto?) sua madre non sembra la solita nevrotica anzi è triste e irriconoscibile nell’aspetto. La cosa più evidente è la pettinatura, rossa e quasi sbarazzina.
    In questo episodio la madre di Helen è la solita persona, isiterica detestabile ed Helen la allontana….
    E’ un errore di scrittura oppure è la cronologia che va rivista?
    non so proprio.
    Noah dopo l’intervento subito da Martin torna a casa e quando se ne và dice che ha passato i 10 giorni più belli insieme ai figli e dice che li sabato. Per la prima volta sembra prevaso dalla nostalgia.

    poi….quando Noah va da Alison, lei dice che sono 6 settimane che non si vedono…
    Per finire Noah parlando con Alison del libro lui dice che non è una storia fatta solo di sesso e che ha un lieto fine.
    Poi Noah ha una visione dove investe Alison dunque (presumibilmente) cambia il finale e poi chiama il suo agente per dire che finalmente ha finito il libro.

    Grazie per la recensione…a presto. 🙂

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    • In pratica, se ho capito bene, la cronologia è questa: dalla fine della parte di Helen e l’inizio di quella di Noah passano sì 10 giorni, quelli trascorsi da Martin in ospedale, ma Noah e Alison non si vedono da molto prima, ovvero da quando il giudice l’ha interdetta di vedere i figli di lui.
      Helen non è perfetta, stiamo piano piano vedendo come si è riappacificata con Noah. Arriverà un punto in cui sarà chiaro perché è disposta a tanto per lui.
      Grazie a te per il commento, a presto 🙂

      "Mi piace"

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