The Big Bang Theory

Recensione | The Big Bang Theory 9×07 “The Spock Resonance”

Dalla seconda stagione in poi, in The Big Bang Theory, sono apparsi numerosi personaggi famosi, del mondo televisivo e non, per piccoli camei. Grazie alla popolarità della serie, abbiamo visto, insieme a Sheldon & company, celebrità come il regista Kevin Smith, l’attore Will Wheaton (ormai un personaggio secondario fisso dello show), il genio dei fumetti Stan Lee, ma anche gli astronauti Buzz Aldrin e Mike Massimino e il fisico più conosciuto al mondo Stephen Hawking.

Vi è stato poi un altro attore che, nonostante abbia donato solo la sua voce in una puntata di TBBT (5×20), ha costituito una parte essenziale della serie, avendo interpretato nella sua carriera uno dei personaggi televisivi più amati, sia dai fan delle serie tv in generale, che dagli stessi personaggi di TBBT. Menzionato in quasi la metà delle puntate dell’intera sitcom, stiamo parlando di Leonard Nimoy e del suo alter ego più importante, il signor Spock.

Leonard Nimoy è morto il 27 febbraio del 2015. Il personaggio di Spock, emblema della serie Star Trek, è tra i più amati della televisione, essendo stato una figura rivoluzionaria nel genere fantascientifico. Chuck Lorre e Bill Prady (gli ideatori di TBBT), hanno voluto omaggiarlo in quest’ultima puntata (dopo avergli dedicato una Vanity Card subito dopo la sua morte). In The Spock Resonance, tramite Sheldon, Lorre e Prady vogliono mostrarci cosa Nimoy/Spock ha rappresentato per la genesi dei vari personaggi di TBBT e per il mondo televisivo in generale.

I riferimenti a Nimoy, nelle varie puntate, sono numerosissimi, impossibili da ricordare tutti: il più divertente è di sicuro il regalo fatto da Penny per Natale a Sheldon, un autografo con dedica di Leonard Nimoy su un tovagliolino usato dall’attore (2×11). Nell’ultimo episodio viene usato un’espediente particolare per commemorare l’attore scomparso: grazie a Will Wheaton, Sheldon viene intervistato dal figlio di Leonard Nimoy, Adam, che sta girando un documentario sul padre, intervistando numerosi fan del personaggio di Spock, per testimoniare l’effetto che ha avuto sulla cultura moderna.

L’intervista si svolge interamente nell’appartamento di Sheldon e Leonard: Sheldon seduto al suo posto sul divano, Adam a riprenderlo con macchina da presa, Penny, Leonard e Will ad assistere alla scena dalla cucina. Dalle prime battute capiamo subito che l’intervista non sarà del tutto ordinaria: Sheldon inizia a parlare del periodo dell’infanzia nel quale ha scoperto Star Trek ed è rimasto folgorato dalla figura di Spock, tirando in ballo vari episodi di bullismo che ha dovuto subire. Alla domanda “Cosa ti ha affascinato di più del personaggio di Spock?” posta da Adam, Sheldon risponde:

Credo la stessa cosa che affascina chiunque in ogni dove: il sogno di un mondo freddo e razionale, completamente privo di emozioni umane. Spock veniva da un pianeta governato unicamente dalla logica. […]

Mentre per chiunque altro il personaggio di Spock è associato alle avventure spaziali e al fascino della fantascienza, Sheldon ritrova nelle caratteristiche di Spock le sue: la logica, l’intelligenza, il distacco, la “famosa” memoria eidetica. Il nostro fisico ha avuto un’infanzia difficile in Texas e trovava d’aiuto emulare completamente il suo eroe Vulcaniano. Come forma di difesa, ha cercato di imitare Spock nel trascendere le emozioni umane, per allontanarsi da quel mondo che non sentiva proprio e che spesso l’ha ferito, come nella rottura con Amy.

Tra una domanda e l’altra, Adam chiede a Sheldon se ha qualche oggetto da collezione di Spock e Sheldon non perde tempo nel mostrargli il tovagliolino donatogli da Penny. Lo prende da una cassetta di sicurezza in una cassaforte nascosta, della quale Leonard non conosceva l’esistenza e si vanta del fatto che sul fazzoletto, oltre alla dedica con autografo, vi è il DNA di Spock al 100% (mentre Adam, per colpa di sua madre, ne rappresenta solo il 50%).

sheldon

Intanto, nella vecchia casa Wolowitz, Bernadette insiste con Howard sull’esigenza di ristrutturare la casa, così che possa sentirla più sua. Howard si dimostra restio ad iniziare i lavori, poichè non vuole modificare il luogo dove è cresciuto, cancellando così i ricordi che ha della madre. Dopo qualche battibecco, arrivano a un compromesso: inizieranno a ristrutturare solo la sala da pranzo, come primo passo, per poi decidere sul resto della casa.

Qui entra in gioco il padre di Bernadette, Mike, che da buon padre tutto fare, si offre per aiutare nei lavori. La prima cosa da fare è buttare giù il muro che divide la sala da pranzo e il salone d’ingresso; per fare ciò bisogna prima controllare, dalle fondamenta, se quel muro è portante. Mentre Howard e Mike, tra cumuli di polvere e topi morti, raggiungono strisciando il punto al di sotto della sala da pranzo, esce fuori un argomento scottante: quando Mike potrà diventare nonno.

Bernadette ha detto al padre che Howard non voleva avere figli; Howard, sentendo ciò, rimane sorpreso e dice a Mike che non è la verità, che lui amerebbe avere un figlio e che non sa perchè Bernadette gli abbia mentito. La minuta microbiologa sente tutta la conversazione dalla sala da pranzo, a pochi centimetri sopra i suoi due uomini; per porre fine alla conversazione, inizia a saltare sul pavimento, proprio sopra Howard e Mike, simulando un terremoto. I due sono costretti a interrompere il discorso e a scappare, impolverati e impauriti.

Tornando nell’appartamento 4A, Sheldon mostra agli altri il contenuto della sua cassetta di sicurezza; tra un cimelio e l’altro, mostra un antico anello di fidanzamento, appartenente alla sua famiglia, che aveva intenzione di dare ad Amy per chiederle di sposarlo. Gli altri rimangono sbalorditi, frastornati dalla notizia e iniziano a tartassare Sheldon con insistenti domande sull’argomento. Sheldon inizialmente vuole evitare le domande, per far vedere agli altri di stare bene e di aver superato la storia di Amy, ma quando Penny lo accusa di fingere di non provare emozioni per quello che è successo, Sheldon esplode e va a chiudersi nella sua fortezza della solitudine.

A casa Wolowitz, invece, vi è il chiarimento tra Howard e Bernadette. Lei spiega perchè ha mentito al padre, dicendogli che Howard non voleva avere figli: ha paura che il marito non si sappia prendere le giuste responsabilità che un figlio comporta e che non la aiuti nelle difficoltà domestiche di ogni giorno. Howard però la tranquillizza, dicendole che con un figlio sarebbe tutto diverso, sarebbe più attento e presente, per potergli donare ciò che lui invece non ha ricevuto, essendo cresciuto senza il padre.

Le due storie si concludono in modo opposto: Howard e Bernadette si riappacificano e serenamente iniziano a pensare di poter avere un bambino; Sheldon invece passa all’azione e decide di andare da Amy, raccontarle tutto e chiederle di sposarlo. Ma quando arriva sotto casa di Amy, con l’anello di fidanzamento in mano, da lontano la vede con un altro uomo, che l’ha appena accompagnata a casa e la bacia prima di andarsene. Sheldon si blocca, li guarda, si gira e torna sui suoi passi.

Promo 9×08 “The Mystery Date Observation”:

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Live long and prosper.

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