Elementary/Telefilm

Recensione | Elementary 4×01 “The past is parent”

E così anche Elementary torna. Dopo averci lasciato con un finale di stagione che ci ha fatto, chi più e chi meno, venir voglia di gesti violenti, anche questo autunno la CBS ci delizia con materiale che ci farà indubbiamente male. Eh, sì, perché una sola cosa è certa quando guardi Elementary: il dolore è dietro l’angolo.

Personalmente ho aspettato questo episodio facendo il conto alla rovescia, dicendomi un giorno “le cose non sono come sembrano” e quello dopo “no, è ovvio che Sherlock ci sia ricascato”, e poi tutto daccapo! Le aspettative troppo alte, però, mi hanno fatto rimanere un po’ delusa, alla fine di questo episodio.

Ma andiamo per gradi.

Il caso: Come ogni “settimana” c’è un caso che il nostro Sherlock e la nostra Joan devono risolvere. Questo, anche se non troppo, era legato a qualcosa accaduto nello scorso episodio, infatti è presentato a Sherlock da una “vecchia conoscenza”: Mr Bloom.

Due omicidi commessi e ammessi, una moglie scomparsa e la richiesta di ripulire un nome. Niente di strano, tutto nella norma. La cosa che mi ha fatto storcere il naso, però, è che la CBS poteva risparmiarsi un po’ sulle indagini e darci un po’ più di introspezione.

Dov’era Joan preoccupata per Sherlock? Dov’era Sherlock e le sue solite cose stupide quando ha combinato un guaio? In più, come poi ha confermato Joan, questo voler risolvere il caso di un uomo che si è suicidato davanti ai suoi occhi sembra più che altro voler essere una distrazione per non pensare alla probabilità di finire in prigione con l’accusa di aggressione.

Ma soprattutto…

… perché diavolo non hanno fatto vedere nulla ma hanno solo raccontato? La prima regola per uno scrittore (e vale anche per gli scrittori di serie tv) è “SHOW, DON’T TELL.” Che, per chi non fosse dentro il mondo della scrittura, significa: non raccontare che qualcosa è accaduto, mostralo.

Perché hanno fatto dire a Joan “abbiamo parlato la notte scorsa” e non hanno fatto un flashback? Perché non ci hanno fatto vedere quella settimana? La cronologia degli eventi è semplice: Sherlock picchia Oscar, si droga. Poi tre giorni dopo lo vediamo sotto l’effetto di droghe (presumibilmente) con Joan che lo avverte dell’arrivo del padre; poi ancora si parla di “la settimana scorsa”.

Ci ha messo molto per disintossicarsi e tornare ad un sano regime, e ora una settimana dopo sembra che tutti se ne siano dimenticati? Davvero Joan, che non è la sua “sober companion” da un bel po’ tira fuori la scusa solo ora? Anche quando erano solo partner, e non avevano più un rapporto di drogato-assistente alla riabilitazione, lei era comunque l’unica persona che lo controllava in ogni momento, mentre ora sembra quasi sbattersene.

E non è stato neanche menzionato il MOTIVO per cui Sherlock ha fatto di nuovo uso di droghe. Voglio dire, solo perché Oscar ha rapito Alfredo? Per quello che ha detto? Le ipotesi, in questi mesi sono state molte, ma per ora neanche un accenno di spiegazione.

Nonostante alcune mancanze, l’episodio è stato perfettamente in linea con l’intera serie. Jonny Lee Miller è un perfetto Holmes, con tanto di paturnie, ossessioni e quel sarcasmo tutto british.

   

Sicuramente è grazie a lui che, all’ennesima “omissione” di verità di Sherlock, ho pensato fosse tutto gestito magistralmente. Come sempre, Sherlock nasconde qualcosa a Joan. Questa settimana il tema è “ci hanno licenziati ma non te lo dico e ti riempo di lavoro facendo finta di tutto e dicendoti che non ho parlato con Gregson”.

Okay, stranamente questa volta confessa e non viene solo scoperto, ma le parole che dice dopo mi hanno sorpresa. In sostanza: risolviamo il caso così poi te ne prendi tutto il merito, vedono che sei brava e che hanno bisogno di te e ti riprendono perché anche se non lo ammetto mi dispiace che ti abbiano licenziata per qualcosa che ho fatto io.

“Not us, you. My fate is sealed.” 

Ma come ogni volta, grazie Lucy Liu, vorrei stampare un bacio in fronte a Joan, perché è un personaggio talmente riuscito, umano e adorabile che mi chiedo perché non facciano uno spin-off solo su lei, i suoi outfits e i suoi pigiami.

No, seriamente…

La reazione di Joan non è stata una sorpresa, si sa bene a quanto rinuncerebbe (e a quanto ha rinunciato) per Sherlock, ma quel When it comes to what we do, the only thing that matters to me… is out partnership. So you go, I go. You offered me a job. I didn’t take it to work woth the police. I took it to work with you.”

E sia che la coppia Holmes/Watson non vi piaccia, sia che siate i più ferventi shippatori della coppia, questa è una delle dichiarazioni di amore (in senso romantico o in senso di amicizia che si voglia) mai detta fin ora. Penso che sia battuta solo dall’ape che tiene il nome di Joan Watson.

Il rapporto tra i due è leggermente diverso rispetto gli scorsi episodi e SI ABBRACCIANO! Quattro stagioni e un abbraccio, gente!

A differenza della scorsa stagione, però, Sherlock è conscio dei problemi che causa a chi gli sta intorno. “Just tell me I didn’t drag Watson down with me.” chiede a Gregson, sapendo che le conseguenze delle sue azioni vanno a danneggiare anche Joan.

Passiamo alle questioni spinose, a.k.a PapàHolmes.

Finalmente, dopo tre stagioni complete, riusciamo a vedere PapàHolmes che ha la favolosa faccia di John Noble, attore già conosciuto principalmente per il suo ruolo in Fringe (che abbia il pallino per i ruoli di papà in relazione padre-figlio complicate!?).

L’apparizione è breve, ma sembra quasi che il personaggio sia presente per l’intero episodio.

Per un attimo ho creduto che non lo avrebbero mostrato, e invece proprio all’ultimo minuti eccolo.

“My compliments to the virgins whose blood you bathed in.”

Sono ansiosa di vedere, sperando ce ne siano, le scene sature di frecciatine e occhiatacce tra Joan e PapàHolmes. Anche perché l’unica scena in cui c’era una Joan vagamente tosta, in questo episodio è stata banalissima e neanche troppo riuscita, a mio parere. Avrebbe dovuto spaventare Mr. Cook? Apparire minacciosa? Non è stata niente di tutto ciò. Mortalmente infastidita da PapàHolmes, sì, ma mortalmente fastidiosa.

Varie ed eventuali:

  •  “You mean MY Mr. Holmes…?” Non ci aiutate, writers.
  • Perché Gregson chiama tutti per nome, oggi? Marcus, Sherlock. Dove sono finiti i cognomi? Tranquillo, PapàGregson, noi ti vogliamo bene comunque.
  • John Noble, grazie perché riesci sempre, sempre a farmi odiare e amare i tuoi personaggi in un modo che nessuno riesce a fare.

  • L’accenno a Moriarty. Le lettere! Si scrivono ancora. Quando guardo Elementary spero quasi che Margaery Tyrell muoia in Game of Thrones, così che quella bonazza della Dormer possa apparire più spesso…

 

 

  • La terribile colonna sonora durante la scena in cucina? Cos’era? Sembrava quella roba ambiental che si trova nelle spa.

 

 

Alla prossima settimana, e ringraziamo: Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | Serie Tv, che passione ღ | Elementary Italia | Elementary Italia Serie Tv | DemiMovie | Serial Lovers – Telefilm Page | Serie Tv Mania | Elementary Italia Serie Tv | Film & Serie TV |  Telefilm,Film,Music and More | British Artists Addicted | Serie tv, la nostra droga | Serie Tv, la nostra passione | And. Yes, I love telefilms and films ∞ | Diario di una tv series addicted  | Series Generation | Le serie TV mi riempiono la vita | I Love Film and Telefilm | Serie Tv News

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