Parliamone

Parliamone | Fitzsimmons

[ATTENZIONE: contiene spoiler]

Dopo aver visto la 3×05 di Agents of SHIELD il mio equilibrio mentale non è più poi così equilibrato e oscilla più o meno tra questo:

e questo:

e agli autori vorrei fare questo:

perché perché perché perché perché perché perché

Insomma. Mi sento un po’ bipolare.

Credo di aver shippato FitzSimmons fin dalla loro prima apparizione. Prima degli SkyeWard, dei Philinda, o di Daisy e Lincoln, c’erano loro: andiamo, persino nel telefilm vengono chiamati con il loro shipping name! Non ci siamo dovuti nemmeno sforzare di trovarne uno!
Credevo di essere pronta a tutto. Nella mia mente, quando guardavo gli episodi, ero sicura che gli autori ci avrebbero fatto sì soffrire un po’, ma poi ci avrebbero dato gioie. E onestamente nella prima stagione una briciolina qua e una briciolina là, le premesse della ship perfetta c’erano tutte:

You’re the hero.

Quando Jemma viene contaminata e sta per esplodere credo sia il primo vero momento in cui Fitz si rende conto dei suoi sentimenti. Le fa quel bellissimo discorso, le dice che sono stati insieme in ogni momento, l’uno al fianco dell’altra, e che quindi riusciranno a risolvere il problema insieme, ed effettivamente ci riescono solo che Jemma decide che non vale la pena rischiare e si sacrifica, buttandosi dall’aereo. Non dimenticherò l’espressione di Leo, terrore puro, quando la vede saltare. E il suo rammarico, tutto sommato, perché sarà poi Ward e non lui a salvare la ragazza… Ma è stato comunque un bel momento, perché sapevamo che se non fosse stato rinchiuso nel laboratorio, Leo si sarebbe buttato e l’avrebbe salvata lui stesso. E poi ci ha donato questo bacio sulla guancia:

Qui sono partita. Potevate vedermi salutare la terra ferma, che rappresentava la mia salute mentale, con tanto di fazzoletto bianco che manco quelli che si sono imbarcati su Titanic cent’anni fa. Da questo momento in poi ho iniziato a desiderare ardentemente che la ABC ordinasse sette, otto stagioni di Agents Of SHIELD per assicurarmi anni e anni di disagio FitzSimmonsiano. I regret nothing.

Agent Triplett

Lui rappresenta la prima, vera minaccia alla coppia. Grazie a lui la gelosia di Fitz si è svegliata, e li abbiamo finalmente avuto la conferma definitiva che almeno uno dei due provava effettivamente qualcosa. E soffrivamo, perché il povero Leo doveva stare a guardare mentre Jemma lavorava con Trip e lo guardava come un’adolescente guarda Harry Stiles. Però, per incoraggiarmi, mi dicevo vedrai, arriverà il loro momento.

Ward: Trip? Penso che sia un tipo OK.
Fitz: Lo so. È terribile, una persona orribile.
Ward: Sicuro che riguardi lui e non Simmons?
Fitz: Forse Jemma dovrebbe controllarti di nuovo la testa.

Be careful.

Il panino! Ricordiamoci il panino che Jemma prepara a Leo durante la sua prima missione con Ward. Dovevo capire che, quando Grant lo prende e lo lancia via senza permettergli di dare nemmeno un morso, fosse un presagio: prendi la ship e lanciala via, se non vuoi soffrire.

And you’re more than that, Jemma

La confessione in fondo all’oceano è stata la scena più distruttiva dell’intera stagione. Fino a quel momento era tutto sott’inteso, sì okay forse Fitz prova qualcosa, non si sa, vediamo come va, ma nel season finale della prima stagione lui si è sacrificato per lei, in una scena così carica d’ansia, tensione e sentimento da far venire il mal di testa, e in più le ha confessato di provare qualcosa per lei. E lei che fa? Non risponde.

Insomma, male di vivere. Non oso immaginare come debbano essersi sentiti entrambi, lui che pensava di stare per morire e in un gesto estremo le confessa di amarla ma lei non risponde, e lei non solo scopre che il suo migliore amico prova qualcosa per lei, ma suddetto amico l’ama così tanto da sacrificarsi e salvarla. Credo fosse troppo da gestire e troppo poco tempo per farlo, ma non cambierei una virgola perché questa scena per me è stata tutto. TUTTO.

CIAONE.

Povera illusa, però, perché ho iniziato la seconda stagione piena di speranze. Mi sono detta vabbè dai, quest’anno ci hanno fatto affezionare a loro, ci hanno fatto soffrire abbastanza per una vita intera, la seconda stagione sarà più facile e allegra.

Seh.

Innanzitutto, io non li ho ancora perdonati per la premiere della stagione due. Fitz che pian piano cercava di recuperare, Jemma che gli stava accanto, oddio sembrava il paradiso per quanto erano felici.

E poi ci hanno detto che Jemma era solo una visione di Leo, perché quella vera era andata via. ERA ANDATA VIA!!! Come ha potuto farlo? Quanti insulti sono volati verso di lei, all’inizio? Poi ho capito, mi sono messa nei suoi panni e ho capito che sì, per Leo doveva essere stato difficile ma di certo Jemma non stava una favola, tra senso di colpa e consapevolezza che il suo migliore amico non sarebbe più stato lo stesso.
Ma nessuno pensava a noi shipper? Ai nostri sentimenti? Personalmente, mi sentivo come dopo il Ti Amo Olicity della seconda stagione: depressa e presa in giro.
Però ho cercato di farmi forza, e se l’essere Delena e Olicity mi ha insegnato qualcosa è che non mi bisogna mai perdere la speranza. Quindi ho cercato di vedere anche qui il lato positivo e mi sono persino congratulata con gli autori, dai, aggiungono angst, e si sa che le fangirl vivo a pane, ship e angst, no?

Da grandi ship derivano grandi plot twist

Dopo un po’ ho anche apprezzato la nuova svolta. Fitz era diverso, è diverso, è cambiato inesorabilmente a causa del suo incidente. Però forse è stato un bene, gli ha reso più facile riuscire ad affrontare “il rifiuto”, perché è diventato più diretto, meno chiuso, addirittura riesce a rinfacciare alla sua amica quello che gli ha fatto quando la rivede e non credo che il vecchio Leo l’avrebbe fatto.

Poi, come si suol dire, dopo la pioggia viene il sereno e lo stesso dovrebbe valere anche con le coppie per le quali tifi. La prima stagione ci ha dato momenti di gioia e altri di dolore, e si è conclusa in quel modo che tutti conosciamo. La seconda poteva essere quella del riscatto, ma hanno preferito renderla una stagione di stallo, durante la quale i FitzSimmons hanno imparato a stare di nuovo insieme, dopo che il loro equilibrio si era rotto, hanno imparato a conoscersi e il loro legame alla fine era, se non uguale, sicuramente più forte di prima.

Solo che… sebbene non abbiano mai messo qualcuno in mezzo ai due – solo Trip, ma non si è mai andati fino in fondo – e se da una parte eravamo a conoscenza dei sentimenti di Leo, Jemma è stata sempre un enigma. Un mistero da decifrare. Perché lei non ha mai parlato apertamente, non ha mai dato la sua completa versione dei fatti, non ha mai espresso chiaramente come si sentisse dopo la confessione, tutto ci arrivava filtrato o attraverso i commenti di altri personaggi (santa Bobbi). Sinceramente stavo iniziando a perdere le speranze, ma poi, dopo 20 episodi di dieta, è arrivata la torta al cioccolato:

Maybe there is.

Forse c’era qualcosa di cui parlare. Forse Jemma era riuscita ad andare oltre al loro rapporto quasi fraterno e a rendersi conto che lui è sempre stato accanto a lei, nonostante tutto, forse era riuscita a superare il trauma di quel gesto estremo che ha quasi fritto il cervello di Fitz, e finalmente era pronta a dare loro una speranza.
Se c’era una persona, sulla faccia della terra, più felice di Leo Fitz…ero io.
Inneggiavo al miracolo che neanche quelli che vedono la Madonna. Ero disposta ad organizzare una festa in piazza e a offrire champagne a chiunque fosse disposto a festeggiare con me. Il prossimo passo sarebbe stato comprare una bandiera FitzSimmons e appenderla al balcone come la bandiera dell’Italia il 9 luglio 2006. La consapevolezza che avevamo superato 44 episodi in cui avevano affrontato minacce che in certe serie non vedi neanche in 444, Ward che li manda a morire sott’acqua, lo charme dell’Agente Triplett, il cervello danneggiato di Fitz, la mafia russa, i risvoltini e le abbreviazioni nei messaggi ed eravamo arrivati al tanto agognato lieto fine.

Poi c’è stato il finale di stagione che più o meno è stato così:

Potevo sentirli dire ma davvero credevate che avremmo concluso tutto così bene? Che avreste cenato a vino e tarallucci?

Ma ho cercato di vedere il lato positivo. Jemma è stata risucchiata dal monolite? Sicuramente sarà stata teletrasportata su un altro pianeta, e Fitz non smetterà mai di cercarla. La troverà, la porterà a casa e saranno felici. Non si darà pace finché non ci riuscirà, e sai quanto sarà felice e riconoscente Jemma, una volta tornata?

E così è stato. Dopo aver sofferto per due anni la terza stagione sembrava quella dei desideri realizzati.
Il secondo episodio mi ha fatto mangiare le mani. Prima Leo si butta nel monolite, e vabbè tu puoi pensare che magari non la trova però sicuramente capisce che c’è un altro mondo e troverà il modo di tornarci e salvarla.
E invece la trova, e via con i vari la salva, no non la salva, oddio l’ha vista e lei ha visto lui, oddio le mani, oddio no Fitz non lasciare la presa, oddio Daisy resisti un altro secondo ti supplico, no non è giusto lui torna e lei rimane lì, e se invece rimangono tutti e due dall’altra parte?

Invece gli autori hanno preferito uccidermi così:

No un attimo, guardateli: lui così felice, lei che si stringe a lui, noi a esultare e pronti a chiudere con un e vissero felici e contenti. Ci rendiamo conto di cosa è stato capace di fare questo ragazzo per amore? Lui, che un anno fa veniva considerato danneggiato?
Ne ero sicura: ecco il momento della felicità, quello che segue due anni di mai una gioia! Sono andati pure a cena insieme, e abbiamo scoperto che lui per sei mesi ha continuato a rinnovare la prenotazione al ristorante! Si può essere più dolci?

Ma no! Aspettate! Poi è arrivata la 3×05.

Mi hanno illusa, perché lei all’inizio nominava Fitz ogni secondo e si faceva forza grazie a lui. Era sicura che lui l’avrebbe salvata, guardava le sue foto ogni sera e gli dava anche la buonanotte. Tutti atteggiamenti tipici da ragazza innamorata. Il triangolo no, non l’avevo, considerato.

Sono così… frustrata. Se il telefilm in generale non fosse fantastico, sarei anche depressa e arrabbiata.
Quante possibilità c’erano che Jemma, una volta su un altro pianeta, andasse a incontrare un altro tizio e addirittura iniziarci una storia? Nessuna. Al massimo potevo temere che una volta tornata Simmons avrebbe avuto bisogno di mesi di terapia per lo shock di aver passato sei mesi su un altro pianeta. Per carità, ci stava.
No, loro ci danno Will, il baldo giovane abbandonato dalla NASA su un altro pianeta per 14 anni, da solo, senza il quale Jemma sarebbe sicuramente morta. Non è giusto! Come avete potuto fare questo! Come avete potuto aggiungere un altro personaggio, dargli questa importanza? Volente o nolente era ovvio che, restando insieme bloccati su quel pianeta blu avrebbero trovato la forza di andare avanti l’uno nell’altra. E questo tipo di legame può solo diventare forte, fortissimo – e in più, siccome non avete ancora fatto soffrire abbastanza Fitz (e me), Jemma gli chiede di aiutarla a tornare lì e salvarlo.

E lui che fa? Accetta! Perché è un pasticcino, sicuramente è anche grato a Will perché sa che ha aiutato Jemma su quel pianeta, e io soffro perché è crudele che dopo tutto quello che ha passato, dopo tutto questo tempo, la sua Jemma gli sia stata strappata via in questo modo. E non posso nemmeno arrabbiarmi completamente perché in fondo sapendo che c’è un uomo bloccato su quel terribile pianeta è ovvio che vogliano salvarlo, voglio dire, anche se fosse uno sconosciuto lo farebbero.

Ora. Abbiamo superato Triplett, abbiamo superato il fondo dell’oceano ma non siamo arrivati a galla, abbiamo superato l’allontanamento e la perdita di fiducia. Mi chiedo, riusciremo a superare anche l’eroe del monolite? Cosa pensa, adesso, Jemma?

Non lo so. Posso dirvi cosa penso io: dopo tre giorni passati nello sconforto più totale, adesso penso che questi due abbiano troppa storia alle spalle per potere abbandonare la nave così facilmente. AUTORI INFAMI, credete che la Fitzsimmons affonderà? NO! Non abbiamo passato tutto quello che abbiamo passato per mollare alla pri…alla ventesima difficoltà. C’è troppo da shippare, ho shippato coppie per molto meno e voi pensate che io abbandonerei due che completano l’uno le frasi dell’altra tanto sono legati, la cui amicizia è a un livello tanto superiore che noi comuni mortali possiamo vederla soltanto con il telescopio perché sta tra le stelle, dove uno riusciva a completare le frasi solo quando immaginava l’altra e lei sopravviveva su un pianeta alieno guardando le foto di lui sul cellulare? Dopo tutti i motivi già elencati più su? Beh, vi sbagliate. Illusi. Mi avete piegata, ma non mi spezzerò.

Vi linko questo trailer fanmade che adoro, perché i FitzSimmons sarebbero belli anche in un film.

Ringrazio tantissimo la pagina » fitzsimmons dove ogni settimana riesco a trovare gente che sclera per questi due tanto e più di me. Alla prossima!

Oh, Fitz.

6 thoughts on “Parliamone | Fitzsimmons

  1. Tranquilla non sei sola… Io ho rischiato di sterminare la mia unica risorse per le serie tv (il pc portatile) scaraventandola contro al muro… MAI UNA GIOIA!!! Gli autori la sentono, sentono la puzza delle mie ship a migliaia di km di distanza, riescono a sentirla oltre l’oceano e quando riescono a decifrarla prendono quelle coppie che amo tanto e le disfano davanti ai miei occhi mentre loro sghignazzano nella writers room. Mi dispiace è colpa mia, nom avrei mai dovuto shippare fitzsimmons 😢

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  2. Pingback: Recensione | Agents Of SHIELD 3×01 – 3×07 | parolepelate

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