The Affair

Recensione | The Affair 2×02 “202”

La prima puntata di questa nuova stagione mi era parsa notevolmente al di sotto della stagione precedente. Questa seconda puntata, invece, ha diversi punti di forza innovativi, ma continua ad avere numerosi punti deboli.

Ho sicuramente apprezzato il cambiamento apportato alla modalità narrativa: nella prima serie, infatti, ogni puntata era pressoché separata dalle altre, nel senso che raccontava fatti diversi da quella precedente; qui, invece, vediamo qualcosa di diverso perché la seconda puntata racconta fatti avvenuti in parallelo rispetto alla prima, ma narrati dal punto di vista di Alison e Cole. Si va così a colmare un vuoto lasciato dalla prima puntata, dove Alison si vede pochissimo e Cole affatto. In altri termini, le due puntate sono perfettamente complementari. Questa simmetria ad incastro mi è piaciuta parecchio.

Inoltre, ci sono chiarite maggiormente le tempistiche della storia. Ora sappiamo con certezza che le puntate sono flash back, rispetto al presente costituito dal processo per omicidio a Noah, che è sposato con Alison e dalla quale ha avuto una figlia. Dunque entrambi i divorzi sono stati finalizzati quando Noah viene processato. Sappiamo anche la morte di Scotty – che vediamo proprio in questo episodio – si pone dopo gli eventi raccontati questa settimana – Cole che va da Alison. Ma non sappiamo quando la sua morte occorre rispetto al matrimonio dei due e la nascita della bambina – che sembra avere già un paio d’anni nel presente.
Quindi non so se questa serie colmerà totalmente lo spazio narrativo del processo – dal presente in poi – o si occuperà soprattutto di quello che accade in mezzo – dal passato al presente.
Giuro che per fare certi ragionamenti non ho assunto sostanze.

La prima parte, raccontata da Alison, non mi ha preso granché. Lei fondamentalmente si è imbarcata in questa relazione convincendosi che le farà bene fare tabula rasa della sua vita, ma si rivela subito annoiata dalla monotonia. Quindi va in giro, conosce persone, cucina sogliole. Sempre, perennemente triste: a dimostrazione che il vuoto che si porta dentro è, e sarà sempre, incolmabile. Di Noah, fortunatamente, vediamo poco e niente, se non le sue uscite infelici da frustrato. Ma come al solito chiede scusa e risolve tutto col sesso: unica forma di comunicazione concepita da quest’uomo.

La parte di Cole, ecco, quella conserva la vera cifra di questo telefilm! Anche se con delle riserve.
Mi spiego: Joshua Jackson è stato ECCEZIONALE, riuscendo a trasmettere questo perenne stato di apatia tendente all’angoscia. Quest’uomo ha perso ogni cosa a cui teneva. Alison sta andando avanti, lui annega nei ricordi – e nella coca, a quanto pare. È vero, i suoi modi sono stati spesso discutibili, ma il suo era solo un modo di agire il dolore (in psicologia si dice così per intendere “mettere in pratica con azioni un nucleo emotivo profondo difficile da gestire a livello mentale”. Il tecnicismo era d’obbligo). Alison si tagliava, lui si isolava nel duro lavoro. Questo dimostra solo come, solitamente, le donne regolino le emozioni per affrontare un problema, mentre gli uomini puntino all’azione. La colpa non sta da nessuna parte, capisco le scelte di entrambi. Tuttavia, empatizzo molto più con Cole che con Noah.

Ciò detto, mi rendo conto che non tutti guardino un telefilm analizzandone la psicologia profonda. Va detto che la puntata procede lentamente. Molto lentamente. Troppo. E capisco che vogliano trasmettermi tutte le angosce del mondo, ma non bisogna farsi scappare la mano.

Altra dimensione con la quale si stanno facendo scappare la mano è la discrepanza dei racconti. Io capisco che la memoria è fallace e parziale, capisco che è la caratteristica che del telefilm sbalordire con i punti di vista discordanti; ma questa volta siamo andati troppo oltre. Alison ricorda una lite, Cole ricorda una conversazione molto bella, molto civile soprattutto. Un vero e proprio addio, con tanto di abbraccio finale. Alison ricorda solo la cattiveria con cui Cole le sgancia il baule di Gabriel. Troppo, troppo.
In ogni caso, continuo a sostenere che la metà di Cole è tutto un altro livello di televisione.

Vi lascio al promo della prossima puntata, 203.

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3 thoughts on “Recensione | The Affair 2×02 “202”

  1. Questa serie è strutturata appositamente per confondere le idee.
    Non solo vediamo dei fb sugli stessi eventi raccontati da quattro punti di vista diversi ma anche la cronologia utilizzata per racontare la storia contribuisce a creare confusione.
    Ora la differenza dei vari punti di vista è molto evidente anche per i più distratti. Addirittura a volte sembrano proprio storie diverse…al punto che sembra quasi la bozza di un romanza ma pare che questa teoria sia stata scartata proprio dagli autori.
    Non so comw spiegarmi alcune cose.

    il P.O.V. di Alison ci porta nel passato siamo forse nell’anno in cui si sono conosicuti, ma potrebbe anche essere un’ anno dopo..
    Alison e Noah si sono conosciuti negli Hamptons a Montauk (Long Island) adesso vivono in un cottage ma non ho capito dove. Hanno lasciato i rispettivi coniugi perchè si sono innamorato perdutamente uno dell’altra ma non sembrano felici.
    Noah ancora non ha pubblicato il libro vuole separarsi dalla moglie e non ha soldi, al punto che Alison si guarda in giro per trovare lavoro. Alison riesce a diventare l’Assistente di Yvonne moglie di Robert, nonchè amici di Noah e anche questo fa litigare un pochino i due amanti.
    Cole va a trovare Alison, le riporta aluncuni vestiti e dice di avere fatto quattro ore di macchina per andare da lei, poi sarà perchè è di buon carattere il ragazzo e per non buttare via tempo ma già che si trova li ripara anche un piccolo guasta del bagno.
    Cole sembra un cucciolotto indifeso ancora innamorato perso della moglie. (Cole spiegami perchè!)

    Giorni nostri (?)
    Arriva Alison con sua figlia nel passeggino è sposata con Noah qui siamo a Suffolk County Criminal Court , perchè Noah sta per essere processato per la morte di Scotty.
    Dunque dovremmo essere almeno tre anni dopo che Cole è andato da lei a ripararle in guasto in bagno.
    La chiamano signora Bailey e ha i capelli lunghi.

    Il punto di vista di Cole contribuisce a confondere ancora di più le idee, perchè se emotivamente ci sta che gli stessi eventi possano essere visuti in modo diversi dalle persone..alcuni dettagli invece sono diversi e non so come spiegarli.

    Comunque forse perchè c’è meno sesso, meno faccette da parte di Alison anche se ne fa sempre tante, quest’anno mi piace un pochino di più questa serie. Più che altro la seguo perchè voglio vedere dove và a parare.
    Comunque grazie per la bella recensione.

    Mi piace

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