Libri/Throwback

Throwback | The Twilight saga (Book Edition)

Salve pelati,

Oggi, insieme a me affronterete un viaggio all’insegna della riscoperta di una delle saghe più discusse e famose degli ultimi 10 anni: Twilight.

Quest’anno festeggiamo un decennio (10th Anniversary) con Edward e Bella, con vampiri vegetariani e glitterati e con una storia romantica che ha attratto tanti cuori e fatto storcere il naso ad altri.

In questa recensione parleremo solo della saga cartacea e nella prossima puntata invece di quella cinematografica, giusto per non appesantirvi la lettura e per permettere a me, fan sfegatata dei vampiri che brillano come diamanti (Diamonds are a girl’s best friend…), di sbizzarrirsi.

Io amo profondamente Twilight, gli sono affezionata, per me è stata la prima scoperta di un mondo fantasy (ma non troppo) molto vicino alla realtà, è stato letteralmente un compagno di viaggio, di cui ho atteso con ansia le uscite in libreria, prenotavo con largo anticipo i biglietti del cinema, ed ho letto milioni di fanfiction sull’argomento. Perciò, pelati avvisati (che sono una fanatica da poster di Robert Pattinson e da mensola dedicata solo interamente alla saga), mezzi spellati…

Iniziamo col dire che…

Secondo me la forza di Twilight e dell’intera saga è riassumibile in due punti:

1- La capacità della Meyer di saper scrivere in maniera diretta e scorrevole, senza grossi artifici o paroloni non adatti all’ambientazione adolescenziale in cui si svolgono all’inizio i fatti. La sua forza è nei dialoghi, intelligenti, pieni di sottintesi, e dotati di una sottile ironia, che ti porta a sorridere sotto i baffi per tutto il tempo senza accorgertene e soprattutto nel non creare mai momenti morti. Sono queste battute e gli ottimi tempi d’azione che rendono dei personaggi molto stereotipati, accattivanti e più vicini a noi.

2- L’altro punto è la fortuna. Può sembrare scontata questa giustificazione al successo dei libri, ma non è così. Twilight è sbucato fuori in un momento in cui di vampiri “soft” famosi, non ce n’erano poi così tanti  in giro. So che la Meyer è stata criticata per le straordinarie somiglianze con la saga di Roswell e quella del Diario del vampiro, personalmente, conoscendo entrambe, posso affermare che le somiglianze ci sono, ma lontane soprattutto col Diario del vampiro (apprezzabilissimo il prodotto telefilmico, ma cestinabile quello cartaceo. Sono dura, ma sincera).

Quindi, era il prodotto giusto al momento giusto, momento in cui il pubblico era aperto ad  accettare di buon grado questi “nuovi” (ma non troppo) vampiri.

Ma dall’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perchè, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti.

In breve Twilight tratta dell’incontro tra la nuova e riservata Isabella Swan, appena trasferitasi dal padre a Forks, e il vampiro centenario, ma dall’aspetto di un 17enne Edward Cullen. La scoperta della vera natura di lui e della sua famiglia e la nascita dell’ amore tra i due, metterà in pericolo Bella che vedrà coi suoi occhi il vero mondo di Edward e dei vampiri.

Il fascino di Twilight sta propri nel trarci in inganno. La prima parte del libro è incentrata sulla conoscenza reciproca dei protagonisti in un ambiente che ci fa sentire a casa: la scuola; e nonostante gli avvenimenti strani, come salvataggi nel parcheggio in stile Superman da parte di Edward, queste stranezze passano in secondo piano, di fronte all’assoluta accettazione del paranormale di Bella, e agli accattivanti dialoghi a scuola e non tra i due. E così nella seconda parte del libro, dopo che Edward ha ammesso di essere un Joe Potter al maschile senza scala che entra dalla finestra per “spiare” Bella (il maniaco più affascinate della storia), entriamo nel vivo e nel sovrannaturale delle vicende, dalla partita di baseball alla fuga da James (vampiro non vegetariano come i Cullen), fino ad arrivare alla trappola di quest’ultimo. Il passaggio dalla normalità, ma mica tanto, scolastica, al mondo vampiresco della caccia finale non è brusco. Secondo me la Meyer è una furbacchiona, ci ha fatto credere per più di metà del romanzo che saremmo stati lì a fare m’ama non m’ama con le margherite nella raduna della stupenda dichiarazione sbrilluccicosa di Edward e invece, come colpo di scena, ci catapulta in un mondo vampiresco meno romantico e che ci è più familiare dai predecessori dei Cullen; fatto di sete, morsi, sangue e morte.

Pregi: i dialoghi che ci fanno conoscere i personaggi (basti ricordare la scena dell’infermeria o quella della mensa dove si discute dei gusti culinari dei Cullen).

Bella è il classico prototipo della protagonista: attira tutti gli esseri maschili nel raggio di un kilometro, impacciata e che non riconosce il suo posto nel mondo. Diciamo che è la tipica eroina anti-sociale, che si riscatterà alla faccia dei popolari o più fighi della scuola (dato che lei sarebbe una specie di nerd-sfigata-nessunomicondidera). Ciò che la contraddistingue è il coraggio e la capacità di amare con grande passione (più a gesti che a parole) soprattutto Edward. Edward invece è un agnello travestito da lupo. È un vampiro con la saggezza e l’esperienza di un centenario (ben 107 anni all’inizio), ma col cuore di un adolescente (trasformato alla sola età di 17 anni) che si scalda e lo fa tornare giovane grazie al vero amore. È questo connubio tra vecchio e giovane che lo rende un vampiro affascinante, oltre che i suoi “super poteri” da vampiro come leggere nel pensiero. Se la Meyer avesse concluso Midnight sun a quest’ora tutti saremmo al corrente del vero Edward. Egli è un bacchettone moralista, data l’epoca da cui proviene e l’educazione impartitagli; cerca sempre di salvare Bella da se stesso, dato che lei prova talmente tanto amore per lui da dimenticar l’amor proprio (diciamo che è stupida abbastanza da essere coraggiosa per amore, o abbastanza coraggiosa da risultare stupida, a voi la scelta). Ma attenti, alla fine si fa sempre quello che dice Edward! E’ un manipolatore, che si nasconde dietro quelle frasi degne di un personaggio di Jane Austen e quelle movenze da modello di Calvin Klein, per non parlare del famoso sorriso sghembo che ha fatto storia e scuola (dato che ora lo leggo ovunque). Certo resterà sempre un gentiluomo d’altri tempi che preferisce arrivare illibato al matrimonio, per motivi a noi giovani ancora non chiari, ma anche lui ha un lato più sbarazzino, meno perfetto. Edward è un uomo imperfetto che però ci viene mostrato con gli occhi dell’amore di Bella, che appunto lo trova unico (e pure noi lettrici 😛).  L’eleganza di Edward si scontra e si unisce all’imbranataggine di Bella e li rende una coppia da amare. Perché entrambi si salvano a vicenda, lei lo salva dalla fortezza di solitudine senza amore in cui viveva e Edward la salva dalla sensazione di non far parte del mondo diventando lui il suo.

Altro pregio è il finale quasi auto conclusivo, niente viene lasciato in sospeso se non l’umanità di Bella (ma non c’è nessun pericolo imminente o quasi, perciò può respirare per tutto il tempo che vuole) e quindi per chi vuole farla finita qui, può.

Difetti: per ora nessuno.

Voto: 8 ½

Le gioie violente hanno violenta fine,

e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo,

che si distruggono al primo bacio.

Dopo una serena estate insieme, una nuova-vecchia minaccia si ripresenterà: Victoria, la compagnia dell’ormai deceduto vampiro James. Vuole vendicare il suo compagno e quindi uccidere Bella. Ed Edward per proteggerla deciderà di allontanarsi da lei, lasciando il campo libero ad una nuova creatura sovrannaturale: Jacob.

New Moon è il libro più straziante, ci eravamo da poco abituati ad un Edward da “sei tutta la mia vita” e poi si presenta un “non ti voglio con me“. Non c’era nient’altro da fare, nessuna parola poteva descrivere meglio di una pagina bianca il dolore di Bella, narratrice indiscussa. La rappresentazione della Meyer del dolore, dell’abbandono è molto veritiera, non c’è niente di fantasy in questo. Solo una giovane ragazza che si dispera, piange e tira avanti fino a quando sorridere non le verrà naturale. Ed è qui che si inserisce un nuovo personaggio, fastidioso e insignificante nel primo libro, ma dolce e caloroso nel secondo. E quindi la Meyer ci introduce la sua idea di licantropo. Non sono la mia figura soprannaturale preferita, troppi peli, ma l’idea della tribù, delle leggende sui freddi e dell’impriting è qualcosa di interessante, forse non del tutto nuovo come argomento per un libro fantasy,  ma ben personalizzato. La vera innovazione di questo ennesimo stereotipo del genere sta nel come ha gestito le loro relazioni e come interagiscono tra loro, come un vero branco di lupi.

Il clou poi di tutto il libro è la presa di posizione di Bella, che rimette in riga il pubblico, dichiarando apertamente che lei sceglie sempre e solo Edward e va a riprenderselo a Volterra, facendo così la conoscenza di veri vampiri che hanno letto Dracula e ne fanno le veci: i Vulturi.

Ma niente, nemmeno le scene d’azione coi Vulturi nelle loro stanze, gli occhi lanciatori di “dolore” di Jane, le urla dei turisti umani che diventeranno pappina per i Vulturi, l’inseguimento di Victoria da parte dei lupi, l’annegamento di Bella, possono battere Bella che percorre la piazza di Volterra nel giorno della festa del  patrono, per salvare Edward dal suo tentativo di morte, nemmeno una proposta di matrimonio.

Pregi: la delicatezza con cui è stato trattato il tema del dolore di una giovane adolescente, senza essere banalizzato. E l’introduzione della tribù dei Quileute, delle loro tradizioni che ci trasportano in un mondo diverso da quello dei Cullen, ma non meno doloroso, fatto di rapporti indissolubili a cui non puoi sfuggire, antiche leggende e rivalità che possono portare Jacob a mettersi più volte in discussione coi suoi compagni, per questo amore umano che prova per Bella. Anche Jacob è un fattore positivo in questo libro (un raggio di sole nel buio di Bella e nostro), so che molte lettrici dopo averlo conosciuto per bene in questo secondo capitolo della saga si sono schierate nel suo team, e in fin dei conti è anche lui “un principe” in questa storia d’amore, più rozzo rispetto ad Edward, meno composto, ma affettuoso e caloroso in maniera più estroversa rispetto al primo.

Difetti: non sapere cosa stia facendo Edward e come si sente (forse la pecca più grande dell’intera saga è quella di dare troppo per scontato Edward), noi lo vediamo sempre tramite gli occhi di Bella, e dato che lei non può vederlo, nemmeno noi possiamo. Per me è stato il libro più faticoso, ma perché era il più drammatico e delicato.

Voto: 8, avrei dato qualcosa in più, dato che si allontana drasticamente dalle atmosfere adolescenziali del primo per avviarsi verso tematiche più adulte, ma lo schock dell’allontanamento di Edward me lo impedisce.

Dicono alcuni che finirà nel fuoco

il mondo, altri nel ghiaccio.

Del desiderio ho gustato quel poco

che mi fa scegliere il fuoco.

Ma se dovesse due volte finire, so pure che cos’è odiare,

e per la distruzione posso dire

che anche il ghiaccio è terribile

e può bastare.

Victoria è più agguerrita che mai e decide di creare un esercito di neo-vampiri per attaccare i Cullen, i quali saranno costretti a chiedere aiuto ai loro rivali licantropi/lupi e ad affiancarsi nella battaglia. Ma Bella dovrà affrontare anche un’altra battaglia, mettere fine al triangolo amoroso e alla rivalità tra i due uomini della sua vita e dichiarare chi sceglie, anche se credo sia stato sempre piuttosto chiaro.

Eclipse è il mio libro preferito, forse sarà perché ci allontaniamo sempre più dai banchi di scuola ed entriamo nell’azione vampiresca vera e propria, o forse perché finalmente Edward inizia ad atteggiarsi, sempre con quella sua compostezza quasi inglese, anche se non lo è, da bad boys e a rivaleggiare con il sempre più sfacciato Jacob. O forse è semplicemente la carica sessuale che pervade tutto questo libro che finalmente ci fa capire che Edward (Bella ha mostrato più volte di volergli strappare i vestiti di dosso) è un adolescente con gli ormoni a mille in fin dei conti. In questo libro ho odiato Jacob, diceva a Bella cosa lei davvero provasse per lui, senza ascoltarla, però è una figura fondamentale nella vicenda e anche nel cuore della stessa ragazza. Secondo me l’affetto di Bella per Jacob è stato sempre frainteso e la Meyer, da birbante qual è, ci ha giocato su. Se Edward non fosse mai esistito Bella avrebbe vissuto felice e contenta con Jacob e cuccioli, questo non significa che se ora Edward si facesse da parte Bella starebbe con Jacob. Qui non vige la legge del chi prima arriva meglio alloggia. Bella ha trovato il suo posto nel mondo con Edward, perché il suo mondo è sovrannaturale. Nonostante molti non abbiano apprezzata la spiegazione di Bella nel finale del film, credo fosse una scelta ben studiata per dare al pubblico una risposta chiara che nel libro non verrà mai data. Forse la nostra cara Stephenie voleva lasciare una speranza al team Jacob, chissà…

Pregi: le scene romantiche che ci fanno riprendere dall’astinenza del libro precedente (la proposta di matrimonio ad esempio), lo scontro vissuto in prima persona da Bella, che quindi fa entrare nel vivo il lettore, che non assisterà più all’azione dai racconti altrui; e anche la scoperta del passato degli altri personaggi che popolano la saga (ho rivalutato infatti Rosalie).

Difetti: la non spiegazione di Bella ai sentimenti provati per Jacob e la sua terribile scelta di ferire Edward che per quanto avesse combattuto lealmente e non in questa rivalità, un pugno a Jacob sul finale glielo poteva pur sferrare.

Voto: 7+

L’infanzia non va dalla nascita a una certa età, quell’età in cui il bambino è cresciuto e mette da parte le cose infantili.

L’infanzia è il regno in cui nessuno muore.

Bella ed Edward dopo aver celebrato il loro matrimonio partono per la luna di miele, ma durante quest’ultima Bella scoprirà di essere incinta di un bambino vampiro. Edward preoccupato vorrebbe aiutarla, ma lei si oppone e con l’appoggio di Rosalie porterà, con molte difficoltà, a termine questa gravidanza straordinaria. Ma ai Volturri arriva voce della presenza di questa pericolosa creatura e quindi partiranno alla volta dei Cullen per ucciderla, non sapendo però che la piccola Renesmee non è un neo vampiro comune, in quanto è stata concepita. Così i Cullen, previsto l’arrivo dei Volturri, prepareranno anche loro un esercito di vampiri e lupi per contrastarli.

Breaking dawn è il degno finale della saga, mi ha rattristato sapere che fosse l’ultimo capitolo, ma le vicende di Edward e Bella si sono concluse e perciò anche loro meritano di godersi un meritato riposo.

Il libro è diviso in tre parti ben distinte, quella più umana col matrimonio e la luna di miele che ha sicuramente soddisfatto tutte le richieste delle romantiche del genere. Non senza qualche elemento vampiresco come i lividi di Bella durante il sesso vampiresco, che ancora una volta tira fuori gli attributi e seduce quel moralista di Edward con tutto il suo sex appeal. Poi scoperta la gravidanza, abbiamo il punto di vista di Jacob, perciò per la prima volta un cambio di narratore. La scelta è stata azzeccata, sentire il dolore fisico di Bella e vedere coi suoi occhi quello sul volto di Edward, sarebbe stato troppo e perciò assistiamo a quello di uno Jacob sconcertato, che vede la donna amata soffrire per portare alla luce questa creatura sconosciuta. E poi c’è la terza parte, quella della rinascita, di Bella dopo il parto finalmente vampira. Ringrazio ancora una volta la Meyer per non averci narrato queste vicende tramite la bocca di Bella perché sentire i pensieri di una donna in procinto di morire e di perdere tutto ciò che ha di più caro, guardando il volto straziato del marito che tenta di salvarla… sarebbe stato troppo. Avrei chiuso il libro e mi sarei rintanata in un cantuccio a piangere per giorni. Sarebbe stato quasi una tortura per il lettore.

La terza parte può risultare forse la più noiosa, perché dopo un primo momento di felicità per la famigliola ritrovata, c’è una lunga attesa fino all’arrivo dei Vulturi, attesa fatta da piani di salvataggio di Bella, di preparazione all’arrivo del nemico, dall’arrivo di nuovi vampiri, ognuno con la sua storia, momenti però alleggeriti dalle battute suocero-genero tra Edward e Jacob, e da una Bella più agguerrita che mai che mostra che è nata per essere una vampira.

Pregi: come è stato impostato l’intero libro. Ti tiene continuamente col fiato sospeso, e ti lascia con un sorriso affettuoso alla fine di tutto.

Difetti: la scarsità di scene tra padre e figlia, tra Edward e Renesmee, non so se sia qualcosa di voluto, d’altronde dobbiamo tener conto che per ben 100 anni e passa anni Edward si era ormai abituato all’idea di non diventare padre, però è una grave pecca dato che abbiamo un grande Edward in questo libro, che si lascia andare alla passione e non si preoccupa di mostrare i suoi veri sentimenti, rabbia o dolore, quando Bella decide di tenere il bambino. E anche l’idea dell’impriting di Jacob, mi è sembrata quasi un voler ridurre a barzelletta il suo sentimento per Bella. E infine la quasi battaglia coi Volturi. Cara Meyer qua hai toppato, ci stava tutta. Ormai eravamo tutti pronti e carichi.

Voto: 7 1/2

Twilight perciò è un ciclo di romanzi di genere paranormal romance scritto da Stephenie Meyer.

Ha richiamato e richiama soprattutto un pubblico giovane, bisognoso di vampiri gentiluomini che entrano di soppiatto dalla finestra per abbracciarti nel sonno e prometterti amore eterno. Come noterete non ho approfondito gli altri personaggi, ne parlerò meglio nella seconda parte della recensione dove potrò sbizzarrirmi in confronti coi film, quindi cari pelati ora vado a riaprire Twilight e rileggermi come tutto ebbe inizio.

Di tre cose ero del tutto certa.

Primo, Edward era un vampiro.

Secondo, una parte di lui, chissà quale e quanto importante, aveva sete del mio sangue.

Terzo, ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui.

(sigh)

Ringraziamo: Citazioni film e libri |  DemiMovie | Film & Serie TV | Le piu’ belle saghe sui vampiri, il mistero che affascina. | Il Per Sempre sarà solo l’inizio – Bella & Edward | ღSono Nata per Essere una Vampiraღ | ❤ TeamJasper ❤ | The twilight saga: l’unica”malattia”che siamo ben felici di non curare 🙂 | Il mondo di twilight | •ღ·.· ́·.·•тωιlιgнтєяѕ χ l’єтєяиιтà•·.· ́·.·ღ• | Twilight la mia vita. | ≈ Da Twilight a Breaking Dawn La Nostra Saga Immortale ≈ | Noi ci apparteniamo. Per sempre | *The Twilight Saga Italian Fan Forum* | “Il MoNdO dI TwIlIgHt SaGa”

Annunci

2 thoughts on “Throwback | The Twilight saga (Book Edition)

  1. Ed io che pensavo che le Twilighters si fossero estinte 😉
    Il mio parere sulla saga è leggermente più duro, ma forse perché l’ho letta da adulta, avevo sui 25anni, quindi l’amore adolescenziale di Bella per Edward l’ho trovato sempre un pochino troppo melenso. Però mi è piaciuta lo stesso per tantissimi altri motivi. In primis questo creare una specie di universo Meyer in cui qualsiasi cosa sovrannaturale è spiegata in maniera abbastanza originale (nel senso che ha creato miti e leggende apposite non si è limitata a seguire le linee guida del genere fantasy). Questo ha fatto storcere il naso ai puristi del genere, invece per me è un punto a suo favore.
    Io sono del team Jacob, ma senza Bella. Non lo volevo con lei, mi piace il personaggio e basta. E’ praticamente il mio personaggio preferito, anche con i suoi difetti.
    Concordo in pieno con i “tuoi” difetti di Breaking Dawn. A parte che io mi sarei fermata ad Eclipse, ma tra l’imprinting di Jacob per Nessie ed il finale non so cosa sia peggio. L’unica cosa che salvo sono i capitoli in cui è Jacob a raccontare la storia 😛
    Mchan
    Ps: se ti va di fare un salto sul mio blog puoi leggervi la mia recensione ai libri ed ai film. Dovrebbe risalire al gennaio dell’anno scorso 🙂

    Mi piace

    • Ciao, che piacere ritrovarti anche qui. Sicuramente incide molto l’età in cui si legge questa saga, io avevo 16-17 anni e credevo nell’amore più romantico e melenso che ci potesse esistere. Però era anche un’altra epoca, ora, con le nuove generazioni più “avanti”, sicuramente Twilight sarebbe incomprensibile. Quando lo hai letto tu invece eri più grandicella e credo che un amore così “infantile” potesse poco interessarti, però sei riuscita a cogliere gli aspetti migliori di una saga in fin dei conti molto banale. Io sono team Edward se non lo hai notato le 800 volte che l’ho scritto 😂, ma sono completamente d’accordo con te sul personaggio di Jacob senza Bella soprattutto. Ora sto per offendere i miei beniamini, ma una pizza come Bella, poteva solo stare con un’altra pizza, ovvero Edward. Su Breaking Dawn credo che il vero problema sia che la Meyer si è giocata male le carte che aveva sul finale. Partita molto bene, ma ha tappato con un finale soporifero.
      P. S. Farò un salto volentieri 😉

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...