Switched At Birth/Telefilm

Recensione | Switched At Birth 4×11 – 4×12

A volte ritornano.

Ben ritrovati cari Pelati con le recensioni di Switched At Birth! Dopo un undicesimo episodio che non mi aveva più di tanto entusiasmata, quello di questa settimana invece mi ha piacevolmente colpita.

Partiamo da Bay, che personalmente sto adorando. Merito probabilmente di Vanessa Marano che riesce sempre a emozionarmi, persino se si limita a camminare per strada. La prima parte della quarta stagione è stata davvero dura per lei, tra l’essersi presa la colpa al posto di Daphne, l’episodio con Tank e la rottura con Emmett, ma ce la sta mettendo tutta per tornare in carreggiata e prevedo grandi cose d’ora in poi: ammetto che la storia della violenza sia stata trattata con delicatezza e serietà, come sempre accade con questo telefilm, ma tutta la questione di Emmett che non riesce ad accettare quello che è successo me l’ha un attimino fatta… scadere. Non ne potevo più di vederli litigare, ho visto tutto come una forzatura e dopo l’episodio 11, che mette in chiaro come le cose tra i due ragazzi non andassero più bene già da un po’, a malincuore mi trovo a dire che forse è stato meglio così. E non so nemmeno se li faranno tornare mai insieme. Oh, autori, perché?

Dammi tempo.

Comunque, dopo questa brutta parentesi, abbiamo visto Bay soffrire per Emmett e poi, come una fenice, risorgere dalle sue ceneri a nuova vita. Sì! Mi piace. Non volevo vederla piangersi ancora addosso, non è giusto, ha già pianto abbastanza ed è ora che ricominci a sorridere e a vivere quella vita alla quale ha rinunciato per proteggere sua sorella. Ho adorato il mondo in cui dice all’Emmett-allucinazione di darle tempo, sembrava così determinata. Una speranza per tutte quelle ragazze che soffrono per amore: dopo aver pensato che non riuscirai mai a superarlo, dopo aver pensato che è tutta colpa tua e aver pianto tutte le tue lacrime, arriva quel momento in cui sai che fa male, ma lo supererai. Ed è questo che ti spinge ad andare avanti.
Ma la vera svolta l’abbiamo vista oggi: ammetto che ha avuto davvero coraggio. Anche io, sapendo di avere addosso gli sguardi tutti, avrei preferito non tornare più in quella classe, ma lei no: lei capisce che deve farlo, soprattutto grazie al bellissimo discorso di Kathryn. E pensare che io il suo personaggio all’inizio lo odiavo, e adesso non ricordo nemmeno perché. C’è stata per la figlia, le ha raccontato un episodio della sua adolescenza che l’ha aiutata a superare il dolore, è un pozzo di saggezza… una madre esemplare. Dicevo, coraggio: coraggio di lasciarsi alle spalle i bisbigli e le occhiate, coraggio di… non dimenticare, ma impedire che quello che le è successo definisca la sua vita d’ora in poi, imparare da quell’esperienza e farne tesoro, coraggio di alzare la voce quando necessario. Gli effetti si sono già visti: una ragazza ha subito la stessa violenza e vorrebbe parlarne con lei. Adoro come in questo telefilm questi argomenti vengano affrontati riuscendo a inculcarti un messaggio di positività e speranza, come se tutti insieme si può superare tutto.
E infine ho adorato la scena tra lei e Travis. Abbiamo scoperto che Travis ha subito degli abusi da bambino, ed è per questo che si è trovato così coinvolto da quello che è successo alla ragazza. Mi piace la loro amicizia, mi piace che abbiano l’un l’altra per superare insieme questa vicenda terribile, e mi piace che lei abbia messo in chiaro che non è vulnerabile o debole, ma abbastanza forte da superare tutto questo. Insomma, pollice in su per Bay.

Questo ti cambierà la vita.

Vorrei vedere un po’ di più da parte di Daphne. Per ora mi sembra quella che sta facendo di tutto per tenersi stretta il nuovo fidanzato del college, e non mi piace. Preferisco la Daphne che cerca di convincere Toby che “disabile” non significa “peggiore” ma “diverso”. Quello l’ho davvero apprezzato, perché è qualcosa che difficilmente tendiamo a comprendere, e forse qualcuno guardandolo capirà che solo perché la nostra vita non è come ce l’aspettavamo, non significa che sia rovinata. Non giudico Toby e Lily per la loro decisione, comunque: sono giovani, la loro storia sembrava arrivata al capolinea e invece hanno appena scoperto che non solo sono legati per sempre, ma il loro bambino avrà bisogno di cure speciali. Sicuramente una notizia del genere arriva a soffocarti. A schiacciarti come un macigno. Mi piace anche quello che dice Toby: un bambino disabile ha diritto di esistere come qualunque altro bambino. Il punto è che questi ragazzi non stanno prendendo questa decisione per egoismo, ma perché sono consapevoli di non riuscire a dare al figlio quello che merita, in questo momento. In realtà possiamo parlare di altruismo. Dobbiamo ancora vedere quale sarà la loro decisione definitiva, ma in ogni caso non mi sento di giudicarli male, come normalmente invece farei.

Infine, problemi in paradiso: John ha problemi con il fisco e in pratica si trova sul lastrico. Sono parecchio colpita: una delle cose che ha sempre distinto Bay e Daphne era proprio l’ambiente nelle quali si erano trovate a crescere, con Bay che si era beccata le “fortune” di Daphne, e Daphne che invece era cresciuta in un quartiere estremamente povero. Ora vediamo i Kennish sul punto di perdere tutto.
Lì per lì ho pensato che avessero esagerato, mostrandoci John che prima si sente quasi chiedere 30 mila dollari dalla moglie, poi Daphne che perde la borsa di studio e infine Kathryn che dona 50 mila dollari a Melody come se fossero cipolle raccolte dall’orto… ma poi mi sono resa conto che invece succede sempre così: quando credi che le cose stiano andando male, non faranno che andare peggio. Sembra un’esagerazione, eppure è così che succede nella vita reale, credetemi.
In ogni caso, non so proprio cosa succederà. Risolveranno i problemi economici, o i Kennish si ritroveranno dalle stelle alle stalle? Non glielo auguro, ma ammetto che sarei proprio curiosa di vedere come farebbero ad affrontare un cambiamento di questa portata.

Piccolissima parentesi Regina: sembra che la nostra donna abbia ritrovato l’amore. Neanche a dirlo, è un fuggitivo che vive sotto falso nome… figurati se questa poveretta poteva trovare un fidanzato tranquillo. No, certo che no. Le cose si sono agitate e calmate nel giro di un episodio e non so, mi sembra tutto troppo “grosso”, sicuramente più avanti ritireranno fuori la questione e ci metteranno di fronte a un dramma dei loro che ci farà disperare e soffrire per Regina. Giustamente non ha già sofferto abbastanza.

Bene, con questo è tutto. Come sempre vi invito a passare dalle nostre fantastiche affiliate e vi lascio il promo del prossimo episodio, che vi anticipo sarà pieno di lacrime (evviva). Alla settimana prossima!

Ringraziamo: Vanessa Marano italy | Tv, Cinema, Musica & Libri | Serie Tv e film time | Telefilm. ϟ | Switched at Birth & The Fosters Italia | Switched at Birth Italia

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