Scream/Telefilm

Recensione | Scream 1×01 “Pilot”

Un po’ acciaccata a causa di un polso dolorante, ma pronta a condividere con voi i miei pensieri su questo series premier.
Prima di tutto è necessario premettere che fino a una settimana fa io non avevo nessuna intenzione di vedere Scream (per mancanza di interesse, eh!). Poi sono usciti i famosi otto minuti e ancora non avevo intenzione di seguire lo show, ma poi una mia amica – e collega di Parole Pelate – me ne ha parlato e alla fine li ho visti ed ero almeno un po’ curiosa di scoprire chi avesse ucciso la (non proprio povera) Nina.
Altra doverosa premessa è il fatto che non ho mai visto un film di Scream, quindi il mio approccio a questo show è più verso la sostanza piuttosto che se sia meglio (difficile) o peggio dell’originale.
Detto questo…

Call 9-1-1” – “Chiama il 9-1-1”

Comincia (o ricomincia) tutto con un video girato contro il consenso delle dirette interessate (tutto questo clamore per due ragazze che pomiciano in una macchina? Eh… chissene?) e la cattiveria degli adolescenti americani.
Ragazzi, fare video così è illegale, oltre che da stronzi e poi non vi lamentate se finite con la gola tagliata in un piscina!
A parte ciò, i primi otto minuti sono il trampolino di lancio della serie, anche se hanno richiesto di chiudere gli occhi ogni tanto e magari non fare caso al fatto che se Nina si fosse asciugata le mani forse sarebbe riuscita a digitare il semplice numero che vedete qualche riga più su, ma fino a che si tratta di plot hole abbastanza blandi uno può anche non farci troppo caso.
Per esempio, questo è facilmente spiegabile con: Nina era scema terrorizzata e che magari nascondersi in mezzo alla vegetazione in silenzio sarebbe stato meglio.
Lamentarsi e basta non serve a molto, è per questo che esiste la sospensione dell’incredulità, e fino a che riesci ancora a guardare lo show e urlare “cretina, il tuo amichetto è morto, non è lui a mandarti i video e i messaggi!” allora va tutto bene.

You root for them. You love them. So when they are brutally murdered, it hurts.” – “Tifi per loro. Li adori. Così quando saranno brutalmente assassinati, farà male”.

Si tratta di una serie che per forza di cose deve presentare molti personaggi (e segreti) e questo genere di cose richiede tempo. Uno dei punti deboli del pilot è proprio la parte teen, per il momento i personaggi ai miei occhi sono una banda di idioti con troppi nomi che mi tocca ricordare e perciò per praticamente tutto l’episodio non ho desiderato altro che Mascherina li facesse fuori in modo da non prendermi il disturbo.
Quando mai sono fortunata?

Partiamo quindi subito da (alcuni dei) personaggi “spero che muori entro i prossimi quara-tren-dieci minuti”.

Abbiamo quindi Emma Duvall, la “brava ragazza” che al 99% sarà l’ultima o quasi a rimanere in pista, che ha un ragazzo che la tradisce e che si permette di dire “riesco a fare due + due” quando sapevano tutti che era un cervo ultra sviluppato tranne lei e che si butta a pesce tra le braccia del nuovo ragazzo dopo circa cinque secondi che ha mollato l’altro.
Però… mi piace questa “amicizia” con Audrey (tra l’altro, hanno più chimica queste due che lei e Kieran) e il collegamento di sua madre con Brandon. Sì, un po’ banalotto, però questo non ha altro che creare un collegamento con l’assassino che rende tutto più emozionante.

Kieran Wilcox non poteva farmi un’impressione peggiore di così. Ha una pettinatura che non mi piace proprio, mi disturba (credetemi, anche questo ha importanza: prendete Bellamy Blake in The 100, non sembra un altro personaggio a partire dalla 1×02?)! La sua storia con Emma sono quelle relazioni predestinate che non riesco proprio a sopportare e… niente, perché, si è reso utile per la trama in altri modi?

Brooke Maddox e professorino. Diciamo, in quanti avrebbero fatto a meno di questo cliché più vecchio dell’invenzione della ruota? Però… non so, Brooke potrebbe riservare anche qualche sorpresa. Magari qualche battuta al vetriolo interessante o una svolta improvvisa.

Ora invece i personaggi “cerca di arrivare vivo almeno fino alla fine, okay?”.

Noah Foster l’ho adorato. Ha un ruolo un po’ particolare, non è solo quello intelligente e con le battute migliori che ogni serie deve avere, è una voce più particolare, è come se da una parte fosse il narratore e dall’altra il pubblico sveglio che sa benissimo come funzionano gli horror e come andrà a finire questa brutta storia.

Molto bene anche Audrey Jenson. Mi è piaciuta la sua reazione al video, un po’ a disagio, ma pronta ad affrontare la folla (anche se, ripeto: troppo rumore per nulla – cit.) e poi la sua relazione con la biondina è dolce, dolce! Altro che alunna e professore o brava ragazza e ragazzo nuovo, questa è una ship!

Emma looks like you at that age” – “Emma è uguale a te quando avevi la sua età”

Il passato ritorna, quindi sono contenta che abbiano spiegato subito cosa fosse successo una ventina di anni prima (thank, Noah!), del primo serial killer Brandon James che ha finito per fare un bel tuffetto nel lago.
Interessante (e da brividi) mandare un cuore in regalo, anche se secondo me ci sono due possibilità: o l’imitatore è come se fosse davvero arrabbiato con Daisy (e, di conseguenza, sua figlia) e quindi è un po’ se stesse vendicando Brandon (anche perché la cerchia che fa una brutta fine si tratta comunque di persone correlate a Emma), oppure tutta la storia di Brandon è solo un bel modo per sviare le indagini.

Sospetti is the way!

Il mio sospetto principale di questa settimana è il mio Noah (ho detto che mi piace il personaggio, non che lo ritengo innocente). Sorvolando sul sangue sul volto e la tendenza ad essere parecchio inquietante, avete idea di quanto sia facile fingere di stare affogando? Si fa finta di agitarsi, si va sott’acqua e poi si torna su. Certo, Brooke era convinta ci fosse qualcuno con lei nel garage e in quel momento Noah era in casa, ma non è detto che ci fosse davvero Mascherina, oppure gli assassini potrebbero essere più di uno, quindi il fatto che Noah avesse un alibi solido per quel momento è parecchio irrilevante.

E poi… carina la fotografia di Brandon James di Audrey, sebbene faccia un po’ troppo pensare che sia messa lì apposta per sospettare di lei.

Varie ed eventuali:

– Il cuore fatto a mano era davvero bello! Cioè, per me un ciondolo del genere appare un po’ troppo grosso e pesante da portare, però era carino!

Concludendo!
Non è la serie dell’anno ed è MTV con tutti i suoi limiti, bisogna prenderla per quello che è, ma se si tiene conto di tutto questo ne esce un pilot niente male. Un po’ troppo teen, ma con i suoi accenni di mistero che comunque spingono a vedere l’episodio successivo. Per quanto riguarda me, se si tratta di dover cogliere gli indizi per scoprire l’assassino (o gli assassini) si sfonda una porta aperta.

Promo (della stagione e che sicuramente avete già visto. A proposito, non l’avete trovato un po’ troppo spoileroso?) e ringraziamenti:

Ringraziamo: TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ

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