Outlander/Telefilm

Recensione | Outlander 1×11 “The Devil’s Mark”

“Non ho capito nulla ma mi fido di te. Mi fido della tua parola. Del tuo cuore.
Credo ci sia della sincerità tra noi.
Perciò, crederò a qualunque cosa tu mi dica.”

No, miei adorati, questo non è William Shakespeare ma Jamie Fraser, che con l’ennesima prova d’animo buono ci trascina in un vortice fatto di riccioli rossi, accento scozzese e un Monumento al posto del corpo.

“The Devil’s Mark” è l’undicesimo episodio di questa prima stagione, nonché già il preferito di tutti (c’è chi dice che ha superato addirittura The Wedding!). Vale anche per me? Forse. L’episodio è sicuramente tra i migliori. Perché? Finalmente assistiamo a vere note drammatiche nello show. Abbiamo empatizzato con i personaggi e i loro conflitti.

Quest’episodio può facilemente essere considerato il punto di svolta della serie. Un elemento molto importante ha cambiato ufficialmente le carte in tavola, permettendo ai nostri personaggi di subire un ulteriore trasformazione.

Dopo l’arresto di Geillis e Claire, nel precedente “By the Pricking of my Thumbs”, le due presunte streghe affrontano il processo che le porterà alla condanna a morte ma che porterà a galla segreti e confessioni.

Le scene del processo alle Streghe sono state frustranti e piene di tensione. Anche chi conosce già la storia avrà provato un minimo di tensione e i brividi dovuti al solo pensiero che processi del genere siano davvero esistiti nella storia.
Numerosi personaggi testimoniamo contro le due donne, a poco serve l’abile e dolce tentativo di Ned Gowan di salvare le due donne. Dalla governante di Geillis all’irritante Padre Bain, tutto ciò che è accaduto durante gli episodi precedenti sembra andare contro le nostre due Streghe.

Se dunque il Marchio del Diavolo si rivela essere nient’altro che il segno lasciato dal vaccino, posso tranquillamente mostrarvi il Volto del Diavolo.

“Ballerò sulle tue ceneri.”

La scelta di far testimoniare Laoghaire durante il processo (dettaglio inesistente nei libri) ha reso la ragazzina capricciosa decisamente più irritante.
Quasi mi sembra un peccato ironizzare sull’episodio, quando ci sarebbe così tanto da lodare e per cui fare gli occhi a cuoricino.

Perciò concentrerò tutte le mie forze in questa foto. Perché sinceramente, sto ancora piangendo dalle risate per l’espressione di quest’uomo. Credo che userò la sua faccia molto spesso.

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#GraziePerLeRisate

Chiunque tu sia, grazie per avermi fatto ridere. Grazie.
Ovviamente le cose non vanno affatto bene ed è chiarissimo che il processo sia solo una facciata d’apparenza per umiliare delle donne già morte. Quando la tensione è in ascesa, in un momento di follia, Claire viene frustata. L’arrivo di Jamie ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo, (e probabilmente ci ha tolto anche il respiro) ma la vera eroina è stata Geillis.

“A quanto pare andrò ad un fottuto barbecue”

Con questo episodio salutiamo una grande interprete della serie, Lotte Verbeek, nei panni di Geillis Duncan. Bellissima, fiera e forte. Non ci è difficile accettare la scoperta che in realtà viene dal futuro. Più futuro di Claire, dato che parliamo del ruggente 1968.

Dopo aver compreso di essere spacciata, la donna – in un atto di sconsiderata amicizia – salva Claire e confessa di essere una Strega. Svelata dunque l’ambiguità del personaggio di Geillis. Una sola informazione, 1968, basta per collegare tutto: tutte quelle domande a Claire non avevano lo scopo di conoscerla meglio, piuttosto di scoprire se la donna venisse dal futuro come lei.
Intense sono state le scene tra Claire e Geillis, perché la loro non è mai stata un’amicizia usuale, eppure l’una voleva salvare l’altra.
E nonostante adesso conosciamo la verità, la Strega è scomparsa portandosi dietro il resto dei suoi segreti.
Un po’ di urla e di teatralità scatenano il pubblico che diventa ufficialmente l’assassino, quando trascinano verso la morte la povera Strega dai capelli rossi. E’ l’ultima immagine che abbiamo di lei: determinata, furiosa, sprezzante.
In quel momento era davvero una Strega.

A quel punto, sulla scena rimangono solo Jamie e Claire. Quando per l’ennesima volta, con le parole, Jamie dimostra di non volere altro che sincerità, improvvisamente, viene tutto fuori.
Claire si lascia trasportare dalle parole e rivela il suo segreto all’uomo che ha sposato.
Gli parla del suo lavoro, di Frank, della sua epoca. Jamie ascolta con attenzione, magari non comprendendo tutto, ma ascolta.
So che sembra assurdo ma quella è tra le scene che dimostrano l’importante di un personaggio come quello di Mr. Fraser. Una persona che ascolta. Vi assicuro che non è comune.

Ci si commuove, dunque, quando una volta saputa tutta la verità, l’Highlander non mette in discussione le parole della moglie. Perché si fida. E segretamente sa di doverle lasciar scegliere.

Ecco, il potere della scelta. Quella di Geillis, di Jamie e infine di Claire. Rende i propri sentimenti più chiari.
E quando Claire si ritrova di fronte a quelle pietre, perché Jamie le ha dato la possibilità di scegliere la sua casa, qualcosa è cambiato. L’impeto di tornare negli anni ’40 da Frank non è più forte come prima, quasi la spaventa.
La scena è girata molto bene, visto che fino all’ultimo secondo possiamo aver pensato che abbia scelto di tornare nella sua epoca.
Ma non è così.
Claire Beauchamp, infermiera di guerra inglese sceglie di vivere nella Scozia del Diciottesimo secolo sposata ad un Highlander ricercato.
Coraggiosa.

Precedentemente Geillis aveva chiesto a Claire “E tu lo ami quel tuo pel di carota, Jamie?”
(Ma perché, scusa, tu di che colore hai i capelli?).
La risposta sarebbe stata SI. Questo non vuol dire che abbia dimenticato Frank o che non lo ami più. Ma vuol dire che ha scelto.

Gli applausi esplodono quando osserviamo Jamie nel momento in cui realizza che Claire è tornata da lui. Ha scelto lui. La dolcezza sul suo volto ci fa letteralmente squagliare la faccia. Non c’è un bad boy in Outlander, uno di quei ragazzi cattivi che hanno fatto cose tremende ma si redimono per amore. Jamie è l’emblema di un personaggio che non va più di moda, ma non scompare mai: il bravo ragazzo. Il puro, coraggioso, cavaliere senza macchia.

L’unica cosa che ci resta da dire è…

DOVE BALLI ADESSO, LAOGHAIRE?

E nel prossimo episodio, si va a Lallybroch!

Ringraziamo: Sam Heughan Italia | Outlander Italia | Outlander Italy|Outlander,il Mondo di Jamie & Claire – The Italian Fangroup | Caitriona Balfe Italian Fans | Sam Heughan Italian FansJe suis prest. – Outlander | Sam Heughan & Caitriona Balfe Italian Fans ϟSassenach. | La dura vita di una fangirl | So many fandoms, so little time | – Telefilm obsession: the planet of happiness – |Addicted to telefilm. | Telefilm. ϟ | Planet Heughan  | Sam Heughan/Jamie Fraser | DemiMovie | Serie TV Mania  | Jamie & Claire: Outlander.

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